Un altro show di Telerenzi (ex Rai)

Questa volta si è mobilitata RaiNews24 con una troupe al completo supportata nella trasferta da ben due camion. Immagino che ci fossero anche lo scenografo e le truccatrici, di sicuro c'era il direttore in persona, il quale per l'occasione, non trovandosi nei due camion un tripode reggimicrofono, ne ha fatto le veci. Cos'era successo? Una improvvisa visita di Macron e signora a Roma? Una scampagnata fuori porta di papa Francesco? Un grave episodio di cronaca nera? Niente di tutto questo. C'era il Tappetaro che presentava (per la 35sima volta in pochi giorni) il suo ultimo librettino in un centro commerciale alla periferia di Roma. Per l'occasione il piazzista si era portato dietro anche una claque, non tanto per farsi applaudire ma per fare numero e non dare l'impressione di fare una televendita nel deserto. 25 minuti di diretta tv in una giornata fitta di notizie e di eventi ben più importanti. Ma in realtà non è stata una presentazione e nemmeno un'intervista. Come ho già detto e come ha notato anche Carlo Freccero (massimo esperto italiano di televisione), il presunto intervistatore (figlio d'arte di un noto piduista e nominato direttore di RaiNews, guarda caso, proprio dal Tappetaro) "si è limitato al ruolo di portamicrofono". D'altra parte 25 minuti di diretta e di spottone gratuito per un libro non li aveva mai avuti in omaggio dalla tv pubblica nemmeno il super-privilegiato regime's servant Bruno Vespa. E' stato un monologo, un estemporaneo comizio di mezza estate. Che però deve essere stato piuttosto avvincente a giudicare dalla audience. Lo sforzo di RaiNews24 è stato ripagato. In quella fascia oraria fa in media lo 0,3% di share. Durante la diretta del Tappetaro gli ascolti si sono mirabilmente impennati fino allo 0,4%.  

https://infosannio.wordpress.com/2017/07/22/maximarchetta-rai-a-renzi-presenta-il-suo-libro-in-diretta/

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

8 messaggi in questa discussione

e aspetta che parti il tempo che fa del presentatore milionario.....li ha la poltrona fissa!!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

é sufficiente nn comprare il tomo x smontare la grancassa RAI e la carta straccia stampata di parte ke raglierà e scarabokkierà di vendite alle stalle, di best seller da incubo sotto l'ombrellone e candidatura x qualke premio di casa.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
Il 23/7/2017 in 13:35 , fosforo31 ha scritto:

Questa volta si è mobilitata RaiNews24 con una troupe al completo supportata nella trasferta da ben due camion. Immagino che ci fossero anche lo scenografo e le truccatrici, di sicuro c'era il direttore in persona, il quale per l'occasione, non trovandosi nei due camion un tripode reggimicrofono, ne ha fatto le veci. Cos'era successo? Una improvvisa visita di Macron e signora a Roma? Una scampagnata fuori porta di papa Francesco? Un grave episodio di cronaca nera? Niente di tutto questo. C'era il Tappetaro che presentava (per la 35sima volta in pochi giorni) il suo ultimo librettino in un centro commerciale alla periferia di Roma. Per l'occasione il piazzista si era portato dietro anche una claque, non tanto per farsi applaudire ma per fare numero e non dare l'impressione di fare una televendita nel deserto. 25 minuti di diretta tv in una giornata fitta di notizie e di eventi ben più importanti. Ma in realtà non è stata una presentazione e nemmeno un'intervista. Come ho già detto e come ha notato anche Carlo Freccero (massimo esperto italiano di televisione), il presunto intervistatore (figlio d'arte di un noto piduista e nominato direttore di RaiNews, guarda caso, proprio dal Tappetaro) "si è limitato al ruolo di portamicrofono". D'altra parte 25 minuti di diretta e di spottone gratuito per un libro non li aveva mai avuti in omaggio dalla tv pubblica nemmeno il super-privilegiato regime's servant Bruno Vespa. E' stato un monologo, un estemporaneo comizio di mezza estate. Che però deve essere stato piuttosto avvincente a giudicare dalla audience. Lo sforzo di RaiNews24 è stato ripagato. In quella fascia oraria fa in media lo 0,3% di share. Durante la diretta del Tappetaro gli ascolti si sono mirabilmente impennati fino allo 0,4%.  

https://infosannio.wordpress.com/2017/07/22/maximarchetta-rai-a-renzi-presenta-il-suo-libro-in-diretta/

Capisco che Renzi bruci il kulet.to e renda le notti del pluribufalaro Partenopeo Fosforo drammatiche , ma lo stesso Cazzaro dovrà , obtorto collo , prendere atto che Renzi e' il politico italiano migliore e presentabile sulla scena politica italiana ed internazionale . Quanto poi si dati dello Share , il Cazzaro dimentica , nei sui conteggi interessati , che lo share complessivo giornaliero di Rainews e' dello 0,65% . Quindi , visto che in quella fascia oraria Rainews capitalizza quando va bene lo 0,3% , arrivare allo 0,4 % come fatto con l'intervista di Renzi , rappresenta un successo che l'ironia del Bufalaro non può nascondere neanche con i copiaincolla tratti dai 3 giornaletti che abitualmente legge e che , in ordine alfabetico , vado a ricordare : Dagospia , Falso Quotidiano e infosannio . 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Oggi l'Istat ha diffuso alcuni dati positivi e incoraggianti sulla produzione industriale e sugli ordinativi dell'industria nel mese di maggio. Questi dati fanno seguito a quelli deludenti di aprile e confermano un trend che indubbiamente denota una ripresa della nostra economia ma che procede a ritmo un po' altalenante e in ogni caso ancora al di sotto della media europea. Ma non è questo che ci interessa in questa discussione. Qui si parla dell'invadenza mediatica dell'ex premier e io voglio segnalarvi un fenomeno abbastanza curioso che procede da più di 3 anni cioè da quando il Tappetaro, senza passare per le elezioni come aveva ripetutamente assicurato di voler fare, andò al governo nel modo che sappiamo (con una congiura di palazzo e di partito ai danni di Enrico Letta). Si tratta di questo: i commenti del Tappetaro ai dati economici diffusi a cadenza mensile dall'Istat e soprattutto la risonanza mediatica di questi commenti hanno anch'essi un andamento altalenante. Nel senso che ogni volta che i dati sono positivi la notizia compare nei titoli di apertura dei tg, ma mai da sola bensì abbinata a quella della corrispondente e puntuale esultanza del Tappetaro, in genere esternata tramite interventi pubblici o post sui social e sbandierata urbi et orbi dai media. E' diventato ormai quasi un fatto automatico, un riflesso pavloviano che scatta anche nei tg meno asserviti come quello di La7. E' successo anche oggi per i dati di cui parlavo all'inizio. Quando invece i dati Istat sono negativi o inferiori alle attese, il Friggitore d'Aria toscano appare altrettanto puntualmente silente, o per lo meno i suoi commenti, ammesso che ci siano, non vengono enfatizzati dai media. In altri termini, il messaggio mediatico diretto al popolo bue dal Tappetaro è il seguente: se l'economia va bene è tutto merito mio e dei provvedimenti del mio governo, se l'economia va male è solo colpa degli altri, io non c'entro nulla. Questa storia, che ripeto va avanti da 3 anni e mezzo, sarebbe comica, una semplice bufalata, se non fosse in realtà una reiterata e sistematica presa per i fondelli degli italiani e un indice inequivocabile dell'inaffidabilità e dell'asservimento della maggior parte dei nostri media, in primis ovviamente Telerenzi (ex Rai). Un altro esempio è quello dell'aprile scorso quando l'indice della produzione industriale ebbe una frenata, mentre nel contempo si registrò un positivo calo della disoccupazione. Ora provate a digitare su Google: "aprile 2017 Istat produzione industriale Renzi". Praticamente non trovate nulla. Sulla produzione industriale di aprile l'illusionista taceva, oggi su quella di maggio parla ed esulta. Mentre se digitate: "aprile 2017 Istat disoccupazione Renzi" trovate una miriadi di siti, anche di giornali e televisioni, che riportano l'esultanza del Tappetaro il quale si ascrive a merito la leggera crescita degli occupati in aprile. In realtà, come dicevo in un recente post e come dicono gli economisti seri, con l'altalenante ripresina in atto i provvedimenti del governo Renzi c'entrano poco o nulla, a parte un contingente calo dell'occupazione in un mercato del lavoro "drogato" dalle decontribuzioni del Jobs act. Risultato comunque largamente inferiore alle attese e non proporzionato all'ingente sforzo economico sostenuto dallo Stato (decine di miliardi). Al contrario, secondo le leggi classiche dell'economia, è plausibile che quei provvedimenti abbiano ostacolato o rallentato la ripresa, almeno su un orizzonte di medio periodo. Si è trattato in sostanza di misure di natura fiscale (decontribuzioni, bonus vari, tagli dell'IRES e dell'IRAP, superammortamenti, e simili), mentre gli investimenti pubblici, già diminuiti con i governi Monti e Letta, hanno continuato a decrescere con Renzi che preferiva spendere il denaro pubblico in bonus fiscali. Ebbene, gli economisti (seri) insegnano che la leva dell'investimento di solito è  più potente, almeno in termini di ritorno sul medio e lungo periodo, rispetto alla leva fiscale (che per contro può essere più efficace sul breve periodo e può fare comodo a chi è più interessato al consenso elettorale a breve che a una ripresa consolidata). E non dimentichiamoci che il Tappetaro ha potuto governare in un quadro macroeconomico favorevolissimo (basso costo del denaro e dell'energia, bassi interessi sul debito, euro svalutato sul dollaro, ripresa internazionale), scenario che certamente non è dipeso da lui e che altri paesi, per es. la Spagna, hanno sfruttato e sfruttano molto meglio di noi.

Modificato da fosforo31

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

una domanda sorge spontanea: " cosa ha reso la Rai asservita, e tale rimane, al tappettaro?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
26 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

una domanda sorge spontanea: " cosa ha reso la Rai asservita, e tale rimane, al tappettaro?

Cioè , quindi , fatemi capire . L'ex pdc e attuale segretario del PD che praticamente politicamente deve sobbarcarsi l'onere di essere solo contro tutti ( dx , 5 s.tronzi, sx al caviale , sx bufalara etc etc, suscita scandalo perché la TV pubblica dedica a lui 20 minuti per un servizio  che aveva li scopo di presentare un libro . Ahahahah . Ditemi la verità , oltre ad esserci , ci fate !! Nessuno di voi trova scandaloso , invece , che le milizie armate del Falso Quotidiano , tute nesduna esclusa , ad iniziare da Calandrino Travaglio ,  sia giornalmente presente su ogni TV pubblica e privata ad infangare con una miriade di bufale , il PD e Renzi ?? Perdipiu anche con accordi economici con le stesse TV . Per maggiori *** chiedere a Cairo della 7. .....!!

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

una domanda sorge spontanea: " cosa ha reso la Rai asservita, e tale rimane, al tappettaro?

Beh, se poni seriamente questa domanda vuol dire che non segui la Rai da almeno 3 anni. E, se è così, ti assicuro che fai bene e che ti invidio. Io la chiamo Telerenzi, mentre Travaglio e D'Agostino la chiamano "l'azienda di viale Renzini" (ex viale Mazzini). Da sempre nel paese di Pulcinella la tv pubblica è controllata dalla politica (mentre nei paesi seri e democratici è la tv pubblica che controlla i politici) ma mai, neppure all'epoca dei governi monocolore democristiani, neppure ai tempi di Berlusconi, la Rai era stata così totalmente, così pacchianamente schierata dalla parte del governo con i suoi vertici (presidente, direttore generale, direttori di rete, direttori dei tg) peraltro tutti, ripeto tutti, nominati con questa precisa finalità. Lo abbiamo visto per esempio nella campagna referendaria a reti unificate a favore del Sì, dove lo squilibrio dei tempi riservati alle due parti in lizza è stato misurato nell'ordine di 3 contro 1 o 4 contro 1. Per altri due esempi plateali della renzianizzazione della Rai ti rimando ai miei precedenti post di questa discussione, ma ne potrei fare altri 100. Perfino in radio il caudillo di Rignano spadroneggia. In questo post una promettente autrice di satira che lavorava per Radio2 segnalò le stringenti regole che le furono imposte dai dirigenti per il suo programma:

Rai, Fornario: “In Radio niente battute su Renzi e niente politica”. Telese: “Chi ha dato ordine dovrebbe dimettersi”

Regole analoghe, immagino, a quelle vigenti nella radio di Stato nordcoreana. Per non parlare della triste sorte di Ballarò e dei due bravissimi conduttori, Floris e Giannini. Il primo, che conduceva con successo il programma da ben 12 anni, poco dopo un duro scontro in diretta con l'allora premier Renzi (cui aveva osato contestare il taglio di 150 milioni alla Rai a parziale copertura del bonus degli 80 euro) diede le dimissioni dal servizio pubblico. Il secondo concluse la sua conduzione biennale, e con essa il programma che sparì dal palinsesto, con queste testuali parole: "Ci hanno rottamato".

Alle prossime elezioni saremo noi cittadini a rottamare, questa volta in via definitiva, il cosiddetto rottamatore.

Saluti

Modificato da fosforo31

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Beh, se poni seriamente questa domanda vuol dire che non segui la Rai da almeno 3 anni. E, se è così, ti assicuro che fai bene e che ti invidio. Io la chiamo Telerenzi, mentre Travaglio e D'Agostino la chiamano "l'azienda di viale Renzini" (ex viale Mazzini). Da sempre nel paese di Pulcinella la tv pubblica è controllata dalla politica (mentre nei paesi seri e democratici è la tv pubblica che controlla i politici) ma mai, neppure all'epoca dei governi monocolore democristiani, neppure ai tempi di Berlusconi, la Rai era stata così totalmente, così pacchianamente schierata dalla parte del governo con i suoi vertici (presidente, direttore generale, direttori di rete, direttori dei tg) peraltro tutti, ripeto tutti, nominati con questa precisa finalità. Lo abbiamo visto per esempio nella campagna referendaria a reti unificate a favore del Sì, dove lo squilibrio dei tempi riservati alle due parti in lizza è stato misurato nell'ordine di 3 contro 1 o 4 contro 1. Per altri due esempi plateali della renzianizzazione della Rai ti rimando ai miei precedenti post di questa discussione, ma ne potrei fare altri 100. Perfino in radio il caudillo di Rignano spadroneggia. In questo post una promettente autrice di satira che lavorava per Radio2 segnalò le stringenti regole che le furono imposte dai dirigenti per il suo programma:

Rai, Fornario: “In Radio niente battute su Renzi e niente politica”. Telese: “Chi ha dato ordine dovrebbe dimettersi”

Regole analoghe, immagino, a quelle vigenti nella radio di Stato nordcoreana. Per non parlare della triste sorte di Ballarò e dei due bravissimi conduttori, Floris e Giannini. Il primo, che conduceva con successo il programma da ben 12 anni, poco dopo un duro scontro in diretta con l'allora premier Renzi (cui aveva osato contestare il taglio di 150 milioni alla Rai a parziale copertura del bonus degli 80 euro) diede le dimissioni dal servizio pubblico. Il secondo concluse la sua conduzione biennale, e con essa il programma che sparì dal palinsesto, con queste testuali parole: "Ci hanno rottamato".

Alle prossime elezioni saremo noi cittadini a rottamare, questa volta in via definitiva, il cosiddetto rottamatore.

Saluti

Guarda guarda il Cazzaro Napoletano a cosa arriva . Nottetempo , come i malviventi , si presenta in solitudine sul forum a sparare bufale . Non si contenta più del giorno , ora lo fa anche di notte . Meno male che ci sono io a neutralizzare le bufale che emette e che gliele ricaccio tutte in gola come merita. Allora mazzoliamo per l'ennesima volta : Mi par di capire che il bufalaro Partenopeo si "indigna" contro la TV di stato perché secondo lui sarebbe asservita a Renzi e , come prova principe , cita le presenze , per lui  sproporzionate , a vantaggio del SI nell'ultimo referendum del dicembre 2016. Naturalmente il Bufalaro fa disinformazione informata perché , per esempio , fa finta di non sapere che in Italia vige una legge , la n. 28 del 2000 , che impone e delimita tempi e spazi in TV affinché siano rispettate le regole di presenza che debbono essere paritari tra tutte le forze in campo . Dice anche che al Giverno spetta un terzo del tempo totale in TV. Di più , fa anche una distinzione tra partecipazione e comunicazione che debbono seguire delle regole precise anche se conteggiate in modo diverso . Non basta ancora , però !! A presiedere e controllare che tutto di svolga in tempi conformi alla legge vi e' una autority indipendente che si chiama AGCOM che ha l'obbligo di verificare , denunciare ed eventualmente sanzionare , scostamenti di tempi e di presenze . Detto ciò , appare evidente il richiamo fatale del Cazzaro verso le bufale perché se e' vero come e' vero , che il si , nel periodo dei due mesi precedenti al referendum , ha avuto 8 ore di campagna in più , cio' e' dovuto alla legge sopra citata e non per vantaggi che il Caudillo di sarebbe preso con Telerenzini. Nel frattempo e' bene altresì richiamare l'attenzione per i forumisti seri e non quelli asserviti alle bufale ed alle castroner.ie del Cazzaro Partenopeo che si dimentica anche di dirci che l'Agcom , nel periodo sopracitato , ha richiamato  , per sbilanciamenti, una volta il Tg4 per sbilanciamento a favore del SI ed una vinta la Sette per sbilanciamento a favore del No. Come sempre mi tocca intervenire per mazzolare il poveretto Fosforoso alle prese con le pulizie dei bagni a cui e' soggiogato e costretto dalle donne della sua famiglia 2 volte la settimana mentre esse vanno a fare shopping , facendo nuovamente notare che mentre il Cazzaro per la sua propaganda si "serve " delle bufale del Falso Quotidiano , *** Sannio e Dagospia , io cito espressamente la legge , con numero ed anno di promulgazione . 

Modificato da mark20172

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963