Renzi: “Crescita Pil merito mio, aumento della povertà colpa di Monti”. La comoda lettura dei dati del 2016 del segretario Pd

a parte tutto io non so voi ma a me l'unico PIL in crescita è quello sul katser !

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Quando il tappetaro di Rignano cancellò i suoi impegni istituzionali (tra i quali l'inaugurazione della Fiera del Levante a Bari) per andare a New York (ovviamente con volo di Stato, i 5Stelle presentarono un esposto alla Corte dei conti) ad assistere alla finale femminile degli U.S. Open di tennis, andava sul sicuro: quella finale se la giocavano due italiane (Pennetta e Vinci) e lo spottone era assicurato. Infatti la faccia del tappetaro nelle immagini dopo la partita sembrava dire: vedete, questo grande successo è anche merito mio, l'Italia cambia verso anche nello sport, etc. etc. Adesso il nostro si attribuisce il merito della ripresina economica annunciata da Bankitalia, sebbene i dati reali siano tuttora altalenanti e nel complesso dicano che l'Italia è tra le ultime nazioni europee, sia in senso temporale che quantitativo, ad agganciarsi alla ripresa internazionale. In ogni caso cresciamo e cresceremo meno della media europea. L'illusionista dice che la ripresina è merito suo? Dovrebbe dimostrarlo. Altrimenti io potrei dire che se al posto suo avessimo avuto il pur traballante premier spagnolo, a quest'ora cresceremmo come la Spagna, cioè del 3%. Il più importante provvedimento economico del tappetaro è stato il Jobs act, ma è tutto da dimostrare che la ripresina presente o futura sia ad esso correlata. Certamente le decontribuzioni hanno avuto un qualche effetto contingente sull'occupazione, peraltro inferiore alle attese e a un costo altissimo per lo Stato, come certificano autorevoli osservatori (es. il centro studi fondato da Marco Biagi). Ma non è affatto detto che il provvedimento abbia fatto crescere sul breve periodo la produttività e la competitività delle aziende italiane e il PIL (indicatori che senza il Jobs act magari sarebbero cresciuti di più).

Faccio un semplice esempio. Consideriamo una piccola o media impresa che produce arredamento classico e immaginiamo che abbia deciso di assumere a tempo indeterminato 10 giovani di 18-20 anni, tutti al loro primo impiego, in modo da sfruttare l'incentivo statale delle decontribuzioni. I materiali tipicamente lavorati in questa azienda possono essere legno, legno pregiato, pelle, cristallo, ferro battuto, etc.  Ora è chiaro che imparare l'arte e padroneggiare queste lavorazioni al livello degli operai più esperti richiederà anni, forse anche più del periodo previsto per le decontribuzioni (3 anni se non erro). Inoltre gli operai più esperti dovranno dedicare una parte del loro tempo a insegnare ai nuovi assunti. Di conseguenza, almeno per questo periodo iniziale, è possibile anzi probabile che l'inserimento di questi giovani farà diminuire la produttività media della nostra azienda, ovvero il valore aggiunto per addetto. Magari, se al posto di quei 10 giovani fossero stati assunti solo 5 lavoratori esperti e qualificati, non solo il valore aggiunto per addetto ma anche quello complessivo sarebbe stato maggiore. Quindi, dato che il PIL è la somma dei valori aggiunti da tutte le aziende, deduciamo che non è affatto certa, almeno sul breve periodo, una correlazione positiva tra Jobs act e PIL. Inoltre, considerato che le decontribuzioni in oggetto non sono strutturali ma limitate per l'appunto a un breve periodo; considerato che sono costate molti miliardi i quali potevano essere investiti in opere pubbliche e nelle aziende pubbliche; e considerato che sia la leva fiscale che l'investimento innescano un effetto moltiplicatore keynesiano ma quest'ultimo assume valori generalmente e sensibilmente maggiori nel secondo caso, concludiamo che il Jobs act non può essere banalmente correlato alla crescita come fa il tappetaro. Come hanno stigmatizzato molti economisti, il Jobs act in sostanza ha "drogato" il mercato del lavoro. Con il vecchio articolo 18 e senza le decontribuzioni, probabilmente quell'azienda non avrebbe assunto 10 giovani per beneficiare delle decontribuzioni e per poi magari licenziarli dopo 3 anni con un piccolo indennizzo. Probabilmente avrebbe fatto una scelta più sana ed equilibrata, per es. assumendo 3 esperti e 3 giovani, ma questi ultimi con l'idea di tenerseli in pianta stabile fino alla pensione, e non come manodopera usa e getta.

Intanto, anche a causa delle decontribuzioni e dei bonus elettorali, il debito pubblico continua a macinare record (2279 miliardi a maggio, era a quota 2107 a febbraio 2014 quando si insediò il governo Renzi), e l'illusionista di Rignano con le sue proposte sul deficit non solo entra a gamba tesa nel territorio di Gentiloni e Padoan, trattati come due prestanomi, ma conferma di essere quello che è: un personaggio che aspira a governare gli italiani indebitandoli.

Modificato da fosforo31

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8 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Quando il tappetaro di Rignano cancellò i suoi impegni istituzionali (tra i quali l'inaugurazione della Fiera del Levante a Bari) per andare a New York (ovviamente con volo di Stato, i 5Stelle presentarono un esposto alla Corte dei conti) ad assistere alla finale femminile degli U.S. Open di tennis, andava sul sicuro: quella finale se la giocavano due italiane (Pennetta e Vinci) e lo spottone era assicurato. Infatti la faccia del tappetaro nelle immagini dopo la partita sembrava dire: vedete, questo grande successo è anche merito mio, l'Italia cambia verso anche nello sport, etc. etc. Adesso il nostro si attribuisce il merito della ripresina economica annunciata da Bankitalia, sebbene i dati reali siano tuttora altalenanti e nel complesso dicano che l'Italia è tra le ultime nazioni europee, sia in senso temporale che quantitativo, ad agganciarsi alla ripresa internazionale. In ogni caso cresciamo e cresceremo meno della media europea. L'illusionista dice che la ripresina è merito suo? Dovrebbe dimostrarlo. Altrimenti io potrei dire che se al posto suo avessimo avuto il pur traballante premier spagnolo, a quest'ora cresceremmo come la Spagna, cioè del 3%. Il più importante provvedimento economico del tappetaro è stato il Jobs act, ma è tutto da dimostrare che la ripresina presente o futura sia ad esso correlata. Certamente le decontribuzioni hanno avuto un qualche effetto contingente sull'occupazione, peraltro inferiore alle attese e a un costo altissimo per lo Stato, come certificano autorevoli osservatori (es. il centro studi fondato da Marco Biagi). Ma non è affatto detto che il provvedimento abbia fatto crescere sul breve periodo la produttività e la competitività delle aziende italiane e il PIL (indicatori che senza il Jobs act magari sarebbero cresciuti di più).

Faccio un semplice esempio. Consideriamo una piccola o media impresa che produce arredamento classico e immaginiamo che abbia deciso di assumere a tempo indeterminato 10 giovani di 18-20 anni, tutti al loro primo impiego, in modo da sfruttare l'incentivo statale delle decontribuzioni. I materiali tipicamente lavorati in questa azienda possono essere legno, legno pregiato, pelle, cristallo, ferro battuto, etc.  Ora è chiaro che imparare l'arte e padroneggiare queste lavorazioni al livello degli operai più esperti richiederà anni, forse anche più del periodo previsto per le decontribuzioni (3 anni se non erro). Inoltre gli operai più esperti dovranno dedicare una parte del loro tempo a insegnare ai nuovi assunti. Di conseguenza, almeno per questo periodo iniziale, è possibile anzi probabile che l'inserimento di questi giovani farà diminuire la produttività media della nostra azienda, ovvero il valore aggiunto per addetto. Magari, se al posto di quei 10 giovani fossero stati assunti solo 5 lavoratori esperti e qualificati, non solo il valore aggiunto per addetto ma anche quello complessivo sarebbe stato maggiore. Quindi, dato che il PIL è la somma dei valori aggiunti da tutte le aziende, deduciamo che non è affatto certa, almeno sul breve periodo, una correlazione positiva tra Jobs act e PIL. Inoltre, considerato che le decontribuzioni in oggetto non sono strutturali ma limitate per l'appunto a un breve periodo; considerato che sono costate molti miliardi i quali potevano essere investiti in opere pubbliche e nelle aziende pubbliche; e considerato che sia la leva fiscale che l'investimento innescano un effetto moltiplicatore keynesiano ma quest'ultimo assume valori generalmente e sensibilmente maggiori nel secondo caso, concludiamo che il Jobs act non può essere banalmente correlato alla crescita come fa il tappetaro. Come hanno stigmatizzato molti economisti, il Jobs act in sostanza ha "drogato" il mercato del lavoro. Con il vecchio articolo 18 e senza le decontribuzioni, probabilmente quell'azienda non avrebbe assunto 10 giovani per beneficiare delle decontribuzioni e per poi magari licenziarli dopo 3 anni con un piccolo indennizzo. Probabilmente avrebbe fatto una scelta più sana ed equilibrata, per es. assumendo 3 esperti e 3 giovani, ma questi ultimi con l'idea di tenerseli in pianta stabile fino alla pensione, e non come manodopera usa e getta.

Intanto, anche a causa delle decontribuzioni e dei bonus elettorali, il debito pubblico continua a macinare record (2279 miliardi a maggio, era a quota 2107 a febbraio 2014 quando si insediò il governo Renzi), e l'illusionista di Rignano con le sue proposte sul deficit non solo entra a gamba tesa nel territorio di Gentiloni e Padoan, trattati come due prestanomi, ma conferma di essere quello che è: un personaggio che aspira a governare gli italiani indebitandoli.

il debito aumenterebbe sotto ogni governo, in presenza anche del piu minimo deficit, anche 0.1 di deficit salirebbero la

 
non saperlo non è grave
scriverne a riguardo non sapendolo, è molto grave
fare anche il saccente a riguardo è ancora peggio
 
 
 
molti di sinistra intransigente criticano renzi per non aver usato il deficit per finanziare la spesa sociale
 
renzi l'ha usato per 2/3 per favorire il mercato del lavoro, 1/3 per i consumi delle famiglie
 
i risultati istat sono, +700 mila posti di lavoro e +1.4% di pil in aumento grazie a maggiori consumi interni

La democrazia e' proprio bella. Da a tutti la possibilità  di scrivere le proprie opinioni . Ne approfitta pure il Cazzaro Fosforo del quale nessuno ne conosce le opinioni , ma nel contempo , tutti ne conoscono le bufale tese ad un minimo scopo e ben cariche di odio personale e rancore verso Renzi . Fateci caso : il Cazzaro Partenopeo non inizia nessuna discussione se prima non alimenta questa sua pervicace ossessione che credo abbia onestamente stufato persino le sue donne di casa che , all'unanimità , hanno deciso di affidargli le pulizie del bagno anche il mercoledì oltre che al sabato . Veniamo ora ai dati puramente politici che sono la cosa che vi interessa.   Intanto iniziamo a dire che debito aumenterebbe sotto ogni governo, in presenza anche del piu minimo deficit, anche 0.1 di deficit salirebbe. Non saperlo non è grave, scriverne a riguardo non sapendolo, è molto grave !! Fare , come fa anche il Bufalaro Napoletano,  il saccente a riguardo è ancora peggio soprattutto quando lo correda di esempi che niente hanno a che vedere con quel che si dibatte , e' mostruoso e ridicolo. Molto  di sinistra  sinistra sinistra intransigente criticano Renzi  per non aver usato il deficit per finanziare la spesa sociale. Renzi l'ha usato per 2/3 per favorire il mercato del lavoro, 1/3 per i consumi delle famiglie.  Far finta di non accorgersi dei risultati istat, che  sono, +700 mila posti di lavoro e +1.4% di pil in aumento grazie a maggiori consumi interni e' da Cazzari alla Tomasino Montanari che aspettiamo al varco quando raggiungerà il 40% dei suffragi ed avra' l'onore e l'onore di guidare il Paese . A quel punto consiglio ai più fortunati , ed in genere a tutti coloro che potranno farlo , di scappare a gambe levate da questo Paese . Rimarranno in pochi !! Di sicuro rimarrà l'ebe te Napoletano ed una piccola parte dell'accozzaglia vigente e , fortunatamente , non rilevabile . Saluti 
il debito aumenterebbe sotto ogni governo, in presenza anche del piu minimo deficit, anche 0.1 di deficit salirebbe

 
non saperlo non è grave
scriverne a riguardo non sapendolo, è molto grave
fare anche il saccente a riguardo è ancora peggio
 
 
 
molti di sinistra intransigente criticano renzi per non aver usato il deficit per finanziare la spesa sociale
 
renzi l'ha usato per 2/3 per favorire il mercato del lavoro, 1/3 per i consumi delle famiglie
 
i risultati istat sono, +700 mila posti di lavoro e +1.4% di pil in aumento grazie a maggiori consumi interni

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17 minuti fa, thetypewriter ha scritto:

 

A sinistra c'è divieto d'accesso – al centro c'è un muro – a destra vieni avanti ***..... secondo voi dove andrà il povero rampollo?

Credo che il problema vada rovesciato . Dove andranno tutti quei poveri rampolli. ?

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la povertà é aumentata poiké da Mer*da Molla (kiamato dal vekkio bavoso comunista  x salvare il Monte Papponi di Stato, banca del PD)  in poi, abbiamo avuto solo politici con l'idea malsana di soddisfare ambizioni PERSONALI anziké aver a Quore le sorti del ns Paese.

x forza ke ogni tanto qualke picco alle vendite c'é: il povero itaGliano, dopo anni di buki alla cintura, ogni tanto dovrà pure sostituire un abbigliam ormai liso, una scarpa sfondata o qualcosa da mangiare x nn risparmiare sulla cassa da morto?  eppure,  di tutta sta conseguenza logica, solo il + rincre si riempie la bocca di meriti impropri al pari di quando ci gabella, e continua raccontarci x bocca suo alter ego Rentiloni,  ke in aprile/maggio la disoccupaz diminuisce (solo grz al lavoro stagionale) tacendo ke scende in ottobre.

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Qualsiasi colpa si possa dare in Italia viene sempre versata verso renzi, qualsiasi pregio viene sempre versato verso altre parti...ai grillini poi, tutto è dovuto...quando c'era Prodi al Gov., il berlu si diede molto dà fare per farlo cadere prima che diminuisse le tasse, e con l'aiuto dei tre traditori ci riusci, adesso è la stessa solfana.....l'importante è mantenere l'avversario su quella linea di castigo che non tollera opinione diversa.....

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Quel che va bene (o che comincia appena a migliorare) è merito mio, tutto il resto è colpa degli altri. Il classico delirio dell'egoarca alla frutta. Ha inquadrato molto bene la situazione Enrico Letta, politico serio e intelligente (ma pavido, altrimenti nel 2014 non si sarebbe dimesso, si sarebbe fatto sfiduciare in parlamento):

"A me sembra un caso psicanalitico, si sta avvitando in una spirale degna di Freud".

Naturalmente anche il Puttaniere era un caso clinico (il parallelismo euclideo tra i due personaggetti continua) anche se per altri motivi. Ma io mi chiedo: che ha fatto di tanto male il Pd per meritarsi una simile disgrazia? Certo gli errori sono stati tanti, in primis il non avere contrastato a dovere l'ineleggibile Berlusconi e il suo strapotere mediatico quando ce n'era la possibilità. Infatti Renzi è politicamente figlio di Berlusconi (the royal baby) e il renzismo è un epifenomeno del berlusconismo. Ma avere uno sciagurato e un irresponsabile in casa come Matteo Renzi io non lo augurerei al mio peggior nemico. Allego l'illuminante risposta del prof. Monti (tecnico serio ma troppo educato) ai deliri dell'incapace:

"Dibattere con il presidente Matteo Renzi è, purtroppo, impossibile. Le argomentazioni degli altri non gli interessano. Come un disco rotto, ormai ripete senza fine i suoi slogan e le sue accuse. Il rumore e la rissosità crescono esponenzialmente. L’impatto, in Italia e all’estero, tende asintoticamente a zero. Pari a zero è anche il suo rispetto per gli interlocutori e per la realtà".

Che ha fatto di tanto male l'Italia per meritarsi una simile sciagura? Che aspettano gli italiani a mandare definitivamente a casa questo tappetaro indecente?

http://www.corriere.it/politica/17_luglio_13/letta-renzi-governo-caso-psicanalitico-021dd322-6740-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml?refresh_ce-cp

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/15/renzi-crescita-pil-merito-mio-aumento-della-poverta-colpa-di-monti-ma-i-dati-si-riferiscono-al-2016-e-al-governo-cera-lui/3731510/

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2 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Quel che va bene (o che comincia appena a migliorare) è merito mio, tutto il resto è colpa degli altri. Il classico delirio dell'egoarca alla frutta. Ha inquadrato molto bene la situazione Enrico Letta, politico serio e intelligente (ma pavido, altrimenti nel 2014 non si sarebbe dimesso, si sarebbe fatto sfiduciare in parlamento):

"A me sembra un caso psicanalitico, si sta avvitando in una spirale degna di Freud".

Naturalmente anche il Puttaniere era un caso clinico (il parallelismo euclideo tra i due personaggetti continua) anche se per altri motivi. Ma io mi chiedo: che ha fatto di tanto male il Pd per meritarsi una simile disgrazia? Certo gli errori sono stati tanti, in primis il non avere contrastato a dovere l'ineleggibile Berlusconi e il suo strapotere mediatico quando ce n'era la possibilità. Infatti Renzi è politicamente figlio di Berlusconi (the royal baby) e il renzismo è un epifenomeno del berlusconismo. Ma avere uno sciagurato e un irresponsabile in casa come Matteo Renzi io non lo augurerei al mio peggior nemico. Allego l'illuminante risposta del prof. Monti (tecnico serio ma troppo educato) ai deliri dell'incapace:

"Dibattere con il presidente Matteo Renzi è, purtroppo, impossibile. Le argomentazioni degli altri non gli interessano. Come un disco rotto, ormai ripete senza fine i suoi slogan e le sue accuse. Il rumore e la rissosità crescono esponenzialmente. L’impatto, in Italia e all’estero, tende asintoticamente a zero. Pari a zero è anche il suo rispetto per gli interlocutori e per la realtà".

Che ha fatto di tanto male l'Italia per meritarsi una simile sciagura? Che aspettano gli italiani a mandare definitivamente a casa questo tappetaro indecente?

http://www.corriere.it/politica/17_luglio_13/letta-renzi-governo-caso-psicanalitico-021dd322-6740-11e7-9cb7-9d56a32dcee8.shtml?refresh_ce-cp

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/15/renzi-crescita-pil-merito-mio-aumento-della-poverta-colpa-di-monti-ma-i-dati-si-riferiscono-al-2016-e-al-governo-cera-lui/3731510/

Ah siii ? Io mi chiedo invece cosa hanno fatto di male le tue donne di casa ad avere tra i piedi  uno scassa cazxo come te perdipiu , ultimamente , provvisto di binocolo per controllare gli incendi alle falde del Vesuvio per poter accusare De Luca e Renzi di detto avvenimento. Con Renzi l'Italia e' cresciuta , il Pil e' aumentato , la disoccupazione , giovanile e non , e' diminuita , la fiducia degli Italiani e' in aumento , gli ordinativi delle imprese in netto miglioramento , i diritti sociali sono stati portati al livello dei Paesi più evoluti , il prestigio internazionale e' cresciuto . Cosa cazxo blatera il Cazzaro Napoletano ?? Letta ?? Letta l'hanno fatto cadere gli attuali scissionisti tanto cari al bufalaro Partenopeo per stessa ammissione di Speranza e , comunque , con Letta non c'era stato quel cambio di passo desiderato ed auspicato . Ora il Cazzaro , pur di sminuire Renzi , fa il leccaku.lo con Letta dimenticando che fu proprio quest'ultimo che , organicamente , fece un governo con il Delinquente di Arcore . Mi sento di dire al Bufalaro Partenopeo : ma te lo vai a prendere nel Ku.lo , idio ta !!  . Saluti 

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4 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

la povertà é aumentata poiké da Mer*da Molla (kiamato dal vekkio bavoso comunista  x salvare il Monte Papponi di Stato, banca del PD)  in poi, abbiamo avuto solo politici con l'idea malsana di soddisfare ambizioni PERSONALI anziké aver a Quore le sorti del ns Paese. 

x forza ke ogni tanto qualke picco alle vendite c'é: il povero itaGliano, dopo anni di buki alla cintura, ogni tanto dovrà pure sostituire un abbigliam ormai liso, una scarpa sfondata o qualcosa da mangiare x nn risparmiare sulla cassa da morto?  eppure,  di tutta sta conseguenza logica, solo il + rincre si riempie la bocca di meriti impropri al pari di quando ci gabella, e continua raccontarci x bocca suo alter ego Rentiloni,  ke in aprile/maggio la disoccupaz diminuisce (solo grz al lavoro stagionale) tacendo ke scende in ottobre.

kiedo scusa. nell'ultima riga va inteso: " tacendo ke RISALE in ottobre".

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Questa discussione merita un up. Anche perché domani c'è Spagna-Italia e, se vinciamo e ci qualifichiamo direttamente per i mondiali, il Tappetaro di Rignano (o qualche suo lecchino) dirà che è merito suo.

Ribadisco la mia tesi, che è anche quella di economisti seri e indipendenti come Mario Seminerio: il Jobs act e le decontribuzioni non hanno stimolato (a scoppio ritardato) la crescita come strombazza il Tappetaro, semmai l'hanno ritardata rispetto agli altri paesi sottraendo decine di miliardi agli investimenti pubblici e drogando il mercato del lavoro.

http://phastidio.net/2017/08/17/la-crescita-del-pil-italiano-ed-nuovi-comici/

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Il Saturday, July 15, 2017 in 18:16 , monello.07 ha scritto:

a parte tutto io non so voi ma a me l'unico PIL in crescita è quello sul katser !

Si a te solo quello puo'  crescere, il resto si ammolla xD

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