NON CHIAMATELO SCIACALLO E' BEN .....

Da giorni, il governo e le forze politiche tutte - maggioranza e opposizione - con serietà, hanno messo da parte le beghe quotidiane per fronteggiare, uniti, quanto sta vivendo il Paese a causa della diffusione del coronavirus.
Prima l’Italia, le persone in quarantena, le famiglie che hanno perso i loro cari, l’economia.
Tutti fanno squadra, con responsabilità.
Tutti tranne uno. Matteo Salvini.
Che continua ad alzare l’asticella con provocatorie dichiarazioni fuori da ogni logica e realtà.

"C'è qualcuno che gode perché i morti sono in Lombardia. C'è qualcuno a sinistra, tra i politici e i giornalisti, a godere dei morti", ha affermato ieri in diretta Facebook.

Ci chiediamo se persone come lui, senza pudore alcuno, senza alcuna reale preoccupazione per la collettività che aspira a rappresentare, abbiano davvero a cuore minimamente gli italiani e le loro vite.
L'unica reale ossessione è raccogliere voti. Infondere paura e lucrarci sopra.
Altro che prima gli italiani.
Prima se stesso, sempre. A ogni costo.
È in queste situazioni, quelle più complicate, che si capisce di che stoffa si è fatti.
Lui ha confermato di essere ciò che da tempo noi contrastiamo con ogni mezzo necessario: l’espressione più cinica, rabbiosa e divisiva della società.
Ci troverà sempre dalla parte opposta. Dalla parte dell’Italia, per davvero.

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6 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

24 minuti fa, pm610 ha scritto:

Da giorni, il governo e le forze politiche tutte - maggioranza e opposizione - con serietà, hanno messo da parte le beghe quotidiane per fronteggiare, uniti, quanto sta vivendo il Paese a causa della diffusione del coronavirus.
Prima l’Italia, le persone in quarantena, le famiglie che hanno perso i loro cari, l’economia.
Tutti fanno squadra, con responsabilità.
Tutti tranne uno. Matteo Salvini.
Che continua ad alzare l’asticella con provocatorie dichiarazioni fuori da ogni logica e realtà.

"C'è qualcuno che gode perché i morti sono in Lombardia. C'è qualcuno a sinistra, tra i politici e i giornalisti, a godere dei morti", ha affermato ieri in diretta Facebook.

Ci chiediamo se persone come lui, senza pudore alcuno, senza alcuna reale preoccupazione per la collettività che aspira a rappresentare, abbiano davvero a cuore minimamente gli italiani e le loro vite.
L'unica reale ossessione è raccogliere voti. Infondere paura e lucrarci sopra.
Altro che prima gli italiani.
Prima se stesso, sempre. A ogni costo.
È in queste situazioni, quelle più complicate, che si capisce di che stoffa si è fatti.
Lui ha confermato di essere ciò che da tempo noi contrastiamo con ogni mezzo necessario: l’espressione più cinica, rabbiosa e divisiva della società.
Ci troverà sempre dalla parte opposta. Dalla parte dell’Italia, per davvero.

"  C'è qualcuno che gode perché i morti sono in Lombardia. C'è qualcuno a sinistra, tra i politici e i giornalisti, a godere dei morti "

1) Nomi e cognomi, sennò è un omminicchio, un quaquaraquà.

2) Se i morti fossero a Napoli, brutto sifilittico verde ???

3) Se l'epidemia invece che da un manager lombardo la portava un immigrato africano ??

Nonostante il babbo Salvini abbia trombato la mamma Salvini, il risultato è lo stesso che se glielo metteva in kulo.

È nato uno S.T.R.O.N.Z.O.💩💩💩💩

Modificato da cortomaltese-im

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I due responsabili della diffusione del virus in Italia.
Ha fatto bene il presidente Conte a ricordare che il focolaio in Italia del coronavirus è scoppiato per la superficialità con cui l Ospedale di Codegno e Regione Lombardia e Veneto hanno gestito la crisi. Una superficialità che costa all' Italia tantissimo in termini economici. La tanta supremazia del modello Lombardo Veneto , non esiste per via del fatto che questi pagliacci hanno privatizzato il sistema sanitario e oggi pagano le conseguenze. E il loro modello che non vale niente , nelle altre regioni ( vedi a Roma ) il virus è stato isolato immediatamente . Cialtroni

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Calma calma sig pm, in veneto si sono moltissimi ospedali pubblici.

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Preso a bottigliate in testa perché cinese.
Accade in Veneto, vicino Cassola. Zhang, 30 anni, entra in un bar per cambiare una banconota. La barista, appena lo ha visto entrare, gli ha prima gridato “Hai il coronavirus, tu non puoi entrare!”. Poi, dopo l’aggressione verbale, è arrivata quella fisica. Un ragazzo seduto ad un tavolo ha infatti afferrato una bottiglia di birra e gliel’ha spaccata sulla testa.
E tutto questo è avvenuto nel silenzio e nell’omertà generale. Perché, stando a quanto riportato, nessuno ha alzato un dito. Nessuno è intervenuto. Lasciando Zhang da solo.
A Zhang mandiamo un enorme abbraccio. Dopo la battaglia contro il coronavirus, quella che dovremo vincere sarà quella contro l’ignoranza ed il razzismo. E dobbiamo vincerla insieme.

L'immagine può contenere: 1 persona, persona seduta e spazio all'aperto

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