scienza, tecnica, tecnologia, prevenzione, sicurezza

quanti di voi ricordano la notte tra sabato 27 e domenica 28 settembre 2003. La famosa interruzione totale della corrente elettrica. Solamente la Sardegna, la Corsica e le piccole isole si sono salvate poiché hanno sistemi elettrici indipendenti dalla rete nazionale. A partire dalle ore 12 di domenica, piano piano, compartimento per compartimento, è tornata la corrente elettrica. Se Francia e Svizzera ci tagliano i fili una seconda volta, come siamo presi con il piano di emergenza.?.?. Ma siamo sicuri che abbiano previsto un piano di emergenza.?.?. – nel pensare, mi piace pensare che dentro un ascensore bloccato ci siano le proffe donna di matematica e scienze delle medie ... quando si parla di pevenzione e sicurezza, quelle lì sbuffano annoiate.  

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4 messaggi in questa discussione

E tutti gli impianti eolici che mettono nel paese, dalle mie parti non esiste più un luogo senza la loro presenza, da un po' di tempo spuntano da tutte le parti come funghi. questo dovrebbe scongiurare il disastro di allora, forse non del tutto ma almeno ammortizza la catastrofe 

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Inviata (modificato)

Ciao Vintent da d/b buona serata – ripeto e confermo su basi precise. Le centrali eoliche tradizionali ad elica sono e rimangono un clamoroso bidone (bidone). Produco assai meno energia di quanto si ha speso per costruire. A questo si aggiungono i sicuri e confermati danni ambientali relativi alle già citate centrali eoliche ad elica. A conferma di ciò vai su “ge-nio” e segui le varie risposte al tema sotto riportato. - Vincent, per cortesia vai su “ge nio” e ricopia il titolo e segui le varie risposte. Ciao e grazie. (tra maxi eolico ad elica e mini eolico a coclea vi sono grandi differenze) – ciao, a presto e grazie per avere partecipato.

- Inchiesta sull'eolico, la grande truffa dei certificati verdi e dell'energia rinnovabile, quali i danni? -

La trasmissione Report ha svelato una serie di interessi criminali che si nascondono dietro l'affare eolico, legato alla produzione di energie rinnovabili. Devo ammettere che l'argomento è intricato e non ho capito alcune cose. Qualcuno mi spiega cosa sono i certificati verdi e come si infiltra la criminalità nella produzione di energia pulita? I parchi eolici che spuntano come funghi in Italia sono davvero utili o servono solo ed esclusivamente agli affari dei soliti "pochi"?

Sentite questa inchiesta sui parchi eolici costruiti su mappe catastali false

pescotto2 

Modificato da dune-buggi

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Inviata (modificato)

Il 12/2/2020 in 08:02 , dune-buggi ha scritto:

quanti di voi ricordano la notte tra sabato 27 e domenica 28 settembre 2003. La famosa interruzione totale della corrente elettrica. Solamente la Sardegna, la Corsica e le piccole isole si sono salvate poiché hanno sistemi elettrici indipendenti dalla rete nazionale. A partire dalle ore 12 di domenica, piano piano, compartimento per compartimento, è tornata la corrente elettrica. Se Francia e Svizzera ci tagliano i fili una seconda volta, come siamo presi con il piano di emergenza.?.?. Ma siamo sicuri che abbiano previsto un piano di emergenza.?.?. – nel pensare, mi piace pensare che dentro un ascensore bloccato ci siano le proffe donna di matematica e scienze delle medie ... quando si parla di pevenzione e sicurezza, quelle lì sbuffano annoiate.  

Il problema non sono soltanto le linee elettriche nella nostra società dove tutto è interconnesso una avaria in un sistema si ripercuote a catena su tutte le altre strutture; la scorsa settimana in Toscana, in un piccolo comune c'è stata una interruzione sulla fibra ottica che è durata tutto il giorno,  non si sono bloccate solo le banche, i bancomat e  i POS nei negozi,  è venuta meno anche l'erogazione dell'acqua perché i controlli sui serbatoi  e sulle saracinesche che avvengono a distanza non funzionavano più;   la nostra società è sempre più vulnerabile perché dipende sempre più da tecnologie che in qualsiasi momento si possono guastare; per certe cose si possono fare duplicazioni di strutture nel senso che se una rete va giù c'è subito pronta un altra rete per rimpiazzare quella guasta ma negli USA avvenne che una rete in sovraccarico che si agganciava in modo automatico a un altra rete la fece andare a sua volta  in sovraccarico , il tutto si appoggiava allora a una nuova rete che non reggendo il carico aggiuntivo si appoggiava a un altra rete che andava a sua volta  in sovraccarico e così rete dopo rete andò in tilt tutto il sistema

Modificato da etrusco1900

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ciao Vincent e ciao Etrusco, ecco le assurdità di un sistema TROPPO interconnesso. Meglio lasciarlo a maglie. Si blocca una maglia o un ramo ed il resto funziona. Ciao, a presto e per cortesia andate a consultare le numerose risposte giunte alla domanda posta su "ge / nio". -

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