per il signor etrusco studioso di foibe

R I S E R V A T O
COMANDO SUPERIORE FF.AA. “SLOVENIA E DALMAZIA”
( 2^ ARMATA )
C I R C O L A R E N. 3 C
1° dicembre 1942-XXI°
(omissis)

CAPITOLO II°
MISURE PRECAUZIONALI NEI CONFRONTI DELLA POPOLAZIONE
15 - Quando necessario agli effetti del mantenimento dell'O.P. e delle operazioni, i Comandi di G.U. possono provvedere:
a) - ad internare, a titolo protettivo, precauzionale o repressivo, famiglie, categorie di individui della città o campagna, e, se occorre, intere popolazioni di villaggi e zone rurali;
b) - a “fermare” ostaggi tratti ordinariamente dalla parte sospetta della popolazione, e, - se giudicato opportuno - anche dal suo complesso, compresi i ceti più elevati;
c) - a considerare corresponsabili dei sabotaggi, in genere, gli abitanti di case prossime al luogo in cui essi vengono compiuti.
16 - Gli ostaggi di cui in b) possono essere chiamati a rispondere, colla loro vita, di aggressioni proditorie a militari e funzionari italiani, nella località da cui sono tratti, nel caso che non vengono identificati - entro ragionevole lasso di tempo, volta a volta fissato - i colpevoli.
- Gli abitanti di cui in c), qualora non siano identificati - come detto sopra - i sabotatori, possono essere internati a titolo repressivo; in questo caso il loro bestiame viene confiscato e le loro case vengono distrutte.
(omissis)

 

CAPITOLO X°
40
(omissis)
- AL GRIDO: "SECONDA ARMATA A ME!” LANCIATO DA UN MILITARE COMUNQUE IN PERICOLO, TUTTI I COMPONENTI DELL'ARMATA CHE LO ODONO DEBBONO ACCORRERE A DARE AL CAMERATA, A QUALUNQUE COSTO, MAN FORTE.
41 - Si sappia bene che eccessi di reazione, compiuti in buona fede, non verranno mai perseguiti.
(omissis)

IL GENERALE
COMANDANTE DESIGNATO D'ARMATA
F.to (Mario Roatta)

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18 messaggi in questa discussione

Un altro criminale di guerra conclamato - il gen. Robotti - avvertiva però la necessità di precisare meglio i termini della repressione. Sembra quasi che i soldati italiani stentassero a comprendere cosa dovessero fare.

Allegato n. 10
al diario storico militare del giorno 4 luglio 1942-XX
COMANDO XI° CORPO D'ARMATA
Uff. Operazioni
- - - - - - - - - - - - - - - - -
N.02/6246/Op.
OGGETTO: Proclama.
ALL'ECCELLENZA EMILIO GRAZIOLI
Alto Commissario per la Provincia di L u b i a n a
È intendimento dell'Ecc. Generale Roatta che all'inizio del prossimo ciclo di operazioni di grande rastrellamento, venga emanato il proclama annesso.
(omissis)

2°) - A partire da oggi nell'intera Provincia di Lubiana, saranno immediatamente passati per le armi:
- coloro che faranno comunque atti di ostilità alle autorità e truppe italiane;
- coloro che verranno trovati in possesso di armi, munizioni ed esplosivi;
- coloro che favoriranno comunque i rivoltosi;
- coloro che verranno trovati in possesso di passaporti, carte di identità e lasciapassare falsificati;
- i maschi validi che si troveranno in qualsiasi atteggiamento - senza giustificato motivo - nelle zone di combattimento.
(omissis)

1°)- che il rastrellamento sia metodico e completo al massimo, per evitare che attraverso le maglie del dispositivo sfuggano elementi ribelli;
2°)- fucilare senza pietà gli uomini validi che nelle retrovie fossero sorpresi in atteggiamento sospetto lungo le strade ed a tergo delle nostre colonne.
(omissis)
b)- Chi compie comunque atti di ostilità alle autorità o truppe italiane - chi venga trovato in possesso di armi, munizioni ed esplosivi - chi favorisca comunque i rivoltosi - chi venga trovato in possesso di passaporti, carte di identità e lasciapassare falsificati. deve essere passato per le armi.

Non ammetto che gente colpevole di quanto sopra venga deferita ai tribunali od internata; dev'essere soppressa.

(omissis)
e)- La misura ultima del n.II dell'ordinanza (""... saranno passati per le armi...i maschi validi che si troveranno in qualsiasi atteggiamento - senza giustificato motivo - nella zona di combattimento"") deve essere intesa ed applicata nel modo seguente:
1°) I maschi validi trovati, in qualsiasi atteggiamento, in zona di combattimento, in aperta campagna dall'avanti sino alla linea di schieramento delle artiglierie, non possono essere considerati (per ovvi motivi) che come ribelli o favoreggiatori dei ribelli. E pertanto passati per le armi.
2°) I maschi validi trovati in abitazioni isolate, *** di case e centri abitati, sempre quando non siano rei degli atti contemplati nei precedenti articoli del n.II dell'ordinanza, saranno tutti arrestati. Quelli che fra essi non siano del luogo saranno passati per le armi come quelli incontrati in aperta campagna.
3°) Saranno pure arrestati i maschi validi che affluiscono in abitazioni isolate, *** di case e centri abitati, dopo la nostra occupazione. Quelli che fra essi non risulteranno del posto, o che non rientrino colle proprie famiglie (circostanza questa che giustificherebbe la loro assenza al momento della nostra occupazione) saranno passati per le armi.
(omissis)

IL GENERALE DI CORPO D'ARMATA
COMANDANTE
F/to Mario Robotti

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31.07.1942, Dane, Slovenia: soldati italiani fucilano partigiani jugoslavi

(questa fotografia e quelle che seguono molto spesso sono state usate per testimoniare le stragi
compiute dai partigiani jugoslavi ai danni di italiani: su questa ignobile manipolazione vedi qui)

1942.07.31.jpg

Montenegro: un militare italiano malmena alcuni prigionieri che stanno per essere fucilati

montenegro_1.jpg

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Montenegro: prima dell’esecuzione alcuni partigiani salutano col pugno chiuso

montenegro_2.jpg

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27 luglio 1942, Zavrh pri Cernici: una delle pratiche più in uso in quegli anni:
far scavare la fossa ai condannati prima di fucilarli

fossa.jpg

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Dalla lettura di questi documenti e dalle foto appare evidente - quasi salta agli occhi - come fosse difficile scansare la morte in quegli anni se si aveva la “colpa” di non essere italiani. Gente trovata “in aperta campagna” deve essere fucilata all’istante: tutto ciò nei confronti di una popolazione in gran parte dedita all’agricoltura!
I vari omissis che ho inserito non servono a coprire chissà quali incoerenze presenti nei testi - che tutti potranno visionare su http://www.criminidiguerra.it - ma a ridurre semplicemente le dimensioni dei documenti per soffermarsi meglio sugli aspetti essenziali ed incontrovertibili.

Il numero delle vittime causate dall’occupazione italiana varia molto, secondo le fonti: le più basse, però, non scendono sotto le 100.000 unità.
Gli italiani, però, ribattono che la vendetta furono le foibe. Ora, due tragedie non si sanano l’un l’altra, bensì si sommano: questo è il terribile significato di quegli eventi, che dovrebbe condurre ad una riflessione comune e non a delle liti da galletti in un pollaio. Ma le foibe furono un’invenzione degli jugoslavi per vendetta nei confronti degli italiani? Furono i primi ad usarle?

Ascoltiamo Predrag Matvejevi?, scrittore croato e docente all’Università “ La Sapienza ” di Roma:
Il ministro fascista dei lavori pubblici Giuseppe Caboldi Gigli, che si attribuì l'appellativo vittorioso di "Giulio Italico", scrive nel 1927: “La musa istriana ha chiamato con il nome di foibe quel luogo degno per la sepoltura di quelli che nella provincia dell'Istria danneggiano le caratteristiche nazionali (italiane) dell'Istria” ("Gerarchia", IX, 1927). Lo zelante ministro aggiungerà a ciò anche dei versi di minacciose poesie, in dialetto: "A Pola xe arena, Foiba xe a Pazin" ("A Pola c'è l'arena, a Pisino la foiba").

Pazin si trova a poche decine di chilometri da Pola, verso il centro dell’Istria, e già in quegli anni i fascisti avevano scoperto quel triste metodo per cancellare i loro crimini. Perché?
La ragione era stata spiegata chiaramente da Benito Mussolini stesso in un suo discorso tenuto a Pola il 20 settembre 1920:
“Per la creazione del nostro sogno mediterraneo, è necessario che l'Adriatico, che è il nostro golfo, sia in mano nostra; di fronte alla inferiorità della razza barbarica quale è quella slava”

Queste furono le premesse della tragedia: ciò che avvenne al termine delle ostilità fu la vendetta. Ovviamente, nessun crimine ne può cancellare un altro: in quelle terre, andò in scena lo stesso “copione” che avvenne in Italia al termine delle ostilità. Nel solo Friuli, sempre secondo Matvejevi?, ci furono circa 10.000 esecuzioni sommarie senza processo ed in Francia 50.000. Non sappiamo se queste cifre sono esatte, per difetto o per eccesso, ma sappiamo che in tutto il Nord Italia avvennero moltissimi di questi episodi.
Voglio precisare che questo articolo non intende aggiungere nulla a quanto è risaputo da chi ha condotto serie ricerche storiche: si tratta proprio della classica “scoperta dell’acqua calda”.

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Per cortesia ricordiamoci anche dei colonnelli e dei generali (generali e colonnelli) liguri e piemontesi che con le finte (finte) guerre di indipendenza hanno ucciso e sterminato in giro per tutta Italia le popolazioni agricole che non volevano cedere le terre. Provate e vedere “Angela Romano” una bimba siciliana di pochi anni. Ma anche altre regioni del sud e gran parte del nord/est (Veneto, Friuli, ecc.). Cosa dire poi della vergognosa prima guerra mondiale combattuta in Veneto e Friuli. (Piave, Isonzo, Tagliamento, ed altri confini vicini).  

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sta parlando di DNA italiano sig dune buggi?

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... ai sinistrati, quando gli parli di foibe riempite da morti itaGliani x mano dei rossi titini... perdono la bussola. vedremo se ci sarà altrettanta risonanza il 10 febbraio con documentari e discorsi commemorativi.

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Sto parlando di molto tristi pagine della storia italiana. Poiché le stragi sono state compiute da colonnelli e generali (generali e colonnelli) liguri e piemontesi che agivano nel nome e per conto di un certo regime del re di allora, i libri di storia nelle scuole non (NON) hanno il coraggio di riportarlo. 

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mi sono dimenticato un particolare importante - a questi strani macellatori di popoli e di persone vengono dedicate vie e piazze. Provate a prendere lo stradario di una qualsiasi città italiana, ricopiate i nomi, quando vedete colonnello e generale andate a consultare il triste passato di costui.

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3 ore fa, uvabianca111 ha scritto:

... ai sinistrati, quando gli parli di foibe riempite da morti itaGliani x mano dei rossi titini... perdono la bussola. vedremo se ci sarà altrettanta risonanza il 10 febbraio con documentari e discorsi commemorativi.

Nelle foibe ci sono finiti anche slavi, sig.ra uvatintadinero.

Siete voi addestrati che nominate le foibe quando non sapete che dire.

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quando c'è una guerra vengono commesse atrocità da tutte le parti; poi dopo la guerra i vincitori sono i buoni e gli sconfitti sono i cattivi anche perché a scrivere la storia generalmente sono i vincitori; poi però con il tempo la storia si vendica nel senso che la verità alla fine viene fuori; nessuno nega le atrocità commesse da alcune truppe Italiane ma con il dente per dente non si va da nessuna parte, fare pagare a innocenti che non  hanno nessuna colpa nefandezze commesse da altri fa pensare ai Nazisti che facevano "pagare"  (pagare fra virgolette) presunte  colpe commesse da banchieri ebrei a tutti gli ebrei; era evidentemente una scusa così come fu una scusa quella delle bandacce Titine di prendersela con Italiani che non avevano nessuna colpa; poco sopra ho detto che la storia prima o poi si vendica e che la verità viene a galla, quella dei partigiani Titini fu una epurazione etnica visto che che se la presero anche con i partigiani Italiani che evidentemente con le colpe commesse da alcune unità militari Italiane ovviamente non avevano nessuna colpa; quando dico che la storia poi si vendica mi riferisco anche a tutte le atrocità commesse in tutto il mondo ma che per ragioni politiche o ideologiche per il momento  non trovano risalto nella stampa o sulla televisione; quando per esempio si parla dei campi di sterminio nazisti  giustamente si dice mai più - mai più; però ci si dimentica di dire che invece queste cose invece  sono successe nuovamente altrove, penso ai campi di concentramento della Cambogia dove venivano uccise tutte le persone che sapevano leggere o scrivere o portavano gli occhiali  perché pretendevano di  riscrivere da zero la storia  cancellando ogni memoria del passato, penso ai vari Gulag  alla pulizia etnica tentata dai serbi contro gli Albanesi del Kossovo , a quello che avviene ogni giorno sotto i nostri occhi in Siria, penso a tutte le guerre dimenticate del pianeta.  allora chiamiamo con il loo nome le cose, chiamiamo pulizia etnica quella che fu fatta dai Titini  contro gli Italiani e non cerchiamo di trovare giustificazione perché  giustificazioni per quella pulizia etnica non ci sono. 

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Guardi sig etrusco che l'ultima guerra noi l'abbiamo persa.

E visto che insiste col comunismo la inviterei a parlarmi della Cina attuale, non senza averle ricordato gli obbrobri dei comunisti cileni e argentini con i deparecidos.

Buonagiornata

 

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Guardi sig etrusco che l'ultima guerra noi l'abbiamo persa.

E visto che insiste col comunismo la inviterei a parlarmi della Cina attuale, non senza averle ricordato gli obbrobri dei comunisti cileni e argentini con i deparecidos.

Buonagiornata

 

quando c'è una guerra vengono commesse atrocità da tutte le parti; poi dopo la guerra i vincitori sono i buoni e gli sconfitti sono i cattivi

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1 ora fa, etrusco1900 ha scritto:

quando c'è una guerra vengono commesse atrocità da tutte le parti; poi dopo la guerra i vincitori sono i buoni e gli sconfitti sono i cattivi

Sicuro, ma se Tito ha vinto la guerra, che non ha iniziato lui, ma che abbiamo portato noi, perché vuol far passare per cattivone lui e noi per buoni?

Poi appena ha un po' di tempo, ci parli anche dei desaparecidos che hanno portato la guerra in Argentina, sig Etrusco.

 

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