Quale dio?

2 ore fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Meglio "limitato" che suonato, credimi!

lupo, dam tra, lasa pert 

 

;)

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40 messaggi in questa discussione

a parlato il fantasma che non opera, un errore, errore di natura............

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Ebrei 4:12

Infatti la parola di Dio è vivente ed efficace, più affilata di qualunque spada a doppio taglio, e penetrante fino a dividere l'anima dallo spirito, le giunture dalle midolla; essa giudica i sentimenti e i pensieri del cuore.13 E non v'è nessuna creatura che possa nascondersi davanti a lui; ma tutte le cose sono *** e scoperte davanti agli occhi di colui al quale dobbiamo render conto.

Matteo 19:11

Ma egli rispose loro: «Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola, ma soltanto quelli ai quali è dato.

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                                                        Per la graziacitante

Se 2 per 3 fa 6 nel sistema decimale, egregia/o la graziacitante quale versetto della bibbia Lei userà per avvalorerà o negherà questa uguaglianza! Sono sicura/o che qualcosa ci sarà in codesto "libercolo" dove c'è tutto ed il contrario di tutto, tipo "io sono un dio geloso! Grandioso un dio geloso!

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                                                      Per lupogrigio1953

Sulle religioni già in precedenti commenti ti ho illustrato bene il mio punto di vista: non credo in nessuna religione e le religioni quasi sempre sono la causa delle guerre. Ribadisco che le religioni nulla c’entrano con Dio, inteso come Creatore dell’Universo. Forse credere in un Dio è puerile, forse è infondato, ma altrettanto infondato è credere che l’Universo si sia formato dal nulla e da solo. Poiché non abbiamo elementi per sostenere l’una o l’altra ipotesi, possiamo tranquillamente parlare d’altro e intimamente ognuno creda in quello che vuole. Sul fatto che le religioni ci rubino i nostri soldi, la penso esattamente come te.

Questa Sua frase mi ha colpito: le religioni nulla c’entrano con dio, ergo Lei parte dal presupposto che dio esista. Non ho mai detto che chi ci crede sia puerile solo che si autoinganna. Lei dice: è altrettanto infondato è credere che l’universo si sia formato dal nulla e da solo. La frase “si sia formato tra l’altro “da solo o dal nulla” presuppone un creatore autonomo: siamo alle solite!. Io affermo solamente che non so perché esiste l’universo, so solo che esiste e non accetto nessuna “credenza” non suffragata da fatti incontrovertibili. Che poi ognuno sia libero di “credere” in ciò che vuole” è palese: io credo che l’universo sia stato “creato” dalla dea Bastet. Solo un essere a forma di gatta può essere l’origine di tutto ciò che esiste: i gatti sono troppo belli!!  In parole povere se nessuno può dimostrarmi al di là di ogni dubbio che esiste una divinità creatrice del tutto, io non dò a questa credenza alcuna credibilità, fermo restando che tutti sono liberi, se non fanno danni per questa loro “credenza”, di credere a qualunque cosa come Bastet.

Quanto agli inglesismi linguistici io non chiamerò mai il mio computer “computatore” o “pallottoliere elettronico”.

Si è mai chiesto qual è l’origine del termine “computer”? Ma dal termine italiano “computatore”, apparecchio che tra l’altro è stato ”fabbricato” da italiani, primi al mondo.

  Torniamo al “tu” e al lei”: stavolta mi farò capire bene.

  Io riservo  il “tu” il più delle volte alle persone che rispetto (mia moglie, mio figlio, Dio, ecc). Il “lei” lo uso per le persone che non rispetto o che mi stanno sul cavolo, per le persone con le quali voglio mantenere le distanze e per le persone nei confronti dei quali è giusto mantenere le distanze (es: personaggi che rappresentano le istituzioni che dovrebbero essere equidistanti per definizione).

   Detto questo, io qui ci sono non perché obbligato (come ad esempio dovermi recare in un ufficio pubblico), ma per mia libera scelta utilizzando parte del mio tempo libero per dialogare con chi ha piacere di farlo e do del “tu” a tutti e tutti mi danno del “tu”. Mi sento a disagio quando mi si dà del “lei” e mi sento a disagio dare del “lei”. Ho visto che nella pagina della “Politica” più persone si danno del “lei”, dopo aver esaurito tutti gli insulti a disposizione. Purtroppo ogni tanto qualcuno esce da quel recinto, ma pazienza.

Non m’importa gran ché l’uso del tu al posto del lei, semplicemente seguo le regole della lingua italiana su questa questione:

Il Lei è un allocutivo di cortesia. Si usa per rivolgersi in maniera formale a chi non si conosce, ma anche per dimostrare rispetto o riverenza verso l’interlocutore.
La forma del Tu è colloquiale e si utilizza tra persone che hanno confidenza tra di loro, oppure tra persone che – di reciproco accordo – stabiliscono una relazione paritetica.
Ergo il motivo per cui uso il “lei”: dipende dal fatto che io non La conosco e che dimostro rispetto – non riverenza – per Lei.


Quindi io continuerò a darti del “tu” e gradirei che tutti, compreso te, mi diano del “tu”. Per quanto mi riguarda, se ti sta bene così è meglio; se non ti sta bene è lo stesso. C’è solo una cosa che puoi fare se non ti sta bene: non rispondi più a nessuno dei miei commenti e, possibilmente, me lo dici chiaramente. In aggiunta, dovrebbe esistere una impostazione del tipo “ignora utente”, o qualcosa del genere.

Finché i Suoi commenti saranno garbati e decisamente interessanti come i suoi – non sempre accade ciò con altri interlocutori -  non vedo perché interrompere uno scambio di opinioni. D'altronde anche Lei può impostare l’opzione “ignora utente”, o qualcosa del genere.

Cordialissimi saluti.

 

 

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Inviata (modificato)

13 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

                                                      Per lupogrigio1953

 

Sulle religioni già in precedenti commenti ti ho illustrato bene il mio punto di vista: non credo in nessuna religione e le religioni quasi sempre sono la causa delle guerre. Ribadisco che le religioni nulla c’entrano con Dio, inteso come Creatore dell’Universo. Forse credere in un Dio è puerile, forse è infondato, ma altrettanto infondato è credere che l’Universo si sia formato dal nulla e da solo. Poiché non abbiamo elementi per sostenere l’una o l’altra ipotesi, possiamo tranquillamente parlare d’altro e intimamente ognuno creda in quello che vuole. Sul fatto che le religioni ci rubino i nostri soldi, la penso esattamente come te.

 

Questa Sua frase mi ha colpito: le religioni nulla c’entrano con dio, ergo Lei parte dal presupposto che dio esista. Non ho mai detto che chi ci crede sia puerile solo che si autoinganna. Lei dice: è altrettanto infondato è credere che l’universo si sia formato dal nulla e da solo. La frase “si sia formato tra l’altro “da solo o dal nulla” presuppone un creatore autonomo: siamo alle solite!. Io affermo solamente che non so perché esiste l’universo, so solo che esiste e non accetto nessuna “credenza” non suffragata da fatti incontrovertibili. Che poi ognuno sia libero di “credere” in ciò che vuole” è palese: io credo che l’universo sia stato “creato” dalla dea Bastet. Solo un essere a forma di gatta può essere l’origine di tutto ciò che esiste: i gatti sono troppo belli!!  In parole povere se nessuno può dimostrarmi al di là di ogni dubbio che esiste una divinità creatrice del tutto, io non dò a questa credenza alcuna credibilità, fermo restando che tutti sono liberi, se non fanno danni per questa loro “credenza”, di credere a qualunque cosa come Bastet.

 

Quanto agli inglesismi linguistici io non chiamerò mai il mio computer “computatore” o “pallottoliere elettronico”.

 

Si è mai chiesto qual è l’origine del termine “computer”? Ma dal termine italiano “computatore”, apparecchio che tra l’altro è stato ”fabbricato” da italiani, primi al mondo.

 

  Torniamo al “tu” e al lei”: stavolta mi farò capire bene.

 

  Io riservo  il “tu” il più delle volte alle persone che rispetto (mia moglie, mio figlio, Dio, ecc). Il “lei” lo uso per le persone che non rispetto o che mi stanno sul cavolo, per le persone con le quali voglio mantenere le distanze e per le persone nei confronti dei quali è giusto mantenere le distanze (es: personaggi che rappresentano le istituzioni che dovrebbero essere equidistanti per definizione).

 

   Detto questo, io qui ci sono non perché obbligato (come ad esempio dovermi recare in un ufficio pubblico), ma per mia libera scelta utilizzando parte del mio tempo libero per dialogare con chi ha piacere di farlo e do del “tu” a tutti e tutti mi danno del “tu”. Mi sento a disagio quando mi si dà del “lei” e mi sento a disagio dare del “lei”. Ho visto che nella pagina della “Politica” più persone si danno del “lei”, dopo aver esaurito tutti gli insulti a disposizione. Purtroppo ogni tanto qualcuno esce da quel recinto, ma pazienza.

 

Non m’importa gran ché l’uso del tu al posto del lei, semplicemente seguo le regole della lingua italiana su questa questione:

 

Il Lei è un allocutivo di cortesia. Si usa per rivolgersi in maniera formale a chi non si conosce, ma anche per dimostrare rispetto o riverenza verso l’interlocutore.
La forma del Tu è colloquiale e si utilizza tra persone che hanno confidenza tra di loro, oppure tra persone che – di reciproco accordo – stabiliscono una relazione paritetica.
Ergo il motivo per cui uso il “lei”: dipende dal fatto che io non La conosco e che dimostro rispetto – non riverenza – per Lei.


Quindi io continuerò a darti del “tu” e gradirei che tutti, compreso te, mi diano del “tu”. Per quanto mi riguarda, se ti sta bene così è meglio; se non ti sta bene è lo stesso. C’è solo una cosa che puoi fare se non ti sta bene: non rispondi più a nessuno dei miei commenti e, possibilmente, me lo dici chiaramente. In aggiunta, dovrebbe esistere una impostazione del tipo “ignora utente”, o qualcosa del genere.

 

Finché i Suoi commenti saranno garbati e decisamente interessanti come i suoi – non sempre accade ciò con altri interlocutori -  non vedo perché interrompere uno scambio di opinioni. D'altronde anche Lei può impostare l’opzione “ignora utente”, o qualcosa del genere.

 

Cordialissimi saluti.

 

 

 

 

 

Certo che posso usare l'opzione "ignora utente". Però non l'ho fatto e non vorrei farlo fiché è possibile mantenere un dialogo civile. Per me il "Lei" serve solo a voler mantenere le distanze e non ha nulla a che vedere con il rispetto: ripeto che do del "tu" a tutte le persone che nella mia vita rispetto di più. Se volessi mantenere le distanze con le persone che sono qui, sceglierei di non tornare più su questo sito.

Quanto all'Universo, non possono esistere più di 2 opzioni: o si è creato da solo, spontaneamente, oppure è stato creato da qualcuno. Tutte e due le opzioni sono inverosimili, assurde, assolutamente impossibili. Ma almeno una delle due immancabilmente si è verificata.

PS. Ribadisco che mi sento a disagio dare del "Lei", qui.

Modificato da lupogrigio1953

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19 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

                                                      Per lupogrigio1953

 

Sulle religioni già in precedenti commenti ti ho illustrato bene il mio punto di vista: non credo in nessuna religione e le religioni quasi sempre sono la causa delle guerre. Ribadisco che le religioni nulla c’entrano con Dio, inteso come Creatore dell’Universo. Forse credere in un Dio è puerile, forse è infondato, ma altrettanto infondato è credere che l’Universo si sia formato dal nulla e da solo. Poiché non abbiamo elementi per sostenere l’una o l’altra ipotesi, possiamo tranquillamente parlare d’altro e intimamente ognuno creda in quello che vuole. Sul fatto che le religioni ci rubino i nostri soldi, la penso esattamente come te.

 

Questa Sua frase mi ha colpito: le religioni nulla c’entrano con dio, ergo Lei parte dal presupposto che dio esista. Non ho mai detto che chi ci crede sia puerile solo che si autoinganna. Lei dice: è altrettanto infondato è credere che l’universo si sia formato dal nulla e da solo. La frase “si sia formato tra l’altro “da solo o dal nulla” presuppone un creatore autonomo: siamo alle solite!. Io affermo solamente che non so perché esiste l’universo, so solo che esiste e non accetto nessuna “credenza” non suffragata da fatti incontrovertibili. Che poi ognuno sia libero di “credere” in ciò che vuole” è palese: io credo che l’universo sia stato “creato” dalla dea Bastet. Solo un essere a forma di gatta può essere l’origine di tutto ciò che esiste: i gatti sono troppo belli!!  In parole povere se nessuno può dimostrarmi al di là di ogni dubbio che esiste una divinità creatrice del tutto, io non dò a questa credenza alcuna credibilità, fermo restando che tutti sono liberi, se non fanno danni per questa loro “credenza”, di credere a qualunque cosa come Bastet.

 

Quanto agli inglesismi linguistici io non chiamerò mai il mio computer “computatore” o “pallottoliere elettronico”.

 

Si è mai chiesto qual è l’origine del termine “computer”? Ma dal termine italiano “computatore”, apparecchio che tra l’altro è stato ”fabbricato” da italiani, primi al mondo.

 

  Torniamo al “tu” e al lei”: stavolta mi farò capire bene.

 

  Io riservo  il “tu” il più delle volte alle persone che rispetto (mia moglie, mio figlio, Dio, ecc). Il “lei” lo uso per le persone che non rispetto o che mi stanno sul cavolo, per le persone con le quali voglio mantenere le distanze e per le persone nei confronti dei quali è giusto mantenere le distanze (es: personaggi che rappresentano le istituzioni che dovrebbero essere equidistanti per definizione).

 

   Detto questo, io qui ci sono non perché obbligato (come ad esempio dovermi recare in un ufficio pubblico), ma per mia libera scelta utilizzando parte del mio tempo libero per dialogare con chi ha piacere di farlo e do del “tu” a tutti e tutti mi danno del “tu”. Mi sento a disagio quando mi si dà del “lei” e mi sento a disagio dare del “lei”. Ho visto che nella pagina della “Politica” più persone si danno del “lei”, dopo aver esaurito tutti gli insulti a disposizione. Purtroppo ogni tanto qualcuno esce da quel recinto, ma pazienza.

 

Non m’importa gran ché l’uso del tu al posto del lei, semplicemente seguo le regole della lingua italiana su questa questione:

 

Il Lei è un allocutivo di cortesia. Si usa per rivolgersi in maniera formale a chi non si conosce, ma anche per dimostrare rispetto o riverenza verso l’interlocutore.
La forma del Tu è colloquiale e si utilizza tra persone che hanno confidenza tra di loro, oppure tra persone che – di reciproco accordo – stabiliscono una relazione paritetica.
Ergo il motivo per cui uso il “lei”: dipende dal fatto che io non La conosco e che dimostro rispetto – non riverenza – per Lei.


Quindi io continuerò a darti del “tu” e gradirei che tutti, compreso te, mi diano del “tu”. Per quanto mi riguarda, se ti sta bene così è meglio; se non ti sta bene è lo stesso. C’è solo una cosa che puoi fare se non ti sta bene: non rispondi più a nessuno dei miei commenti e, possibilmente, me lo dici chiaramente. In aggiunta, dovrebbe esistere una impostazione del tipo “ignora utente”, o qualcosa del genere.

 

Finché i Suoi commenti saranno garbati e decisamente interessanti come i suoi – non sempre accade ciò con altri interlocutori -  non vedo perché interrompere uno scambio di opinioni. D'altronde anche Lei può impostare l’opzione “ignora utente”, o qualcosa del genere.

 

Cordialissimi saluti.

 

 

 

 

 

Però vorrei aggiungere anche un altro ingrediente alla discussione: se l'Universo si fosse creato da solo, probabilmente vorrebbe dire che non esisterebbe alcun essere superiore; quindi alla nostra morte, inutile sperare in un prolungamento della vita terrena, in un "dopo". A questo punto mi chiedo: che senso ha vivere questa vita fatta di tante sofferenze e pochissime soddisfazioni?

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Che qualcuno mi dimostri che nella bibbia non si praticava la schiavitù e che le donne non fossero considerate ± delle bestie; 
che Dio non praticasse le gravidanze surrogate (da Lui) - basta vedere la maternità di Maria - che non comandasse massacri di intere popolazioni se queste non avessero osservato i suoi voleri e poi ditemi che questo è un libro "sacro". Certo qualche principio positivo, ma solo qua e là, e non come filo  morale conduttore dei suoi comandamenti c'è, ma la stragrande parte  le sue esternazioni sono intrise di una violenza che persone "normali" non dovrebbero accettare. Ma nonostante molti la considerano una specie di guida morale. Io direi per la maggior parte immorale. ovviamente i seguaci moderni tendono a considerare solo i pochi principi positivi ma si dimenticano tutti quelli negativi ed interpretano, a loro discrezione i vari passi come allegorie e non come frasi significative di una mentalità trogloditica.

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12 minuti fa, percomunicare50 ha scritto:

Che qualcuno mi dimostri che nella bibbia non si praticava la schiavitù e che le donne non fossero considerate ± delle bestie; 
che Dio non praticasse le gravidanze surrogate (da Lui) - basta vedere la maternità di Maria - che non comandasse massacri di intere popolazioni se queste non avessero osservato i suoi voleri e poi ditemi che questo è un libro "sacro". Certo qualche principio positivo, ma solo qua e là, e non come filo  morale conduttore dei suoi comandamenti c'è, ma la stragrande parte  le sue esternazioni sono intrise di una violenza che persone "normali" non dovrebbero accettare. Ma nonostante molti la considerano una specie di guida morale. Io direi per la maggior parte immorale. ovviamente i seguaci moderni tendono a considerare solo i pochi principi positivi ma si dimenticano tutti quelli negativi ed interpretano, a loro discrezione i vari passi come allegorie e non come frasi significative di una mentalità trogloditica.

E' la Bibbia stessa che dimostra che lo schiavismo era non solo approvato da "Dio", ma che era addirittura imposto, come riportato in Numeri 31:

"17 Or dunque uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo,

18 ma conservate in vita per voi tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini".

Si deve solo notare che il "Dio" raccontato nella Bibbia è solo una totale invenzione, dall'inizio alla fine. Quanto alle donne erano considerate esseri che servivano alla soddisfazione dell'uomo, un'offesa nei confronti delle donne, e quindi nei confronti dell'umanità in generale, perché io, uomo, non sono quella bestia descritta in quel libraccio. 

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ti sei dato un auto giudizio, tu che sei polvere? non farmi ridere, non sei diverso da nessuno altro uomo.

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43 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

ti sei dato un auto giudizio, tu che sei polvere? non farmi ridere, non sei diverso da nessuno altro uomo.

A me devi solo rispondere riguardo al testo in rosso che ho riportato sopra. Sicuramente sono migliore di chi ha ordinato di uccidere uomini, donne e bambini, indiscriminatamente.

Tu invece, esattamente, cosa fai più di me, a parte leggere la carta igienica che chiami Bibbia?

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giudica te stesso, visto che ti sei messo su un piedistallo, cerca di non cadere subito, in quanto alla bibbia dovrai dare conto anche tu perchè un giorno sarai giudicato in base ad essa secondo quello che vi sta scritto, cosi anche io.

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24 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

giudica te stesso, visto che ti sei messo su un piedistallo, cerca di non cadere subito, in quanto alla bibbia dovrai dare conto anche tu perchè un giorno sarai giudicato in base ad essa secondo quello che vi sta scritto, cosi anche io.

Tu devi rendere conto alla tua intelligenza già da adesso: credi in un libro che non sai neanche interpretare. Infatti mica sei riuscito a spiegare come si giustificano le frasi colorate in rosso che ho postato sopra. Te lo sto dicendo da tempo, evidentemente non sai cosa dire. Né tu, né altri "teologi" come te che sono intervenuti a sostenere le tue stesse stupidaggini.

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io debbo rendere conto al vero Dio e Padre di ogni cosa, credo nell'unico libro la Parola di Dio la bibbia e non debbo spiegazioni a chi non comprende nulla, anzi chi ha paura della verità è inutile discutervi. e siccome tu non ritieni giusta nessuna risposta è inutile discutere ed è anche inutile chi si crede di essere al di sopra di ogni cosa e si dichiara giusto con la propria giustizia di ascoltarlo. 

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13 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

io debbo rendere conto al vero Dio e Padre di ogni cosa, credo nell'unico libro la Parola di Dio la bibbia e non debbo spiegazioni a chi non comprende nulla, anzi chi ha paura della verità è inutile discutervi. e siccome tu non ritieni giusta nessuna risposta è inutile discutere ed è anche inutile chi si crede di essere al di sopra di ogni cosa e si dichiara giusto con la propria giustizia di ascoltarlo. 

Io non ritengo giusta alcuna risposta? E che ne sai? Mi hai forse dato anche una sola risposta? Di quel libro di cui parli non hai capito un'acca e sicuramente non ne hai letto neanche la metà.

Di queste frasi colorate di rosso non sai dare alcuna giustificazione neanche a te stesso,è per questo che non riesci a dare alcuna spiegazione a me.

"17 Or dunque uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo,

18 ma conservate in vita per voi tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini".

 

 

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Il 3/2/2020 in 18:06 , lagraziaviva ha scritto:

Gen1:27,28 Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra».

Cosa intende dire sig graziaviva con: "Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina."?

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