Ciao Fosforo da d/b e buona mattinata di sole

Ciao Fosforo da d/b e buona mattinata di sole.

Per vostra fortuna l'aria del Vesuvio spazza la nebbia ed il cielo è limpido. In altre città della Toscana la numerosa presenza di fiumi dalle grandi anse e dal lento scorrere determina nebbie e foschie persistenti. Avrai sicuramente notato che pochi scrittori qui sulla rubrica si espongono con ordine e rispetto verso le altrui idee. Si può essere a favore o contro certe idee, si può contrariarle o appoggiarle, ma sempre rispettando la possibilità di portare ed apportare novità. Consiglierei al “giornalaio pisano” di dotare la propria edicola giornalistica di una illuminazione interna ed esterna più brillante, efficace, efficiente. Per illuminare e vedere anche negli angoli più bui ed in penombra (come certe vetrine e negozi del centro di Roma) (un tempo questi luoghi erano gestiti da nonno Palmiro e poi da zio Massimo) proporrei di adoperare delle lenti di “Fresnel” tipo faro marino. Ciao Fosforo da d/b, se ricordo lavori come ingegnere e troverei giusto che tu possa partecipare anche alle rubriche tecniche e scientifiche presenti in queste pagine. A presto. 

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16 messaggi in questa discussione

Buon giorno a te, caro d/b. In effetti qui sembra un'altra bella giornata anche se il cielo è un po' coperto. Ma la temperatura è da mese di aprile non certo da vigilia di San Valentino. A proposito, ho letto che in Liguria hanno dovuto mettere tonnellate di mimose in frigorifero perché erano fiorite troppo presto. Magari è il caso di usarle domani, sperando che se ne conservi qualcuna per l'8 marzo. Ma io ho già deciso che l'8 marzo esco con l'auto alle 5 del mattino e me ne vado sul Vesuvio dove c'è un vecchio contadino da cui mio padre comprava il vino. Vino autentico del Vesuvio, mi capisci. Una damigiana di 28 litri (il massimo che si poteva acquistare) sul finire degli anni '60 costava 20.000 lire (alla produzione), che sarebbero quasi 400 euro attuali, ma li valeva tutti. Non lontano dalla vigna c'è un posto dove cresce la ginestra (il "fiore del deserto" di Leopardi). Sono sicuro che con questo clima per la Festa della donna saranno già fiorite. Della bufera di vento e neve che ha imperversato nei giorni scorsi sull'Europa e parte del Nord  qui non ci siamo neppure accorti. Ma c'è poco da stare allegri. Abbiamo avuto il gennaio più caldo di tutti i tempi, almeno qui a Napoli. Purtroppo i mutamenti climatici sono una realtà, anche se molti politicanti, a partire da Trump, la negano o se ne infischiano. Stamane sono un po' triste anche per un altro motivo. Ti scrivo dallo studio medico un po' affollato della mia dottoressa. Ci sono tre o quattro persone in attesa con la mascherina. Non mi era mai capitato di vederne, a parte qualche paziente molto malato. Evidentemente hanno paura del virus cinese. Anche noi napoletani cominciamo ad avere paura della morte. Anche se riusciamo ancora a ironizzare. Saluti

https://youtu.be/c6d1y8XdsWc

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Sono ancora in attesa e allora ti rispondo sulle lenti di Fresnel. Non le conoscevo anche se molti anni fa visitando un faro sul golfo di Gaeta notai la strana forma delle lenti. Sono andato su Wiki e ho letto del sistema, molto ingegnoso, per risparmiare sul peso (e sul costo) delle lenti. Ma all'università mi insegnarono quasi solo teoria ed è uno dei motivi perché poi decisi di incorniciare il pezzo di carta e di non fare l'ingegnere. Per esempio questo grande fisico e ingegnere francese io lo studiai solo per una nozione matematica, molto importante nella teoria della diffrazione: gli integrali di Fresnel. 

Saluti

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Inviata (modificato)

Ciao Fosforo da d/b – fuori è ancora notte fonda, non ho sonno ed allora vedo di fare qualche ricerca. - Leonardo Fibonacci era un matematico del milleduecento famoso per la sua sequenza logica di numeri. Hai presente l'accrescimento delle conchiglie, delle chiocciole, di certi fiori ed inflorescenze. - Luca Pacioli era un frate del millecinquecento con la passione della matematica e collaborava con Leonardo da Vinci. - Infine A.J. Fresnel ottico francese del milleottocento. Oltre ai suoi studi matematici è famoso per la sua lente particolarmente leggera e potente. Permette di intensificare il raggio luminoso anche con basse potenze emissive ed indirizzare la luce in maniera uniforme o incanalandola in determinate direzioni. Per questo viene usata nei fari marini. La si trova anche nelle “lenti da retromarcia” su certe auto e/o furgoni. Sono lenti dimensione cartolina postale ed uno spessore di pochi millimetri, tutte a cerchi concentrici. Permettono una attenta e precisa visibilità in retromarcia quando si deve posteggiare in città in spazi ristretti. Servono solo per la funzione posteggio, non per la funzione viaggio, per questa ultima vanno bene i normali retrovisori. - Ciao Rinnovato Fosforo, anche qui nel Veneto la sanità pubblica e privata funziona solo (e solamente) per chi ha soldi. Gli altri aspettano liste di attesa superiori ai sei mesi, a volte si arriva ad un anno. Chi ha soldi e “simpatie interne” (simpatie interne all'ufficio o politiche) riesce ad accorciare ad un mese. - ciao Rinnovato da d/b, fuori ancora buio, vado a preparare la colazione alla mia compagna, oggi ed anche gli altri giorni si merita le mie attenzioni e premure. Coppia significa partecipare e condividere i momenti sereni ed aiutarsi nelle difficoltà. 

Modificato da dune-buggi

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3 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Ciao Fosforo da d/b – fuori è ancora notte fonda, non ho sonno ed allora vedo di fare qualche ricerca. - Leonardo Fibonacci era un matematico del milleduecento famoso per la sua sequenza logica di numeri. Hai presente l'accrescimento delle conchiglie, delle chiocciole, di certi fiori ed inflorescenze. - Luca Pacioli era un frate del millecinquecento con la passione della matematica e collaborava con Leonardo da Vinci. - Infine A.J. Fresnel ottico francese del milleottocento. Oltre ai suoi studi matematici è famoso per la sua lente particolarmente leggera e potente. Permette di intensificare il raggio luminoso anche con basse potenze emissive ed indirizzare la luce in maniera uniforme o incanalandola in determinate direzioni. Per questo viene usata nei fari marini. La si trova anche nelle “lenti da retromarcia” su certe auto e/o furgoni. Sono lenti dimensione cartolina postale ed uno spessore di pochi millimetri, tutte a cerchi concentrici. Permettono una attenta e precisa visibilità in retromarcia quando si deve posteggiare in città in spazi ristretti. Servono solo per la funzione posteggio, non per la funzione viaggio, per questa ultima vanno bene i normali retrovisori. - Ciao Rinnovato Fosforo, anche qui nel Veneto la sanità pubblica e privata funziona solo (e solamente) per chi ha soldi. Gli altri aspettano liste di attesa superiori ai sei mesi, a volte si arriva ad un anno. Chi ha soldi e “simpatie interne” (simpatie interne all'ufficio o politiche) riesce ad accorciare ad un mese. - ciao Rinnovato da d/b, fuori ancora buio, vado a preparare la colazione alla mia compagna, oggi ed anche gli altri giorni si merita le mie attenzioni e premure. Coppia significa partecipare e condividere i momenti sereni ed aiutarsi nelle difficoltà. 

Buon giorno d/b, e buon San Valentino a te e alla tua compagna. L'ultima frase del tuo post è da incorniciare. 

I numeri di Fibonacci, scoperti da un italiano, sono stati definiti "l'impronta di Dio sulla Natura". 40 anni fa acquistai alla libreria della Mir Mosca di Napoli un prezioso libretto del matematico russo Vorobiov. Che illustra e dimostra molte delle meravigliose proprietà di questi numeri. In primis la PROPRIETÀ AUREA. Il limite del rapporto tra due numeri di Fibonacci consecutivi molto grandi (quando l'indice tende all'infinito) è esattamente il rapporto aureo, il numero che caratterizza la SEZIONE AUREA. Ovvero il rapporto tra ciascuna delle 4 diagonali del pentagono regolare che formano la stella a 5 punte e ciascuno dei 5 lati.

Saluti

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11 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

 

.... I  numeri di Fibonacci, scoperti da un italiano, sono stati definiti "l'impronta di Dio sulla Natura". 40 anni fa acquistai alla libreria della Mir Mosca di Napoli un prezioso libretto del matematico russo Vorobiov. Che illustra e dimostra molte delle meravigliose proprietà di questi numeri. In primis la PROPRIETÀ AUREA....

 

Non c’è niente da fare !! Il Cazzaro di Napoli e’ un fenomeno inarrivabile . Non solo ha imparato a leggere e scrivere a 4 anni , a sei leggeva già 6/7 quotidiani , a 8/9 anni parlava già fluentemente il latino al punto che in tale lingua dava le indicazioni stradali ai turisti tedeschi in quella lingua , ma , tra un impegno e l’altro delle molteplici attività sportivo agonistiche praticate ,  tra una lezione di scacchi , tra due e trecento libri letti non meno di 10 volte cadauno , tra una riunione del Collettivo studentesco napoletano e l’altra , tra una occupazione di aule studentesche,  trovava pure il tempo di appassionarsi per la Proprietà Aurea correndo in libreria ed acquistare i libri del matematico russo Vorobiov . Urka !! Io credo che a Princeton si sono confusi ed hanno dato l’ufficio di Einstain al fratello sbagliato. 

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Ovvero il rapporto tra ciascuna delle 4 diagonali del pentagono regolare che formano la stella a 5 punte e ciascuno dei 5 lati.

†*****"""****

sig fosforo, quando non capisco,. ...non capisco.

Allora ho preso un bastone, sono andato al centro dell'aia e ho disegnato un pentagono.

Azzz...mi sono detto: fin qui ho capito.

Poi ho cominciato a tirare le diagonali, o meglio a tirare una riga da un angolo all'altro per quattro volte.

Ho guardato il disegno così ottenuto senza però vedere la stella a 5 punte

A questo punto m'è venuto il lampo di *** o tirato un'altra riga o meglio una quinta diagonale e finalmente mi è apparsa la stella a 5 punte.

La domanda mi è venuta spontanea: " ma allora come ha fatto sto Fibonacci a vedere una stella a cinque punte, con solo 4 diagonali?"

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Inviata (modificato)

7 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Ovvero il rapporto tra ciascuna delle 4 diagonali del pentagono regolare che formano la stella a 5 punte e ciascuno dei 5 lati.

†*****"""****

sig fosforo, quando non capisco,. ...non capisco.

Allora ho preso un bastone, sono andato al centro dell'aia e ho disegnato un pentagono.

Azzz...mi sono detto: fin qui ho capito.

Poi ho cominciato a tirare le diagonali, o meglio a tirare una riga da un angolo all'altro per quattro volte.

Ho guardato il disegno così ottenuto senza però vedere la stella a 5 punte

A questo punto m'è venuto il lampo di *** o tirato un'altra riga o meglio una quinta diagonale e finalmente mi è apparsa la stella a 5 punte.

La domanda mi è venuta spontanea: " ma allora come ha fatto sto Fibonacci a vedere una stella a cinque punte, con solo 4 diagonali?"

Hai perfettamente ragione, egregio. Come sai soffro d'insonnia e avendo un po' di pressione alta sto rinunciando pure alla tazzina di caffè mattutina. Che per un napoletano è quasi come rinunciare all'aria. Quindi al mattino posso scrivere castronerie (anzi non solo al mattino).

Un pentagono ha 5 diagonali. In generale un poligono di N lati (e N vertici) ha

Nx(N-3)/2 diagonali. 

Quindi un triangolo (N=3) non ha diagonali, un quadrato (N=4) ha due diagonali, un pentagono (N=5) ne ha 5, e un esagono (N=6) ne ha 9. 

Ieri mattina, in questa stessa discussione che seguivo dalla sala d'attesa di uno studio medico, ho commesso un altro errore. Ho scritto che 20.000 lire degli anni '60 sono circa 400 euro attuali. E invece equivalgono a circa 200 euro (assumendo una svalutazione della moneta di un fattore pari a circa 20 e il fattore di conversione pari a 1936,27 tra euro e lira).

Grazie per la segnalazione e saluti.

Modificato da fosforo311

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10 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Come sai soffro d'insonnia e avendo un po' di pressione alta sto rinunciando pure alla tazzina di caffè mattutina. Che per un napoletano è quasi come rinunciare all'aria. Quindi al mattino posso scrivere castronerie (anzi non solo al mattino).

Stavolta la colpa non è imputabile al correttore automatico del mediacom vecchiotto e molto economico.

Stavolta è colpa della mancata tazzina di caffé.

Lo psichiatra che dice?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Mi perdoni sig fosforo, ma mi permetta di farle presente che lei sta usurpando, seppur degnamente, l'incarico che si è assunto il maggiordomo da Pisa.

Non mi riferisco allo svuotamento del pitale Leopoldiniano, ma alla diffusione di cultura e scienza che il maggiordomo fa con competenza e passione.

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Ahahahahah, lei Sig Sancho, mi deve aver visto minzionare e deve esserle piaciuto enormemente . Comunque glielo dice pure il Cazzaro : Basta tazzurelle ‘e cafe’.  Al limite provi a preparargliele con l’Hag. Sembra che non alterino la pressione 

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2 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahahah, lei Sig Sancho, mi deve aver visto minzionare e deve esserle piaciuto enormemente . Comunque glielo dice pure il Cazzaro : Basta tazzurelle ‘e cafe’.  Al limite provi a preparargliele con l’Hag. Sembra che non alterino la pressione 

È vero sig maggiordomo, l'ho osservata mentre minzionava all'aperto, non mi è piaciuta particolarmente la sua tecnica minzionatoria, ma sono rimasto colpito da come lei riesce a spruzzare  il prodotto della minzione tutto attorno a lei.

Riesce a farlo naturalmente o  ci ha applicato il doccione del bagno?

 

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Per la verità lei era talmente vicino che per un attimo ho temuto di spruzzarle il liquido in pieno volto . Se non e’ successo tirò un sospiro di sollievo . Sarebbe stata minzione sprecata ... Ahahahaha 

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Data la curvatura dell'organo verso il basso ha dovuto, purtroppo, accontentarsi di bagnarsi le scarpe e i calzini, sig maggiordomo.

Spero che non ne approfittino anche i cagnolini.

 

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Vero . Infatti dopo lei mi ha lustrato le scarpe come riconoscenza allo spettacolo al quale aveva potuto assistere . Faccia outing e lo dica , su !!

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Non mi azzarderei mai a sostituire un maggiordomo nei suoi compiti, sig maggiordomo.

Leopoldino è già all'opera? Vuotato il pitale?

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11 ore fa, mark222220 ha scritto:

Vero . Infatti dopo lei mi ha lustrato le scarpe come riconoscenza allo spettacolo al quale aveva potuto assistere . Faccia outing e lo dica , su !!

Perbacco sig maggiordomo, è la prima volta che ammette di non avere....come lo chiama?....il Pipino ritto bensì nella sua posizione naturale e ormai stabile da alcuni lustri per non dire decenni.

Permetta almeno un consiglio, quando fa pipì sollevi anche i pantaloni così evita di bagnare pure quelli.

Mi perdoni se la precedo nella risposta, io se faccio pipì all'aperto, normalmente porto gli stivali, quindi è inutile che mi chieda se il consiglio è dovuto alla mia esperienza.

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