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ECONOMIA 

Porte chiuse agli immigrati? Boeri: "Ci costerebbe 38 miliardi"

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Il presidente dell'Inps Tito Boeri

Rapporto Inps: senza i lavoratori dall'estero in 22 anni si avrebbero 35 miliardi in meno di uscite, ma anche 73 in meno di entrate. Il presidente: "Si completino le riforme del lavoro e della previdenza: serve un reddito minimo d'inclusione, un salario minimo e il ricongiungimento gratuito dei contributi". Una proposta: "L'Inps eroga 440 prestazioni, solo 150 sono di natura pensionistica: lo si chiami Istituto della Protezione sociale". L'*** della Cig: per il 20% delle imprese dura cinque anni o più

di ROSARIA AMATO04 Luglio 2017

3' di lettura

ROMA - Propone di rinominare l'Inps come "Istituto Nazionale della protezione sociale", dal momento che "solo" 150 delle 440 prestazioni erogate sono di tipo pensionistico. E con un pizzico di orgoglio dichiara di essersi fatto tanti nemici e che la lista di chi chiede una chiusura anticipata del mandato "si è notevolmente allungata". Ma soprattutto nella "Relazione Annuale" presentata stamane a Montecitorio, il presidente dell'Inps Tito Boeri delinea le direttrici lungo le quali contributi, previdenza e *** devono muoversi nei prossimi anni, se si vuole evitare il tracollo. A cominciare da un consistente impiego degli immigrati: chiudere loro le porte ci costerebbe la perdita secca di 38 miliardi per i prossimi 22 anni, una manovra aggiuntiva annuale. E delle donne, anche: i costi per il loro mancato utilizzo nel mercato del lavoro sono anche più alti. Boeri chiede maggiore equità, insiste per il perfezionamento e la piena applicazione di riforme appena accennate, o rimaste a metà del guado: il ricongiungimento gratuito dei contributi, il reddito minimo d'inclusione, il salario minimo. Bacchetta chi frena per motivi propri, come i sindacati, che non vogliono più il salario minimo per non perdere il loro cruciale ruolo contrattuale. Ricorda che il mismatch tra lavoratori e competenze utilizzate e la mancanza di formazione hanno dei costi, alla lunga, e l'Italia li sta pagando tutti. E rivendica una gestione virtuosa dell'Inps: "Nel 2016 è costata 3.660 milioni contro i 4,531 del 2012, all'indomani dell'incorporazione di Inpdap ed Enpals".

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2 messaggi in questa discussione

Bisogna distinguere i fatti dalle opinioni e il  presidente dell'Inps Tito Boeri ha espresso una sua libera personale opinione; d'altronde quella è una nomina POLITICA e ovviamente quello che dice  va nella direzione ideologica di chi lo ha promosso a quell'incarico; si possono fare tante considerazioni e guardare la cosa non da un punto di vista ideologico ma pratico: in Italia attualmente ci sono tantissimi immigrati che lavorano al NERO sfruttati, malpagati che non versano un centesimo alle casse dell' INPS;  quando saranno vecchi ovviamente non potranno essere lasciati morire di fame e avranno diritto a una pensione sociale anche se nel corso della loro vita la maggior parte di loro non avrà mai  versato contributi o li avrà  versati in modo irrisorio; molti immigrati che lavorano mandano parte dei propri soldi all'estero e questi soldi ,anziché essere spesi in Italia alimentando la nostra economia  IVA compresa vanno all'estero e questa "fuga di ricchezza dalla nazione" ovviamente impoverisce l'Italia.

Gìà oggi, GIUSTAMENTE se si sentono male , se hanno bisogno di cure, le ottengono dl nostro servizio sanitario nazionale, sia che siano clandestini che regolari, ma se lavorano al nero vuol dire che percepiscono un servizio che non contribuiscono in nessun modo a pagare;  quindi quando si dice che  le porte chiuse ci costerebbero miliardi bisognerebbe guardare la cosa da tutte le  angolature.....e non solo da quelle ideologiche...

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altro piccolo particolare; si dice: ...  senza i lavoratori dall'estero in 22 anni si avrebbero 35 miliardi in meno di uscite, ma anche 73 in meno di entrate....

perchè si fanno i calcoli a 22 anni?  visto che coloro che arrivano sono tutti baldi giovani è ovvio che fra 22 anni nessuno di loro avrà l'età e i requisiti per la pensione e fra 22 anni non peseranno sul sistema pensionistico;  guardiamo oltre quando saranno anziani e andranno in pensione, avremo un costo senza che nel corso degli anni ci sia stata da parte della maggior parte di loro nessun ricavo;  poi altra considerazione: se gli immigrati sono tutta questa fonte di ricchezza, perché le altre nazioni bloccano le loro frontiere e non li vogliono? dovrebbero, se fossero veramente una ricchezza, fare a gara per averli e si raccomanderebbero con noi per averli.

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