ARRIVA SECONDO.

Repubblica.it
12 Ottobre 2019

Riforme, Meloni e Salvini vogliono l'elezione diretta del Capo dello Stato.

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Oggi:

La sfida di Renzi a Conte: 'Elezione diretta del premier'

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NELLA VITUPERATA PRIMA REPUBBLICA IL PRESIDENZIALISMO ERA APPANNAGGIO DI UN SOLO PARTITO: M.S.I. DI GIORGIO ALMIRANTE.

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5 messaggi in questa discussione

L'aspirante caudillo perde il pelo ma non il vizio. Innanzi tutto quello di mentire al popolo sovrano. Dopo la solenne bastonatura che questo gli inflisse il 4 dicembre 2016, il pinocchio si rimangiò la promessa di lasciare la politica, ma per lo meno garantì che non avrebbe proposto ulteriori riforme costituzionali. Con gran sollievo degli italiani che avevano visto quasi un'intera legislatura buttata nel cesso dietro l'invereconda e illeggibile riformaccia Renzi-Boschi (con lo zampino di Verdini, a detta dello stesso plurinquisito). Se non ricordo male, il bastonato garantì che avrebbe tenuto giù le mani dalla Costituzione per almeno 20 anni. Ne sono passati appena 3 e ce le ficca dentro come prima, più di prima. L'obbiettivo è il medesimo del "combinato disposto" (S.Rodotà) Renzi-Boschi+Italicum, cioè il premierato forte, ma questa volta è perseguito in modo esplicito. Si vuole introdurre il cd. Sindaco d'Italia. Espressione che è già di per sè un obbrobrio dal punto di vista costituzionale. Sarebbe come, rovesciando i termini, introdurre un Consiglio dei ministri comunale o un Senato comunale con poteri legislativi. Ovviamente servirebbe una radicale revisione della Costituzione nata dalla Resistenza. A proposito, proviamo a immaginare come avrebbe reagito l'Assemblea Costituente a una simile proposta. Come minimo avrebbero pensato che il proponente era un infiltrato di Stalin o del disciolto partito fascista. In sostanza, se ho ben capito, si propone di costituzionalizzare l'incostituzionale e fascistoide Italicum. I sindaci sono infatti eletti con un sistema maggioritario con ballottaggio e bonus di maggioranza. Quindi governano per 5 anni con la maggioranza assoluta in Consiglio comunale. Ma proporre di reintrodurre, via riforma costituzionale, un sistema elettorale nazionale già bocciato dalla Consulta (anzi, bocciato perfino prima dal popolo sovrano, perché l'Italicum non aveva più senso dopo la vittoria del NO al referendum), è una FORZATURA INAUDUTA che denota una sfrontatezza inaudita e un senso della democrazia e delle istituzioni democratiche a dir poco singolare. Il sindaco è un mero amministratore (locale) e il Consiglio comunale non ha potere legislativo. Un sindaco d'Italia, cioè un premier nominato dai cittadini e che di fatto controllasse la maggioranza parlamentare, anziché esserne controllato, sarebbe una TORSIONE INAUDITA per il nostro sistema democratico. In buona sostanza, si darebbe il colpo di grazia all'istituzione parlamentare (già indebolita di suo) trasformandoci di fatto in una repubblica presidenziale, ma molto più di tipo russo (o turco) che statunitense. Naturalmente la dice lunga, sull'egolatria incontenibile e patologica del soggetto, il fatto che abbia lanciato una proposta del genere da un talk show televisivo ed essendo a capo di un partito finora votato da nessuno e accreditato del 4% nei sondaggi. 

Modificato da fosforo311

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

L'aspirante caudillo perde il pelo ma non il vizio. Innanzi tutto quello di mentire al popolo sovrano. Dopo la solenne bastonatura che questo gli inflisse il 4 dicembre 2016, il pinocchio si rimangiò la promessa di lasciare la politica, ma per lo meno garantì che non avrebbe proposto ulteriori riforme costituzionali. Con gran sollievo degli italiani che avevano visto quasi un'intera legislatura buttata nel cesso dietro l'invereconda e illeggibile riformaccia Renzi-Boschi (con lo zampino di Verdini, a detta dello stesso plurinquisito). Se non ricordo male, il bastonato garantì che avrebbe tenuto giù le mani dalla Costituzione per almeno 20 anni. Ne sono passati appena 3 e ce le ficca dentro come prima, più di prima. L'obbiettivo è il medesimo del "combinato disposto" (S.Rodotà) Renzi-Boschi+Italicum, cioè il premierato forte, ma questa volta è perseguito in modo esplicito. Si vuole introdurre il cd. Sindaco d'Italia. Espressione che è già di per sè un obbrobrio dal punto di vista costituzionale. Sarebbe come, rovesciando i termini, introdurre un Consiglio dei ministri comunale o un Senato comunale con poteri legislativi. Ovviamente servirebbe una radicale revisione della Costituzione nata dalla Resistenza. A proposito, proviamo a immaginare come avrebbe reagito l'Assemblea Costituente a una simile proposta. Come minimo avrebbero pensato che il proponente era un infiltrato di Stalin o del disciolto partito fascista. In sostanza, se ho ben capito, si propone di costituzionalizzare l'incostituzionale e fascistoide Italicum. I sindaci sono infatti eletti con un sistema maggioritario con ballottaggio e bonus di maggioranza. Quindi governano per 5 anni con la maggioranza assoluta in Consiglio comunale. Ma proporre di reintrodurre, via riforma costituzionale, un sistema elettorale nazionale già bocciato dalla Consulta (anzi, bocciato perfino prima dal popolo sovrano, perché l'Italicum non aveva più senso dopo la vittoria del NO al referendum), è una FORZATURA INAUDUTA che denota una sfrontatezza inaudita e un senso della democrazia e delle istituzioni democratiche a dir poco singolare. Il sindaco è un mero amministratore (locale) e il Consiglio comunale non ha potere legislativo. Un sindaco d'Italia, cioè un premier nominato dai cittadini e che di fatto controllasse la maggioranza parlamentare, anziché esserne controllato, sarebbe una TORSIONE INAUDITA per il nostro sistema democratico. In buona sostanza, si darebbe il colpo di grazia all'istituzione parlamentare (già indebolita di suo) trasformandoci di fatto in una repubblica presidenziale, ma molto più di tipo russo (o turco) che statunitense. Naturalmente la dice lunga, sull'egolatria incontenibile e patologica del soggetto, il fatto che abbia lanciato una proposta del genere da un talk show televisivo ed essendo a capo di un partito finora votato da nessuno e accreditato del 4% nei sondaggi. 

Il 4% pare che se lo debba ormai scordare. Anche LEU risulta godere di maggior consenso. Più scende nei sondaggi (perché fa "kasino"....), più insiste a fare kasino.

***, un genietto della politica !!

Se io avessi preso il 40% nel 2014 e sei anni dopo fossi ridotto al 3%, mi prenderei una manciata di pasticche.

Anche se il dato migliore nei sondaggi appare l'erosione del consenso a Salvini, che dalle Europee ad oggi perderebbe quasi il 7%, dal 34 al 27,5 

 

Modificato da cortomaltese-im

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1 minuto fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Il 4% pare che se lo debba ormai scordare. Anche LEU risulta godere di maggior consenso. Più scende nei sondaggi (perché fa "***"....), più insiste a fare ***.

***, un *** della politica !!

Se io avessi preso il 40% nel 2014 e sei anni dopo fossi ridotto al 3%, mi prenderei una manciata di pasticche.

Anche se il dato migliore appare l'erosione del consenso a Salvini, che dalle Europee ad oggi perderebbe quasi il 7%, dal 34 al 27,5 

132336973-97ff4ac2-8935-48bb-928a-8a1d53311126.jpg  

 

Si va  beh  ma  se  quel   7 %  se  lo piglia  la  meloni  passiamo dalla  padella  alle  brace....

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In questo momento, pm610 ha scritto:

Si va  beh  ma  se  quel   7 %  se  lo piglia  la  meloni  passiamo dalla  padella  alle  brace....

In ciò ha ragione. Anche se preferirei avere a che fare con la fascistella che con il fascistone.

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Guardate signori che Leopoldino è il più grande e astuto statista che l'Italia abbia mai avuto. Lo hanno riconosciuto perfino in Pakistan.

Il prossimo anno sembra vada a sciare in Groenlandia nel tentativo di fermare lo scioglimento dei ghiacci.

Riconoscetelo perbacco, e finitela di infierire su di lui.

Ekkekaxzo!

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