Quale dio?

Quale, fra i tanti dei,

il giusto?

Quale, delle leggende antiche

narrò il vero?

Quale uomo uccise

l'ultimo dio

e creò poi,

per tacitarne il ricordo,

la falsa immagine

di uno nuovo?

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40 messaggi in questa discussione

Nessuno! Leggere il libro di Lindenfors Patrik: "Dio probabilmente non esiste". costa 12€. edito da "Nessun Dogma"

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47 minuti fa, noncredapensi ha scritto:

Nessuno! Leggere il libro di Lindenfors Patrik: "Dio probabilmente non esiste". costa 12€. edito da "Nessun Dogma"

Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

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Gen1:27,28 Dio creò l'uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra».

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                                                          Da lupogricio 1953
Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

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                                                          Da lupogricio 1953
Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

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                                                          Da lupogricio 1953
Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

Quanto più se ne sa meglio è. Inoltre le illustrazione del libro sono cromaticamente accattivanti. Inoltre, sempre per amor di logica, non sono ateo ma non credente, 'ché ateo è una parola senza senso dacché nega l'esistenza di ciò che non é. Che gli altri siano credenti, è loro diritto, ma come già "detto" la cosa che mi non mi va giù è che dal lato pratico io verso tramite tasse soldi al vaticano ed indirettamente a chi gestisce, soldi nostri alla mano, i "credenti": dal punto di vista morale l'indottrinamento di bambini ignari mi causa un vomito "etici-morale".  Se i bambini fossero lasciati in pace e venissero a conoscenza delle miriadi di religioni esistenti, delle ragioni dei non credenti al pari delle ragioni dei credenti, e poi potessero decidere, una volta abbastanza cresciti - 15 anni circa -  quale, o nessuna, religione seguire o non seguire, accetterei anche che tutti si facessero sacerdoti di qualsiasi "religione" senza nessun problema.

P.S.
Perché O.K. e non Va bene. Tutto sommato siamo italiani, e preferisco la nostra precisissima lingua al posto di quella approssimativa anglosassone che ignora, tra le altre cose,  la sottile differenza tra il Lei ed il Tu.

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Inviata (modificato)

1 ora fa, noncredapensi ha scritto:

                                                          Da lupogricio 1953
Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

Quanto più se ne sa meglio è. Inoltre le illustrazione del libro sono cromaticamente accattivanti. Inoltre, sempre per amor di logica, non sono ateo ma non credente, 'ché ateo è una parola senza senso dacché nega l'esistenza di ciò che non é. Che gli altri siano credenti, è loro diritto, ma come già "detto" la cosa che mi non mi va giù è che dal lato pratico io verso tramite tasse soldi al vaticano ed indirettamente a chi gestisce, soldi nostri alla mano, i "credenti": dal punto di vista morale l'indottrinamento di bambini ignari mi causa un vomito "etici-morale".  Se i bambini fossero lasciati in pace e venissero a conoscenza delle miriadi di religioni esistenti, delle ragioni dei non credenti al pari delle ragioni dei credenti, e poi potessero decidere, una volta abbastanza cresciti - 15 anni circa -  quale, o nessuna, religione seguire o non seguire, accetterei anche che tutti si facessero sacerdoti di qualsiasi "religione" senza nessun problema.

P.S.
Perché O.K. e non Va bene. Tutto sommato siamo italiani, e preferisco la nostra precisissima lingua al posto di quella approssimativa anglosassone che ignora, tra le altre cose,  la sottile differenza tra il Lei ed il Tu.

Sulle religioni già in precedenti commenti ti ho illustrato bene il mio punto di vista: non credo in nessuna religione e le religioni quasi sempre sono la causa delle guerre. Ribadisco che le religioni nulla c’entrano con Dio, inteso come Creatore dell’Universo. Forse credere in un Dio è puerile, forse è infondato, ma altrettanto infondato è credere che l’Universo si sia formato dal nulla e da solo. Poiché non abbiamo elementi per sostenere l’una o l’altra ipotesi, possiamo tranquillamente parlare d’altro e intimamente ognuno creda in quello che vuole. Sul fatto che le religioni ci rubino i nostri soldi, la penso esattamente come te.

 

Quanto agli inglesismi linguistici io non chiamerò mai il mio computer “computatore” o “pallottoliere elettronico”.

 

Torniamo al “tu” e al lei”: stavolta mi farò capire bene.

 

Io riservo  il “tu” il più delle volte alle persone che rispetto (mia moglie, mio figlio, Dio, ecc). Il “lei” lo uso per le persone che non rispetto o che mi stanno sul cavolo, per le persone con le quali voglio mantenere le distanze e per le persone nei confronti dei quali è giusto mantenere le distanze (es: personaggi che rappresentano le istituzioni che dovrebbero essere equidistanti per definizione).

 

 Detto questo, io qui ci sono non perché obbligato (come ad esempio dovermi recare in un ufficio pubblico), ma per mia libera scelta utilizzando parte del mio tempo libero per dialogare con chi ha piacere di farlo e do del “tu” a tutti e tutti mi danno del “tu”. Mi sento a disagio quando mi si dà del “lei” e mi sento a disagio dare del “lei”. Ho visto che nella pagina della “Politica” più persone si danno del “lei”, dopo aver esaurito tutti gli insulti a disposizione. Purtroppo ogni tanto qualcuno esce da quel recinto, ma pazienza.

 

Quindi io continuerò a darti del “tu” e gradirei che tutti, compreso te, mi diano del “tu”. Per quanto mi riguarda, se ti sta bene così è meglio; se non ti sta bene è lo stesso. C’è solo una cosa che puoi fare se non ti sta bene: non rispondi più a nessuno dei miei commenti e, possibilmente, me lo dici chiaramente. In aggiunta, dovrebbe esistere una impostazione del tipo “ignora utente”, o qualcosa del genere.

 

Buona serata a te.

 

PS: I caratteri in grassetto sono per migliorare la leggibilità, cosa che di solito faccio quando scrivo dei messaggi lunghi come questo.

 

Modificato da lupogrigio1953

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1 ora fa, noncredapensi ha scritto:

                                                          Da lupogricio 1953
Se sei così sicuro che Dio non esiste, perché vai a spendere 12 Euro solo per avere una conferma (che poi non lo è)?

Ok, sei ateo, problemi (o fortuna) tuoi. Ma esattamente a te cosa cambia se gli altri siano atei oppure se credono in qualcosa?

Quanto più se ne sa meglio è. Inoltre le illustrazione del libro sono cromaticamente accattivanti. Inoltre, sempre per amor di logica, non sono ateo ma non credente, 'ché ateo è una parola senza senso dacché nega l'esistenza di ciò che non é. Che gli altri siano credenti, è loro diritto, ma come già "detto" la cosa che mi non mi va giù è che dal lato pratico io verso tramite tasse soldi al vaticano ed indirettamente a chi gestisce, soldi nostri alla mano, i "credenti": dal punto di vista morale l'indottrinamento di bambini ignari mi causa un vomito "etici-morale".  Se i bambini fossero lasciati in pace e venissero a conoscenza delle miriadi di religioni esistenti, delle ragioni dei non credenti al pari delle ragioni dei credenti, e poi potessero decidere, una volta abbastanza cresciti - 15 anni circa -  quale, o nessuna, religione seguire o non seguire, accetterei anche che tutti si facessero sacerdoti di qualsiasi "religione" senza nessun problema.

P.S.
Perché O.K. e non Va bene. Tutto sommato siamo italiani, e preferisco la nostra precisissima lingua al posto di quella approssimativa anglosassone che ignora, tra le altre cose,  la sottile differenza tra il Lei ed il Tu.

Sulle religioni già in precedenti commenti ti ho illustrato bene il mio punto di vista: non credo in nessuna religione e le religioni quasi sempre sono la causa delle guerre. Ribadisco che le religioni nulla c’entrano con Dio, inteso come Creatore dell’Universo. Forse credere in un Dio è puerile, forse è infondato, ma altrettanto infondato è credere che l’Universo si sia formato dal nulla e da solo. Poiché non abbiamo elementi per sostenere l’una o l’altra ipotesi, possiamo tranquillamente parlare d’altro e intimamente ognuno creda in quello che vuole. Sul fatto che le religioni ci rubino i nostri soldi, la penso esattamente come te.

Quanto agli inglesismi linguistici io non chiamerà mai il mio computer “computatore” o “pallottoliere elettronico”.

Torniamo al “tu” e al lei”: stavolta mi farò capire bene.

Io riservo  il “tu” il più delle volte alle persone che rispetto (mia moglie, mio figlio, Dio, ecc). Il “lei” lo uso per le persone che non rispetto o che mi stanno sul cavolo, per le persone con le quali voglio mantenere le distanze e per le persone nei confronti dei quali è giusto mantenere le distanze (es: personaggi che rappresentano le istituzioni che dovrebbero essere equidistanti per definizione).

 Detto questo, io qui ci sono non perché obbligato (come ad esempio dovermi recare in un ufficio pubblico), ma per mia libera scelta utilizzando parte del mio tempo libero per dialogare con chi ha piacere di farlo e do del “tu” a tutti e tutti mi danno del “tu”. Mi sento a disagio quando mi si dà del “lei” e mi sento a disagio dare del “lei”. Ho visto che nella pagina della “Politica” più persone si danno del “lei”, dopo aver esaurito tutti gli insulti a disposizione. Purtroppo ogni tanto qualcuno esce da quel recinto, ma pazienza.

Quindi io continuerò a darti del “tu” e gradirei che tutti, compreso te, mi diano del “tu”. Per quanto mi riguarda, se ti sta bene così è meglio; se non ti sta bene è lo stesso. C’è solo una cosa che puoi fare se non ti sta bene: non rispondi più a nessuno dei miei commenti e, possibilmente, me lo dici chiaramente. In aggiunta, dovrebbe esistere una impostazione del tipo “ignora utente”, o qualcosa del genere.

Buona serata a te.

PS: I caratteri in grassetto sono per migliorare la leggibilità, cosa che di solito faccio quando scrivo dei messaggi lunghi come questo.

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DIO; tolto la D,rimango IO !

Quindi la risposta è che D-io sono IO ..con il mio libero arbitrio.

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1 ora fa, robyrossa236 ha scritto:

DIO; tolto la D,rimango IO !

Quindi la risposta è che D-io sono IO ..con il mio libero arbitrio.

La tentazione per l'uomo di credersi Dio risale a Adamo ed Eva nel paradiso terrestre; peccato però che ci siano dei "piccoli" particolari dei quali spesso non teniamo conto: la prima cosa è che non decidiamo noi se nascere oppure no, la seconda cosa è che non decidiamo noi dove nascere, non decidiamo noi in quale epoca nascere, non decidiamo noi il colore della pelle con il quale nascere,  non ci è dato di scegliere i nostri genitori, non decidiamo noi se nascere ma s chi   o  fem mi ne ,   potremmo decidere di non morire ma il nostro corpo non ci darebbe retta e moriremmo comunque; abbiamo il libero arbitrio con il quale per il breve tempo che passiamo su questo pianeta facciamo delle scelte;  allora anziché dire che siamo padroni della nostra vita sarebbe più opportuno dire che la vita non ci appartiene e che noi  della nostra vita ne siamo soltanto degli amministratori temporanei 

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2 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

La tentazione per l'uomo di credersi Dio risale a Adamo ed Eva nel paradiso terrestre; peccato però che ci siano dei "piccoli" particolari dei quali spesso non teniamo conto: la prima cosa è che non decidiamo noi se nascere oppure no, la seconda cosa è che non decidiamo noi dove nascere, non decidiamo noi in quale epoca nascere, non decidiamo noi il colore della pelle con il quale nascere,  non ci è dato di scegliere i nostri genitori, non decidiamo noi se nascere ma s chi   o  fem mi ne ,   potremmo decidere di non morire ma il nostro corpo non ci darebbe retta e moriremmo comunque; abbiamo il libero arbitrio con il quale per il breve tempo che passiamo su questo pianeta facciamo delle scelte;  allora anziché dire che siamo padroni della nostra vita sarebbe più opportuno dire che la vita non ci appartiene e che noi  della nostra vita ne siamo soltanto degli amministratori temporanei 

chissà cosa ne pensano quelli del consiglio di amministrazione.

O.o

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il SIGNORE degli eserciti: "Io sono il primo e sono l'ultimo,
e fuori di me non c'è Dio....    C'è forse un Dio fuori di me?
Non c'è altra Rocca; io non ne conosco nessuna"».Quelli che fabbricano immagini scolpite sono tutti vanità; i loro idoli più cari non giovano a nulla; i loro testimoni non vedono,
non capiscono nulla, perché essi siano coperti di vergogna.
Chi fabbrica un dio o fonde un'immagine che non gli serva a nulla?
Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno coperti di vergogna, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!...Saranno spaventati e coperti di vergogna tutti insieme. Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco,forma l'idolo a colpi di martello e lo lavora con braccio vigoroso;soffre perfino la fame e la forza gli vien meno;
non beve acqua e si affatica. Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita,
lo lavora con lo scalpello,lo misura con il compasso, ne fa una figura umana,
una bella forma d'uomo, perché abiti una casa. Si tagliano dei cedri, si prendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta,
si piantano dei pini che la pioggia fa crescere. Poi tutto questo serve all'uomo per fare fuoco,
ed egli ne prende per riscaldarsi,ne accende anche il forno per cuocere il pane;
e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un'immagine, davanti alla quale si inginocchia.
Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà prepara la carne,la fa arrostire, e si sazia.
Poi si scalda e dice: «Ah! mi riscaldo, godo a veder questa fiamma!»
Con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, lo adora, lo prega
e gli dice: «Salvami, perché tu sei il mio dio!»Non sanno nulla, non capiscono nulla;
hanno impiastrato loro gli occhi perché non vedano,e il cuore perché non comprendano.
Nessuno rientra in se stesso e ha conoscimento e intelletto per dire:
«Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata; con il resto farei un idolo abominevole?
Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?»  Un tal uomo si pasce di cenere,
il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire:
«Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?»

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3 ore fa, lagraziaviva ha scritto:

il SIGNORE degli eserciti: "Io sono il primo e sono l'ultimo,
e fuori di me non c'è Dio....    C'è forse un Dio fuori di me?
Non c'è altra Rocca; io non ne conosco nessuna"».Quelli che fabbricano immagini scolpite sono tutti vanità; i loro idoli più cari non giovano a nulla; i loro testimoni non vedono,
non capiscono nulla, perché essi siano coperti di vergogna.
Chi fabbrica un dio o fonde un'immagine che non gli serva a nulla?
Ecco, tutti quelli che vi lavorano saranno coperti di vergogna, e gli artefici stessi non sono che uomini! Si radunino tutti, si presentino!...Saranno spaventati e coperti di vergogna tutti insieme. Il fabbro lima il ferro, lo mette nel fuoco,forma l'idolo a colpi di martello e lo lavora con braccio vigoroso;soffre perfino la fame e la forza gli vien meno;
non beve acqua e si affatica. Il falegname stende la sua corda, disegna l'idolo con la matita,
lo lavora con lo scalpello,lo misura con il compasso, ne fa una figura umana,
una bella forma d'uomo, perché abiti una casa. Si tagliano dei cedri, si prendono degli elci, delle querce, si fa la scelta fra gli alberi della foresta,
si piantano dei pini che la pioggia fa crescere. Poi tutto questo serve all'uomo per fare fuoco,
ed egli ne prende per riscaldarsi,ne accende anche il forno per cuocere il pane;
e ne fa pure un dio e lo adora, ne scolpisce un'immagine, davanti alla quale si inginocchia.
Ne brucia la metà nel fuoco, con l'altra metà prepara la carne,la fa arrostire, e si sazia.
Poi si scalda e dice: «Ah! mi riscaldo, godo a veder questa fiamma!»
Con l'avanzo si fa un dio, il suo idolo, gli si prostra davanti, lo adora, lo prega
e gli dice: «Salvami, perché tu sei il mio dio!»Non sanno nulla, non capiscono nulla;
hanno impiastrato loro gli occhi perché non vedano,e il cuore perché non comprendano.
Nessuno rientra in se stesso e ha conoscimento e intelletto per dire:
«Ne ho bruciato la metà nel fuoco, sui suoi carboni ho fatto cuocere il pane, vi ho arrostito la carne che ho mangiata; con il resto farei un idolo abominevole?
Mi inginocchierei davanti a un pezzo di legno?»  Un tal uomo si pasce di cenere,
il suo cuore sviato lo inganna al punto che non può liberarsene e dire:
«Ciò che stringo nella mia destra non è forse una menzogna?»

Auto celebrazione.

9_9

 

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di dii ne esistono tanti, uno solo è il Vero, ognuno sceglie il dio che gli piace, il dio della stupidità, il dio della bugia, il dio dei .....

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7 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

di dii ne esistono tanti, uno solo è il Vero, ognuno sceglie il dio che gli piace, il dio della stupidità, il dio della bugia, il dio dei .....

sbagliato...

nessuno sceglie il suo dio, la maggior parte delle volte la scelta è per coercizione, gli viene imposto dalla famiglia dall'ambiente dalla società in cui nasce e  cresce, altre volte, troppe,  è imposto con la conquista, la sopraffazione, il sangue, diciamo che il dio di appartenenza non è altro che la politica religiosa del luogo. 

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anche il dio dell'ignoranza è un dio, il dio danaro, il dio oscuro che rappresenti , il dio del potere, il dio della tirchieria ecc. ecc. nessuno di questi è imposto, ognuno sceglie quello che gli piace.

il dio della tradizione risiede in tutti i popoli e la stragrande maggioranza degli uomini non si domanda nemmeno chi è il vero Dio. 

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2 ore fa, lagraziaviva ha scritto:

anche il dio dell'ignoranza è un dio, il dio danaro, il dio oscuro che rappresenti , il dio del potere, il dio della tirchieria ecc. ecc. nessuno di questi è imposto, ognuno sceglie quello che gli piace.

il dio della tradizione risiede in tutti i popoli e la stragrande maggioranza degli uomini non si domanda nemmeno chi è il vero Dio. 

lascia perdere beni materiali che possono essere gli dei di tutti e di nessuno,  parliamo di dei, quelli che dai primordi infervorano le menti di predicatori interessati, chiedi a loro chi è il vero dio, beh se lo chiedi a un islamico sarà certo della risposta, così come qualunque altro credente di qualsiasi altra religione,  il loro dio,  mi sembra scontato no?

Ma tu sei LA SOLA  (o sòla) dispensatrice di verità, anche se alquanto fasulla in base ai miei trascorso ricordi. Perché non torni al vecchio nick?

 

xD

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cosa ti fai? i disegni nel cervello? perchè non ti fai un caffè e ti svegli? non ho alcuno interesse nel far parlare i polli cambiando il nick che è sempre lo stesso. 

Se tu conosci la Verità, parla pure senza dire sempre cose inopportune.

Giovanni 14:6

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Matteo 11:27

Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.

 

Atti 4:12In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati».

se la Verità ti da fastidio, vuol dire che tocca la tua coscienza......

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3 ore fa, lagraziaviva ha scritto:

cosa ti fai? i disegni nel cervello? perchè non ti fai un caffè e ti svegli? non ho alcuno interesse nel far parlare i polli cambiando il nick che è sempre lo stesso. 

Se tu conosci la Verità, parla pure senza dire sempre cose inopportune.

Giovanni 14:6

Gesù gli disse: «Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.

Matteo 11:27

Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo.

 

Atti 4:12In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati».

se la Verità ti da fastidio, vuol dire che tocca la tua coscienza......

miiiiiiiiiiiiiiiiiiiii 

 

ho scoperto di avere una coscienza solida ... 

 

xD

(colpitA e affondatA)

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 di quale coscienza parli?!! se non conosci la destra dalla sinistra e dici sempre cose senza senso?! lascia stare non è roba per la tua coscienza.

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2 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

 di quale coscienza parli?!! se non conosci la destra dalla sinistra e dici sempre cose senza senso?! lascia stare non è roba per la tua coscienza.

Non so in quale dio tu creda, ma da quello che leggo pare che tu abbia l'esclusiva di questo tuo dio: non è roba per nessun altro all'infuori di te. Non ti sembra di essere un tantino arrogante? Dire che sei "leggermente" presuntuoso è un eufemismo.

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se leggi vuol dire che non sai leggere e non puoi comprendere perchè sei limitato, Egli è dentro di te e parla alla tua coscienza, sicuramente hai una coscienza morta, il Vero Dio è per tutti, ma pochi sono quelli che lo ascoltano, non ti sembra di essere più che arrogante quando non comprendi?!

1Corinzi 8:6

tuttavia per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale anche noi siamo.

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2 minuti fa, lagraziaviva ha scritto:

se leggi vuol dire che non sai leggere e non puoi comprendere perchè sei limitato, Egli è dentro di te e parla alla tua coscienza, sicuramente hai una coscienza morta, il Vero Dio è per tutti, ma pochi sono quelli che lo ascoltano, non ti sembra di essere più che arrogante quando non comprendi?!

1Corinzi 8:6

tuttavia per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale sono tutte le cose, e noi viviamo per lui, e un solo Signore, Gesù Cristo, mediante il quale sono tutte le cose, e mediante il quale anche noi siamo.

Meglio "limitato" che suonato, credimi!

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2 ore fa, lagraziaviva ha scritto:

 di quale coscienza parli?!! se non conosci la destra dalla sinistra e dici sempre cose senza senso?! lascia stare non è roba per la tua coscienza.

urca... abbiano scoperto un nuovo partito il destracentrosinistra  

xD

ps. la coscienza e la comprensione  sono decisamente  concetti troppo elaborati per il tuo cervello visto che continui solo a ripetere  e a postare come un oca giuliva stralci di passi della bibbia presumo, senza spiegazioni giustificazioni o chiarimenti che possano appartenere a una seppur minima elaborazione celebrale, già temo che sarebbe chiedere troppo.

9_9

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