Prende corpo il modello veneto-coreano

Nella mia discussione sulle tre possibili vie d'uscita dalla drammatica emergenza sanitaria in corso (in attesa di un vaccino o di un farmaco efficace, i quali non sappiamo se e quando si troveranno) ho definito "modello coreano" la via dello screening di massa. Ovvero il test del Covid-19 esteso (possibilmente) all'intera popolazione in modo da mettere a nudo il nemico invisibile, separare i portatori dai non portatori e consentire a questi ultimi di ritornare alle normali attività in condizioni accettabili di sicurezza. A mio avviso è la via d'uscita di gran lunga migliore, per l'Italia probabilmente l'unica. Oggi potrei definirlo modello "veneto-coreano". Ieri, infatti, il Veneto ha superato la Corea del Sud per numero di test effettuati in rapporto alla popolazione. È stato testato finora il 7,3 per mille dei veneti contro il 5,9 per mille dei coreani. Anche se va ricordato che in Corea la gran parte dei test e dei contagi è circoscritta alla città di Daegu (2,5 milioni di abitanti). In realtà i due paesi al mondo con il maggior numero di tamponi per 1000 abitanti sono gli Emirati Arabi Uniti (13) e il Bahrain (8,5) (dati aggiornati al 16 marzo). Probabilmente qualche sceicco ricco e saggio ha messo mano al portafoglio per comprare i kit e avviare lo screening di massa. Dopo Zaia in Veneto, anche i governatori di Emilia Romagna, Toscana e Campania stanno abbracciando il modello veneto-coreano. Sul Mattino di oggi leggiamo che la Campania ha deciso di acquistare 1 milione di kit cinesi per il test rapido. E io, che detesto De Luca, faccio un applauso a De Luca per questa scelta coraggiosa. Ricordo infatti che finora in Italia abbiamo fatto in totale circa 150.000 tamponi testando il 2,5 per mille della popolazione. Con 1 milione di kit potremo testare oltre 17% dei cittadini della Campania. Ma a questo punto dico: se una singola Regione è in grado di acquistare 1 milione di kit rapidi, allora il governo centrale può, e a mio avviso DEVE fare uno sforzo straordinario, ma giustificato dalla gravità della crisi, per acquistarne 60 milioni. Magari accollando ai cittadini che se lo possono permettere il costo intero dell'esame o un contributo via ticket. E non bisogna perdere tempo! È vero che la ricerca scientifica frenetica delle ultime settimane ha abbattuto il costo dei test (incrementandone nel contempo la rapidità e l'affidabilità), ma la domanda mondiale potrebbe impennarsi e con essa i prezzi. Anche l'OMS, sia pure con imperdonabile ritardo, sembra aver capito che lo screening di massa è il modello migliore da seguire. Ieri il suo direttore ammoniva i paesi membri con una efficace metafora: "non si può combattere contro il fuoco a occhi bendati" e invitava a "fare test, test, test!". Noi abbiamo adottato il modello cinese (isolamento rigido delle persone) ed è ancora presto per tirare conclusioni, ma ogni giorno che passa il rapporto costi-benefici appare sempre più difficile da sostenere. Dello screening di massa si è parlato a lungo ieri sera sia nel programma di Floris che in quello della Berlinguer. L'ipotesi prende corpo, già il 3 aprile potrebbe diventare l'ultima spiaggia se il modello cinese non avrà dato i risultati sperati. Insistere a lungo, magari inasprendo ulteriormente le restrizioni, potrebbe produrre effetti gravi e irreversibili sull'economia. La Corea è riuscita ad arginare il contagio senza zone rosse. E la situazione del Veneto oggi è assai meno drammatica di quella della Lombardia.

Presidente Conte, per cambiare strada servono razionalità e coraggio: a lei non mancano.    

 

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22 messaggi in questa discussione

5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Nella mia discussione sulle tre possibili vie d'uscita dalla drammatica emergenza sanitaria in corso (in attesa di un vaccino o di un farmaco efficace, i quali non sappiamo se e quando si troveranno) ho definito "modello coreano" la via dello screening di massa. Ovvero il test del Covid-19 esteso (possibilmente) all'intera popolazione in modo da mettere a nudo il nemico invisibile, separare i portatori dai non portatori e consentire a questi ultimi di ritornare alle normali attività in condizioni accettabili di sicurezza. A mio avviso è la via d'uscita di gran lunga migliore, per l'Italia probabilmente l'unica. Oggi potrei definirlo modello "veneto-coreano". Ieri, infatti, il Veneto ha superato la Corea del Sud per numero di test effettuati in rapporto alla popolazione. È stato testato finora il 7,3 per mille dei veneti contro il 5,9 per mille dei coreani. Anche se va ricordato che in Corea la gran parte dei test e dei contagi è circoscritta alla città di Daegu (2,5 milioni di abitanti). In realtà i due paesi al mondo con il maggior numero di tamponi per 1000 abitanti sono gli Emirati Arabi Uniti (13) e il Bahrain (8,5) (dati aggiornati al 16 marzo). Probabilmente qualche sceicco ricco e saggio ha messo mano al portafoglio per comprare i kit e avviare lo screening di massa. Dopo Zaia in Veneto, anche i governatori di Emilia Romagna, Toscana e Campania stanno abbracciando il modello veneto-coreano. Sul Mattino di oggi leggiamo che la Campania ha deciso di acquistare 1 milione di kit cinesi per il test rapido. E io, che detesto De Luca, faccio un applauso a De Luca per questa scelta coraggiosa. Ricordo infatti che finora in Italia abbiamo fatto in totale circa 150.000 tamponi testando il 2,5 per mille della popolazione. Con 1 milione di kit potremo testare oltre 17% dei cittadini della Campania. Ma a questo punto dico: se una singola Regione è in grado di acquistare 1 milione di kit rapidi, allora il governo centrale può, e a mio avviso DEVE fare uno sforzo straordinario, ma giustificato dalla gravità della crisi, per acquistarne 60 milioni. Magari accollando ai cittadini che se lo possono permettere il costo intero dell'esame o un contributo via ticket. E non bisogna perdere tempo! È vero che la ricerca scientifica frenetica delle ultime settimane ha abbattuto il costo dei test (incrementandone nel contempo la rapidità e l'affidabilità), ma la domanda mondiale potrebbe impennarsi e con essa i prezzi. Anche l'OMS, sia pure con imperdonabile ritardo, sembra aver capito che lo screening di massa è il modello migliore da seguire. Ieri il suo direttore ammoniva i paesi membri con una efficace metafora: "non si può combattere contro il fuoco a occhi bendati" e invitava a "fare test, test, test!". Noi abbiamo adottato il modello cinese (isolamento rigido delle persone) ed è ancora presto per tirare conclusioni, ma ogni giorno che passa il rapporto costi-benefici appare sempre più difficile da sostenere. Dello screening di massa si è parlato a lungo ieri sera sia nel programma di Floris che in quello della Berlinguer. L'ipotesi prende corpo, già il 3 aprile potrebbe diventare l'ultima spiaggia se il modello cinese non avrà dato i risultati sperati. Insistere a lungo, magari inasprendo ulteriormente le restrizioni, potrebbe produrre effetti gravi e irreversibili sull'economia. La Corea è riuscita ad arginare il contagio senza zone rosse. E la situazione del Veneto oggi è assai meno drammatica di quella della Lombardia.

Presidente Conte, per cambiare strada servono razionalità e coraggio: a lei non mancano.    

 

 

Mi domando e chiedo quanto sia possibile continuare a tollerare un idio ta che senza aver nessun titolo e competenza , ma solo per soddisfare la sua patologia di strompiaggine da pallone gonfiato , continua ad infestare il forum . Sto ebe te manco sa interpretare le notizie che poi , copiaincollate , riversa nei suoi post. Vediamo quel che scrive sopra : “ Finalmente ci stiamo incamminando verso il modello Coreano ( che ho sempre definito la migliore via d’uscita per l’Italia). Questo modello prevede lo Screening di massa , ovvero il test di massa da estendere a tutta la popolazione italiana . Finalmente anche l’OMS , anche se con colpevole ritardo, sembra averlo capito e consiglia test test test “. Avete letto ?? Bene !! Il Cazzaro di Napoli e’ un imbexxille patentato , testato e posto sul mercato commerciale. L’OMS  dice tutto l’opposto e specifica che agli screening di massa vanno sottoposti solo e soltanto gli operatori ospedalieri : Medici , Infermieri , Addetti alla pulizia dei Padiglioni , Tecnici nell’ambito ospedaliero.  Stop !! Ecco e concludo : un kretino di tale portata andrebbe accolto a pernacchie tutte le volte apre bocca e sommerso di umana comprensione . 

Coronavirus, Comitato scientifico: "No a test di massa"

ADNKronos

Aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi di coronavirus su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati, ma senza effettuare screening di massa. E' questa la linea del Comitato tecnico-scientifico (Cts) per l'emergenza coronavirus, che rende note le precisazioni fornite, nella riunione di oggi, dal rappresentante dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Ranieri Guerra.

"La raccomandazione Oms per quanto riguarda le persone che vanno sottoposte a test non cambia. L’esortazione del Direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus - si legge in una nota del Cts - è di aumentare il più possibile l’identificazione e la diagnosi su casi sospetti e contatti sintomatici di casi confermati, secondo la definizione Oms, aggiornata costantemente sul sito web e nelle quotidiane conferenze". Al momento invece "non viene suggerita - precisa la nota - la raccomandazione ad effettuare screening di massa".

"Per quanto riguarda, in maniera specifica, gli operatori sanitari esposti al rischio contagio", il Comitato "raccomanda l’esecuzione dei tamponi per contenere quanto più possibile la diffusione del virus".

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Amici forumisti, diversi giorni fa avevo lanciato un appello a moderare i toni ed evitare polemiche personali, insulti reciproci e volgarità. Mi pareva e mi pare il minimo mentre il nostro Paese è in LUTTO (oltre 300 morti al giorno) e vive una drammatica emergenza sanitaria. Ebbene, ho scritto un post assolutamente privo di contenuti politici, esprimendo idee e opinioni, e ricordando le parole, inequivocabili, pronunciate appena 2 giorni fa dal Direttore dell'OMS, l'etiope Ghebreyesus, che raccomandava a tutti i paesi di fare "test, test, test". Un forumista incivile segnala che il Comitato tecnico dell'OMS non è d'accordo con il suo Direttore, e proverò a dare una spiegazione. Ma l'incivile, invece di contestare nel merito le mie idee e opinioni, fin dall'inizio del suo intervento mi tempesta come sua abitudine di epiteti offensivi:

IDI.OTA

PALLONE GONFIATO

EBETE

CAZZARO DI NAPOLI

IMBE.CILLE PATENTATO

CRE.TINO

Ma spesso ne aggiunge altri peggiori.

CARI FORUMISTI SERI, VI INVITO CORTESEMENTE A NON RISPONDERE PIÙ AGLI INTERVENTI DI QUESTO SIGNORE, E A NON INTERVENIRE PIÙ NELLE DISCUSSIONI CHE APRE, ALMENO NEL CORSO DI QUESTA GRAVE EMERGENZA E FINO A QUANDO NON AVRÀ DECISO DI CHIEDERE SCUSA AL FORUM E DI RITORNARE AD ASSUMERE UN COMPORTAMENTO CIVILE. RITENGO CHE ALMENO IN QUESTO MOMENTO PARTICOLARE SIA DOVEROSO, RIPETO DOVEROSO, ISOLARE E IGNORARE GLI INCIVILI CHE NON FANNO ALTRO CHE INTRALCIARE E INQUINARE LA CIVILE DISCUSSIONE. NATURALMENTE CIASCUNO È LIBERO DI REGOLARSI COME CREDE. INCLUSO IL SOTTOSCRITTO CHE, CON MOLTO DISPIACERE, A SUA VOLTA IGNORERÀ I POST DI TUTTI I FORUMISTI CHE CONTINUERANNO A DISCUTERE O A BATTIBECCARE CON L'INCIVILE MARK222220.

IN POCHE PAROLE, CARI FORUMISTI SERI, VI CHIEDO DI FARE UNA SCELTA MOLTO SEMPLICE:

IN QUESTA FASE DI GRANDE TRISTEZZA E DI DRAMMATICA EMERGENZA

O DISCUTETE CON LUI O CON ME.

GRAZIE

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Ahahahaha , guarda guarda il Cazzaro di Napoli come reagisce quando lo smer di !! Classica reazione dei pallo ni gonfiati quando mandi la loro autostima sotto i tacchi...!! 

"L'Oms non ha cambiato linea sui test: non si tratta di fare screening di massa ma di aumentare il più possibile i test su tutti i casi sospetti e tutti i loro contatti per garantire che vengano messi in quarantena e seguiti dalla struttura sanitaria per amplificare la diffusione del virus". Ad affermarlo è Ranieri Guerra, Assistant Director General dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa dalla Protezione civile a Roma. "C'è una raccomandazione specifica di aumentare ulteriormente il numero di test a favore del personale sanitario esposto in prima linea. Sono persone a cui va garantito un monitoraggio continuo in modo da poterle supportare per quanto riguarda un'eventuale positivizzazione", ha concluso.


 
a cura di Camilla Romana Bruno

17 marzo 2020

 

 

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Inviata (modificato)

Le parole che ho riportato del Direttore dell'OMS, l'etiope Ghebreyesus, sono inequivocabili. Ma il Comitato tecnico ritiene che sia ancora prematuro lo screening di massa e che l'uso dei kit disponibili vada concentrato sui soggetti sintomatici. 

Ci sono due considerazioni da fare.

Il problema tecnico della produzione su larga scala dei kit per il test, che solo poche settimane fa sembrava insormontabile, è in via di superamento. La Regione Campania ha appena ordinato alla Cina la fornitura di 1 milione di kit veloci e affidabili. Ma se la Cina è tecnicamente in grado di produrre 1 milioni di kit su ordinazione, vuol dire che presto, molto presto, sarà anche in grado di produrne 60 milioni. D'altra parte se una singola Regione è in grado di acquistarne 1 milione, allora il governo centrale, con uno sforzo adeguato alle proporzioni del problema, potrà certamente acquistarne 60 milioni. Credo che potrebbe bastare 1 miliardo di euro, massimo 2. Eventualmente si potrà applicare un ticket sul test ai cittadini più abbienti e si potrà acquistare la licenza di produzione in modo da produrre il kit in Italia. Non sono un tecnico,  ma non credo che produrre un kit per testare la presenza del virus sia molto più costoso e complicato che produrre una dose di vaccino (se e quando sarà scoperto). Pensiamo poi ai miliardi di euro di danni che il lockdown in atto causa all'economia nazionale. 

Però in questo momento solo la Cina sembra in grado di avviare una produzione massiccia di kit veloci e affidabili. Forse anche la Corea. Mentre le grandi multinazionali occidentali del farmaco, con sede in Svizzera, Germania, USA, non sembrano pronte. E il Comitato tecnico dell'OMS, con sede a Ginevra, dice che lo screening di massa è prematuro. Tirate voi le conclusioni. Vi dico solo che i rapporti di certi dirigenti dell'OMS con i colossi farmaceutici sono quasi un segreto di Pulcinella.

Modificato da fosforo311

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

"L'Oms non ha cambiato linea sui test: non si tratta di fare screening di massa ma di aumentare il più possibile i test su tutti i casi sospetti e tutti i loro contatti per garantire che vengano messi in quarantena e seguiti dalla struttura sanitaria per amplificare la diffusione del virus".

Dice bene OMS,  screening sui soli casi sospetti, si risparmiano soldi e si ottengono buoni risultati.

Usando la logica, fregandosene dei tempi e dei quattrini necessari, con i test di massa si individuano posività  molto maggiori rispetto alle posività sospette, sig maggiordomo.

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Inviata (modificato)

Ahahahahahahahahahahahahahahaha!! Contrordine Compagni !!  Il Cazzaro di Napoli si e’ caga to addosso ed ora cerca disperatamente la carta igienica che non trova nonostante che il servetto Sanchino faccia di tutto per ripulire il di lui Qukulo ....!! Ahahahahagaha

Modificato da mark222220

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C'è un tale nel Veneto, si chiama Zaia, che se ne frega dell' OMS e richiede test, test, test. Quanti più possibili.

Sig fosforo: ha mai provato a contare, dico contare, fino a un milione?

 Lei che è un esperto in calcoli, tenendo conto che più aumenta la grandezza del numero più lungo diventa il tempo per citare il numero,  scoprirà che quindici giorni non bastano per arrivare a un milione, pur contando giorno e notte.

Ora provi a pensare quanto tempo ci vorrebbe per testare 60 milioni di abitanti.

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Scusate, busso, posso entrare, … scusate, dicevo, ho fatto le scuole basse al piano terra ed ho studiato poco anche perché a scuola ero un poco … “timido” e forse “indietro” (non indietro con il banco, ero in prima fila, indietro con la zucca) – permettete un piccolo ripasso di matematica. Nel Veneto siamo quasi cinque milioni di effettivi (esclusi i barco nauti). Immaginiamo una fila di cinque milioni di persone distanziate di due metri l'una dall'altra per motivi di sicurezza. Fanno circa dieci milioni di metri. Ovvero circa diecimila chilometri. Ora non riesco ad immaginare quanti siano diecimila chilometri, ma sono comunque tanti, (mi sembra che tra polo nord e polo sud ci siano ventimila chilometri). Poi tutti i fila giorno e notte. Lo immaginate il vecchietto di novanta anni alle due di notte sotto la pioggia in fila … (auguri, auguri). Tra compilare le carte e prendere le impronte (scusate prendere il tampone) propongo mezz'ora. Il tempo maggiore non è la parte clinica, ma la parte burocratica di compilare le carte. Poi la risposta arriva dopo una settimana. Consideriamo che il trenta per cento sono falsi positivi e quindi bisogna rifare il tutto. Ma il tampone non dice sano per sempre. Dice solo per oggi, domani forse non si sa. Facciamo i controlli mirati e specifici. Operatori della sanità, della assi stenza domiciliare, commessi dei negozi di genere alimentare per primi e poi tutto il settore negozio. Scusate, come dicevo con la grammatica ed ancora peggio la matematica non ci capisco nulla … i calcoli fateli voi. Nel frattempo i calcoli chirurgici li lascio agli ospedali. 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Scusate, busso, posso entrare, … scusate, dicevo, ho fatto le scuole basse al piano terra ed ho studiato poco anche perché a scuola ero un poco … “timido” e forse “indietro” (non indietro con il banco, ero in prima fila, indietro con la zucca) – permettete un piccolo ripasso di matematica. Nel Veneto siamo quasi cinque milioni di effettivi (esclusi i barco nauti). Immaginiamo una fila di cinque milioni di persone distanziate di due metri l'una dall'altra per motivi di sicurezza. Fanno circa dieci milioni di metri. Ovvero circa diecimila chilometri. Ora non riesco ad immaginare quanti siano diecimila chilometri, ma sono comunque tanti, (mi sembra che tra polo nord e polo sud ci siano ventimila chilometri). Poi tutti i fila giorno e notte. Lo immaginate il vecchietto di novanta anni alle due di notte sotto la pioggia in fila … (auguri, auguri). Tra compilare le carte e prendere le impronte (scusate prendere il tampone) propongo mezz'ora. Il tempo maggiore non è la parte clinica, ma la parte burocratica di compilare le carte. Poi la risposta arriva dopo una settimana. Consideriamo che il trenta per cento sono falsi positivi e quindi bisogna rifare il tutto. Ma il tampone non dice sano per sempre. Dice solo per oggi, domani forse non si sa. Facciamo i controlli mirati e specifici. Operatori della sanità, della assi stenza domiciliare, commessi dei negozi di genere alimentare per primi e poi tutto il settore negozio. Scusate, come dicevo con la grammatica ed ancora peggio la matematica non ci capisco nulla … i calcoli fateli voi. Nel frattempo i calcoli chirurgici li lascio agli ospedali. 

Caro d/b, prima di tutto spero che tu e i tuoi cari stiate benone. Poi spero che vorrai aderire all'invito che ho lanciato in questa e in un'altra discussione. Che non è un invito a bandire l'ironia, la quale anzi è più che mai gradita, ma solo l'inciviltà e la polemica personale e faziosa. Cose che in questo triste frangente altri riescono a tollerare, io no. Infine, MI SCUSO PER QUESTI CARATTERI PICCOLI. SO CHE A TE NON PIACCIONO, ma il mio vecchio tablet sembra avere esalato l'ultimo respiro (vedrò di rianimarlo con un reset) e sto scrivendo con il cellulare. Ti consiglio sempre di ingrandire la pagina con gli appositi comandi.

Tu dici che sarebbe problematico eseguire 60 milioni di test. Hai ragione, però sarebbe quasi altrettanto problematico effettuare 60 milioni di vaccinazioni. Eppure le aspettiamo tutti come la manna dal cielo. Una manna che, se arriverà, arriverà non prima di 8 o 12 mesi, dicono gli esperti. Inoltre penso che sia più problematico tenere 60 milioni di persone tappate in casa oltre il 3 aprile. Alla lunga potremmo avere sul serio anche problemi di approvvigionamento. Il tampone non si farà in un'unica sede. Immagino che si potrà fare in tutti gli ospedali pubblici e privati e in tutti i laboratori privati per analisi cliniche. Probabilmente anche presso lo studio del proprio medico. Forse perfino in farmacia. Il problema maggiore poteva essere il costo, ma oggi il ministro della Sanità comunica che per fare 800.000 test ci vogliono 12 milioni. Quindi costano 15 euro l'uno. Fino a una settimana fa il prezzo era 30 euro, ma scenderà ancora. Ma ammettiamo che costino 15 euro. Spendendo 900 milioni avremo risolto buona parte del problema che sta causando, oltre ai morti, danni ingenti all'economia. Per il momento il governo sembra scettico su questa via veneto-coreana, ma il 3 aprile vedremo i risultati del modello cinese e i nodi verranno al pettine. Intanto, dopo Veneto, Emilia, Toscana e Campania, anche le Marche abbracciano lo screening di massa. Modestamente, con il ragionamento, io avevo capito che è la soluzione (di gran lunga) migliore da almeno due settimane. Ma in sostanza avevo scoperto l'uovo di Colombo. Anche un bambino capirebbe che un virus che lascia a piede libero sul territorio un 75-80% (come minimo) di portatori sani e inconsapevoli può essere fermato solo individuando uno per uno questi portatori che inconsapevolmente lo diffondono.

Saluti

https://infosannio.wordpress.com/2020/03/18/la-svolta-delle-regioni-ora-tamponi-a-tappeto/

Modificato da fosforo311

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Ciao Fosforo da d7b – la mia prima iscrizione a “ge nio” risale al primo luglio del duemila dieci. In quel periodo uscivo con il nome tutto unito (dunebuggi) e come simbolo avevo i tre cerchi della sintesi additiva. (rosso verde blu ed il centro bianco). Poi ho pestato i piedi (metaforicamente) a qualcuno di potente e mi hanno bloccato. Sono ripartito con il nome separato come oggi e come simbolo la mongolfiera azzurra, simbolo di libertà e di non appartenenza agli schemi fissi). Per certi personaggi neppure li bado, non scendo al loro livello. Una simpatica e contenuta ironia fa bene alla salute del gruppo. Alle volte una piccola puntatina un poco pepata. Ma non scendo nelle offese di basso livello. Come diceva Virgilio ad Alighieri … non ti curar di loro ma guarda e passa. Per me il tizio (centotrentacinque ed altri possono anche non esistere). Per i tamponi si deve trovare un altro sistema più affidabile, un trenta per cento di falsi positivi non va bene. Tra prelievo e burocrazia di carte da firmare in multi copia … ci passa troppo tempo. Rimane un fatto strano. Troppi virus “strani” partono dalla Cina. Ed anche troppa merce made in Cina arriva in Europa ed un tempo quei prodotti venivano prodotti in loco. La sola fabbrica di elettronica di consumo è rimasta la Philips. Ma sembra che anche questa non sia più tutta olandese. Le altre sparite, cancellate. Per gli elettrodomestici di casa, anche qui ben poco di italiano e di europeo è rimasto, dai piccoli elettrodomestici da tavolo e da cucina ai grandi elettrodomestici più impegnativi. Tornando a virus e malattie, … troppi partono dalla Cina … forse (forse) ci sia un programma biennale programmato … aspettiamo il duemila ventidue (strano ma penso ci sia un programma biennale programmato). - ciao Fosforo da d/b e non badare la pleb aglia che grufola (se ragliasse sarebbe meglio). 

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Inviata (modificato)

1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

Caro d/b, prima di tutto spero che tu e i tuoi cari stiate benone. Poi spero che vorrai aderire all'invito che ho lanciato in questa e in un'altra discussione. Che non è un invito a bandire l'ironia, la quale anzi è più che mai gradita, ma solo l'inciviltà e la polemica personale e faziosa. Cose che in questo triste frangente altri riescono a tollerare, io no. Infine, MI SCUSO PER QUESTI CARATTERI PICCOLI. SO CHE A TE NON PIACCIONO, ma il mio vecchio tablet sembra avere esalato l'ultimo respiro (vedrò di rianimarlo con un reset) e sto scrivendo con il cellulare. Ti consiglio sempre di ingrandire la pagina con gli appositi comandi.

Tu dici che sarebbe problematico eseguire 60 milioni di test. Hai ragione, però sarebbe quasi altrettanto problematico effettuare 60 milioni di vaccinazioni. Eppure le aspettiamo tutti come la manna dal cielo. Una manna che, se arriverà, arriverà non prima di 8 o 12 mesi, dicono gli esperti. Inoltre penso che sia più problematico tenere 60 milioni di persone tappate in casa oltre il 3 aprile. Alla lunga potremmo avere sul serio anche problemi di approvvigionamento. Il tampone non si farà in un'unica sede. Immagino che si potrà fare in tutti gli ospedali pubblici e privati e in tutti i laboratori privati per analisi cliniche. Probabilmente anche presso lo studio del proprio medico. Forse perfino in farmacia. Il problema maggiore poteva essere il costo, ma oggi il ministro della Sanità comunica che per fare 800.000 test ci vogliono 12 milioni. Quindi costano 15 euro l'uno. Fino a una settimana fa il prezzo era 30 euro, ma scenderà ancora. Ma ammettiamo che costino 15 euro. Spendendo 900 milioni avremo risolto buona parte del problema che sta causando, oltre ai morti, danni ingenti all'economia. Per il momento il governo sembra scettico su questa via veneto-coreana, ma il 3 aprile vedremo i risultati del modello cinese e i nodi verranno al pettine. Intanto, dopo Veneto, Emilia, Toscana e Campania, anche le Marche abbracciano lo screening di massa. Modestamente, con il ragionamento, io avevo capito che è la soluzione (di gran lunga) migliore da almeno due settimane. Ma in sostanza avevo scoperto l'uovo di Colombo. Anche un bambino capirebbe che un virus che lascia a piede libero sul territorio un 75-80% (come minimo) di portatori sani e inconsapevoli può essere fermato solo individuando uno per uno questi portatori che inconsapevolmente lo diffondono.

Saluti

https://infosannio.wordpress.com/2020/03/18/la-svolta-delle-regioni-ora-tamponi-a-tappeto/

E’ no impostore napoletano !! E’ perfettamente inutile che ora tenti di strambare , svoltare , precisare e fare distinguo perché ti ho smerdato come meritano i palloni gonfiati . Te , 14 ore fa , hai dato una notizia che non prevedeva repliche e nessuna interpretazione . Non solo !! Ti sei arrogato pure un merito : quello di aver anticipato quello a cui   i “mediocri” dell’OMS sono arrivati con colpevole ritardo rispetto a te . Ed invece , quello che hai affermato , era una bufala da Quartieri Napoletani a cui avrebbero stentato a credere persino Carmine Petruzziello e Sasa’ Esposito . 

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  • fosforo311
  • 761 messaggi

Nella mia discussione sulle tre possibili vie d'uscita dalla drammatica emergenza sanitaria in corso (in attesa di un vaccino o di un farmaco efficace, i quali non sappiamo se e quando si troveranno) ho definito "modello coreano" la via dello screening di massa. Ovvero il test del Covid-19 esteso (possibilmente) all'intera popolazione in modo da mettere a nudo il nemico invisibile, separare i portatori dai non portatori e consentire a questi ultimi di ritornare alle normali attività in condizioni accettabili di sicurezza. A mio avviso è la via d'uscita di gran lunga migliore, per l'Italia probabilmente l'unica. Oggi potrei definirlo modello "veneto-coreano". Ieri, infatti, il Veneto ha superato la Corea del Sud per numero di test effettuati in rapporto alla popolazione. È stato testato finora il 7,3 per mille dei veneti contro il 5,9 per mille dei coreani. Anche se va ricordato che in Corea la gran parte dei test e dei contagi è circoscritta alla città di Daegu (2,5 milioni di abitanti). In realtà i due paesi al mondo con il maggior numero di tamponi per 1000 abitanti sono gli Emirati Arabi Uniti (13) e il Bahrain (8,5) (dati aggiornati al 16 marzo). Probabilmente qualche sceicco ricco e saggio ha messo mano al portafoglio per comprare i kit e avviare lo screening di massa. Dopo Zaia in Veneto, anche i governatori di Emilia Romagna, Toscana e Campania stanno abbracciando il modello veneto-coreano. Sul Mattino di oggi leggiamo che la Campania ha deciso di acquistare 1 milione di kit cinesi per il test rapido. E io, che detesto De Luca, faccio un applauso a De Luca per questa scelta coraggiosa. Ricordo infatti che finora in Italia abbiamo fatto in totale circa 150.000 tamponi testando il 2,5 per mille della popolazione. Con 1 milione di kit potremo testare oltre 17% dei cittadini della Campania. Ma a questo punto dico: se una singola Regione è in grado di acquistare 1 milione di kit rapidi, allora il governo centrale può, e a mio avviso DEVE fare uno sforzo straordinario, ma giustificato dalla gravità della crisi, per acquistarne 60 milioni. Magari accollando ai cittadini che se lo possono permettere il costo intero dell'esame o un contributo via ticket. E non bisogna perdere tempo! È vero che la ricerca scientifica frenetica delle ultime settimane ha abbattuto il costo dei test (incrementandone nel contempo la rapidità e l'affidabilità), ma la domanda mondiale potrebbe impennarsi e con essa i prezzi. Anche l'OMS, sia pure con imperdonabile ritardo, sembra aver capito che lo screening di massa è il modello migliore da seguire. Ieri il suo direttore ammoniva i paesi membri con una efficace metafora: "non si può combattere contro il fuoco a occhi bendati" e invitava a "fare test, test, test!". Noi abbiamo adottato il modello cinese (isolamento rigido delle persone) ed è ancora presto per tirare conclusioni, ma ogni giorno che passa il rapporto costi-benefici appare sempre più difficile da sostenere. Dello screening di massa si è parlato a lungo ieri sera sia nel programma di Floris che in quello della Berlinguer. L'ipotesi prende corpo, già il 3 aprile potrebbe diventare l'ultima spiaggia se il modello cinese non avrà dato i risultati sperati. Insistere a lungo, magari inasprendo ulteriormente le restrizioni, potrebbe produrre effetti gravi e irreversibili sull'economia. La Corea è riuscita ad arginare il contagio senza zone rosse. E la situazione del Veneto oggi è assai meno drammatica di quella della Lombardia.

 

Modificato da mark222220

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Signor fosforo mi perdoni se prendo questa parte del suo lungo post rivolto al sig dune buggi-

Tu dici che sarebbe problematico eseguire 60 milioni di test. Hai ragione, però sarebbe quasi altrettanto problematico effettuare 60 milioni di vaccinazioni. Non è solo problematico, è una impresa titanica.

Eppure le aspettiamo tutti come la manna dal cielo. Una manna che, se arriverà, arriverà non prima di 8 o 12 mesi, dicono gli esperti.  Inoltre penso che sia più problematico tenere 60 milioni di persone tappate in casa oltre il 3 aprile. E che problema c'è nel tenere in casa 60 milioni di persone? In Cina sembra abbiano persino fucilato chi usciva di casa. Il problema è dei 60 milioni che vogliono uscire di casa e divertirsi, piuttosto.

Alla lunga potremmo avere sul serio anche problemi di approvvigionamento. Il tampone non si farà in un'unica sede. Immagino che si potrà fare in tutti gli ospedali pubblici e privati e in tutti i laboratori privati per analisi cliniche. Probabilmente anche presso lo studio del proprio medico. Questa mattina le ho chiesto se ha mai provato a contare fino a un milione, se ci prova le ci vorranno più o meno 15 giorni contando giorno e notte. Moltiplicando 15 x 60 ci vogliono 900 giorni che diviso 365 fanno circa 2 anni e mezzo.

Ora lei dice cosa mai ci vorrà per fare 60 milioni di vaccini si può ricorrere agli ospedali, ai laboratori privati, ai medici della mutua; bene, ipotizziamo che l'intervento di tutti questi presidi sanitari riducano il tempo di una vaccinazione a due secondi ( troppo pochi troppo tanti?) ebbene,  per eseguirle ci vogliono circa due anni.

Da chi cominciamo per ridurre i tempi dai 79enni in giù o dai 69enni?

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Egregio, francamente è stata una piccola delusione vedere te e Cortomaltese, due persone che stimo, continuare a replicare ai due incivili e maleducati del forum. A mio avviso una "quarantena" la meritavano tutta, almeno per il periodo dell'emergenza. E poi potevano sempre discutere tra loro, visto che tra incivili ci si intende. Tuttavia per te e per Cortomaltese  faccio volentieri un passo indietro, ma con me quei due HANNO CHIUSO.

Ho appena letto che oggi abbiamo avuto 475 morti. Credo che nemmeno in Cina abbiano mai contato tante vittime in un giorno solo di epidemia. Di fronte a queste cifre bisognerà cercare nuove vie. Salvo miracoli, il governo sarà costretto anche prima del 3 aprile a inasprire le restrizioni. Del resto l'avevo scritto: il modello cinese può andare bene in Cina e con il rigore di cui sono stati capaci in Cina. Ogni più piccolo scostamento da quel livello di severità viene amplificato dal meccanismo di trasmissione del virus che è molto efficiente, forse più di quanto pensavamo. Io penso che tutto ciò che può aiutare vada messo in atto. Anche senza arrivare a 60 milioni di test, bisogna immediatamente ricominciare a testare anche gli asintomatici: più portatori identifichiamo, meglio sarà in ogni caso, per loro e per tutti. In Corea sono 51 milioni di abitanti e hanno ottenuto ottimi risultati facendo solo 300.000 test, per lo più concentrati nella citta di Daegu (2,5 milioni di abitanti). Hanno circoscritto il focolaio senza nemmeno imporre troppe restrizioni. In questo momento io acquisterei mezzo milione di kit e li userei subito nelle province di Bergamo e Brescia. Visto che lì ormai gli ospedali sono saturi, che altro fare?

Saluti

 

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31 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Egregio, francamente è stata una piccola delusione vedere te e Cortomaltese, due persone che stimo, continuare a replicare ai due incivili e maleducati del forum. A mio avviso una "quarantena" la meritavano tutta, almeno per il periodo dell'emergenza. E poi potevano sempre discutere tra loro, visto che tra incivili ci si intende. Tuttavia per te e per Cortomaltese  faccio volentieri un passo indietro, ma con me quei due HANNO CHIUSO.

Ho appena letto che oggi abbiamo avuto 475 morti. Credo che nemmeno in Cina abbiano mai contato tante vittime in un giorno solo di epidemia. Di fronte a queste cifre bisognerà cercare nuove vie. Salvo miracoli, il governo sarà costretto anche prima del 3 aprile a inasprire le restrizioni. Del resto l'avevo scritto: il modello cinese può andare bene in Cina e con il rigore di cui sono stati capaci in Cina. Ogni più piccolo scostamento da quel livello di severità viene amplificato dal meccanismo di trasmissione del virus che è molto efficiente, forse più di quanto pensavamo. Io penso che tutto ciò che può aiutare vada messo in atto. Anche senza arrivare a 60 milioni di test, bisogna immediatamente ricominciare a testare anche gli asintomatici: più portatori identifichiamo, meglio sarà in ogni caso, per loro e per tutti. In Corea sono 51 milioni di abitanti e hanno ottenuto ottimi risultati facendo solo 300.000 test, per lo più concentrati nella citta di Daegu (2,5 milioni di abitanti). Hanno circoscritto il focolaio senza nemmeno imporre troppe restrizioni. In questo momento io acquisterei mezzo milione di kit e li userei subito nelle province di Bergamo e Brescia. Visto che lì ormai gli ospedali sono saturi, che altro fare?

Saluti

 

al posto suo lascerei fare a chi di competenza senza pormi problemi, anche perchè quelli di competenza, immagino, non hanno bisogno dei suoi consigli, mentre servono alle sue due ombrette per romperle, scusi il termine, i koglioni.

Per quanto riguarda il suo invito a non rispondere al ridicolo pisano, non posso farlo, mi fa divertire. E' come giocare al gatto con il topo.  Lasciandogli credere di essere il gatto.

Provi anche lei, è sufficiente che gli metta davanti un pò formaggio.

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Le parole che ho riportato del Direttore dell'OMS, l'etiope Ghebreyesus, sono inequivocabili. Ma il Comitato tecnico ritiene che sia ancora prematuro lo screening di massa e che l'uso dei kit disponibili vada concentrato sui soggetti sintomatici. 

Ci sono due considerazioni da fare.

Il problema tecnico della produzione su larga scala dei kit per il test, che solo poche settimane fa sembrava insormontabile, è in via di superamento. La Regione Campania ha appena ordinato alla Cina la fornitura di 1 milione di kit veloci e affidabili. Ma se la Cina è tecnicamente in grado di produrre 1 milioni di kit su ordinazione, vuol dire che presto, molto presto, sarà anche in grado di produrne 60 milioni. D'altra parte se una singola Regione è in grado di acquistarne 1 milione, allora il governo centrale, con uno sforzo adeguato alle proporzioni del problema, potrà certamente acquistarne 60 milioni. Credo che potrebbe bastare 1 miliardo di euro, massimo 2. Eventualmente si potrà applicare un ticket sul test ai cittadini più abbienti e si potrà acquistare la licenza di produzione in modo da produrre il kit in Italia. Non sono un tecnico,  ma non credo che produrre un kit per testare la presenza del virus sia molto più costoso e complicato che produrre una dose di vaccino (se e quando sarà scoperto). Pensiamo poi ai miliardi di euro di danni che il lockdown in atto causa all'economia nazionale. 

Però in questo momento solo la Cina sembra in grado di avviare una produzione massiccia di kit veloci e affidabili. Forse anche la Corea. Mentre le grandi multinazionali occidentali del farmaco, con sede in Svizzera, Germania, USA, non sembrano pronte. E il Comitato tecnico dell'OMS, con sede a Ginevra, dice che lo screening di massa è prematuro. Tirate voi le conclusioni. Vi dico solo che i rapporti di certi dirigenti dell'OMS con i colossi farmaceutici sono quasi un segreto di Pulcinella.

Guardi egregio che il kit ordinato dalla Regione Campania in un milione di esemplari, viene sì prodotto in Cina, ma da una impresa ....di Bari !!

Si chiama VivaDiag ed è stato messo a punto dalla ditta italiana Alpha Pharma.

È come fare il test della glicemia. Una goccia di sangue su una strisciolina di carta "tester".

 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Guardi egregio che il kit ordinato dalla Regione Campania in un milione di esemplari, viene sì prodotto in Cina, ma da una impresa ....di Bari !!

Si chiama VivaDiag ed è stato messo a punto dalla ditta italiana Alpha Pharma.

È come fare il test della glicemia. Una goccia di sangue su una strisciolina di carta "tester".

 

Benissimo, non dobbiamo neppure comprare la licenza di produzione dalla Cina. Cominciamo a produrre questi kit in Italia, serviranno a noi e penso che nei prossimi mesi ne potremo esportare decine di milioni all'estero e dare lavoro a centinaia di nostri lavoratori, alla faccia delle multinazionali del farmaco! Un discorso analogo vale per la produzione di respiratori salvavita.

2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

al posto suo lascerei fare a chi di competenza senza pormi problemi, anche perchè quelli di competenza, immagino, non hanno bisogno dei suoi consigli, mentre servono alle sue due ombrette per romperle, scusi il termine, i koglioni.

Per quanto riguarda il suo invito a non rispondere al ridicolo pisano, non posso farlo, mi fa divertire. E' come giocare al gatto con il topo.  Lasciandogli credere di essere il gatto.

Provi anche lei, è sufficiente che gli metta davanti un pò formaggio.

All'amico Ahaha dico: io non do consigli, esprimo idee per discuterle con i forumisti seri e civili. Se poi un'idea viene condivisa da 5 governatori di Regione, è una pura combinazione. Ma è  anche vero che le idee, come pensava Platone, non appartengono a nessuno, nemmeno alle autorità competenti, ma sono un patrimonio universale cui tutti possiamo attingere se ci lasciamo guidare dalla logica e dalla verità. Dire che individuare anche un solo portatore è un passettino avanti verso la vittoria sul virus è una verità. E la logica ci dice che molti passettini in avanti sono meglio di pochi. 

Saluti

Modificato da fosforo311

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3 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

 

Per quanto riguarda il suo invito a non rispondere al ridicolo pisano, non posso farlo, mi fa divertire. E' come giocare al gatto con il topo.  Lasciandogli credere di essere il gatto.

Provi anche lei, è sufficiente che gli metta davanti un pò formaggio.

Ahahahahaha , mhmhmhmhm, l’impressione, invece, e’ che lei si diverta davvero poco , sa Sanchino ??  Sempre che non provi piacere ad essere percosso continuamente tutte le volte che viene a cercarmi caro Gattone della mifava !! Ahahahahaha 

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5 ore fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahahaha , mhmhmhmhm, l’impressione, invece, e’ che lei si diverta davvero poco , sa Sanchino ??  Sempre che non provi piacere ad essere percosso continuamente tutte le volte che viene a cercarmi caro Gattone della mifava !! Ahahahahaha 

Guardi sig maggiordomo che ha risposto nella maniera più ovvia che una qualsiasi persona possa fare. Nessuno vuol passare per topo, quindi, se trascuriamo l'impegno che profonde nello svuotamento dei pitali di Leopoldino, anche lei rientra nella normalità delle persone.

Tuttavia, sebbene  le conceda l'impressione  di sentirsi gatto, nella realtà di questo forum è solo un piccolo topino nemmeno tanto sveglio.

 

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Osservo che il Servetto Sanchino , da monumentale idio ta , continua con le stesse domande a cui ho già dato ampie ed esaurienti risposte . Allora debbo ripetermi : Dare dell’idio ta a Sanchino non e’ una offesa . E’ una diagnosi scientifica gratuita !! 

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Osservo che il Servetto Sanchino , da monumentale idio ta , continua con le stesse domande a cui ho già dato ampie ed esaurienti risposte . Allora debbo ripetermi : Dare dell’idio ta a Sanchino non e’ una offesa . E’ una diagnosi scientifica gratuita !! 

vorrei invitare il sig maggiordomo che il mio post precedente, che ricopio qui sotto, non è una domanda, ma una semplice constatazione.

Guardi sig maggiordomo che ha risposto nella maniera più ovvia che una qualsiasi persona possa fare. Nessuno vuol passare per topo, quindi, se trascuriamo l'impegno che profonde nello svuotamento dei pitali di Leopoldino, anche lei rientra nella normalità delle persone.

Tuttavia, sebbene  le conceda l'impressione  di sentirsi gatto, nella realtà di questo forum è solo un piccolo topino nemmeno tanto sveglio.

Se ne deduce che, nonostante il sig maggiordomo si ritenga uno scienziato con due lauree, o non è in grado di capire ciò che legge,  oppure alle ore 10,50 ha già fatto il pieno di spiriti di vini.

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I primi test che si possono gestire da casa, aiuterebbero gli operatori sanitari, facilitando il loro impegno. Sono stati creati dei test veloci, certificati UE, come: https://buycovidtests.com  Il prezzo non e basso, però realmente accessibile pensando ai costi dei tamponi ospedalieri. Acquistando in quantità elevate, il Governo potrebbero ottenere il miglior prezzo.

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La Regione Lombardia ha acquistato il test sierologico rapido della Diasorin a 4 euro l'uno. La Abbot, vincitrice della gara del ministero della Salute per i 150.000 kit del test nazionale a campione, li ha addirittura regalati. Ma conta di venderne altri 4 milioni. Ambedue sono kit molto buoni, con altissimi valori di sensibilità e specificità. 

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