Bisogna essere umani ed evitare di essere razzisti.

Stiamo ormai assistendo alle ONG che ci stanno riempiendo di celoduri. Arrivano con ogni mezzo, barchini compresi, sprezzanti del pericolo...chissà quanti celoduri arrivano nelle coste della Sardegna senza controllo alcuno.  Fra un po' non mancherà neanche qualche novella Carola che c'è li porta a costo di contravvenire a tutte le regole condivise, compreso il serio rischio (addirittura) di speronare i cercatori di ricci. È appunto un rischio reale, ormai non se ne può proprio più.

Si dice che anche da noi non é che manchino i celoduri. Questo è vero però non significa niente e soprattutto questo non giustifica niente.  È un po' come la storia dell'uomo nero che d@elinque in aggiunta a quelli nostri che già abbiamo. 

Il fatto che abbiamo i celoduri nostrani non significa certo che possiamo permetterci che si moltiplichino a dismisura e che arrivino celoduri da tutte le altre parti, anche perché poi bisogna pur metterli da qualche parte, a meno che non si decida di lasciarli a fare i comodi loro dove capita. Ci bastano e avanzano i nostri celiduri insomma.

Lasciarli al loro destino e non aiutarli non va comunque bene anche perché questo significa essere disumani e forse pure abbastanza r@azzisti.

È anche però evidente che non è che si podsa fare sbarcare tutti a cuor leggero, senza alcun controllo e giusto per il gusto di fare i buonisti a buon mercato. Ovvio che bisogna per forza di cose, prendere sul serio questa triste realtà però non possiamo neanche essere lasciati soli.

____Non è che ai celoduri devono pensare esclusivamente i Liguri, la Versilia e i sardi___

La situazione più giusta sarebbe sicuramente quella di BLOCCARE I PORTI, altrimenti non se ne esce. 

___Altrimenti dovrebbe occuparsene anche la Francia, Malta, la Grecia, l'Albania o, ancora meglio, pensare a una seriabed equa distribuzione in tutta l'Europa. Non è che l'Europa fa finta di niente e lascia tutto il carico celoduro agli altri. La Svizzera se ne st@rabatte, l'Austria, la Germania, la Polonia, l'Ungheria, la Serbia, la Slovenia e la Norvegia fanno orecchie da mercante. Dopo di che....a chi tocca tocca e questo non é giusto.___

Anche perché, fino a prova contraria, non capisco bene neanche perché, ad esempio, non dovrebbero occuparsene un po' anche la Puglia, la Calabria o la Campania. Perché? Ecco. Perché, ad esempio, i Napoletani fanno finta di niente?

Di fronte a una situazione drammatica di questa portats, davanti a persone che hanno dimostrato tutta la loro inefficienza, come minimo dal punto di vista sanitario, è evidente che non ci si può assolutamente fidare di lasciarli soli o solo a girovagare e che esiste ormai una sola soluzione,  anche perché altrimenti il rischio reale è di essere invasi, di diventare promisqui, di essere contaggiati dal terribile virus della celodurosita' e di perdere completamente la propria identità. Per cui non possiamo certo permetterci l'impossibile, in quanto non è che anche noi abbiamo risorse illimitate però qualcosa di utile sicuramente possiamo ancora farla.

____In definitiva.....Aiutiamoli a casa loro___

PS e NB: LA SITUAZIONE È SERIA, BISOGNA TOGLIERSI IL CAPPELLO DAVANTI A MEDICI E INFERMIERI E C'È DA FARE POCO SARCASMO PERÒ RISULTA IMPOSSIBILE ANCHE NON PENSARE A QUANTO CE LE AVREBBERO FATTE DIVENTARE GRANDI EVIDENZIANDO PER BENE LA MAGNIFICITÀ DELLA SANITÀ CELODURA SE, PUTTACASO, TUTTO FOSSE INIZIATO DA QUALCHE ALTRA PARTE. 

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1 messaggio in questa discussione

Va bene così. I celoduri dovranno ammettere, finalmente,<<>> celomorbido più degli altri.

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