I dati sono giusti o sono falsi

7 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Egregio, l'ora è drammatica ed è per me giunto il momento di confessare una cosa, a te e al forum.

Non sono mai stato un ingegnere, sono un medico e quel medico nel filmato sono io. 

Scherzi a parte (si stempera...), avrai notato che il dottore dice in sostanza - in modo più "colorito" e con maggiore cognizione di causa - proprio le cose che umilmente scrivo da settimane: dobbiamo fare molti più test per sconfiggere il mostro (in tempi ragionevoli) e il mostro non è così mostruoso come lo si dipinge. Ho solo due piccoli distinguo rispetto a quelle parole SACROSANTE. Avrei evitato il vaffa finale a Conte (la sanità pubblica l'hanno saccheggiata altri),  e non è vero che Cina e Corea hanno testato tutta la popolazione. Alla fine non hanno fatto molti più test di noi, ma li hanno fatti per tempo, riuscendo a confinare i focolai. Noi non ci siamo riusciti, dopodiché,  invece di allargare la platea dei testati, l'abbiamo ristretta ai soli sintomatici gravi, se non gravissimi come dice il dottore. Quindi ora ci toccherà farne di più di Cina e Corea. Ma non dimentichiamo che ogni giorno di ricovero in terapia intensiva ci costa più di 100 test.

Egregio, come sai ho messo in quarantena il povero Sauro24, ma farei un'eccezione per leggere un suo commento al filmato. Un tempo era conosciuto come il cane Cerbero del forum, quindi sono sicuro che abbaierà molto. Anche leggendo quanto segue. 

Mia madre era un'insegnante, e mi insegnò a leggere e scrivere all'età di 4 anni. Prima i numeri, poi le lettere. Ebbene, immaginiamo che fin da quella età io abbia  giocato al Lo.tto. Sempre, senza perdermi una sola estrazione. E giocando sempre 11 cinquine secche, una per ciascuna delle 11 Ruote. E azzeccando sempre, a colpo sicuro, tutte le cinquine secche. In altri termini, immaginiamo che io abbia indovinato uno per uno tutti i numeri estratti al Lo.tto dai primi anni '60 a oggi, senza mai fallire un colpo. Un caso estremamente improbabile? Certo, ma in teoria non impossibile. Ebbene, quello che pensa il nostro cerbero in merito ai contagi, ovvero che siano esattamente quelli che contiamo con i test, non è impossibile ma sarebbe un caso molto (ma molto) più improbabile di quello descritto in precedenza. 

Per dimostrarlo intuitivamente partiamo da alcuni dati di fatto. Sappiamo che l'influenza stagionale infetta in media il 9% della popolazione, cioè 5 o 6 milioni di italiani, ma ne infetterebbe molti di più se, come nel caso del Cov, non ci fosse il vaccino. Sappiamo poi che il Cov gira in Italia da almeno 5 o 6 settimane (ma ci sono polmoniti sospette fin da dicembre). E sappiamo che è più contagioso dell'influenza. E allora ci chiediamo: chi mai potrebbe pensare di contare TUTTI i portatori del Cov testando poco più del 4 per mille della popolazione? Che a oggi è la percentuale dei testati in Italia (in Lombardia sale al 7 per mille). Chi ci garantisce che nessuno del restante 996 per mille sia o sia stato portatore di un virus più contagioso dell'influenza? Ce lo garantisce, con sprezzo del ridicolo, Sauro24. Potremmo fermarci qui, ma c'è di più. Gli asintomatici e i paucisintomatici dal 27 febbraio in Italia non fanno il tampone, ma quanti sono in rapporto al totale degli infetti? Nessuno lo sa, bisognerebbe testare un'intera popolazione per saperlo. Ma in Cina, dove ormai la gran parte dei positivi è guarita, è stato analizzato un campione abbastanza esteso, da cui risulta una frazione di asintomatici o sintomatici lievi pari a oltre l'80% dei casi. In realtà siamo a conoscenza di almeno una popolazione interamente testata. E' quella della zona rossa di Vo Euganeo, dove l'epidemia ormai può considerarsi finita (a parte un singolo caso sporadico) e dove sono stati testati TUTTI i circa 3000 abitanti. I casi positivi sono stati studiati uno per uno e si è scoperto che una frazione compresa tra il 50 e il 75% di questi contagiati è guarita (cioè è tornata negativa) senza accusare nessun sintomo, neppure lieve (l'incertezza è probabilmente dovuta alla sovrapponibilità dei sintomi: per es. qualcuno poteva avere una influenza o una bronchite cronica pregressa). Questo 50-75% di asintomatici nel resto d'Italia non viene testato per i motivi spiegati nel filmato.  Questi portatori sani e inconsapevoli contagiano a loro volta altri soggetti e in definitiva sono il principale veicolo del contagio.  Ignorarli completamente, fare conto che non esistano, come fa il sig. Sauro24, vuol dire non avere capito una beata mazza del problema di cui discutiamo.

Saluti

Modificato da fosforo311

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Qualcuno animato da spirito di carità cristiana faccia notare al cialtronissimo coppoladiminchia panzanaro fosforo31 che i casi positivi di Vo Euganeo, che abbiano manifestato sintomi o meno, sono inclusi nelle statistiche della Protezione Civile.

Al 22 marzo 2020 il tasso di mortalità di COVID osservato in Italia è pari a

5.476/59.138 = 0,0926 ovvero 9,26%

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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Al 22 marzo 2020 il tasso di mortalità di COVID osservato in Italia è pari a

5.476/59.138 = 0,0926 ovvero 9,26%

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

***"*"""""

di solo covid o con covid, sig ilsauro?

buona attuale opposizione di inquisiti di destra a tutti.

 

 

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Le preposizioni semplici sono nove. Quindi dovremmo considerare anche i morti per covid, i morti da covis, i morti su covid...

Comunque i morti sono tutti morti per arresto cardiaco. In realtà per covid non è morto nessuno.

Concludiamo che il tasso di letalità di COVID19 è zero, per la gioia delle coppolediminchia come lei.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Cioè anche lei spara numeri a casaccio sig ilsauro?

Proprio lei che ha dimostrato di essere in grado di risolvere equazioni di Quinto grado?

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Una piccola correzione rispetto al post di ieri. Avevo scritto che in Italia abbiamo testato poco più del 4 per mille della popolazione nazionale e il 7 per mille dei lombardi. Il dato aggiornato alle 17 di ieri parla di 258.402 tamponi effettuati, di cui 70.598 in Lombardia. Dividendo per la popolazione residente (circa 60 milioni in Italia, poco più di 10 milioni in Lombardia), otteniamo in rapporto di 4,3 test su 1000 abitanti, che sale a 7 su 1000 in Lombardia (in Campania, manco a dirlo, siamo ventesimi su 20 regioni con appena 0,85 test su 1000 abitanti: grazie anche per quest'altro record, incapace sig. De Luca). In realtà la percentuale effettivamente testata della popolazione è sensibilmente minore. Infatti, in diversi casi e per varie ragioni, è necessario effettuare il test due o più volte sullo stesso paziente. Per esempio i guariti (al momento circa 7000) hanno fatto il tampone almeno due volte. Dico almeno perché in alcuni casi si resta positivi per molti giorni dopo la totale scomparsa dei sintomi e il test va ripetuto fino a riscontrare la negatività. Inoltre, tutto il personale sanitario che cura gli infetti va testato frequentemente. In definitiva, possiamo ritenere di avere testato finora meno del 4 per mille della popolazione. Un campione assolutamente esiguo e inadeguato a descrivere il fenomeno in oggetto: un virus più contagioso dell'influenza e che lascia asintomatici o con lievi sintomi una buona parte dei contagiati. Il campione di Vo Euganeo, invece, per quanto piccolo, è più rappresentativo di quello nazionale, dato che TUTTI i 3000 abitanti sono stati testati.  

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17 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Cioè anche lei spara numeri a casaccio sig ilsauro?

Proprio lei che ha dimostrato di essere in grado di risolvere equazioni di Quinto grado?

Egregio, questo forum è frequentato più o meno dai soliti 4 gatti. Però ci sono anche visitatori occasionali. E allora forse è opportuno ricordare a tutti i forumisti seri il celebre monito dello scrittore Arthur Bloch:

Non discutere mai con un idio.ta, la gente potrebbe non notare la differenza.

Saluti

P.S. il tuo richiamo all'Equazione algebrica di Quinto Grado risulta particolarmente azzeccato e sarcastico in virtù del ben noto Teorema di Abel-Ruffini.

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