Regista cinese muore con tutta la famiglia, costretto alla quarantena in casa, non c'era posto per il padre malato

Il coronavirus ha ucciso il noto regista cinese Chang Kai e tutta la sua famiglia: erano in quarantena in casa loro. Costretti dalla autorità cinese, il padre del regista si era ammalato ma non c'era posto per curarlo, hanno costretto quindi la famiglia in casa in quarantena e a curare l'anziano, in questo modo si sono ammalati tutti, prima l'anziano padre, poi la madre, quindi il regista di 55 anni e la sorella, tutti morti, la moglie del regista è in gravi condizioni.

“Addio a quelli che amo e a quelli che mi hanno amato”: questo il messaggio lasciato dal 55enne Chang Kai agli amici e, soprattutto, al figlio che vive a Londra, poco prima di morire assieme a quasi tutta la sua famiglia.

Pazzesco e disumano i malati vanno isolati e curati con adeguate protezioni non si può imporre una quarantena insieme a persone malate
https://www.fanpage.it/esteri/il-regista-cinese-chang-kai-e-la-sua-famiglia-uccisi-dal-coronavirus-addio-alle-persone-che-amo/

 

Risultato immagini per chang kai regista

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3 messaggi in questa discussione

c'è qualche cosa che non torna; se la notizia così come è stata detta è vera si sono ammalati in sei e sono morti in cinque ; forse la vera percentuale dei decessi rispetto agli ammalati non è del due per cento come ci avevano detto?

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Il 19/2/2020 in 18:53 , etrusco1900 ha scritto:

c'è qualche cosa che non torna; se la notizia così come è stata detta è vera si sono ammalati in sei e sono morti in cinque ; forse la vera percentuale dei decessi rispetto agli ammalati non è del due per cento come ci avevano detto?

E' molto probabile che la percentuale del due per cento si riferisca ai contagiati trattati con tutti gli strumenti del caso in ospedale, terapia intensiva compresa. Per i contagiati abbandonati a se' stessi la questione potrebbe essere ben più grave.

Modificato da maurimas2

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Il 19/2/2020 in 18:53 , etrusco1900 ha scritto:

c'è qualche cosa che non torna; se la notizia così come è stata detta è vera si sono ammalati in sei e sono morti in cinque ; forse la vera percentuale dei decessi rispetto agli ammalati non è del due per cento come ci avevano detto?

Resta il fatto che l'unica difesa che abbiamo è al momento la prevenzione, vale a dire l'evitare tutte quelle occasioni che possono essere fonte di contagio.  A Prato (in Toscana) è previsto l'arrivo di 2.500 di ritorno dalla Cina e l'iniziativa di un pranzo con 500 invitati non è certo la cosa più auspicabile che si possa fare in questo momento; dire questo non significa razzismo, significa soltanto buonsenso https://www.lanazione.it/prato/cronaca/tempio-buddista-prato-offre-cena-per-500-uniti-contro-virus-1.5039213

 

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