PIÙ SONO INCOERENTI E PIÙ SONO VOTATI

Già  quando  i  cervelli  sono    tutti  andati  all'ammasso  succede.....  e  questa   si  dice  l'unica  coerente    stiamo  proprio  bene....

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10 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

1 ora fa, pm610 ha scritto:

Già  quando  i  cervelli  sono    tutti  andati  all'ammasso  succede.....  e  questa   si  dice  l'unica  coerente    stiamo  proprio  bene....

L'immagine può contenere: 2 persone, testo

Secondo Oscar Farinetti, l'egoismo è come la puzza di m.er.d.a.

Troviamo la nostra gradevole, e ci infastidisce quella altrui.....

Del resto nel materiale di cui sopra, la fascistella ci sguazza da quando era poco più che bambina.....

Modificato da cortomaltese-im

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È inutile girarci attorno, la domanda che ci facciamo tutti è questa: ma non è che il  coso  è semplicemente un idi  ota? Il Capitano ha poche e semplici idee ma anche con quelle poche riesce a contraddirsi nell'arco di qualche giorno sancendo la sua evidente limitazione mentale. Il 21 febbraio contribuiva a scatenare il panico da Coronavirus con frasi del tipo “Blindiamo, sigilliamo i nostri confini, ne va della salute di decine di milioni di persone” mentre ieri invitava il governo a “riaprire tutto” e se la prendeva con i paesi stranieri che fanno quello che avrebbe voluto fare lui: chiudere i confini.

E non ditemi che sto offendendo. Gli stupidi esistono. E quando vogliono governare un paese diventano pericolosi

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Niente di strano è fascista, sono sempre coerenti con le loro cavolate... i loro elettori li amano per questo.....

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12 ore fa, sempre135 ha scritto:

Niente di strano è fascista, sono sempre coerenti con le loro cavolate... i loro elettori li amano per questo.....

L'immagine può contenere: il seguente testo "L'errore è stato concedere il diritto di voto a gente convinta che ci siano africani annoiati dal benessere della savana che a un certo punto decidono di farsi 6000km a piedi, 8 mesi di carcere in Libia, rischiare stupri, fame e annegamento per avere il WiFi gratis."

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Inviata (modificato)

Caro Los, non lo scopriamo oggi: in Italia c'è un serio problema di qualità della politica ma ce n'è uno altrettanto grande di qualità delle scelte degli elettori. A mio modesto avviso, proprio in questa doppia e parallela involuzione risiede la differenza sostanziale tra la Prima e la Seconda Repubblica. All'epoca votavamo per Moro, Fanfani, Berlinguer e per i loro partiti politici, oggi votiamo (votano) per Berlusconi, Renzi, Salvini e per i loro partiti personali. Il che è peggio che passare da Roger Waters a Tony Colombo, e non so se mi spiego. D'accordo sulla libertà e sulla soggettività dei gusti e delle scelte, ma a tutto c'è un limite. Puoi mandare a palazzo Chigi un delinquente come Berlusconi una volta, forse anche due, ma non tre!

Seguo la politica dai primi anni '70, Per l'esattezza dal 1974, quando il grande Montanelli fondò il Giornale. All'inizio non era distribuito in tutte le edicole di Napoli, ce l'aveva un giornalaio vicino al Liceo e io lo acquistavo ogni mattina per mio padre. Me lo leggevo per strada e un po' anche in classe nei minuti di spacco. Può sembrare un paradosso, ma io fui attirato dalla politica e diventai comunista leggendo Montanelli, e continuando ad ammirare Montanelli! Uno che nei peggiori anni della guerra fredda, nei suoi memorabili reportage da Budapest in rivolta, aveva avuto il coraggio di scrivere per il Corriere che gli studenti ungheresi si facevano massacrare dai carri armati sovietici (oltre 2000 morti) non per liberarsi dal comunismo (come scrivevano tutti) ma per difendere il comunismo! "Mai pazzia fu più sublime di quella degli studenti di Budapest", scrisse. Rispondendo ai lettori del Giornale, Montanelli tornava spesso su quegli articoli. E io, appena cominciai a farmi la barba, volli capire bene in cosa consistesse quella "sublime pazzia" di sinistra descritta da un grande giornalista di destra. In quegli anni perfino un ladrone come Craxi aveva i suoi nobili ideali, ne parlava spesso e probabilmente ci credeva sul serio. In quegli anni io seguivo la politica molto più di oggi.  E oggi sono arciconvinto che due prosaici opportunisti come i due Matteo nella Prima Repubblica avrebbero fatto, al massimo, i portavoce o i portaborse di qualche onorevole di seconda fascia. A Napoli diciamo: gli sponta e apponta vrachetta. A parziale consolazione, un problema simile ce l'hanno da qualche tempo anche altri paesi. Berlusconi è stato il precursore italiano di Trump (in cui si sono aggiunti un po' dell'egocentrismo puerile di Renzi e della volgarità xenofoba di Salvini):

https://www.theatlantic.com/international/archive/2019/04/berlusconi-italy-trump-president/587014/

Tuttavia, tra i non pochi effetti collaterali positivi dell'emergenza sanitaria in corso ce n'è una che cade a fagiolo in questa discussione. L'emergenza, l'allarme, il pericolo invisibile, la paura, l'incertezza del futuro, sono potenti richiami alla realtà e alla serietà. E non è affatto un caso il simultaneo calo nei sondaggi dei due Matteo (Lega al 27,2% con il Pd che insegue a soli 5 punti e Iv al 2,8%, sondaggio Ixè del 3 marzo). Parliamoci chiaro: quanti italiani sani di mente, quanti onesti e responsabili padri di famiglia o dirigenti di impresa, preferirebbero avere al timone, in questo frangente, il ciarlatano del Papeete beach o il burlone del "se perdo lascio la politica"? Penso ben pochi. E non è certo un caso se il presidente Conte, pur bersagliato dalla stampa, dai giornaletti di opposizione a Repubblica, resta saldamente in testa alla classifica della popolarità.

https://www.repubblica.it/politica/2020/03/04/news/sondaggi_la_lega_cala_a_27_2_a_soli_5_punti_dal_pd-250239383/

A proposito, sento il dovere di rivolgere un plauso e un incoraggiamento al nostro presidente del Consiglio, da due settimane costantemente in prima linea in una battaglia difficile. 

In bocca al lupo, presidente Conte. L'Italia onesta, responsabile e operosa combatte insieme a lei. 

In questi frangenti servono umiltà, serietà, realismo e pragmatismo. Fai bene, caro Los, a stigmatizzare le cifre sparate a casaccio dal Cazzaro Verde: prima 3 poi 20 poi 50 miliardi. Ma resta lontano dai 120 miliardi del "piano schock" del Cazzaro Rosé. Fermo e coerente su quella cifra degna del miglior piazzista di Arcore. Venghno siori, venghino! Peccato che nei suoi tre anni di governo e in quello del suo "fantoccio" Gentiloni si sono sciaguratamente ridotti a un minimo storico gli investimenti pubblici, per giunta in un contesto economico interno e internazionale favorevole. Guarda bene il grafico:

 https://www.startmag.it/economia/come-i-governi-renzi-e-gentiloni-hanno-ridotto-gli-investimenti-pubblici-report-bnl-bnp-paribas/

In compenso si distribuivano bonus e mancette elettorali. 

Oggi sul FQ c'è una pagina schock. È un estratto da un libro appena uscito che raccoglie le confidenze di un funzionario ministeriale sulla gestione dei vertici del potere negli anni tragicomici del renzismo, il cosiddetto "governo delle slide". Leggendo viene un po'da ridere, ma ci sarebbe da piangere, anzi da restare agghiacciati. Certamente dovremmo andare tutti a piedi a Pompei per ringraziare il Cielo per averci liberati, prima dell'attuale emergenza, da simili incapaci. 

https://infosannio.wordpress.com/2020/03/05/renzi-nomino-la-manzione-e-scoppiammo-tutti-a-ridere/

Saluti

 

 

 

 

 

Modificato da fosforo311

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IL COSO  va in giro per il mondo a dichiarare che il governo italiano non sa gestire la crisi sanitaria.
La  COSA da del criminale al presidente del consiglio accusandolo di aver trasformato gli italiani in "untori" d'Europa.
Provocano le reazioni degli altri paesi in modo che isolino ancora di più l'italia per avvantaggiarsene politicamente.
Il prezzo ovviamente lo pagano gli italiani, soprattutto gli imprenditori.
Non è sciacallaggio è una tattica che ricorda quella terroristica: causano sofferenza della gente per provocarne la reazione. #sciacalli #primaGliItaliani #coronaVirus

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