Mi reco in riva ad un fiume ed aspetto di vedere passare …

Inviata (modificato)

Mi reco in riva ad un fiume ed aspetto di vedere passare … 

A certi personaggi avanti con gli anni, oramai restano pochi anni da vivere. Dopo una certa età le malattie e gli infortuni crescono di numero e di intensità. Potranno così sperimentare di persona che scrivono di sola teoria senza essere informati sui fatti. Alcuni giorni fa scrivevo delle marche da bollo da due euro per i certificati medici (leggasi fatture). Cortesemente, informarsi prima di avere idee, poco importa se le idee siano giuste o sbagliate, informarsi, informarsi e basta. Queste marche da bollo vanno messe quando si supera un certo importo di fattura. Sia che la visita sia effettuata presso un ambulatorio privato che pubblico. Il pagamento può essere effettuato virtualmente in fattura o materialmente applicando il “francobollo”. In questo caso la data di emissione del “francobollo” deve essere la medesima del certificato. Concludendo (concludendo) coloro i quali la pensano diversamente la smettano di documentarsi in internet. Cerchino piuttosto di ammalarsi rapidamente ed in forma grave di qualche patologia seria e ripetitiva. Sarà per me gioia e soddisfazione vedere i vostri certificati medici corredati della relativa marca da bollo di due euro. - attenzione – io non ho scritto che mi piace vedermi ammalati e morire ammalati – attenzione – io ho scritto solamente che mi piace vedere le vostre marche da bollo sui vostri certificati medici. Statemi ammalati, scusate buona salute.  

Modificato da dune-buggi

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8 messaggi in questa discussione

Mi perdoni sig dune se non posso farle vedere le marche da bollo da due euro.

Lei sa che io sono affetto da i-diozia acuta, ma il mio medico curante, un tal maggiordomo da Pisa, non vuol saperne di applicare le marche da bollo. Dice che chi vuota il pitale di Leopoldino non è tenuto ad applicarle.

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18 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Queste marche da bollo vanno messe quando si supera un certo importo di fattura.

77,47 euro per la precisione. L'onere ricade su chi ha emesso il documento fiscale. BFODIDSAT

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L'onere di applicare, ma il costo?

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Sul professionista, che ha facoltà di rivalersi sul cliente. BFODIDSAT

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Quindi paga sempre il cliente paziente.

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Riapro il tema dei due euro sui certificati medici. Trovo assurdo pagare una tassa di due euro sui certificati medici oltre all'iva al ventitré per cento ed ottenere un rimborso forse del diciannove esclusa la franchigia fissa non rimborsabile. Quindi ci perdo subito un tre per cento. (così da favorire il sommerso). Ed i due euro di marca da bollo comunque non recuperabile. - la cosa molto, ma molto grave, è che la marca da bollo deve avere la medesima data di emissione del certificato. Altrimenti il certificato medesimo perde di validità. Un tempo (quando esistevano governi seri, seri e rispettosi) la marca da bollo poteva essere emessa anche qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Così da agevolare l'ammalato ed evitare lo stress burocratico. Ora, con questo governo, da questo primo gennaio le due date devono coincidere. - per cortesia, prima di rispondere andare a vedere le date di emissione delle marche da bollo, poiché ciascuna marca presenta degli interessanti parametri scritti in caratteri piccoli piccoli. - affogate con calma, io resto seduto sulla sponda del fiume Piave, sacro a noi Veneti, come lo sono l'Isonzo ed il Tagliamento per i Friulani. Bevete con calma prima di andare sotto, di acqua ne resta per tutti i burocrati. 

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Gli ospedali e tutto quello che ruota attorno all'ospedale si ricollegano poi di fatto che per volere di certi personaggi e disegni politici sono divenute :A.S.L. asl vuol dire : azienda sanitaria locale quindi non ospedale, nascondendo in pratica che l'azienda, e le aziende servono a produrre denaro / reddito per i dirigenti … non servizi per i cittadini, ormai la sanità pubblica è stata scardinata, la sanità pubblica succhia risorse ai cittadini dalle tasse in più arricchisce la "casta ospedaliera" con i tiket … 

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Inviata (modificato)

Ciao Mylord da d/b – ben sentito dopo molto tempo, finalmente sei tornato. Triste esempio “azienda”, commercio, produrre soldi per i dirigenti. Gli ammalati si arrangino. Almeno le aziende industriali lavorano meglio. Se una fabbrica di ferri da stiro vuole vendere deve fare in modo che i propri prodotti funzionino meglio di quelli della concorrenza. Sia come qualità e sia come rete di riparazione. Con gli ospedali basta che i dirigenti possano oziare sulla malattia altrui. Mi sembra di ricordare che la prima ministra donna della sanità (una Veneta di nome e di fatto) aveva organizzato una interessante riforma sanitaria sia su base regionale che su base nazionale. Poi hanno cercato, riuscendoci, di rompere tutto. - Ciao Mylord rinnovato e fatti sentire più spesso. 

Modificato da dune-buggi

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