Perché non sono del tutto sicuro della vittoria di Bonaccini

Nella rassegna stampa di oggi mi ha colpito un titolo sulla prima pagina del Giornale fondato da Montanelli e finito ai servi sciocchi del Delinquente: 

MSI pigliatutto, oggi sarebbe il primo partito. 

Ovviamente non ho letto l'articolo (a firma di Paolo Guzzanti), dato che non acquisto il Giornale (umoristico secondo Cicchitto). Mi par di capire che si parli di un sondaggio sui generis in cui è stato chiesto a un campione di elettori cosa voterebbero se gli attuali partiti fossero quelli della Prima Repubblica. Al primo posto si piazza il MSI di Almirante con il 19,6%, seguito a ruota da PCI (18,9) e DC (17,4), più staccato il PSI (12,5%) nonostante la tentata beatificazione del ladrone latitante Craxi. Un sondaggio ovviamente non troppo serio, ma a mio avviso non privo di indicazioni interessanti. È innegabile infatti che in questa Seconda Repubblica (la Terza deve attendere la sparizione di Forza Italia e la rifondazione del Pd) gli italiani si sono spostati decisamente a destra, specie negli ultimi anni in seguito allo storico patatrac nel centrosinistra (ricordo che alle politiche del 2013 la Lega di Salvini era al 4% e FdI di Meloni e Crosetto sotto il 2%, poi arrivò un ex democristiano da Rignano). È verosimile il sorpasso del PCI sulla DC, che all'epoca era impedito solo dalla guerra fredda, nonostante il vistoso arretramento numerico della classe operaia. Ma mi sembra purtroppo del tutto verosimile anche il boom dei neofascisti che ieri si riconoscevano nel repubblichino Almirante, oggi nei populisti sovranisti e xenofobi Salvini e Meloni. Questa terribile deriva destrorsa, che trascina purtroppo anche le tradizionali regioni rosse (come abbiamo visto in Umbria) è senza dubbio il primo fattore di incertezza sul voto di domenica prossima. Voto che in Emilia Romagna, ma anche in Calabria, in condizioni normali non potrebbe che premiare Bonaccini e Callipo. Bonaccini ha governato bene una regione ricca e storicamente rossa. Il Pd ha fatto disastri in Calabria, peggio che in Umbria, ma siamo nel profondo Sud, quello che fino a pochi anni fa i leghisti consideravano una exclave africana popolata da terro.ni, cioè da cittadini di serie C. E Filippo Callipo è l'imprenditore più stimato dai calabresi onesti. La correlazione con le sorti del governo dovrebbe anch'essa favorire, sulla carta, i candidati del Pd. Questo esecutivo sta operando bene, il bilancio dei primi 5 mesi è oggettivamente migliore delle previsioni, tenuto conto dell'eterogeneità di una maggioranza che mette insieme, sotto la mano salda, calma e autorevole di Giuseppe Conte, cani e gatti, cioè renziani e antirenziani, grillini e antigrillini. È vero che i due maggiori partiti, Pd e M5S, si presentano divisi (per una scelta a mio avviso molto inopportuna della base grillina su Rousseau: semmai bisognava dividersi in Umbria) ma sono sicuro che non pochi elettori del Movimento rinunceranno, saggiamente, al voto di bandiera per il loro candidato senza speranze, anche perché almeno in Emilia Romagna c'è la possibilità del voto disgiunto. Pesa però negativamente, a mio avviso, anche un terzo fattore: il fattore Renzi. Italia Viva, di fatto, non è in campo, a parte un generico appoggio di facciata ai candidati del Pd. L'animale da comizio, che avrebbe potuto contrastare sul suo terreno (la demagogia) l'altro specialista di nome Matteo, non ha messo piede, che io sappia, nelle due regioni dove si decidono le sorti del governo e del Paese. Neppure per dare un'indicazione di voto perentoria e uffi.ciale alla propria base. La quale sarà anche esigua (sotto il 5%) ma potrebbe in gran parte astenersi o peggio votare per la destra. Matteo Renzi, come ho sempre scritto dopo averlo inquadrato politicamente, è un politico dicentrodestra (o di destra-centro). Sicuramente più vicino, molto più vicino, a un Berlusconi (con il quale strinse un patto costituente) che a un  Fico o uno Speranza. L'ex premier, con tutta evidenza, ha i voti decisivi ma in questo governo ci sta per mere ragioni di calcolo e opportunità politica, come un pesce fuor d'acqua. Su molti punti importanti, dal carcere per gli evasori alla revoca della concessione ai Benetton, dalle green tax alla prescrizione (sulla quale minaccia di votare la proposta di Forza Italia), Italia Viva è stata ed è più vicina all'opposizione che alla maggioranza. E giovedì sera l'amico toscano delle trivelle andò a confermare in tv la sua visione strettamente trumpiana in materia di energia e ambiente celebrando il boom degli idrocarburi negli USA conseguente alla famigerata e invasiva tecnica di estrazione del "fracking" (tristemente nota anche agli emiliani). Il famoso 41% di Renzi alle europee del 2014 si era sgretolato già alla fine di quello stesso anno, quando nella rossa Emilia Romagna andò a votare per le regionali meno del 38% degli aventi diritto. Fu il primo, clamoroso e inequivocabile segno di protesta della base, l'inizio della fine del renzismo. Oggi sono rimasti dietro il pifferaio solo i fanatici. Astiosi, impulsivi e vendicativi come lui. Temo che voteranno per vendetta contro Zingaretti: voteranno per l'altro Matteo. 

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35 messaggi in questa discussione

Io credo vincerà il kapitone.

E avremo una politica molto più spumeggiante.

 

Modificato da ahaha.ha

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58 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Io credo vincerà il kapitone.

E avremo una politica molto più spumeggiante.

 

Io non credo ma faccio lo stesso gli scongiuri.

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Ma  sentiteli  questi  due   che  godono  se  perde  il  Piddi   e  già  meglio  il  capitone... il  coso capitanfracassa

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1 ora fa, pm610 ha scritto:

Ma  sentiteli  questi  due   che  godono  se  perde  il  Piddi   e  già  meglio  il  capitone... il  coso capitanfracassa

Lei sig pm

Ha capito fischi per fiaschi.

Pazienza.

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2 ore fa, pm610 ha scritto:

Ma  sentiteli  questi  due   che  godono  se  perde  il  Piddi   e  già  meglio  il  capitone... il  coso capitanfracassa

Sig. PM, abbiamo già perso in Emilia.

Dal momento che il sig. Fosforo ha scelto Bonaccini, lo ha destinato a sicura sconfitta.

Il Sig. Fosforo pare porti una sfiga boia. Quando apprezza qualcuno, costui come minimo si dimette.

Gigino er Mejo mi è buon testimone.

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5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Io non credo ma faccio lo stesso gli scongiuri.

Ecco !! Bonaccini e’ probabilmente spacciato dopo l’endorsment del Cazzaro di Napoli . 

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6 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Nella rassegna stampa di oggi mi ha colpito un titolo sulla prima pagina del Giornale fondato da Montanelli e finito ai servi sciocchi del Delinquente: 

MSI pigliatutto, oggi sarebbe il primo partito. 

Ovviamente non ho letto l'articolo (a firma di Paolo Guzzanti), dato che non acquisto il Giornale (umoristico secondo Cicchitto). Mi par di capire che si parli di un sondaggio sui generis in cui è stato chiesto a un campione di elettori cosa voterebbero se gli attuali partiti fossero quelli della Prima Repubblica. Al primo posto si piazza il MSI di Almirante con il 19,6%, seguito a ruota da PCI (18,9) e DC (17,4), più staccato il PSI (12,5%) nonostante la tentata beatificazione del ladrone latitante Craxi. Un sondaggio ovviamente non troppo serio, ma a mio avviso non privo di indicazioni interessanti. È innegabile infatti che in questa Seconda Repubblica (la Terza deve attendere la sparizione di Forza Italia e la rifondazione del Pd) gli italiani si sono spostati decisamente a destra, specie negli ultimi anni in seguito allo storico patatrac nel centrosinistra (ricordo che alle politiche del 2013 la Lega di Salvini era al 4% e FdI di Meloni e Crosetto sotto il 2%, poi arrivò un ex democristiano da Rignano). È verosimile il sorpasso del PCI sulla DC, che all'epoca era impedito solo dalla guerra fredda, nonostante il vistoso arretramento numerico della classe operaia. Ma mi sembra purtroppo del tutto verosimile anche il boom dei neofascisti che ieri si riconoscevano nel repubblichino Almirante, oggi nei populisti sovranisti e xenofobi Salvini e Meloni. Questa terribile deriva destrorsa, che trascina purtroppo anche le tradizionali regioni rosse (come abbiamo visto in Umbria) è senza dubbio il primo fattore di incertezza sul voto di domenica prossima. Voto che in Emilia Romagna, ma anche in Calabria, in condizioni normali non potrebbe che premiare Bonaccini e Callipo. Bonaccini ha governato bene una regione ricca e storicamente rossa. Il Pd ha fatto disastri in Calabria, peggio che in Umbria, ma siamo nel profondo Sud, quello che fino a pochi anni fa i leghisti consideravano una exclave africana popolata da terro.ni, cioè da cittadini di serie C. E Filippo Callipo è l'imprenditore più stimato dai calabresi onesti. La correlazione con le sorti del governo dovrebbe anch'essa favorire, sulla carta, i candidati del Pd. Questo esecutivo sta operando bene, il bilancio dei primi 5 mesi è oggettivamente migliore delle previsioni, tenuto conto dell'eterogeneità di una maggioranza che mette insieme, sotto la mano salda, calma e autorevole di Giuseppe Conte, cani e gatti, cioè renziani e antirenziani, grillini e antigrillini. È vero che i due maggiori partiti, Pd e M5S, si presentano divisi (per una scelta a mio avviso molto inopportuna della base grillina su Rousseau: semmai bisognava dividersi in Umbria) ma sono sicuro che non pochi elettori del Movimento rinunceranno, saggiamente, al voto di bandiera per il loro candidato senza speranze, anche perché almeno in Emilia Romagna c'è la possibilità del voto disgiunto. Pesa però negativamente, a mio avviso, anche un terzo fattore: il fattore Renzi. Italia Viva, di fatto, non è in campo, a parte un generico appoggio di facciata ai candidati del Pd. L'animale da comizio, che avrebbe potuto contrastare sul suo terreno (la demagogia) l'altro specialista di nome Matteo, non ha messo piede, che io sappia, nelle due regioni dove si decidono le sorti del governo e del Paese. Neppure per dare un'indicazione di voto perentoria e uffi.ciale alla propria base. La quale sarà anche esigua (sotto il 5%) ma potrebbe in gran parte astenersi o peggio votare per la destra. Matteo Renzi, come ho sempre scritto dopo averlo inquadrato politicamente, è un politico dicentrodestra (o di destra-centro). Sicuramente più vicino, molto più vicino, a un Berlusconi (con il quale strinse un patto costituente) che a un  Fico o uno Speranza. L'ex premier, con tutta evidenza, ha i voti decisivi ma in questo governo ci sta per mere ragioni di calcolo e opportunità politica, come un pesce fuor d'acqua. Su molti punti importanti, dal carcere per gli evasori alla revoca della concessione ai Benetton, dalle green tax alla prescrizione (sulla quale minaccia di votare la proposta di Forza Italia), Italia Viva è stata ed è più vicina all'opposizione che alla maggioranza. E giovedì sera l'amico toscano delle trivelle andò a confermare in tv la sua visione strettamente trumpiana in materia di energia e ambiente celebrando il boom degli idrocarburi negli USA conseguente alla famigerata e invasiva tecnica di estrazione del "fracking" (tristemente nota anche agli emiliani). Il famoso 41% di Renzi alle europee del 2014 si era sgretolato già alla fine di quello stesso anno, quando nella rossa Emilia Romagna andò a votare per le regionali meno del 38% degli aventi diritto. Fu il primo, clamoroso e inequivocabile segno di protesta della base, l'inizio della fine del renzismo. Oggi sono rimasti dietro il pifferaio solo i fanatici. Astiosi, impulsivi e vendicativi come lui. Temo che voteranno per vendetta contro Zingaretti: voteranno per l'altro Matteo. 

Senti senti il Cazzaro di Napoli mette le mani avanti !!  Ahahahaha . Dopo ampia ed interessantissima discussione su un ipotetico risultato elettorale tra 4 partiti che non esistono più dal dopoguerra (quasi), passa alle cose “serie” e qui c’è la parte più comica del post . “ Quello non esiste”, “quello esiste ma non conta “,  “ quello conta ma e’ come non contasse “ ed una interminabile carrettata di caz.z.ate ( prova : interviene solo Sancho che essendo sul forum h17 su h24 risponde un po’ a tutti a mo’ di gobbo forumistico ). Il tutto termina con un solo responsabile sia che vinca o sia che perda Bonaccini !! Ahahahaha . Detto che e’ falsa l’affermazione che il Cazzaro partenopeo quando imputa a Renzi di non impegnarsi per la vittoria di Bonaccini ( prova : 4 candidati Renziani nelle liste di Bonaccini che si sono fatti una quarantina di comizi pro-Bonaccini in tutta l’Emilia Romagna ) , al Cazzaro Napoletano , glielo spiego io come stanno le cose.  Cazzaro, sienti a me : non augurarti che Bonaccini perda perché gli verrano a mancare i voti dei  grillebeti tuoi amici che invece di sostenere un candidato facente parte di un partito alleato al governo , hanno fatto una lista per i fatti loro mettendo a rischio una vittoria già scritta . Per quanto poi ti riferisci agli “sgretolati” guarda, In casa tua . Quella grillebete che si sgretola giorno dopo giorno fino ad essere giunta ad “abbracciare “ il tuo leaderino di riferimento e grande esperto di Svigzong Giggino O’Fischer ...!! Ahahahahaha

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Difficile vinca la sx, visto che la dx arriva oltre il 45%....spero non vinca già al primo turno.....un pò di peso sicuramente lo daranno i grillini...tutto stà a vedere cosa voteranno in caso di ballottaggio.....perchè per i sindaci mi sà che molti abbiano preferito la dx, magari dopo sono andati in piazza con le sardine.....:(

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19 minuti fa, sempre135 ha scritto:

Difficile vinca la sx, visto che la dx arriva oltre il 45%....spero non vinca già al primo turno.....un pò di peso sicuramente lo daranno i grillini...tutto stà a vedere cosa voteranno in caso di ballottaggio.....perchè per i sindaci mi sà che molti abbiano preferito la dx, magari dopo sono andati in piazza con le sardine.....:(

Egregio Sempre 135 , nelle elezioni in ER non esiste ballottaggio. Diventerà governatore chi , stasera , avrà avuto un voto in più degli altri . 

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2 ore fa, mark222220 ha scritto:

Egregio Sempre 135 , nelle elezioni in ER non esiste ballottaggio. Diventerà governatore chi , stasera , avrà avuto un voto in più degli altri . 

Una doccia fredda......:S...

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6 ore fa, sempre135 ha scritto:

Difficile vinca la sx, visto che la dx arriva oltre il 45%....spero non vinca già al primo turno.....un pò di peso sicuramente lo daranno i grillini...tutto stà a vedere cosa voteranno in caso di ballottaggio.....perchè per i sindaci mi sà che molti abbiano preferito la dx, magari dopo sono andati in piazza con le sardine.....:(

Io non ho certezze, per i motivi che ho spiegato, ma sono fiducioso. Mi confortano anche i primi dati sull'affluenza. Il popolo della Sinistra deve mobilitarsi contro la feccia fascioleghista che risale il pozzo.

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15 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Il popolo della Sinistra deve mobilitarsi contro la feccia fascioleghista che risale il pozzo.

Ecco questa è un idea politica che mi compiaccio essere d'accordo con te...e adesso ad urne chiuse penso che molti grilli abbiano dato un ottimo apporto....

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18 minuti fa, sempre135 ha scritto:

Ecco questa è un idea politica che mi compiaccio essere d'accordo con te...e adesso ad urne chiuse penso che molti grilli abbiano dato un ottimo apporto....

Giusto. La base grillina si è comportata in modo responsabile e in E.R. ha sostenuto Bonaccini. Risultando probabilmente decisiva per la netta sconfitta di Salvini. In Calabria invece si è astenuta, sbagliando.

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Il 25/1/2020 in 18:16 , cortomaltese-*** ha scritto:

Sig. PM, abbiamo già perso in Emilia.

Dal momento che il sig. Fosforo ha scelto Bonaccini, lo ha destinato a sicura sconfitta.

Il Sig. Fosforo pare porti una sfiga boia. Quando apprezza qualcuno, costui come minimo si dimette.

Gigino er Mejo mi è buon testimone.

 

Il 25/1/2020 in 20:38 , mark222220 ha scritto:

Ecco !! Bonaccini e’ probabilmente spacciato dopo l’endorsment del Cazzaro di Napoli . 

La fiducia che avevo riposto nel generoso popolo dell'Emilia Romagna è stata pienamente ripagata.  Le "secce" hanno fallito. Vedasi anche la mia discussione "Io non dimentico". Il popolo della Sinistra si è mobilitato, la base grillina ha dato una mano, Salvini sorride ma sulla maschera di cartapesta porta i segni del ceffone. Delusione da parte dei calabresi, ma è stato un voto a metà di protesta e a metà clientelare. Callipo era troppo pulito per i poteri  forti "locali".

 

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3 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

 

La fiducia che avevo riposto nel generoso popolo dell'Emilia Romagna è stata pienamente ripagata.  Le "secce" hanno fallito. Vedasi anche la mia discussione "Io non dimentico". Il popolo della Sinistra si è mobilitato, la base grillina ha dato una mano, Salvini sorride ma sulla maschera di cartapesta porta i segni del ceffone. Delusione da parte dei calabresi, ma è stato un voto a metà di protesta e a metà clientelare. Callipo era troppo pulito per i poteri  forti "locali".

 

Ahahahaha , e come no !!  Di sicuro il M5S ha portato in dote a Bonaccini almeno un significativo 10%. Ahahahahaha .  Mo va a cagher  idio ta e pure menagramo !! A chi ti avvicini ...muore !! 

Modificato da mark222220

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Bonaccini ha sfatato la fama di menagramo del sig fosforo.

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21 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Bonaccini ha sfatato la fama di menagramo del sig fosforo.

Mhmhmhmhmhm .  Non sono mica tanto d’accordo , sa ??  L’articolo del Cazzaro napoletano dice :”  non sono del tutto sicuro della vittoria di Bonaccini . Detto fatto 😂😂😊😊 !! Quanto meno dimostra che non ne azzecca una che una !! 😊😂😊😂

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Non ero sicuro neppure io, per fortuna in Emilia-Romagna hanno la pancia piena e hanno dato più ascolto alla testa che alla pancia.

Lei, immagino, era già sicurissimo della vittoria del PD anche senza Leopoldino. Non è vero?

 

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Non ero sicuro neppure io, per fortuna in Emilia-Romagna hanno la pancia piena e hanno dato più ascolto alla testa che alla pancia.

Lei, immagino, era già sicurissimo della vittoria del PD anche senza Leopoldino. Non è vero?

 

Beh , mi sembra di averlo più volte scritto che ero molto ma molto fiducioso . La mia preoccupazione derivava dal fatto che una eventuale sconfitta determinata dai voti raccolti dalla lista dei 5S e sottratti agli alleati di governo tutti contro Salvini , sarebbe stata catastrofica . Invece , fortunatamente , abbiamo visto che i voti  dei 5S sono stati irrilevanti per la vittoria di Bonaccini .  Alla domanda circa la sua ossessione per Leopoldino posso solo dirle che il Leopoldino e’ stato un sincero alleato di Bonaccini . Ha fornito 6 candidati nelle lista di “Lista Bonaccini “ che per l’80% era formata da ProRenzi e  che ha raggiunto intorno al 6%. 

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Ahahahaha , e come no !!  Di sicuro il M5S ha portato in dote a Bonaccini almeno un significativo 10%. Ahahahahaha .  Mo va a cagher  idio ta e pure menagramo !! A chi ti avvicini ...muore !! 

Di certo la base elettorale del M5S ha votato bene.

 

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4 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Di certo la base elettorale del M5S ha votato bene.

 

Immagino che abbia compreso che il mio commento era improntato all’ironia . Il contributo della base grillina per Bonaccini e’ stato praticamente nullo. Non si conoscono ancora i flussi ma dando una occhiata ai voti raccolti da Bonaccini , molti di più di quelli raccolti dal PD, mi sembra abbastanza chiaro visto che, invece,  il voto per la lista del candidato del M5S e’ stato inferiore al dato complessivo raccolto dal Movimento. 

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mi sembra abbastanza chiaro visto che, invece,  il voto per la lista del candidato del M5S e’ stato inferiore al dato complessivo raccolto dal Movimento. 

******

Quindi la differenza è andata a Bonaccini. O no?

 


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Almeno per oggi vorrei rimanere tranquillo . Lasciamo perdere . Provi ad analizzare , anche lei , con serenità il voto senza il pregiudizio dell’ex archibugiatore e poi ne riparliamo . D’accordo ?? 

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Non ci vuol molto a dire a chi è andata la differenza tra i due numeri.

Pochi o tanti, trattandosi di voto disgiunto, possono benissimo aver sostenuto Bonaccini

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