Napoli vs Pisa

"... al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi " (fosforo31, 09 marzo 2020 ore 12.45) 

https://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2020/03/14/news/coronavirus-il-primario-di-cisanello-e-solo-l-inizio-uno-tsunami-altro-che-un-influenza-1.38591723

"La mortalità in Italia è al 6%, l’influenza allo 0,1%. I conti non vanno fatti sul numero dei tamponi, ma sui malati" (Francesco Menichetti, primario di malattie infettive a Pisa)

Sono confuso. Uno dei due luminari è un cazzaro. Chi sarà?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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7 messaggi in questa discussione

Se si prendono in considerazione tutti gli ammalati e non i tamponi, il tasso mortalità risulterà certamente inferiore.

A me sembra che il cazzaro e il luminare, con parole diverse, dicano la stessa cosa.

Ma forse mi sbaglio.

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12 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

A me sembra che il cazzaro e il luminare, con parole diverse, dicano la stessa cosa.

La invidio. Lo dico sinceramente.

Lei vive in un invidiabile stato psicologico di beatitudine.

L'undicesima, per l'esattezza. 

"Beati coloro che non capiscono un azzoc perché di essi è il Regno dei Cieli" (dal Vangelo di Vasco Rossi, capitolo 10 versetto 13"

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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1 minuto fa, ilsauro24ore ha scritto:

La invidio. Lo dico sinceramente.

Lei vive in un invidiabile stato psicologico di beatitudine.

L'undicesima, per l'esattezza. 

"Beati coloro che non capiscono un azzoc perché di essi è il Regno dei Cieli" (dal Vangelo di Vasco Rossi, capitolo 10 versetto 13"

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Mi spiegate per favore  il tasso di mortalità.

Per favore.

Allego un link con dati ufficiali.

A livello nazionale i deceduti sugli ammalati sono: 1266 / 17660 * 100 = 7,17%

Quello che non mi torna è che poi la percentuale varia da regione a regione.

Così in  Veneto la mortalità risulta minima, media in Emilia e Piemonte, elevata in Lombardia......

La mia impressione è che si stiano dando i numeri !!!

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://lab24.ilsole24ore.com/coronavirus/&ved=2ahUKEwiW_vbjtJroAhVVtHEKHXr8BakQFjAJegQIBRAB&usg=AOvVaw3YwNcLQ3wgcWE92bI_yorI&cshid=1584204305876

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Inviata (modificato)

3 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Sono confuso... 

 

Il prof. Menichetti, essendo certamente un luminare serio, dovrebbe precisare quanti sono i malati di coronavirus in Italia. E quanti sono i morti di coronavirus. Il che, scientificamente e semanticamente, è molto, ma molto diverso che dire "malati con il coronavirus" e "morti con il coronavirus". Faccio un esempio banale a beneficio del luminare e del confuso (per sua stessa ammissione) Sauro24. Se a un malato di coronavirus senza altre patologie apparenti gli viene all'improvviso un colpo apoplettico e passa a miglior vita, come lo classifichiamo? Morto di ictus cerebrale o di coronavirus? Mentre un anziano e malato terminale di cancro che purtroppo, come tanti, muore con il coronavirus, il nostro luminare lo classificherà come morto di coronavirus? Sembrerebbe di sì a giudicare dal suo criterio del 6%. Inoltre, può capitare di avere un'influenza senza sintomi, ma molto più spesso di avere i sintomi dell'influenza senza l'influenza (le cosiddette forme simil-influenzali di cui si ammalano milioni di italiani ogni anno). Un semplice raffreddore o una faringite può evolvere in bronchite e talora in polmonite con febbre. Se sbaglio il luminare mi corregga, ma la conseguenza è che, al contrario della Covid, la letalità dell'influenza è generalmente sottostimata. Un confronto oggettivo, cioè scientifico e galileano, può essere quindi fatto in base al contagio (accertabile in base a un test) non alla malattia (di incerta attribuzione). Ma anche riferendosi, come fa il luminare, solo ai malati, l'ISS ci dice che nella presente stagione influenzale si sono ammalati in Italia, di influenza e simili, quasi 6 milioni di persone. Avendo eseguito, finora, circa 100.000 tamponi per il Covid-19, la stragrande maggioranza di questi 6 milioni di malati non è stata sottoposta al test. Di conseguenza il prof. Menichetti, essendo uno scienziato serio e degno del suo concittadino Galilei, dovrebbe anche spiegarci come fa ad essere certo che tra questi quasi 6 milioni di malati non testati nessuno o quasi fosse affetto in realtà dal Covid-19.  Infine, il nostro luminare sa bene che quello 0,1% dell'influenza è stimato sul totale dei malati e non solo sui malati anziani e debilitati da altre patologie. Ma dato che in Italia stiamo testando soprattutto questa categoria di persone, la letalità del Covid-19 è certamente e fortemente sovrastimata. 

 

 

 

 

Modificato da fosforo311

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Qualcuno spieghi al Cazzaro che il Prof Menichetti non deve spiegare niente a nessuno perché il conteggio da lui esposto e’ quello protocollato dall’Asdociazione mondiale delle malattie infettive e disordini immunologici (Waidid). Si prevede ( ma solo previsione ad ora ed ecco perché ci sia un po’ di disorientamento nei dati) che sarà un 20/25 % del totale dei decessi quelli effettivamente causati dal solo Coronavirus. Quindi il Cazzaro la smetta di fare il profffesssore con le sue certezze frutto di cervellotici conteggi uso storioni e vanagloria personale , dal momento che i professori , ma quelli veri , sono prudenti in attesa delle necessarie verifiche . 

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Inviata (modificato)

3 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

La invidio. Lo dico sinceramente.

Lei vive in un invidiabile stato psicologico di beatitudine.

L'undicesima, per l'esattezza. 

"Beati coloro che non capiscono un azzoc perché di essi è il Regno dei Cieli" (dal Vangelo di Vasco Rossi, capitolo 10 versetto 13"

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

La sua beatitudine proviene direttamente dai fumi di-vini sig ilsauro?

 

Il "cazzaro" dice che la mortalità è sovrastimata in quanto calcolata (solo) sugli ospedalizzati. Come dice il luminare.

Da qui si evince, almeno io evinco, che secondo il "cazzaro" la percentuale dovrebbe essere calcolata anche su chi, pur colpito dal virus, non necessita di ricovero.

Il luminare dice che la percentuale di mortalità va calcolata sui malati ospedalizzati. Da qui si ottiene una percentuale di mortalità riconosciuta dal "cazzaro" ma sovrastimata per i motivi sopracitati.

Dalla sua diversa beatitudine, sig il sauro, lei come calcolerebbe la percentuale di mortalità dovuta al corona virus:

Dal numero dei solo ricoverati oppure dal numero di chi è stato riconosciuto positivo ma non necessita di ricovero?

 

 

 

Modificato da ahaha.ha
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Prima di tutto sento il dovere di esplicitare, al di là della divergenze su questioni essenzialmente numeriche e interpretative, il massimo rispetto e la più sincera gratitudine verso il prof. Menichetti e tutti quelli come lui impegnati in prima linea in questa lunga e difficile battaglia.

Ciò premesso, vedo che l'acuto Ahaha ha colto come al solito il nocciolo della questione. Dato che la popolazione, con tutto il rispetto per gli anziani e i malati cronici, non si compone solo di anziani e malati cronici, è corretto stimare la letalità di un morbo su TUTTE le persone colpite, anche quelle che lo sono in forma lieve o lievissima. Il virus è uno solo e se in Tizio provoca un leggero mal di gola e in Caio scatena polmonite e febbre a 40 (che in un anziano già debilitato sono spesso mortali) e se il parametro di valutazione è unico, allora è corretto valutare la sua perniciosità con una media tra Tizio e Caio. Che questo parametro, cioè il tasso di letalità, sia sovrastimato nei dati italiani è fuori di dubbio. Siamo nettamente sopra il valore cinese, il valore coreano, la media europea e la media mondiale. Ma il virus è uno solo. Intendiamoci: anch'io penso che sia una brutta bestia, specie per gli anziani già debilitati ma non solo per loro. Ma proprio per questo non dobbiamo dipingerlo più brutto di quello che è. L'ISS dice che l'influenza in Italia fa 300-400 morti diretti che salgono fino a 8000 per le complicanze fatali soprattutto negli anziani debilitati. Ma anche i 300-400 morti diretti è facile immaginare che siano per lo più anziani con problemi pregressi. Diciamo quindi che, come minimo, il 90% dei morti l'influenza, non diversamente dal coronavirus, li fa tra gli anziani con patologie. La differenza è che le statistiche sull'influenza le facciamo su tutti gli influenzati, mentre il test sul Covid in Italia lo stiamo facendo in modo molto disomogeneo sulle varie fasce d'età e di gravità dei sintomi. Se misurassimo la mortalità sui malati di influenza che finiscono all'ospedale e su quelli che erano già in ospedale per altre patologie, altro che 0,1%! Troveremmo un valore molto più alto! Se poi tra novembre e aprile andassimo a fare il test del virus influenzale ordinario su tutti i moribondi (anziani e non) che vengono ricoverati per motivi ben diversi dall'influenza, chissà quanti ne scopriremmo positivi. Certo molti di più di quelli che abbiamo scoperto positivi al Covid. Per non parlare del fatto che milioni di anziani sono protetti dal vaccino antinfluenzale, eppure muoiono a migliaia ogni anno. Quanto salirebbe la mortalità dell'influenza se, come nel caso del Covid, non ci fosse un vaccino? Eppure, generazioni di italiani hanno convissuto con l'influenza senza vaccinarsi e  senza far drammi (a parte la terribile Spagnola del 1918-20). 

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