Facciamo il punto sul Cazzaro...

Inviata (modificato)

Cari forumisti , non so se ve ne siete accorti , ma nel caso , vi informo che il noto virologo di fama internazionale , Fosforo O’Cazzaro , da mercoledì 4/3/2020 ( post intitolato “ Facciamo il punto sui numeri)” ha istituito un bollettino giornaliero in cui , da par suo e meritoriamente , ci informa sull’andamento del virus . Sostituendosi ai professori del Servizio Sanitario Nazionake , ci informa sul numero giornaliero degli infettati , dei morti , dei guariti . Lo suddivide per aree geografiche , da nord a sud . Non solo !! Ci delizia con previsioni matematiche atte a conoscere con largo anticipo una sorta di bilancio definitivo finale , ci spiega con grande professionalità quando arriverà il picco, in quale zona , la fascia di età che sarà interessata . Eppoi , sempre meritoriamente , ci illustra e ci invita a seguire un suo decalogo atto a prevenire il contagio. Lo fa con una abnegazione commovente al punto che ci invia pure una specifica dieta alimentare da seguire pedissequamente che poi non e’ altro che quella della sua più titolata assistente : Sua moglie !! Ci invita ad andare a Napoli , dove ,  unico caso al mondo , esiste una Merceria (?) dove si possono acquistare , oltre che stuzzicadenti , bombolette del gas , smalti vari , friarelli e pane cafone , pure guanti speciali antivirus. Mi chiedo e chiedo : Poteva o non poteva , Fosforo O’Cazzaro , lasciarsi sfuggire una così appetitosa occasione per porsi a tutto il forum come un discepolo della scienza e venirci ad illuminare  ?? Poteva o non poteva dare libero sfogo alla sua stroppiante ed immensa pallonaggine gonfiata e sentirsi un predestinato dal destino inviato tra di noi per aiutarci ?? Ne frattempo , però , mi chiedo perché non citi più la Dott.ssa Gismondo. Quella che il Cazzaro elesse a sua mentore e di cui ne “sposo’ “ i dettami scientifici e che difese strenuamente nella polemica che ebbe con lo “sconosciuto “ ( cosi affermo’ Fosforo O’Cazzaro) Prof Burioni . La Gismondo era quella che teorizzò il  Coronavirus come un  qualcosa piu’ di una semplice influenza ed invitava a minimizzare in aperto contrasto con il Prof Burioni che da subito ( e con ragione ) ammonì di non sottovalutate affatto e che se fosse dipeso da lui , con il caz.z.o avrebbe fatto entrare in Italia quei Cinesi che rientravano dal Capodanno cinese ). Quindi , ora , Fisforo O’Cazzaro ha subito una mutazione genetica sul virus ma non ha affatto modificato la sua principale caratteristica : Quella  di affermare tutto ed il contrario di tutto . Insomma un idio ta  che per la smania stroppiante di voler tutto spiegare, giustificare, puntualizzare, chiarire, contestare, replicare, quando “ l’arte del giardiniere è fatta di materiale sintetico”. E che quando è tempo di siccità bisogna augurarsi la pioggia. Ma se la pioggia è eccessiva, dobbiamo augurarci che ceda il passo al sole. Ecco, roba così, un po’ più terra terra, mai oltre il giardino di casa sennò che Cazzaro ( di Napoli , nda) sarebbe .  Saluti

 
Modificato da mark222220

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50 messaggi in questa discussione

Brevemente. Il mio non è un bollettino ma un commento giornaliero e ragionato (non sono un virologo, solo uno che usa la testa) ai dati diffusi dalla P.C. 

Nella discussione in oggetto non ho mai fatto previsioni sul "bilancio definitivo finale". Semmai ho scritto il contrario: in una epidemia del genere tutti i bilanci sono provvisori e incerti. Né ho mai previsto la data del picco, al contrario ho sottolineato l'andamento altalenante della velocità di diffusione del contagio risultante dai dati. 

Il mio cosiddetto decalogo era un insieme di regole elementari e ragionevoli, confermate dai virologi, in primis smettere di fumare, essendo i polmoni il principale bersaglio del virus. Era sottinteso, ma sono costretto a esplicitarlo per il decerebrato che ha aperto questa discussione, che chi si espone ai rischi (irragionevoli, enormi) chiaramente indicati su tutti i pacchetti di sigarette, è padrone di esporsi anche al maggior rischio legato al Covid-19.

Non so altrove, ma qui a Napoli le mercerie hanno sempre venduto una varietà enorme di prodotti (o merci generiche, da cui il nome). Al giorno d'oggi, almeno qui a Napoli, sono la risposta italiana alle botteghe "generaliste" cinesi. Esclusi i farmaci, i grossi elettrodomestici e i prodotti alimentari, vi si trova di tutto, inclusi capi di abbigliamento, scarpe da lavoro e pantofole, piccolo mobilio, piccola ferramenta, giochi e giocattoli, articoli igienici, cosmetici, casalinghi vari e chi più ne ha più ne metta. I guanti in polietilene usa e getta sono un articolo molto pratico ed economico oggi in uso in quasi tutte le case. Per esempio per proteggersi nell'uso di prodotti di pulizia irritanti o in caso di allergie. Mia moglie li usa anche per sbucciare il mio frutto preferito, il fico d'India (ne indossa due coppie per proteggersi dalle spine, invisibili ma fastidiose). Possono essere utili, come ho scritto, anche per proteggere le mani da virus e batteri. Ad esempio dovendo acquistare un biglietto ferroviario (o un tagliando per la  sosta dell'auto) con il touch screen di un distributore automatico toccato da centinaia di persone  al giorno e non avendo la possibilità di lavarsi subito le mani. Avevo citato la merceria solo perché il FALSARIO E VOMITEVOLE pisano aveva scritto che mia moglie RUBAVA i guanti in polietilene nei supermercati.

Mai scritto né pensato che Burioni fosse uno sconosciuto. Al contrario, ho scritto che forse dovrebbe passare meno tempo in TV e più in laboratorio. Ho scritto che era uno sconosciuto per i lettori di Science che non hanno mai letto un suo articolo (NESSUNO dei vari articoli inviati dal virologo alla prestigiosa rivista è stato giudicato meritevole di pubblicazione). È stato recentemente pubblicato un articolo su Burioni, ma dal contenuto non scientifico.

Non ho affatto cambiato opinione sulla virulenza di Covid-19 in Italia. Al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi.

Colgo l'occasione per aggiornare il dato della Germania al momento in cui scrivo: 1151 contagiati, ZERO DECESSI. Se la mortalità, vera ed effettiva, di Covid-19 fosse quella misurata con le cifre italiane (4,96%), la probabilità di avere zero morti su 1151 casi sarebbe pari a circa 1 su 27 milioni di miliardi di miliardi. 

 

 

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Inviata (modificato)

Che dice il Cazzaro di Napoli ?? Non ha mai fatto previsioni sul bilancio finale ?? E quella sotto cosa e’ ?? Ahahahahahah 

Fosforo 311

Inviata 21 febbraio


...Temo che il virus si diffonderà in Italia e nel resto del mondo, contagiando fino all'1 o al 2 per mille della popolazione (per ora in Cina siamo a un contagiato accertato su 18.000 abitanti). Quindi prepariamoci ad avere anche 100.000 casi in Italia e fino a 2 o 3mila morti....

Modificato da mark222220

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Ah dimenticavo ... Chissà se suggeriva lui oppure riportava i consigli degli esperti . Ahahahaha  !!                Fosforo 311  ..... “In una trasmissione radiofonica. Mi permetto anche di suggerire un integratore per il sistema immunitario. Sono in commercio diversi prodotti, a base di ingredienti  naturali (altrimenti non li consiglierei, essendo nemico giurato dei farmaci). Tipicamente contengono il propoli, che è una resina vegetale raccolta dalle api, la vitamina C, lo zinco, il salice (quello dell'aspirina) e l'echinacea, un fiore usato dai pellirosse contro le infezioni, perfino contro i morsi di serpente. Per dare un'idea della sua potenza, l'echinacea è assolutamente vietata ai trapiantati perché potrebbe causare il rigetto dell'organo non riconosciuto dal sistema immunitario. Non posso fare pubblicità, ma mia moglie da venerdì mi costringe a prendere una compressa effervescente al giorno di uno di questi prodotti. Dice che avendo subito alcuni interventi chirurgici negli ultimi anni, sarei un soggetto a rischio. Dovreste agevolmente individuare il prodotto in base alle indicazioni che ho dato. Sarà un effetto placebo, o sarà perché lo trovo una bevanda davvero squisita e dissetante, ma io da quando lo prendo mi sento meglio. Anzi per l'esattezza mi sento un leone.”

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Ah dimenticavo ... Chissà se suggeriva lui oppure riportava i consigli degli esperti . Ahahahaha  !!                Fosforo 311  ..... “In una trasmissione radiofonica. Mi permetto anche di suggerire un integratore per il sistema immunitario. Sono in commercio diversi prodotti, a base di ingredienti  naturali (altrimenti non li consiglierei, essendo nemico giurato dei farmaci). Tipicamente contengono il propoli, che è una resina vegetale raccolta dalle api, la vitamina C, lo zinco, il salice (quello dell'aspirina) e l'echinacea, un fiore usato dai pellirosse contro le infezioni, perfino contro i morsi di serpente. Per dare un'idea della sua potenza, l'echinacea è assolutamente vietata ai trapiantati perché potrebbe causare il rigetto dell'organo non riconosciuto dal sistema immunitario. Non posso fare pubblicità, ma mia moglie da venerdì mi costringe a prendere una compressa effervescente al giorno di uno di questi prodotti. Dice che avendo subito alcuni interventi chirurgici negli ultimi anni, sarei un soggetto a rischio. Dovreste agevolmente individuare il prodotto in base alle indicazioni che ho dato. Sarà un effetto placebo, o sarà perché lo trovo una bevanda davvero squisita e dissetante, ma io da quando lo prendo mi sento meglio. Anzi per l'esattezza mi sento un leone.”

Sig. Mark, lei è così preso dalla vis polemica da non capire neppure le spiegazioni più semplici.

La signora Fosfora somministra al sig. Fosforo una compressa "....a base di echinacea....", come scritto sulla confezione.

In realtà ha sostituito il contenuto....ecco perché lui si sente un leone....

viagra-brand.png

Il 

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10 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Sig. Mark, lei è così preso dalla vis polemica da non capire neppure le spiegazioni più semplici.

La signora Fosfora somministra al sig. Fosforo una compressa "....a base di echinacea....", come scritto sulla confezione.

In realtà ha sostituito il contenuto....ecco perché lui si sente un leone....

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Il 

Battuta simpaticissima, ma ti *** sommessamente che la signora Fosfora costringe tuttora la sua metà a bere camomille fino alla nausea. E non solo contro l'insonnia... Magari tra qualche anno cambierà ricetta. 

Saluti

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1 minuto fa, fosforo311 ha scritto:

Battuta simpaticissima, ma ti *** sommessamente che la signora Fosfora costringe tuttora la sua metà a bere camomille fino alla nausea. E non solo contro l'insonnia... Magari tra qualche anno cambierà ricetta. 

Saluti

Leone nonostante le camomille a litri.....???

Acccccc........congratulations !!!!!

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Leone con biscottino secco o umido? questa è la domanda che sorge spontanea.

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Il Cazzaro di Napoli afferma che il Prof Burioni e’ uno sconosciuto per Science ?? Science e’ la rivista scientifica più famosa nel mondo .  Sapete chi e’ quello sconosciuto in quella copertina ?? Nooo ?? E’ Burioni . Sapete di quale rivista appartiene quella copertina ?? Nooo ??  , a Science !! 

Science
 

“Science” celebra Roberto Burioni e la nuova lingua della divulgazione

 

La rivista scientifica più importante del mondo dedica un servizio a Roberto Burioni, professore «in un Paese dove

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il Cazzaro di Napoli afferma che alla Merceria sotto casa sua vendono anche bottiglie di alcool , rotoloni scottex, plantari per scarpe , tubetti lucuda scarpe , pettini da taschino , stuzzicadenti e guanti in polietiene . Sissignori , in Merceria !!!  Urka , Allora lo sfido : lui mandi il numero di telefono e il nome di quella Merceria . Io chiamo la Merceria e se e’ vero farò pubbliche scuse . Lo giuro !! Sono però pervicacemente convinto che il Cazzaro napoletano non invierà un caz.z.o. 

 
 

fosforo311     47

  • fosforo311
  • 663 messaggi

Il caso vuole che appena ieri il sottoscritto abbia acquistato, non al supermercato ma nella ben fornita merceria a due passi da casa, una bottiglia di alcol, un rotolone di scottex, una coppia di plantari per le scarpe, un tubetto di lucido per le scarpe, un pettine da taschino, una confezione di stuzzicadenti e una confezione da 500 pz. di guanti in polietilene monouso. Il tutto al costo complessivo, se non ricordo male, di €16,50.... 

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Ecco come questo scienziato italiano è divenuto una celebrità contrastando gli scettici dei vaccini

 

Su Medical Facts scrivono solo scienziati, medici e altri professionisti sanitari, ogni articolo è accompagnato da rigorose bibliografie e quello che è un piccolo atto di civiltà è diventato un gesto rivoluzionario e apprezzato in tutto il mondo. Quella che potete leggere nelle pagine di Science è la celebrazione di una lingua nuova all’incrocio tra Scienza e social media, di uno strumento di comunicazione, di divulgazione efficace e unico. L’uomo che combatte le fake news con le parole della Scienza, Roberto Burioni, è il protagonista di queste pagine. 

Nel maggio 2016 Roberto Burioni, virologo presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, fu invitato in televisione a un popolare talk-show per un faccia-a-faccia con due oppositori dei vaccini – un ex dj, Red Ronnie, e un’attrice e personaggio televisivo, Eleonora Brigliadori. Il presentatore dedicò la maggior parte del tempo a disposizione alle due celebrità. Poi, a pochi minuti dalla fine, si rivolse a Burioni.

Essendo consapevole di non aver tempo sufficiente per esporre le tradizionali argomentazioni statistiche e scientifiche, Burioni formulò il suo messaggio in maniera semplice e lineare: «La Terra è rotonda, la benzina è infiammabile, i vaccini sicuri ed efficaci. Tutto il resto sono solo pericolose bugie».

«Fu un terremoto!», ricorda Burioni. Gli spettatori inondarono la direzione del talk-show con messaggi email, alcuni dei quali sottolineavano l’inopportunità per il servizio televisivo nazionale di avere invitato a parlare di medicina personaggi così male informati. Burioni riprese questo tema sulla sua pagina Facebook, interrogandosi su come una parte del Governo potesse permettere la diffusione televisiva di tali bugie circa i vaccini, mentre il suo Sistema Sanitario cercava di promuovere il ricorso alle vaccinazioni. Più di 5 milioni di persone risposero al suo commento. Il giornalista radiofonico, Alessandro Milan, definì l’obiezione di Burioni a Red Ronnie come «le 13 parole più belle sentite in televisione nell’ultimo anno».

E così cominciò l’inaspettata carriera social di Roberto Burioni. Dall’essere un apprezzato, ma poco conosciuto professore, in pochi anni Burioni è diventato una personalità mediatica di spicco e l’esperto difensore della Scienza su Internet. In uno stato in cui il Governo ha a volte sostenuto approcci medici di dubbia origine, come terapie con cellule staminali prive di qualsiasi evidenza scientifica, Burioni è divenuto uno schietto fautore della base scientifica delle vaccinazioni e di altri argomenti di interesse medico, e un aspro critico della pseudo-scienza. Oggi sono 480 mila le persone che lo seguono su Facebook, un numero considerevole per una nazione di 60 milioni di abitanti. La pagina web che lui e i suoi colleghi hanno aperto al fine di fare divulgazione scientifica su vari aspetti della salute ha più di 100 mila visitatori al mese.

 

Le apparizioni in televisione aiutano oltre i meriti.

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Eh beh , Sanchino !! Gli articoli vanno pubblicati per intero e “dimenticarsi “ le parole più importanti non depone a suo favore . Allora , se permette , il proseguio dell’articolo lo completo io ...!! 

“Con la sua fluente chioma di capelli grigi, sopracciglia arcuate e sorriso ironico, Burioni appare spesso in TV e a eventi pubblici. I suoi ultimi quattro libri scritti per la gente comune sono diventati bestseller. L’edizione italiana del giornale Forbes l’ha nominato tra le cinque figure di Internet più rivoluzionarie d’Italia ed è stato proposto dal precedente ministro della salute per la Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica.

Gli haters

Ma l’esposizione mediatica porta con sé i soliti troll, e Burioni è stato costretto a preoccuparsi della propria sicurezza. Alcuni apprezzati ricercatori e alcuni giornalisti sono persino stati critici nei suoi confronti, sostenendo che le sue maniere franche e taglienti hanno contribuito a infiammare uno scontro già molto polarizzato. Tuttavia, molti esperti di Sanità pubblica gli riconoscono il merito di aver cambiato le sorti del dibattito sulle vaccinazioni in Italia, elevandone il profilo scientifico.

«Credo che abbia avuto un’influenza notevole sulla capacità delle persone di comprendere il tema delle vaccinazioni e della scienza in generale», dice Pier Luigi Lopalco, che si occupa di Epidemiologia e Sanità Pubblica all’Università di Pisa. «Ha ristabilito il diritto degli studiosi di rivolgersi direttamente alle persone comuni, senza l’intermediazione di un dj o di un’attrice».

Burioni potrebbe sembrare un’improbabile personalità mediatica. Ha seguito rigorosi studi accademici: Laurea in Medicina e Chirurgia a Roma; un Ph.D. in Microbiologia  a Genova; un post-dc di diversi anni all’U.S. Centers for Disease Control and Prevention, all’University of Pennsylvania, all’University of California di San Diego e allo Scripps Research Institute. Nella sue vesti di professore a Milano si occupa di sviluppare terapie con anticorpi monoclonali contro herpes, epatite C, e altre malattie virali – lavoro che in totale lo ha portato a ottenere 30 brevetti internazionali.

Fece il suo debutto nel mondo dei social media nel 2015, quando un suo amico, che aveva aperto un gruppo Facebook per madri, lo invitò a scrivere un pezzo chiarificatore sui vaccini. Burioni già allora infastidito dal crescente movimento anti-vaccinista in Italia, accettò. «Sentii che era mio dovere intervenire come medico, professore e padre di una bimba di 8 anni». La sua preoccupazione era che il crescente rifiuto per le vaccinazioni potesse mettere a rischio lei e i suoi compagni di scuola. Elaborò un post contenente la confutazione in cinque punti delle più comuni erronee convinzioni sui vaccini e sulle «teorie complottistiche», come quella che le case farmaceutiche promuovono le vaccinazioni per incrementare i propri profitti. «Vi posso assicurare che le case farmaceutiche guadagnano molto di più dai medicinali usati nella cura delle malattie, che dai vaccini», dichiarò Burioni, «pertanto, se non vaccinate i vostri figli, le case farmaceutiche ve ne saranno eternamente grate!».

Questo suo post e altri ancora colsero nel segno. Nel giro di settimane il numero dei suoi followersalì da poco piú di 100 a numeri a sei cifre. La voce di Burioni, e cioè quella di un esperto che non usa giri di parole ed è intollerante verso gli stolti, era evidentemente quello che molti italiani stavano cercando.

 

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4 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi.

Il povero cazzaro seriale fosforo31 non ha ancora imparato a distinguere una tesi da un'ipotesi.

Premesso questo, l'ipotesi in questione è che covid19 abbia un effettivo tasso di mortalità inferiore a quello osservato.

Chiamiamo "tasso tedesco" questo presunto tasso effettivo e fissiamolo pari a 0,1% (non vogliamo essere tedeschi a tutti i costi, ci limitiamoci a provare ad essere tedeschi).

Quello che sappiamo è che al giorno 8 marzo 2020 sono stati osservati 7.375 casi, che comprendono 366 decessi.

Tutto il resto sono chiacchiere utili esclusivamente per una autorevole dissertazione presso l'aula magna della nota Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA)

Ora risulta che 366/7.375 = 0,0496

Il tasso di mortalità osservato è quindi pari a 4,96% .

Sulla base dei dati a nostra disposizione, adesso procediamo con il test di ipotesi Z, che il cazzaro seriale fosforo31 evidentemente non conosce, per decidere se accettare o rifiutare l'ipotesi del tasso di mortalità "tedesco" , pari a 0,1% , fissando un livello di significatività del 5%.

Abbiamo

p = 0,0496

π = 0,001

α = 0,05

n = 7.375

Sostituendo i dati in nostro possesso nella formuletta che segue

Screenshot_2020-03-09 Microsoft PowerPoint - Levine Capitolo 09 ppt - capitolo-9.jpg

 

troviamo che Z = 34,18 che, purtroppissimo per il cazzaro seriale fosforo31, è un risultato maggiore di 1,96 .

Allego disegnino esplicativo per il cazzaro seriale fosforo31

2.jpg

 

Repetita iuvant: il cazzaro seriale fosforo31 farebbe meglio a recensire la pizza di Michele .

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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«This Italian scientist has become a celebrity by fighting vaccine skeptics». Questo scienziato italiano è diventato una celebrità combattendo gli scettici sui vaccini. È il titolo di un lungo articolo con cui la rivista Science, una delle più prestigiose al mondo in campo scientifico, celebra l’immunologo Roberto Burioni per la sua attività di paladino della scienza e il suo impegno sui social media in difesa del metodo scientifico e dei vaccini.

E dove ha combattuto gli scettici (analfabeti in fatto di medicina) ? Alla televisione.

Un merito suo, aver accettato il confronto, con degli analfabeti, tuttavia, senza togliergli alcun merito, la sua fama è dovuta alle apparizioni televisive, per i semplice fatto che la TV amplifica sia il personaggio sia i suoi meriti.

 

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15 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

«This Italian scientist has become a celebrity by fighting vaccine skeptics». Questo scienziato italiano è diventato una celebrità combattendo gli scettici sui vaccini. È il titolo di un lungo articolo con cui la rivista Science, una delle più prestigiose al mondo in campo scientifico, celebra l’immunologo Roberto Burioni per la sua attività di paladino della scienza e il suo impegno sui social media in difesa del metodo scientifico e dei vaccini.

E dove ha combattuto gli scettici (analfabeti in fatto di medicina) ? Alla televisione.

Un merito suo, aver accettato il confronto, con degli analfabeti, tuttavia, senza togliergli alcun merito, la sua fama è dovuta alle apparizioni televisive, per i semplice fatto che la TV amplifica sia il personaggio sia i suoi meriti.

 

In effetti, da ricerca sul web, emerge una apprezzabile figura di divulgatore. Una sorta di Piero Angela della virologia. Con in più il merito di aver combattuto a viso aperto i sostenitori dell'omeopatia come rimedio per la poliomelite.

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20 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

«This Italian scientist has become a celebrity by fighting vaccine skeptics». Questo scienziato italiano è diventato una celebrità combattendo gli scettici sui vaccini. È il titolo di un lungo articolo con cui la rivista Science, una delle più prestigiose al mondo in campo scientifico, celebra l’immunologo Roberto Burioni per la sua attività di paladino della scienza e il suo impegno sui social media in difesa del metodo scientifico e dei vaccini.

E dove ha combattuto gli scettici (analfabeti in fatto di medicina) ? Alla televisione.

Un merito suo, aver accettato il confronto, con degli analfabeti, tuttavia, senza togliergli alcun merito, la sua fama è dovuta alle apparizioni televisive, per i semplice fatto che la TV amplifica sia il personaggio sia i suoi meriti.

 

Suvvia !! Ahahahahaha e meno male che c’è la tv. Si immagina , sennò , quanti idio ti alla Cazzaro napoletano avrebbero potuto “spadroneggiare “. 

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7 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Suvvia !! Ahahahahaha e meno male che c’è la tv. Si immagina , sennò , quanti idio ti alla Cazzaro napoletano avrebbero potuto “spadroneggiare “. 

Disse Umberto Eco che Internet ha dato diritto di parola agli *** che prima parlavano solo al bar e subito venivano messi a tacere.

La televisione ha fatto di più: si è scelta il peggio degli *** da bar e lo ha proposto in prima serata.

Dalla Maglie a Sgarbi, da Belpietro al Gallocastrato e compagnia cantante.

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Internet ha dato parola anche agli ***, ma ha trasformato molti di noi in divulgatori scientifici, qualcuno più degli altri per indiscussa capacità e intelligenza.

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Cari forumisti, se non ci fossero stati per lo mezzo morti e malati, mi sarei fatto un sacco di risate davanti al calcoletto effettuato da Sauro24. Per chi avesse poche nozioni di inferenza statistica (che non è affatto una colpa), sintetizzo cosa ha fatto in buona sostanza la mia ombretta. Ha preso come riferimento il campione italiano dei contagiati (n=7375) e dei morti, ovvero il tasso di mortalità osservato in Italia (4,96% cioè p=0,0496) e ha verificato che un tasso di mortalità molto basso e poco superiore a quello tedesco (0,1% cioè π=0,001) non è statisticamente compatibile con il campione italiano che - giova ricordarlo - è quello dove si osserva la mortalità PIÙ ALTA AL MONDO (Iraq a parte, dove il sistema sanitario è quello che possiamo immaginare). In altri termini, assunto il campione italiano e il nostro tasso di mortalità osservato, l'ipotesi che il valore atteso (o media statistica) della mortalità del coronavirus sia prossimo al valore osservato in Germania è da respingere. In altri termini ancora, la mia patetica ombretta ha scoperto l'acqua calda, cioè ha scoperto che il consumo pro capite di birra di un paese islamico, o a maggioranza islamica, non è statisticamente compatibile con il consumo di birra degli irlandesi. Roba da matti! In sostanza, ha fatto un confronto tra due casi limite. Avrebbe potuto scambiare i ruoli di Italia e Germania e rifare il calcoletto: avrebbe scoperto che anche la mortalità italiana non è compatibile con il campione tedesco. Infatti, proprio oggi nella mia discussione avevo scritto: "... è chiaro che il dato tedesco e quello italiano non sono statisticamente compatibili". Per Sauretto la cosa non era chiara e ha voluto verificare per via numerica l'incompatibilità (ma solo in un senso).

Nel frattempo la Germania ha perso la sua apparente immunità al virus e dichiara 2 morti su 1151 contagiati (0,17%). Mentre con il bollettino di oggi la mortalità italiana purtroppo sale ancora: al 5,05%. Ma dato che, fino a prova contraria, l'Italia è un paese dell'Europa Occidentale, il nostro Sauro potrebbe provare a fare un test statistico "un poco" più serio. Al momento in cui scrivo, in Italia (inclusi San Marino e Vaticano) abbiamo il 5,05% di mortalità. Nel resto d'Europa (escluse Russia e repubbliche ex sovietiche, tutte a mortalità zero al momento) abbiamo un totale di 5260 casi e 60 morti, cioè un tasso pari all'1,14%. Il nostro svolga questo compitino a casa: assunto il campione del resto d'Europa occidentale, verifichi se è accettabile l'ipotesi che il tasso di mortalità del coronavirus sia quello osservato in Italia. 

Volendo, può anche usare i dati aggiornati qui:

https://en.m.wikipedia.org/wiki/2019–20_coronavirus_outbreak_by_country_and_territory

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Inviata (modificato)

9 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Avrebbe potuto scambiare i ruoli di Italia e Germania e rifare il calcoletto: avrebbe scoperto che anche la mortalità italiana non è compatibile con il campione tedesco.

Lo vedi che sei un cazzaro? Non ho fatto altro che verificare che l'ipotesi avanzata da un noto cazzaro seriale virologo sia compatibile con i dati.

L'ipotesi è che l'effettivo tasso di mortalità di covid19 sia molto inferiore rispetto al dato osservato in Italia.

La questione è finita con il noto cazzaro seriale virologo sbugiardato dalla statistica.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

 

Modificato da ilsauro24ore

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Al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi (fosforo31, 09 marzo 2020 ore 12.45) 

AGGIORNAMENTO AL 09 MARZO 2020

L'ipotesi in questione non è cambiata: covid19 ha un effettivo tasso di mortalità inferiore a quello osservato.

Chiamiamo "tasso tedesco" questo presunto tasso effettivo. Questa volta lo fissiamo pari a 0,5% (non vogliamo essere tedeschi a tutti i costi, ci limitiamo a provare ad essere tedeschi).

Quello che sappiamo è che al giorno 9 marzo 2020 sono stati osservati 9.172 casi, che comprendono 463 decessi.

Tutto il resto sono chiacchiere utili esclusivamente per una autorevole dissertazione presso l'aula magna della nota Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA)

Ora risulta che 463/9.172 = 0,05048

Il tasso di mortalità osservato è quindi pari a 5% .

Sulla base dei dati a nostra disposizione, adesso procediamo con il test di ipotesi Z, che il cazzaro seriale fosforo31 evidentemente non conosce, per decidere se accettare o rifiutare l'ipotesi del tasso di mortalità "tedesco" , pari a 0,5% , fissando un livello di significatività del 5%. Ricordo ai forumisti seri che il "tasso tedesco" è il tasso di mortalità reale ed effettivo, MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi, di cui vaneggia il cazzaro seriale fosforo31.

Nel nostro calcolo questo tasso tedesco viene quindi assunto pari a un decimo di quello osservato.

Abbiamo

p = 0,05

π = 0,005

α = 0,05

n = 9.172

Sostituendo i dati in nostro possesso nella formuletta che segue

Screenshot_2020-03-09 Microsoft PowerPoint - Levine Capitolo 09 ppt - capitolo-9.jpg

 

troviamo che Z = 61,1 che, purtroppissimo per il cazzaro seriale fosforo31, è un risultato maggiore di 1,96 .

Allego disegnino esplicativo per il cazzaro seriale fosforo31

2.jpg

 

Repetita iuvant: il cazzaro seriale fosforo31 farebbe meglio a recensire la pizza di Michele .

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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52 minuti fa, ilsauro24ore ha scritto:

Lo vedi che sei un cazzaro? Non ho fatto altro che verificare che l'ipotesi avanzata da un noto cazzaro seriale virologo sia compatibile con i dati.

L'ipotesi è che l'effettivo tasso di mortalità di covid19 sia molto inferiore rispetto al dato osservato in Italia.

Già, ma lo hai fatto servendoti dei dati ITALIANI (n=7375, p=0,0496). In  termini analoghi, hai dimostrato, usando i dati dell'Irlanda, che non è accettabile l'ipotesi di un consumo medio di birra pari a quello di un paese islamico. Roba da matti! Se non hai bevuto almeno tre pinte di Guinness, devi correre subito dallo psichiatra. 

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Ma ci sei o ci fai? Fino a prova contraria è l'Italia il caso anomalo rispetto al resto d'Europa e non viceversa. C'è l'intera Scandinavia, più Belgio, Austria, Danimarca, etc. con zero decessi, una trentina di paesi con oltre 300 milioni di abitanti e con una mortalità, nel loro insieme, al momento poco maggiore dell'1%, mentre noi siamo oltre il 5%. Quindi quello che devi dimostrare è se la nostra mortalità osservata è compatibile, entro un certo livello di confidenza, con il dato medio del resto d'Europa. Ti avevo assegnato per l'appunto questo compitino. Svolgilo! 

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Inviata (modificato)

Al contrario, come ho scritto, ogni giorno che passa si rafforza la tesi della prof.ssa Gismondo, che è anche la mia: l'epidemia in Italia è MOLTO PIÙ DIFFUSA di quanto dicano i dati ma, in compenso e di conseguenza, il tasso di mortalità, reale ed effettivo, è MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi (fosforo31, 09 marzo 2020 ore 12.45) 

AGGIORNAMENTO AL 10 MARZO 2020

L'ipotesi in questione è sempre quella: covid19 ha un effettivo tasso di mortalità inferiore a quello osservato.

Il cazzaro seriale fosforo31 non gradisce il nome di "tasso tedesco" a questo presunto tasso effettivo. Nessun problema: lo chiamiamo "tasso petruzzielliano" , in onore di Carmine Petruzziello, fondatore e Magnifico Rettore della nota Barbershop University of Soccavo.

Vediamo cosa succede se fissiamo il "tasso petruzzielliano" pari a 3% , tenendo conto che quello che sappiamo è che al giorno 10 marzo 2020 sono stati osservati 10.149 casi, che comprendono 631 decessi.

Tutto il resto sono chiacchiere utili esclusivamente per una autorevole dissertazione presso l'aula magna della nota Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (NA)

Ora risulta che 631/10.149 = 0,06217

Il tasso di mortalità osservato è quindi pari a 6,2% .

Sulla base dei dati a nostra disposizione, adesso procediamo con il test di ipotesi Z, che il cazzaro seriale fosforo31 evidentemente non conosce, per decidere se accettare o rifiutare l'ipotesi del tasso di mortalità "petruzzielliano" , pari a 3% , fissando un livello di significatività pari a 1% invece di 5%. 

Ricordo ai forumisti seri che il "tasso petruzzielliano" è il tasso di mortalità reale ed effettivo, MOLTO PIÙ BASSO di quanto dicano i dati stessi, di cui vaneggia il cazzaro seriale fosforo31.

Nel calcolo di oggi il "tasso petruzzielliano" viene quindi assunto pari alla metà di quello osservato. Non molto più basso: metà di quello osservato.

Abbiamo

p = 0,062

π = 0,03

α = 0,01

n = 10.149

Sostituendo i dati in nostro possesso nella formuletta che segue

Screenshot_2020-03-09 Microsoft PowerPoint - Levine Capitolo 09 ppt - capitolo-9.jpg

 

troviamo Z = 19 che, purtroppissimo per il cazzaro seriale fosforo31, è un risultato maggiore di 2,58 .

Allego disegnino esplicativo per il cazzaro seriale fosforo31

1.jpg

Repetita iuvant: stiamo aspettando con impazienza la recensione della pizza di Michele .

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Modificato da ilsauro24ore

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