Riflessioni sulle foibe (2)

«PREFETTURA DI GROSSETO
UFFICIO DI P. S. IN PAGANICO

COMUNICATO

Si riproduce testo del manifesto lanciato agli sbandati a seguito del decreto del 10 aprile.

"Alle ore 24 del 25 maggio scade il termine stabilito per la presentazione ai posti militari e di Polizia Italiani e Tedeschi, degli sbandati ed appartenenti a bande. Entro le ore 24 del 25 maggio gli sbandati che si presenteranno isolatamente consegnando le armi di cui sono eventualmente in possesso non saranno sottoposti a procedimenti penali e nessuna sanzione sarà presa a loro carico secondo quanto è previsto dal decreto del 18 Aprile. I gru.ppi di sbandati qualunque ne sia il numero dovranno inviare presso i comandi militari di Polizia Italiani e Tedeschi un proprio incaricato per prendere accordi per la presentazione dell'intero gruppo e per la consegna delle armi. Anche gli appartenenti a questi gru.ppi non saranno sottoposti ad alcun processo penale e sanzioni. Gli sbandati e gli appartenenti alle bande dovranno presentarsi a tutti i posti militari e di Polizia Italiani e Germanici entro le ore 24 del 25 maggio. Tutti coloro che non si saranno presentati saranno considerati fuori legge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena. Vi preghiamo curare immediatamente affinché testo venga affisso in tutti i Comuni vostra Provincia."

p. il Ministro Mezzasoma -

Capo Gabinetto

GIORGIO ALMIRANTE.

Ecco perché Giorgia Meloni e compagnia di fascistelli devono urlare sulle foibe.

Per nascondere che sono essi figli politici di un fucilatore di italiani.

 

 

Modificato da cortomaltese-im

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4 messaggi in questa discussione

Quando c'è una guerra, qualsiasi guerra sia fra le nazioni sia all'interno delle nazioni come nel caso delle guerre civili, avvengono nefandezze da tutte le parti; poi dopo la guerra i vincitori sono i "buoni" e i perdenti sono i "cattivi"  ma la storia è un galantuomo e prima o poi la verità viene a galla quella delle brigate partigiane  comuniste di Tito fu una pulizia etnica condotta contro gli Italiani indipendentemente se erano fascisti oppure no, infatti buttarono nelle foibe anche i partigiani di lingua Italiana che avevano combattuto contro i Tedeschi ma la cui unica colpa era di essere Italiani; la storia e un galantuomo, dicevo, infatti dopo tanti anni finalmente queste cose sono venute a galla, ogni anno si celebra la ricorrenza di quegli eventi, si è celebrata quest'anno, si celebrerà  il prossimo anno e si celebrerà in futuro ogni anno e anno dopo anno i negazionisti,  quelli cioè che negano o tentano di giustificare quelle azioni saranno sempre meno numerosi

https://youtu.be/322ctG_dX18

 

Modificato da etrusco1900

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28 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Quando c'è una guerra, qualsiasi guerra sia fra le nazioni sia all'interno delle nazioni come nel caso delle guerre civili, avvengono nefandezze da tutte le parti; poi dopo la guerra i vincitori sono i "buoni" e i perdenti sono i "cattivi"  ma la storia è un galantuomo e prima o poi la verità viene a galla quella delle brigate partigiane  comuniste di Tito fu una pulizia etnica condotta contro gli Italiani indipendentemente se erano fascisti oppure no, infatti buttarono nelle foibe anche i partigiani di lingua Italiana che avevano combattuto contro i Tedeschi ma la cui unica colpa era di essere Italiani; la storia e un galantuomo, dicevo, infatti dopo tanti anni finalmente queste cose sono venute a galla, ogni anno si celebra la ricorrenza di quegli eventi, si è celebrata quest'anno, si celebrerà  il prossimo anno e si celebrerà in futuro ogni anno e anno dopo anno i negazionisti,  quelli cioè che negano o tentano di giustificare quelle azioni saranno sempre meno numerosi

https://youtu.be/322ctG_dX18

 

Guardi che non sono affatto un negazionista. I titini compirono l'ultima orrida strage della guerra CHE ITALOFASCISTI E NAZIGERMANICI AVEVANO SCATENATO.

Che le vittime fossero italiane, onestamente però NON ME NE IMPORTA NULLA.

Le considero al pari delle donne cinesi massacrate dai giapponesi a Shangai, o degli etiopi gassati dagli italiani. O dei polacchi alle fosse di Katyn o al Ghetto di Varsavia.

Quello che mi sta sul kakkio sono le lacrime per le vittime delle foibe spremute da coloro che invece votano nei Consigli Comunali per dedicare strade a Giorgio Almirante.

Un italiano  fucilatore di italiani, tale riconosciuto da Tribunali della Repubblica Italiana. 

Collaborazionista dei nazisti, servo delle SS durante la guerra.

Dopo la guerra, fu protettore e finanziatore di terroristi assassini di Carabinieri. 

La signora Giorgia Meloni, prima di pronunciare parole sulla strage delle foibe, ci parli di quella di Peteano !!!

Modificato da cortomaltese-im

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3 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Quello che mi sta sul kakkio sono le lacrime per le vittime delle foibe spremute da coloro che invece votano nei Consigli Comunali per dedicare strade a Giorgio Almirante

Personalmente sono contrario a cambiare i nomi alle strade perché si costringono gli abitanti di quelle strade a cambiare l'indirizzo su tutti i documenti, dalla patente alla carta di identità passando per le utenze e il libretto di circolazione dell'auto; forse fanno bene certe nazioni dove alle strade anziché un nome danno un numero così anche chi non è esperto di quella città sa subito in base al numero in che zona o parte della città si trova la strada che sta cercando; lei si scandalizza che ci sia stata la proposta di intitolare una strada ad Almirante; non mi vorrei sbagliare ma mi sembra che ci sia qualche città dove qualche strada si chiama via stalingrado; a parte il fatto che mi sembra che in Russia abbiano cambiato il nome a quella città e adesso non si chiami più Stalingrado, ma chi era Stalin cosa ha fatto e quali crimini ha commesso adesso a guerra fredda finita lo sappiamo ormai tutti, la storia è un galantuomo e la verità di quello che è successo  prima o poi viene a galla per tutti 

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57 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Personalmente sono contrario a cambiare i nomi alle strade perché si costringono gli abitanti di quelle strade a cambiare l'indirizzo su tutti i documenti, dalla patente alla carta di identità passando per le utenze e il libretto di circolazione dell'auto; forse fanno bene certe nazioni dove alle strade anziché un nome danno un numero così anche chi non è esperto di quella città sa subito in base al numero in che zona o parte della città si trova la strada che sta cercando; lei si scandalizza che ci sia stata la proposta di intitolare una strada ad Almirante; non mi vorrei sbagliare ma mi sembra che ci sia qualche città dove qualche strada si chiama via stalingrado; a parte il fatto che mi sembra che in Russia abbiano cambiato il nome a quella città e adesso non si chiami più Stalingrado, ma chi era Stalin cosa ha fatto e quali crimini ha commesso adesso a guerra fredda finita lo sappiamo ormai tutti, la storia è un galantuomo e la verità di quello che è successo  prima o poi viene a galla per tutti 

Via Stalingrado ci sta.

Ricorda infatti non Stalin ma una città da dove iniziò la sconfitta dei nazifascisti.

Quanto a Stalin non fu un gentiluomo.

Fu uno tra i peggiori dittatori che la Russia abbia conosciuto.

Erede di Ivan il Terribile, Pietro il Grande e della tradizione zarista.

Però.......per i fascistelli del terzo millennio che dedicano le strade a un finanziatore di terroristi assassini di Carabinieri, di Baffoni ce ne vorrebbero almeno un paio.

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