Al referendum votiamo NO ...!!

Se e’ un problema di costi , i cittadini “risparmieranno” la  considerevole cifra di euro 0,90 euro ( all’anno).  il minor costo assoluto è la dittatura e il rapporto tra elettori e parlamentari sarà probabilmente il più alto d'Europa con conseguente minor rappresentatività. Trattasi , come e’ evidente , del solito battage pubblicitario dei 5 stelle ad uso e consumo degli storioni . Saluti 

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19 messaggi in questa discussione

sig maggiordomo, sarebbe così gentile  per erudirci su come  è giunto ad attestare che il risparmio per ogni cittadino italiano (compresi i neonati?) si attesta su 0,90 eu/anno?

Secondo me non è una grande cifra, presa singolarmente, ma 54.000.000 di eu diventa una cifra importante che può essere impiegata in altra maniera.

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Devo scusarmi con lei , Sancho . In realtà ho fatto 2 errori : il primo di natura contabile . Il risparmio non e’ di 0,90 euro l’anno , bensì di 0,95 ( sempre l’anno ) procapite. Il conteggio e’ stato fatto dall’Osservatorio dei Conti Pubblici . Saranno Leopoldini ?? Il secondo errore e’ di natura personale : non credevo proprio che lei fosse così tanto stupidotto. Me ne scuso in primis con lei e poi con tutti i forumisti . 

 quanto ammonta davvero il risparmio?

Secondo un fact-checking di Pagella Politica per Agi, che considera gli ultimi bilanci di Camera e Senato, il risparmio totale annuale sarebbe più vicino a circa un'ottantina di milioni. Infatti, secondo quanto riportato da fonti ufficiali della Camera, ridurre il numero dei deputati di 230 unità potrebbe portare ad un risparmio 52,9 milioni di euro all'anno. Tagliare 115 poltrone di Palazzo Madama invece, risulterebbe in un risparmio di 28,7 milioni all'anno. La stima, viene indicato, potrebbe anche essere considerata imprecisa in quanto tiene conto solo dei risparmi derivati da indennità e rimborsi per ogni deputato o senatore in meno, e non dei possibili risparmi provenienti anche dal solo fatto che nelle due aule siederebbero 345 parlamentari in meno. In ogni caso, si specifica, si tratta comunque di una cifra che rappresenta appena lo 0,005% del debito pubblico italiano, e in questo senso non sarebbe dunque un risparmio così notevole.

Le stime dell'Osservatorio dei Conti Pubblici

Ancora più al ribasso sono invece le previsioni dell'Osservatorio dei Conti Pubblici, che scrive: "Il risparmio netto complessivo sarebbe quindi pari a 57 milioni all’anno e a 285 milioni a legislatura, una cifra significativamente più bassa di quella enfatizzata dai sostenitori della riforma e pari appena allo 0,007 per cento della spesa pubblica italiana".

L'Osservatorio spiega che lo stipendio di un parlamentare si compone di due elementi: l'indennità parlamentare (a cui sono imponibili ritenute fiscali) e una serie di rimborsi che invece non sono soggetti a tassazione. L'indennità mensile netta corrisponde a circa 5mila euro, mentre per quanto riguarda i rimborsi spese ci si aggira attorno ad una cifra tra gli 8mila e i 9mila euro mensili. Secondo questi calcoli, ogni parlamentare costerebbe alle casse dello stato circa 230-240mila euro all'anno (al lordo delle tasse). In totale si parla di, più o meno, 222 milioni. Una cifra che, sottolinea l'Osservatorio, è compatibile con quanto previsto anche dai bilanci delle camere, che per il 2019 hanno stimato 225 milioni di euro in compensi per i propri parlamentari.

Se si prendono queste cifre e si eliminano dalle stime le imposte e i contributi versati dai parlamentari allo Stato, continua l'Osservatorio, "considerando un’indennità netta di 5 mila euro mensili per ciascun parlamentare (a cui sommare tutti i rimborsi esentasse), il risparmio annuo che si otterrebbe con la riforma in questione si riduce a 37 milioni per la Camera e a 20 milioni per il Senato". E conclude: "Questo non significa necessariamente che i risparmi non siano giustificati, ma occorre metterli in proporzione anche rispetto a dichiarazioni, come quelle di Di Maio, secondo cui con questa legge si tagliano privilegi ai politici e si restituisce al popolo".

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Devo scusarmi con lei , Sancho . In realtà ho fatto 2 errori : il primo di natura contabile . Il risparmio non e’ di 0,90 euro l’anno , bensì di 0,95 ( sempre l’anno ) procapite. Il conteggio e’ stato fatto dall’Osservatorio dei Conti Pubblici . Saranno Leopoldini ?? Il secondo errore e’ di natura personale : non credevo proprio che lei fosse così tanto stupidotto. Me ne scuso in primis con lei e poi con tutti i forumisti

********

Il fatto che lei non credeva che io fossi così stupidotto sta a dimostrare che lei è più stupidotto di me, sig maggiordomo.

 

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Come no , come no !! Lei solo tanti discorsi ed io reagisco con i fatti . I fatti che le fanno fare le figure di palta . Come sempre . Raccomandazione : si concentri un po’ di più sulle buffonate che esprime il suo signore e padrone . Il bilancio finale sarà migliore . Per lei !! 

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Quali fatti sig maggiordomo? Lo svuotamento dei pitali di Leopoldino?

 

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4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Se e’ un problema di costi , i cittadini “risparmieranno” la  considerevole cifra di euro 0,90 euro ( all’anno).  il minor costo assoluto è la dittatura e il rapporto tra elettori e parlamentari sarà probabilmente il più alto d'Europa con conseguente minor rappresentatività. Trattasi , come e’ evidente , del solito battage pubblicitario dei 5 stelle ad uso e consumo degli storioni . Saluti 

E invece voterò SI. Voglio che arrivi sino in fondo una schifosa farsa. Cominciata con "la governabilità" e "il decisionismo" di Craxi,  proseguita con il referendum Segni, poi con il maggioritario, infine con i parlamentari eletti dal segretario del Partito, con il referendum contro il Senato della Repubblica, trova il suo culmine nel qualunquismo grillino, per cui LA CASTA sono I POLITICI. 

Mentre in realtà sono I PADRONI.

E allora, prima arriva l'uomo solo al comando, meglio è.

Sarà la fine della democrazia, ma anche degli equivoci e delle falsità.

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Coi baffi o senza sig cortomaltese?

Uno ha barba e baffi, ama bere alcolici, e non mi piace.

L'altro non ha né baffi ne barba, è l'amore del sig maggiordomo e non mi piace neppure quello.

 

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Coi baffi o senza sig cortomaltese?

Uno ha barba e baffi, ama bere alcolici, e non mi piace.

L'altro non ha né baffi ne barba, è l'amore del sig maggiordomo e non mi piace neppure quello.

 

E se fosse una donna sola al comando ?

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54 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

E se fosse una donna sola al comando ?

ce n'è stata una, tempo fa, mi sembra l'abbiano abbrustolita.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

ce n'è stata una, tempo fa, mi sembra l'abbiano abbrustolita.

Beh....Meloni al forno....una buona ricetta !!!

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Inviata (modificato)

9 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

E invece voterò SI. Voglio che arrivi sino in fondo una schifosa farsa. Cominciata con "la governabilità" e "il decisionismo" di Craxi,  proseguita con il referendum Segni, poi con il maggioritario, infine con i parlamentari eletti dal segretario del Partito, con il referendum contro il Senato della Repubblica, trova il suo culmine nel qualunquismo grillino, per cui LA CASTA sono I POLITICI. 

Mentre in realtà sono I PADRONI.

E allora, prima arriva l'uomo solo al comando, meglio è.

Sarà la fine della democrazia, ma anche degli equivoci e delle falsità.

Non sono d'accordo. Secondo me in Italia non ci sono padroni, solo servi. Questo almeno dalla fine del potere temporale dei papi. Ma i servi, per definizione, hanno costantemente bisogno di un padrone. Lo sapeva bene il duce che infatti diceva: "Come si fa a non diventare padroni di un paese di servitori?". In realtà era un servo pure lui. Si servirono di lui gli industriali e perfino il monarca più codardo della stirpe dei Savoia, i quali lo misero al potere per pararsi il kulo dall'ondata bolscevica. Durante la guerra Mussolini si mise al servizio di Hitler, il quale lo fece liberare dalla prigione sul Gran Sasso solo per declassarlo da servo a schiavo. Ce lo aveva rinchiuso il Savoia (che di lì poco sarebbe scappato come un coniglio a Brindisi) dopo il timido ammutinamento del Gran Consiglio fascista (un'accozzaglia di servi che si facevano chiamare gerarchi). Infine, quello che un popolo di servi aveva acclamato duce, tentò di scappare come un coniglio, camuffato da tedesco in ritirata, ma finì fucilato, appeso a un distributore e benzina e vilipeso da quello stesso popolo. Invece Hitler, che era un padrone serio, restò tale fino al suicidio. Anche nella Prima Repubblica in realtà non avevamo padroni. Ma continuammo a fare i servi. Forse con un po' più di dignità rispetto all'epoca precedente e a quella successiva. Ci mettemmo al servizio della Dc, epigona del vecchio potere clericale e a sua volta prona alla Casa Bianca. Lo spauracchio era sempre il comunismo. Avremmo potuto scegliere una terza via, cioè uscire dalla Nato come la Francia, ma i servi sono tendenzialmente conservatori (a meno che il padrone non faccia disastri come Mussolini). È vero che Craxi si dava arie da padrone, e in effetti a Sigonella non si calò le brache davanti all'America.  Ma era al servizio dei suoi corruttori. Un rapporto di servizio reciproco che poi è quello che quasi sempre in Italia lega la politica e i poteri forti. Che in realtà sono due poteri deboli che si puntellano a vicenda e formano la Casta. Pensiamo per esempio all'Avvocato Agnelli, il più importante imprenditore italiano della Prima Repubblica. Alla fine era un mondano, amante della bella vita e della belle donne (e di una cosa che non si può dire). Gli piacevano anche il calcio e le automobili ma queste ultime più come utilizzatore. Di produzione capiva poco e se ne interessava ancora meno. Si affidava ai suoi manager di fiducia e ai suoi politici di fiducia. Con questi intratteneva per l'appunto un rapporto di servitù reciproca. Senza aiuti di Stato sarebbe fallito, o sarebbe finito in Brasile a produrre utilitarie per il Terzo Mondo. Nella Seconda Repubblica (la cosiddetta Terza non è mai iniziata) mandiamo a palazzo Chigi il padroncino o ducetto di turno (con qualche parentesi di sobrietà: Prodi, Monti, Letta, Conte). Tre governi Berlusconi e un governo Renzi, uno peggio dell'altro, non hanno scalfito la nostra vocazione di servi. Infatti ora vogliamo Salvini. Ducetto al mojito. Di male in peggio. Ma in questa Seconda Repubblica l'altro puntello o l'altra faccia della Casta, industriali e banchieri, è degenerato perfino peggio. Dove sono questi poteri forti? Dove sono i padroni? Il grande capitalismo italiano, come nota il filosofo Cacciari, è allo sbando, è alla frutta. Sopravvivono il capitalismo assistito (dallo Stato), come i Benetton, e quello scappato all'estero per scaricare sul costo del lavoro la perdita di competitività dovuta alla scellerata politica dell'uovo oggi: il profitto prima di tutto, solo le eventuali briciole alla ricerca e allo sviluppo. Così ci riduciamo a celebrare aziende come Ferrero e Luxottica per avere lasciato in Italia, bontà loro, sì e no il 20% della produzione. Mentre gli eredi degli Agnelli, non potendo più contare (causa vincoli europei) sui copiosi aiuti di Stato di un tempo, hanno traslocato legalmente e fiscalmente all'estero e, confermando la loro natura di servi, si sono asserviti a Peugeot (dopo avere provato ad asservirsi a Renault). Vanno perfino peggio i banchieri. Non avendo più industriali seri cui prestare soldi, raschiano il barile tartassando i piccoli risparmiatori con le commissioni (per non parlare dei prodotti bancari truffaldini). Chiudono filiali e sportelli, tagliano personale e stipendi, e buon per loro che operano in un paese di risparmiatori e di decreti salvabanche (a debito pubblico).

Questo circolo vizioso di servitù reciproca di due poteri singolarmente sempre più deboli e dunque sempre più interdipendenti, il potere politico e quello economico, rischiò di spezzarsi il 4 marzo 2018. Scatenando il panico nei cosiddetti padroni ma anche tra i servi. Allora i primi infiltrarono un loro servo nel governo grillino per contenere i danni, cioè  per fermare il cambiamento. Quando il servo, gonfiato dai media, si sentì pronto per diventare ducetto, incocciò in un politico anomalo: un servitore del Paese e non della Casta. E allora la Casta lo sostituì, in mancanza di meglio, con un ex ducetto, alquanto malridotto ma pur sempre numericamente decisivo grazie ai parlamentari a suo tempo scelti o "nominati" uno per uno da lui. 

E qui mi ricollego al tema del taglio dei parlamentari. Una sfoltita del 36,5% (da 945 a 600) indubbiamente indebolirà il ramo politico della Casta. Ma di sicuro innalzerà il livello medio degli eletti e il peso dei loro voti in aula. Ci sarà meno assenteismo e sarà più difficile essere eletti. I capipartito ci penseranno due volte prima di mettere a capolista il figlio di papà o il reggicoda di turno. Ci saranno meno posti a disposizione dei mestieranti della politica. Anche se molto dipenderà, ovviamente, dal nuovo sistema elettorale. Io sono per il proporzionale secco senza soglia di sbarramento. Come nella Prima Repubblica che in ogni caso funzionava meno peggio della Seconda. Spero anche in un taglio proporzionale dei fondi per i gru.ppi parlamentari. Che sono in ultima analisi una forma residua ma sostanziosa (oltre 50 milioni l'anno) di finanziamento pubblico ai partiti. Mi dirai che questi cercheranno vie illegali di finanziamento. Ma c'è lo Spazzacorrotti, altro utile provvedimento anti-Casta. Il terzo passo dovrebbe essere a mio avviso il limite dei due mandati elettivi (o al massimo tre). La politica non deve essere un mestiere. Non deve essere egoarchia né servitù, ma servizio. 

Saluti

Modificato da fosforo311

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Io voterò per il taglio dei parlamentari, senza ombra di dubbio.

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4 ore fa, sempre135 ha scritto:

Io voterò per il taglio dei parlamentari, senza ombra di dubbio.

Naaaaaa......vista corta anche lei, sig sempre,? Vuole la dittatura per risparmiare 90 cent all'anno?

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Naaaaaa......vista corta anche lei, sig sempre,? Vuole la dittatura per risparmiare 90 cent all'anno?

Potrei comprendere il sig. Mark se fosse un fautore del ritorno al proporzionale puro ed al voto di preferenza. Allora capirei: più parlamentari scelti dal popolo = più rappresentanza = più democrazia.

Ma siccome vuole eleggere il "Sindaco d'Italia", senza però mettere in discussione un sistema di parlamentari NOMINATI dal segretario del partito o dal AD di una srl o di una SpA,  voterò perché i lekkakuli siano pochi e non tanti.

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ricordiamoci che abbiamo politici anche in Regione con grandi poteri.

A mio modo di vedere anche se ci sarà un ridimensionamento del numero dei parlamentari, sono sempre troppi.

La democrazia deve essere costantemente reclamata dal popolo, indipendentemente dal numero dei politici, e solo in questo caso si può definire democrazia.

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6 ore fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Potrei comprendere il sig. Mark se fosse un fautore del ritorno al proporzionale puro ed al voto di preferenza. Allora capirei: più parlamentari scelti dal popolo = più rappresentanza = più democrazia.

Ma siccome vuole eleggere il "Sindaco d'Italia", senza però mettere in discussione un sistema di parlamentari NOMINATI dal segretario del partito o dal AD di una srl o di una SpA,  voterò perché i lekkakuli siano pochi e non tanti.

Mi scusi , ma lei non aveva espresso la sua preferenza per l’uomo forte ?? Ed allora dove sta il problema ?? Lasciamo che l’uomo forte lo scelga il popolo e tutto torna , no ?? 

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44 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Mi scusi , ma lei non aveva espresso la sua preferenza per l’uomo forte ?? Ed allora dove sta il problema ?? Lasciamo che l’uomo forte lo scelga il popolo e tutto torna , no ?? 

Lasciamo che il popolo scelga i suoi rappresentanti in Parlamento. L'uomo solo al comando arriverà da solo. Da Craxi a Grillo il filo conduttore è stato l'antiparlamentarismo. Nel nome della governabilità o della lotta alla casta.

Alla demagogia antiparlamentarista non si sottrasse, per argomenti usati, chi voleva "togliere la poltrona a 300 senatori" tramite referendum.

Guardi che gli argomenti di Renzi e Di Maio sono molto meno lontani di quanto lei si racconti.....

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19 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Naaaaaa......vista corta anche lei, sig sempre,? Vuole la dittatura per risparmiare 90 cent all'anno?

xD...che c'entra la dittatura poi...

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