Docente denuncia abusi di due preti, loro gli mandano minacce di morte

“I reati e i crimini che hanno commesso questi criminali sono andati ovviamente in prescrizione, ma in prescrizione non andranno mai il mio dolore, le mie lacrime, i miei traumi subiti. Dio non archivia!”. Il professore Gianbruno Cecchin, 48 anni, docente di filosofia, bioetica e antropologia filosofica in diverse università del nord Italia, ha scritto al vescovo di Treviso e per conoscenza al Papa per denunciare gli abusi sessuali che sarebbero stati commessi da don P. C. e don L. B. nei sui confronti.

Cecchin nel 1990 era seminarista a Treviso e i due sacerdoti erano rispettivamente il responsabile della comunità vocazionale e l’altro assistente della stessa. “Per più di 28 anni ho cercato di andare avanti, di dimenticare, di guardare oltre a quello che mi era successo ma nulla è mai stato come prima dopo quello che ho vissuto in quel terrificante posto. Mai potrò dimenticare quei terribili pomeriggi a fare ‘direzione spirituale’ all’interno della camera di don P. chiusa a chiave, in cui mi ha toccato le parti intime e mi ha invitato a fare lo stesso. Oppure quando mi hanno lasciato dormire in macchina dopo aver abusato di me. Dopo più di 28 anni, ho trovato anch’io la forza di denunciare gli abusi sessuali, le umiliazioni e le gravi vessazioni che ho subito durante l’anno di seminario. Ho trovato il coraggio soprattutto perché questi due loschi figuri continuano ad essere sacerdoti don P. a San Donà di Piave, nel veneziano, e don L. a San Martino di Lupari, in provincia di Padova. Sono stato spesso, e continuo ancor oggi nonostante siano passati così tanti anni, ad essere minacciato di morte da questi preti che hanno abusato sessualmente di me e che ancora oggi mi scrivono o mi fanno arrivare dei messaggi minatori del tipo: ‘Se parli sei morto’”.

“Alla mia prima lettera non è seguita nessuna risposta dal vescovo di Treviso. A fine gennaio ho scritto di nuovo per avvisarlo che avrei reso pubblica la storia dei miei abusi. Quel giorno stesso, monsignor Tomasi mi ha chiamato al telefono. Si è mosso solo quando ha capito che mi sarei rivolto alla stampa. Mi ha proposto un incontro per il 21 febbraio però ho capito che il vescovo stava solo cercando di rabbonirmi per chiudere la vicenda”. “Nessun ritardo eccessivo nella risposta e nella disponibilità all’incontro semplicemente impegni istituzionali del Vescovo, come la visita pastorale alla missione in Ciad”. Ha risposto la diocesi

Nel frattempo il vescovo ha risposto che: “Poteva opporsi o denunciare subito”
La diocesi ha ribadito “Fiducia nei due sacerdoti coinvolti”

Pazzesca questa indifferenza e costanza nel negare, lasciando questi due sacerdoti al loro posto. Che ne pensi?

https://www.trevisotoday.it/cronaca/violenze-seminario-gianbruno-cecchin-2020.html

Risultato immagini per gianbruno cecchin


 

 

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3 messaggi in questa discussione

Perchè dici così, qualche prova la avrà

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E' un docente universitario, si è molto esposto sulla stampa, potrebbe essere denunciato per diffamazione, ha un avvocato, non credo che non possa dimostrare, sarebbe un folle lui e il suo avvocato

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Prove o no, andare contro la chiesa è ancora come nel medioevo....finchè ci saranno dei tonti che credono che andando contro questi si vada contro Dio stesso, la loro ipocrisia, la loro fetenzia, sopravviverà sempre....

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