Su prescrizione e revoca ai Benetton il governo può strappare consensi alla destra

Come è noto, la destraccia di Salvini, Meloni e Berlusconi è da tempo in chiaro vantaggio nei sondaggi. Io penso che sia un dato un po' sovrastimato, in particolare per la forte incidenza degli orientati all'astensione, molti dei quali a mio avviso nel 2018 votarono 5Stelle. Penso anche che Salvini, come l'altro Matteo e come tutti i palloni gonfiati, sia destinato a sgonfiarsi, a condizione ovviamente che il governo duri e lavori sodo.  Mentre vedo il Delinquente in putrefazione con il suo partito e la Meloni crescere ancora, essendo l'unica della triade con la testa sulle spalle, ma non potrà intercettare tutti i voti in fuga dai due alleati. In ogni caso è chiaro che un'implosione della maggioranza, per es. sulla prescrizione o sulla revoca ai Benetton, oggi porterebbe Salvini in carrozza a palazzo Chigi [salvo miracoli di San Giuseppe (Conte) o San Luigi (de Magistris)]. Naturalmente si può ribaltare il discorso. Portando a casa il blocco della prescrizione e la revoca della concessione, ovvero due colpi importanti, storici e senza precedenti, il governo si rafforzerebbe, in parlamento e nel Paese, darebbe uno scacco alla destraccia e le strapperebbe non pochi consensi. Non ho sondaggi recenti sulla questione revoca, e allora dico ciò che penso e che mi pare logico. Dopo la strage di Genova il popolo italiano non può stare dalla parte dei Benetton. Diversamente si meriterebbe i Benetton, Salvini, Berlusconi e altre stragi. Sulla prescrizione i sondaggi sono inequivocabili: una buona maggioranza degli italiani è favorevole alla riforma Bonafede e vede (correttamente) la prescrizione come una scappatoia offerta ai colpevoli. Il sondaggio che riporto è ancora più significativo in considerazione dei sondaggi politici che premiano una larga maggioranza trasversale di partiti contrari alla Bonafede.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/02/08/prescrizione-ipsos-per-57-degli-intervistati-fa-evitare-la-condanna-ai-colpevoli-la-riforma-bonafede-promossa-dal-59-di-chi-la-conosce/5700052/

In poche parole, il governo ha due grandi e imperdibili occasioni per guadagnare popolarità e consenso a scapito della destra. Purtroppo c'è un problema, non so fino a che punto serio. Una componente del governo, piccola ma decisiva, si mette di traverso su ambedue i fronti (prescrizione e revoca) minacciando di votare con la destraccia. Sappiamo tutti che il bulletto di Rignano crede di essere uno statista, ma sappiamo anche che ha il fiuto politico di una gallina in brodo. Oggi punta più alla visibilità sui media e al potere contrattuale sulle nomine negli enti pubblici che al consenso popolare. Fossi al posto di Giuseppe Conte, lascerei la gallina cuocere nel suo brodo. Come ho già scritto, su prescrizione e revoca io porrei la questione di fiducia in Aula. Per vedere se il bulletto avrà il coraggio di gettare la maschera e di consegnare il Paese a quella destraccia cui ideologicamente, caratterialmente, geneticamente appartiene, al di là delle ipocrisie e delle finzioni. 

Modificato da fosforo311

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13 messaggi in questa discussione

Come sempre i datori di lavoro vengono ritenuti responsabili delle tragedie che avvengono nei cantieri, anche se materialmente assenti.

Naturalmente nei cantieri ci sono persone preposte alla conduzione dei lavori con responsabilità civile e penale, in questo caso i dirigenti Atlantia, che per questa responsabilità ricevono fior di quattrini.

Personalmente quindi, non mi piace il continuo riferimento al nome Benetton, che tutto sanno fare tranne condurre un cantiere edile. Per questo sono ricorsi a fior di ingegneri. 

Questi a mio modesto parere sono i responsabili della caduta del ponte Morandi e questi sono quelli che devono pagare penalmente, economicamente poi sarà  Atlantia.

Tutti i lavori civili vengono appaltati a privati e pensare di affidare ad Anas  la riparazione o la costruzione di strade e ponti è un errore madornale.  Non hanno i mezzi ne le maestranze per eseguire questo tipo di lavoro. Hanno solo uffici per stesura di contratti: dalla progettazione alla esecuzione dei lavori che vengono fatti, lo ripeto, da imprese private, da ormai oltre 50 anni.

Dovremmo anche ricordare che l'ANAS non ha condotto nel migliore dei modi il controllo delle imprese che dovevano evitare le tragedie.

Su questi presupposti, penso che ad Atlantia o se preferite, Benetton, non devono  essere ritirate le deleghe in corso.

 

Modificato da ahaha.ha

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Come sempre i datori di lavoro vengono ritenuti responsabili delle tragedie che avvengono nei cantieri, anche se materialmente assenti.

Naturalmente nei cantieri ci sono persone preposte alla conduzione dei lavori con responsabilità civile e penale, in questo caso i dirigenti Atlantia, che per questa responsabilità ricevono fior di quattrini.

Personalmente quindi, non mi piace il continuo riferimento al nome Benetton, che tutto sanno fare tranne condurre un cantiere edile. Per questo sono ricorsi a fior di ingegneri. 

Questi a mio modesto parere sono i responsabili della caduta del ponte Morandi e questi sono quelli che devono pagare penalmente, economicamente poi sarà  Atlantia.

Tutti i lavori civili vengono appaltati a privati e pensare di affidare ad Anas  la riparazione o la costruzione di strade e ponti è un errore madornale.  Non hanno i mezzi ne le maestranze per eseguire questo tipo di lavoro. Hanno solo uffici per stesura di contratti: dalla progettazione alla esecuzione dei lavori che vengono fatti, lo ripeto, da imprese private, da ormai oltre 50 anni.

Dovremmo anche ricordare che l'ANAS non ha condotto nel migliore dei modi il controllo delle imprese che dovevano evitare le tragedie

 

Condivido a metà. Gli azionisti delegano ai managers la gestione aziendale.

Il management privato traccia le linee di budget.

Nel settore specifico risultano impossibili politiche di vendita, sarebbe come se l'Enel volesse incrementare i ricavi aumentando i numeri dei kw venduti, oppure le sette sorelle volessero aumentare i litri di benzina venduti.

Per fare budget, quindi, bisogna giocoforza operare in un contesto di consumi rigidi, sul fronte dei costi.

Risparmiando su tutto: personale (migliaia di casellanti sostituiti dal telepass) e manutenzioni.

La mission del manager è definita: creare valore per gli azionisti.

E gli azionisti ne sono coscienti e consapevoli. Pagano ai managers stipendi, benefit, premi e liquidazioni da favola.

In cambio chiedono al manager di fare crescere i dividendi e fare da capro espiatorio se capita un grosso guaio.

Che gli azionisti siano inconsapevoli pi.rla innocenti, oppure complici consapevoli delle porcate che fa il management è compito che tocca non alla politica ma ai giudici di stabilire.

Di certo il management fa le porcate per aumentare i loro dividendi.

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Sono d'accordo sig cortomaltese, ho trascurato, o meglio, dimenticato l'aspetto da lei descritto.

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A suo tempo praticamente fecero la ola al dimaio e salvi, per la loro presenza ai funerali delle vittime del ponte....che si illudessero di avere da quei due poi....da allora c'è stato un continuo riferimento di fosse la colpa e di cosa bisognava fare, ma fino adesso mi par di capire che ancora non vogliono che ci sia una soluzione, solito discorso italiano, rimandiamo tutto tanto il popolo lo si può manovrare.

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Ho messo un "mi piace" ad ambedue i post precedenti di Cortomaltese e Ahaha.ha. Perché sono un bell'esempio di come si porta avanti una discussione in modo civile e costruttivo. Ahaha.ha aveva espresso e argomentato una legittima opinione, in parte anche condivisibile perché nessuno pretende che i Benetton vadano in galera al posto degli ingegneri e dei manager. Dopodiché Cortomaltese ha fatto notare una lacuna nel ragionamento, evidenziando una delle perversioni intrinseche del capitalismo (e non solo del caso in oggetto): nell'operato di una società la responsabilità penale generalmente ricade sugli amministratori e non sui soci azionisti sebbene siano questi ultimi a dividersi gli utili e a indirizzare l'attività dei manager. Ma altra cosa è la responsabilità del concessionario davanti al concedente. Nel nostro caso la società privata ASPI deve rispondere allo Stato sulla gestione del bene pubblico che le è stato affidato. E davanti a un esempio plateale di cattiva gestione come il crollo (non certo inaspettato) del Morandi, lo Stato ha non solo il diritto ma il dovere a mio avviso di revocare la concessione. Alla società e non agli azionisti ovviamente, anche se spesso si parla impropriamente di revoca ai Benetton cioè all'azionista di maggioranza. Ahaha.ha subito ha onestamente ammesso di avere trascurato l'aspetto della questione evidenziato da Cortomaltese. E questo gli fa onore specie in un forum dove spesso ci si arrampica sugli specchi o la si butta in caciara per non ammettere un errore. Ricordo comunque ai due amici che questa discussione l'avevo avviata su binari politici. Nel senso che, a mio avviso, il governo deve tenere duro sui temi caldi della prescrizione e delle revoca, non solo per la bontà intrinseca dei due provvedimenti ma anche perché incontrano il favore della maggioranza degli italiani, quindi possono consolidare la fiducia nel governo e portare via consenso alla destra che si oppone ad ambedue. Attenzione: questo non è populismo. Populismo è quando si accontenta il popolo su cose ingiuste, inopportune o irrazionali. Vedasi gli 80 euro di Renzi che questo governo con una scelta populistica e sbagliata non ha voluto abolire. Allego tre interessanti articoli. Il primo si commenta da solo. Il secondo è l'analisi di un esperto sul bilancio 2017 di ASPI: si evidenziava l'altissima e abnorme redditività della concessione e il trend degli utili in crescita e degli investimenti in calo. Andamento ottimo per gli azionisti, preoccupante per gli utenti. Il terzo, pubblicato pochi giorni prima del crollo, confermava quel trend nel bilancio del primo semestre 2018. 

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/21/ponte-morandi-i-sensori-dellimpianto-di-monitoraggio-non-funzionavano-dal-2015-tranciati-durante-i-lavori-e-mai-sostituiti/5574113/

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/08/15/il-bancomat-di-benettonc-pedaggi-doro-sicurezza-no/4560362/

https://www.repubblica.it/economia/finanza/2018/08/03/news/atlantia_i_profitti_salgono_a_531_milioni_aumenta_il_traffico_in_autostrada-203311826/

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12 ore fa, sempre135 ha scritto:

A suo tempo praticamente fecero la ola al dimaio e salvi, per la loro presenza ai funerali delle vittime del ponte....che si illudessero di avere da quei due poi....da allora c'è stato un continuo riferimento di fosse la colpa e di cosa bisognava fare, ma fino adesso mi par di capire che ancora non vogliono che ci sia una soluzione, solito discorso italiano, rimandiamo tutto tanto il popolo lo si può manovrare.

Egregio Sempre, poiché sei un forumista serio, sai meglio di me che se non ci fosse stato il servo leghista dei poteri forti messo nel governo del cambiamento per impedire il cambiamento, i 3000 km di autostrade pubbliche che hanno arricchito a dismisura una potente famiglia di privati sarebbero stati nazionalizzati. Perché all'epoca i 5Stelle non parlavano solo di revoca ma di nazionalizzazione. Ed è quello che avrebbero certamente fatto se avessero potuto governare da soli. Come sarebbe potuto accadere vincendo le elezioni nell'agosto 2018, quelle minacciate da Mattarella. Sarebbero state le elezioni più "calde", in tutti i sensi, nella storia delle democrazie occidentali. Beppe Grillo e Alessandro Di Battista avrebbero incendiato le piazze. Al confronto, l'Australia devastata dai roghi sarebbe parsa come la Siberia in gennaio.  La penisola si sarebbe spaccata in due: Di Maio contro tutti, mentre il Pd con la palla al piede di Renzi sarebbe quasi letteralmente sparito. Salvini non era ancora gonfiato come un pallone, e soprattutto avrebbe avuto pure lui la palla al piede del delinquente Berlusconi. Io non sono sicurissimo, ma ti dico che i 5Stelle e il nostro Paese persero un'occasione storica e forse irripetibile. All'80% ritengo che Di Maio avrebbe conquistato la maggioranza assoluta in parlamento, perché da Roma in giù e nelle isole i 5S non avrebbero lasciato neppure un collegio uninominale a tutti gli altri. E se per caso si fosse votato nella seconda metà di agosto, cioè subito dopo la strage del Morandi, altro che piazze incendiate! Anche la Liguria intera e parte del Centronord avrebbero votato per la RIVOLUZIONE! Non avrei escluso un monocolore pentastellato con maggioranza quasi bulgara. Sogno ad occhi aperti? Forse. Sarebbe stata la rovina dell'Italia? Non credo. Credo che sarebbe stata la rovina dei poteri forti, degli evasori fiscali e della più corrotta, inefficiente e putrida classe politica dell'Occidente.

Non sono d'accordo con l'ottimo Ahaha quando scrive che lo Stato non sarebbe in grado di gestire in proprio una grande struttura autostradale. Lo ha fatto per decenni e lo fa ancora oggi sui quasi 1000 km gestiti dall'Anas. Che sono, statistiche alla mano, le tratte più sicure rispetto agli incidenti strutturali. La manutenzione da parte dello Stato è migliore di quella dei concessionari privati (logico: questi pensano più al loro profitto che alla sicurezza degli utenti). Del resto in paesi come la Germania TUTTE le autostrade sono a gestione pubblica! Nessuna legge europea vieta allo Stato di farsi imprenditore, di assumere personale, e di farsi carico anche del personale proveniente da aziende private dismesse. Nonostante le SCELLERATE  PRIVATIZZAZIONI, le più grandi aziende italiane ancora oggi sono a controllo pubblico. Eni, Enel, Poste. E sono in piena salute. Faccio un altro esempio. Sono quasi certo che un monocolore pentastellato avrebbe messo all'asta le lucrose frequenze pubbliche gestite da decenni, e non si capisce perché, da un unico privilegiato, per giunta delinquente, grazie ai servigi di un suo amico ladrone di Tangentopoli. La base d'asta sarebbe stata altissima e se nessun privato avesse offerto di più, quelle reti sarebbero state assorbite dalla Rai e avrebbero fatto un netto salto di qualità. Meno TV spazzatura, meno faziosità, più qualità e più pluralismo nell'informazione. E avrebbero anche assunto nuovo personale. Non è un caso che l'ultimo Sanremo sia stato unanimemente giudicato come una delle migliori edizione di sempre. La Rai in epoca grillina è di gran lunga la migliore Rai, o la meno peggiore, degli ultimi 30 anni. Anche se si trascina ancora la palla al piede Bruno Vespa. 

Saluti

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Non sono d'accordo con l'ottimo Ahaha quando scrive che lo Stato non sarebbe in grado di gestire in proprio una grande struttura autostradale. Lo ha fatto per decenni e lo fa ancora oggi sui quasi 1000 km gestiti dall'Anas. 

Oggi come oggi l'ANAS non sarebbe in grado di gestire una grande struttura autostradale, sig fosforo.

Oggi perfino il taglio dell'erba delle cunette viene (male) gestito da privati, quando un tempo c'erano gli stradini Anas ad avere quel compito e lo scolo delle acque piovane non veniva interrotto dalla sporcizia o dalle erbacce che   deviano l'acqua dalle canalette all'uopo predisposte per convogliarla nei pozzetti.

Oggi perfino una curva ad ampio raggio deve essere affrontata con circospezione a causa delle erbacce talmente alte da ostacolare la visibilità.

Come dicevo in precedenza, gli uffici Anas si dedicano quasi esclusivamente ai contratti d'appalto e se gestiscono ancora 1000 km di strade allora questo è un miracolo.

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9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Perché all'epoca i 5Stelle non parlavano solo di revoca ma di nazionalizzazione

Ormai è palese la tua devozione ai 5stelle....governare da soli poi, non ci riusci il berlu di allora non lo vedo nel futuro, ma non si sà mai....il mio era un disappunto all'esibizione di notorietà da parte dei due sopra citati, se la potevano risparmiare, poi anzichè parlare di nazionalizzare o altro, se andavano al dunque dicendo la colpa è del tizio spetta a lui pagare, non era meglio? e più sensato?...continuare su questa linea poi dopo pensare al resto da fare...ma ancora si parla di togliere la concessione pagare miliardi di penale ed assumersi anche i danni lasciati da quella amministrazzione...

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X AHAHA

Hai messo il dito su un'altra piaga, egregio. In certi settori le esternalizzazioni hanno fatto quasi più danni delle privatizzazioni. Hai citato l'Anas che un tempo curava bene la manutenzione con i suoi stradini, mentre oggi le ditte esterne lasciano crescere le erbacce e intasare le canalette di drenaggio. Ma non vedo perché l'Anas, cioè lo Stato, non potrebbe tornare ad assumere stradini e non solo impiegati sedentari. Un altro esempio sono i bidelli che ai miei tempi, e immagino anche ai tuoi, facevano un po' di tutto nelle scuole pubbliche, incluse le pulizie. Nel mio vecchio, caro, buon liceo, il bidello del pianterreno faceva da usciere ma anche da parcheggiatore e più d'una volta ricordo che difese i motorini di noi studenti dai ladri. Poi c'era un bidello ex muratore che stuccava le crepe e tinteggiava le pareti. Mi ricordo che in palestra c'erano ovviamente due spogliatoi, ma quello femminile era più piccolo. Allora la preside lo incaricò di abbattere un tramezzo e ricostruirlo più in là per pareggiare gli spazi. Il bidello-muratore eseguì il lavoro in pochi giorni e a regola d'arte. Noi maschietti gli chiedemmo invano di lasciarci un buchino segreto per spiare le compagne. Un altro bidello si occupava del settore idraulico (bagni e termosifoni) e di quello elettrico (luci, prese, interruttori), ma se c'era da aggiustare un banchetto, una cattedra, una sedia o uno scaffale, si arrangiava pure come falegname. La scuola era pulita, efficiente, autosufficiente, non si vedeva un graffio né una scritta sui muri. Qualche anno fa ritornai nel mio vecchio liceo per votare (la scuola più vicina a casa dove voto abitualmente era chiusa per lavori). Con molta tristezza lo ritrovai in uno stato pietoso. Muri imbrattati, soffitti crepati, scalini rotti, corrimano arrugginiti, sudiciume da tutte le parti. Le ditte private esterne spesso lavorano male. Buona parte del personale è precaria. Gente che oggi fa le pulizie, domani finisce in un call center, dopodomani si arrangia in nero. Difficile lavorare bene se non c'è passione né continuità nel lavoro. Ai miei tempi i bidelli rispondevano personalmente alla preside della pulizia e dell'igiene della scuola. Ma avevano uno stipendio sicuro, spesso lavoravano in una scuola fino alla pensione, per loro diventava quasi una casa. Ho letto che il governo Conte intende assumere 12.000 nuovi bidelli. Ritorneranno a pulire le scuole al posto degli esterni. Un'ottima cosa, da estendere in altri settori. Nazionalizzare e internalizzare! L'Italia cresceva quando lo Stato faceva lo Stato ma anche l'imprenditore. Oggi serve più Stato, non meno Stato. Più investimenti pubblici ma anche più imprese pubbliche. Lo Stato imprenditore lavora meglio, molto meglio dell'imprenditore privato italiano medio. La produttività media del lavoro è molto più alta nelle imprese a controllo pubblico. Non lo dico io, lo dicono i dati Istat citati in un mio lungo post del 5 gennaio scorso. Saluti

https://forum.virgilio.it/argomento/72475-napoli-festeggia-lanno-nuovo-a-champagne/?page=2#comment-339208

Modificato da fosforo311

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Se non ricordo male le privatizzazioni sono iniziate con il governo Prodi/Bersani, non ero d'accordo allora e non lo sono oggi. I servizi acqua, luce, strade e autostrade, telefonia sono peggiorati e i costi non mi sembra siano diminuiti.

I commercianti si sono visti stracciare il loro fondo pensione, introducendo la possibilità per tutti di avere una licenza senza doverla acquistare da chi ce l'aveva e si accingeva ad andare in pensione, e nel giro di venti anni, tutti quei negozietti sorti improvvisamente vengono fagocitati uno ad uno da Amazon Zalando, o Ali baba.

Sono convinto che le buone intenzioni dei M5S al governo, sarebbero rimaste solo buone intenzioni. Una classe dirigente non si crea dall'oggi al domani, salvo che non richiamiamo in servizio lo scalpitante Leopoldino.

Lui è nato pronto.🤭🤭

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Se non ricordo male le privatizzazioni sono iniziate con il governo Prodi/Bersani, non ero d'accordo allora e non lo sono oggi. I servizi acqua, luce, strade e autostrade, telefonia sono peggiorati e i costi non mi sembra siano diminuiti.

I commercianti si sono visti stracciare il loro fondo pensione, introducendo la possibilità per tutti di avere una licenza senza doverla acquistare...

Sono convinto che le buone intenzioni dei M5S al governo, sarebbero rimaste solo buone intenzioni...

A mio modesto avviso, fu proprio a quei tempi, egregio, che la Sinistra italiana, che era la più forte dell'Occidente, iniziò a suicidarsi. Anzi in realtà un po' prima se vogliamo considerare il socialista Craxi e il democristiano Prodi come politici di sinistra. Lo erano solo in teoria. Peccato, perché ambedue potevano essere due grandi statisti, invece furono due grandi traditori (il primo anche un grande ladro). Piegandosi a Craxi, Prodi da presidente dell'IRI svendette (Travaglio dice "regalò") l'Alfa Romeo alla Fiat, quando c'erano un'offerta e un piano industriale molto migliori della Ford. Invero anche il comunista torinese Piero Fassino si schierò con Craxi e con gli Agnelli. Lo stesso Prodi svendette la SME, il colosso agroalimentare pubblico, a De Benedetti, ma in quel caso Craxi si mise di traverso appoggiando la cordata Berlusconi-Barilla-Ferrero. Quando poi, con Prodi e Bersani, la Sinistra salì al governo, molti si illusero di una vittoria storica e invece fu solo uno storico cambio di pelle. La Sinistra al governo si mise a fare la Destra a suon di privatizzazioni e liberalizzazioni.

Su quelle dei negozi voglio aggiungere una cosa alle tue giuste osservazioni. Quando eravamo un paese serio, i negozi dovevano rispettare un orario di chiusura e un turno di riposo settimanale, inoltre un bar non poteva aprire nelle vicinanze di un altro bar, un barbiere vicino a un altro barbiere. Oggi con le liberalizzazioni possono fare di tutto. Un bar può stare aperto tutti i giorni fino all'alba richiamando nottambuli che disturbano la quiete pubblica e il riposo di studenti e lavoratori; un supermercato di alimentari può aprire tra due salumerie facendole fallire entrambe (come è successo dalle mie parti). Le liberalizzazioni, come scrivi, non hanno affatto aiutato il commercio, lo hanno indebolito. I 5S volevano fare marcia indietro su alcune liberalizzazioni, la Lega si mise di traverso. Oggi il governo Conte2 timidamente ci riprova. Riducendo per esempio la libertà di chi vende libri di praticare forti sconti. Ovvero la libertà di Amazon di ammazzare i piccoli librai. Giuseppe Conte è un avvocato cattolico, ma nei fatti è molto più di sinistra lui di Bersani. Il quale oggi sta in LEU e difende con orgoglio le sue liberalizzazioni e invece in molti casi dovrebbe vergognarsene!

Alcune buone intenzioni dei 5Stelle (reddito di cittadinanza, decreto Dignità, riforma Bonafede, taglio dei parlamentari) non sono rimaste sulla carta, nonostante i bastoni tra le ruote messi dagli alleati. La logica dice che governando da soli probabilmente avrebbero fatto di più. 

Saluti

Modificato da fosforo311

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5 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

. La logica dice che governando da soli probabilmente avrebbero fatto di più. 

Saluti

Condivido quello che ha scritto sopra, ma la logica avrebbe anche detto che sarebbero stati loro a guidare il governo  giallo verde ed invece sono stati fagocitati dal kapitone, molto più esperto e navigato del Di Maio, persona sicuramente intelligente ed educata, ma ancora immaturo.

Non bastano le buone intenzioni, sig fosforo.

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Ahahahahaha , quindi “de sinistra “, secondo il Cazzaro di Napoli , oltre a lui , sono rimasti solo : il suo attendente Sancho , i grillini ( che hanno fatto un governo con l’estremista di “sx” Salvini ), Travaglio , De Magistris , Davigo e , in buona parte , pure Giuseppi Conte che , comunque e’ molto più di sx di Bersani . Per come la vedo io , il Cazzaro di Napoli , rischia le dimissioni immediate di Sancho dal ruolo di attendente perche’ Sancho considera Gargamella un ottimo esponente “de sinistra “.  Ahahahaha , questo Cazzaro e’ un ebe te patentato .. !! 

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