LA BUFALA DEL REDDITO DI CITTADINANZA DI LIVORNO

Quando  si cancella la  solidarietà  a  tutti  e  per  tutto  l'anno con  la  scusa   dei  soldi  e  poi  si  riinventa  il reddito , per  poche   e  per  pochi  mesi  solo  per  propaganda...  conquiste   grullesche...e  il rinnovo  di  quest'anno  è  ancor  peggio

La grande bufala del reddito di cittadinanza

Dicembre 2015, ecco il grande annuncio: a Livorno verrà finalmente introdotto il reddito di cittadinanza. Laddove non c’erano più soldi, improvvisamente spuntano 300mila euro. Laddove a 400 famiglie si era negato l’accesso all’***, lo si fornisce a 100 famiglie. Certo, un’erogazione più alta, ma che tende ad escludere tre famiglie su quattro che prima avevano diritto almeno ad una social card.

Quello che il blog di Grillo non dice però, è che in salvezza di Nogarin è arrivato il Governo Renzi con il Sia (Sostegno per l’inclusione attiva), una manovra che ha previsto l’erogazione di un beneficio economico di 400 euro, condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.

Il provvedimento, poiché non cumulabile con il reddito cittadinanza livornese, si è trasformato in una “piccola mano” per attutire l’impatto dei tagli del welfare a Cinque Stelle. Non finisce qui, nuovo annuncio di Nogarin: “Nel 2017 estenderemo il reddito di cittadinanza da 100 a 500 famiglie”, la promessa c’è, ma non viene mantenuta.

Arriviamo al cambio di marcia di questi giorni: “Estenderemo il reddito di cittadinanza da 100 a 250 famiglie”, ai single saranno dati 80 euro al mese, 150 ai nuclei con due persone e 220 alle famiglie di tre o più persone. “Abbiamo potuto fare questa scelta”, continua Nogarin in un post su Facebook, “perché rispetto all’anno scorso c’è una novità positiva: il governo ha introdotto il Sia”. Il resto è tutto da vedersi.

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4 messaggi in questa discussione

Il compimento dell'AUTOMAZZOLATURA.

Il PoveroMangiapanini610 si vede costretto a confermare una Livorno in controtendenza all'amministrazione PDocchia, che ha lasciato solo macerie.

Macerie che ancora rimangono a seppellire la rinascita delle zone terremotate. Un altro argomento dove il duetto ragliante cela il più stretto riserbo. 

Rimanete all'ombra somari, e dissetatevi dall'apposita ciotola.

Arriviamo al cambio di marcia di questi giorni: “Estenderemo il reddito di cittadinanza da 100 a 250 famiglie”, ai single saranno dati 80 euro al mese, 150 ai nuclei con due persone e 220 alle famiglie di tre o più persone. “Abbiamo potuto fare questa scelta”, continua Nogarin in un post su Facebook, “perché rispetto all’anno scorso c’è una novità positiva: il governo ha introdotto il Sia”. Il resto è tutto da vedersi.

 

BaS

 

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Al  solito  lo spargiletame   non  si risparmia   la  figura  di  M....,  ma  è  un  grullo che  vota  da sempre  pregiudicati

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ahahhaha   cambio  di  marcia ,  dove  prima  erano  assistite   600   famiglie   tutto  l'anno e tutte   ...  bel  cambio  di  marcia    uaaaaaahhhh

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AUTOMAZZOLATURA   TUTTA   GRULLESCA  DEL   SPARGILETAME..

la realtà è che la storia del reddito di cittadinanza livornese pone le basi nel dicembre 2014, quando il Comune aveva annunciato un taglio complessivo di 843mila euro al sociale: social card per i più poveri (326mila euro), borse-lavoro (91mila euro), azzerati i 20mila euro per lo sportello immigrati dell’Arci, dimezzamento per Caritas (Che è passata da 117mila euro a 58mila euro) e così via. Insomma, un taglio del 4% al sociale.

A febbraio 2015 l’inversione di marcia dell’assessore Ina Dhimgjini: trovati 526mila euro, il taglio si riduce, ma per le social card non c’è niente da fare, da 326mila euro si passa a zero, 400 famiglie non potranno più permettersi di comprare cibo e beni di prima necessità.

La motivazione fu la seguente: il Comune ha deciso di ampliare la rete assistenziale sul territorio, stop all’affidamento diretto dei servizi ed affidamento esclusivo affidato tramite bando. Viene sponsorizzato il progetto “Emporio solidale Livorno per tutti”, presentato da due attivisti del MeetUp di Livorno durante la plenaria dell’11 novembre. Si taglia una fetta di torta per darla agli amici, verrebbe da pensare, sennonché tutto tace.

Modificato da pm610

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