Un grandissimo ministro della Giustizia : Alfonsino Bonafede ...

Non un grande , un grandissimo Ministro della Giustizia che , disvelando cosa intende lui e qualche altro milione di idio ti per Giustizia, afferma con la stessa sicumera dei boatos che su questo forum ci giungono dalla città  di Pulcinella , “ che in Italia gli innocenti non vanno in galera”,  riprendendo il teorema di Davigo che afferma che anche coloro che sono dichiarati innocenti , non sono altro che colpevoli verso i quali non sono state trovate le prove della loro colpevolezza .  Pregasi ascoltare dal 24.49 in poi .  https://youtu.be/hTLL0iW5fkM

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26 messaggi in questa discussione

In effetti per gli innocenti non è prevista la galera.

Questo, a mio modestissimo avviso, era l'intendimento di Bonafede.

Però può succedere ed esempi ce ne sono.

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38 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Non un grande , un grandissimo Ministro della Giustizia che , disvelando cosa intende lui e qualche altro milione di idio ti per Giustizia, afferma con la stessa sicumera dei boatos che su questo forum ci giungono dalla città  di Pulcinella , “ che in Italia gli innocenti non vanno in galera”,  riprendendo il teorema di Davigo che afferma che anche coloro che sono dichiarati innocenti , non sono altro che colpevoli verso i quali non sono state trovate le prove della loro colpevolezza .  Pregasi ascoltare dal 24.49 in poi .  https://youtu.be/hTLL0iW5fkM

Scusi, ha un caso di innocente assolto da un tribunale che sia stato carcerato successivamente all'assoluzione ?

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In questo momento, ahaha.ha ha scritto:

In effetti per gli innocenti non è prevista la galera.

Questo, a mio modestissimo avviso, era l'intendimento di Bonafede.

Però può succedere ed esempi ce ne sono.

Lei sa , sig Ahaha.ha , quanta stima , politicamente , nutro nei suoi riguardi . Soprattutto quando affibbia i potenti sganassoni in faccia al Kompagno Director . Bene !! Ma detto ciò non posso che prendere atto della sua fin troppa impulsività nel commentare “positivamente “ alcuni passi di esponenti del M5S che,  oramai , ha eletto come suoi affini alleati per il raggiungimento del Sol dell’Avvenir . Guardi che Alfonsino non ha detto che “per gli innocenti non e’ prevista la galera “, ma ha , testualmente , affermato che “ gli innocenti non vanno mai in galera “.  Vorrei , quindi , derubricare il suo commento ad una semplice e cattiva ricezione del sublimale messaggio di Alfonsino ed allo scopo la invito a riascoltare . 

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16 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Scusi, ha un caso di innocente assolto da un tribunale che sia stato carcerato successivamente all'assoluzione ?

Deve scusarmi sig Cortostalin ma ella , non so se involontariamente o meno , inverte le parti . Il problema non e’ quello che ella prospetta ed al quale la risposta mi sembrerebbe scontata e sulla quale non si può che convenire aggiungendo pure un “ci mancherebbe altro “. Il problema e’ diverso e si riferisce a tutti quegli innocenti , che così come dichiarati  nei gradi di giudizio , hanno dimorato per qualche anno come ospiti delle patrie galere . 

Modificato da mark222220

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questo a preso una potente colla non si stacca dalla poltrona

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29 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Deve scusarmi sig Cortostalin ma ella , non so se involontariamente o meno , inverte le parti . Il problema non e’ quello che ella prospetta ed al quale la risposta mi sembrerebbe scontata e sulla quale non si può che convenire aggiungendo pure un “ci mancherebbe altro “. Il problema e’ diverso e si riferisce a tutti quegli innocenti , che così come dichiarati  nei gradi di giudizio , hanno dimorato per qualche anno come ospiti delle patrie galere . 

Ovviamente....si cazzeggiava. Se invece si riferiva a:

1) errori giudiziari;

2) carcerazione preventiva;

In questi due casi, ho ben presente la triste vicenda di Enzo Tortora.

Qui il problema è più spesso, e non può che essere affrontato caso per caso.

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15 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Ovviamente....si cazzeggiava. Se invece si riferiva a:

1) errori giudiziari;

2) carcerazione preventiva;

In questi due casi, ho ben presente la triste vicenda di Enzo Tortora.

Qui il problema è più spesso, e non può che essere affrontato caso per caso.

👍

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Lei sa , sig Ahaha.ha , quanta stima , politicamente , nutro nei suoi riguardi . Soprattutto quando affibbia i potenti sganassoni in faccia al Kompagno Director . Bene !! Ma detto ciò non posso che prendere atto della sua fin troppa impulsività nel commentare “positivamente “ alcuni passi di esponenti del M5S che,  oramai , ha eletto come suoi affini alleati per il raggiungimento del Sol dell’Avvenir . Guardi che Alfonsino non ha detto che “per gli innocenti non e’ prevista la galera “, ma ha , testualmente , affermato che “ gli innocenti non vanno mai in galera “.  Vorrei , quindi , derubricare il suo commento ad una semplice e cattiva ricezione del sublimale messaggio di Alfonsino ed allo scopo la invito a riascoltare . 

Ho detto con mie parole ciò che intendeva dire il ministro della giustizia, signor Mark, ma se, proprio come lei auspica, vogliamo essere precisi, non ha nemmeno detto: "gli innocenti non vanno mai in galera" bensì ha detto :" gli innocenti non vanno in galera".

Il "mai" lo ha aggiunto lei, sig Mark.

 

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5 ore fa, mark222220 ha scritto:

Non un grande , un grandissimo Ministro della Giustizia che , disvelando cosa intende lui e qualche altro milione di idio ti per Giustizia, afferma con la stessa sicumera dei boatos che su questo forum ci giungono dalla città  di Pulcinella , “ che in Italia gli innocenti non vanno in galera”,  riprendendo il teorema di Davigo che afferma che anche coloro che sono dichiarati innocenti , non sono altro che colpevoli verso i quali non sono state trovate le prove della loro colpevolezza .  Pregasi ascoltare dal 24.49 in poi .  https://youtu.be/hTLL0iW5fkM

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Con tutta evidenza ha ragione il ministro Bonafede. La sua riforma della prescrizione, nella generalità dei casi, non riguarda gli imputati innocenti. Mentre tutela le vittime dei reati riducendo in modo significativo la probabilità dei colpevoli di farla franca per scadenza dei termini. Un innocente condannato ha tutto l'interesse, e tutto il diritto, a non avvalersi della prescrizione, ma a essere assolto nel merito, anche per gli eventuali risarcimenti. Quindi la riforma Bonafede non lo riguarda. Riguarda invece i colpevoli, sia quelli condannati sia quelli assolti nei gradi intermedi, i quali in ambedue i casi hanno ovviamente interesse all'estinzione del processo. Se un innocente è assolto in primo grado la sentenza può essere impugnata dall'accusa, ma questo non è un arbitrio, lo prevede la Costituzione nel sancire con l'articolo 111 la parità tra le parti (difesa e accusa) nel processo. Lo stesso articolo prevede anche una "ragionevole durata" del processo. Ma, in generale, DEVE essere considerata tutt'altro che "ragionevole" una durata (quella definita dai termini previsti nella precedente disciplina della prescrizione) che lascia ogni anno impuniti decine di migliaia di colpevoli e che calpesta il diritto alla giustizia di un numero molto maggiore di vittime dei reati (pensiamo, per esempio, ai familiari di un genitore rovinato da una truffa o da una bancarotta, o ai genitori di una ragazza stuprata e segnata nella psiche dalla violenza subita). La prescrizione, così com'era, comportava senza il minimo dubbio una DISTORSIONE IRRAGIONEVOLE ANZI MOLTO GRAVE della giustizia e dell'interesse generale. Ed era particolarmente inaccettabile e odiosa nei casi di particolare gravità (ad es. il processo Eternit sul quale ritornerò più avanti). Certamente può darsi il caso (molto raro) di un innocente assolto in primo grado, poi condannato in appello e in cassazione. Ma gli errori giudiziari sono oggetto delle norme relative ai risarcimenti, mentre le norme del giusto processo sono scritte anche o soprattutto con la finalità di minimizzare la probabilità di questi errori. In Italia un imputato può essere condannato solo se il giudice lo ritiene colpevole oltre ogni ragionevole dubbio. Di conseguenza in Italia è rarissimo che un innocente sia condannato con sentenza definitiva. Inoltre, anche le cd. condanne definitive sono revocabili ed possibile in certi casi la revisione del processo. Possiamo in definitiva dire che la riforma Bonafede potrà ledere, in concreto e in modo irreversibile, i diritti degli innocenti solo in casi eccezionali ed estremamente rari. Ma le leggi, in generale, sono scritte in previsione del generale, non dell'eccezionale. Nessuna legge, nessun codice, nessun sistema giudiziario, NULLA di ciò che è opera dell'uomo è PERFETTO. Qualsiasi farmaco (dal greco pharmakon: veleno) ha effetti collaterali, talora molto gravi, irreversibili, perfino letali. Ma non per questo rinunciamo ai farmaci, nemmeno ai più pericolosi, nell'ipotesi che, in generale, essi giovino alla salute. La riforma Bonafede certamente è scritta nell'interesse generale della collettività e allontana l'Italia dai paesi con una giustizia colabrodo per avvicinarla ai paesi seri. CHI DIFENDE LA PRESCRIZIONE DIFENDE I COLPEVOLI (specie quelli ricchi in grado di pagare a lungo abili avvocati invece di confessare e patteggiare). 

Concludo il post con qualche INDOVINELLO:

Quando la Cassazione dichiarò prescritti gli imputati per disastro ambientale del PROCESSO ETERNIT, annullando anche i risarcimenti alle parti civili, un politico giustizialista tuonò:

"Cambieremo le regole sulla prescrizione perché non é possibile che le regole facciano saltare la domanda di giustizia. Non ci deve essere modo di chiudere velocemente la partita perché la domanda di giustizia viene meno. No, la domanda di giustizia non viene meno!".

DOMANDA DA 1 MILIONE DI DOLLARI: CHI ERA QUEL POLITICO GIUSTIZIALISTA?

Qualche tempo dopo il capogruppo in Commissione Giustizia di un partito giustizialista, insieme a due relatori dello stesso partito, presentarono emendamenti per fermare la prescrizione AL RINVIO A GIUDIZIO (addirittura! come nei paesi più seri e molto più giustizialisti di Bonafede!) (o in alternativa dopo la sentenza di primo grado). Il capogruppo scrisse, testuale: "LA POSIZIONE UFF.ICIALE DEL NOSTRO PARTITO È CHE LA PRESCRIZIONE DEVE CESSARE DI DECORRERE DOPO L'EMANAZIONE DEL DECRETO DI RINVIO A GIUDIZIO". Il M5S si disse disposto a sostenere subito la proposta in Aula. 

DOMANDA DA 1 MILIARDO DI DOLLARI: QUAL ERA QUEL PARTITO PIÙ GIUSTIZIALISTA DI BONAFEDE? 

 

 

 

 

 

 

 

Modificato da fosforo311

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1 ora fa, boxster2013 ha scritto:

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Una fettina di salame per cena? 
Vaccata
 
 
 

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Vedo che nessuno risponde alle mie domande da 1 milione e da 1 miliardo di dollari. Suvvia, non sono poi così difficili. Chi era quel pulcinella che annunciava al paese di Pulcinella di voler fermare la prescrizione, tramite una proposta presentata dal suo partito in commissione Giustizia, al momento del rinvio a giudizio? Cioè come accade nei paesi seri e molto prima della riforma Bonafede (che attende la sentenza di primo grado). 

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Mi perdoni sig fosforo, può darsi che dica una corbelleria, ma secondo me a dire quelle cose è stato Leopoldino.

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Ci sono due modi per concepire il caso Eternit: o la vicenda non è un reato o se lo è, ma è prescritto, vanno cambiate regole sulla prescrizione perché non è possibile che le regole facciano saltare la domanda di giustizia. Non ci dev’essere modo di chiudere la partita velocemente perché tanto la domanda giustizia viene meno: no, la domanda di giustizia non viene meno”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Rtl 102.5 ha commentato l’annullamento per prescrizione della condanna di Stephan Schmidheiny per il processo

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Se permettete , ai 2 idio ti renziossessionati latori , poco sopra degli ultimi post , rispondo io : Lo disse Renzi e così fece con la Legge Orlando . Secondo il Cazzaro di Napoli , subito sostenuto dal Sancho Veneto , ora ci sarebbe da meravigliarsi perché sempre il Pulcinella Partenopeo , sulla Pescrizione di Bonafede , ministro nullità a 5 stelle che prima di diventare ministro svolgeva il prestigioso incarico di Avvocato della compagnia assicurativa la Fondiaria con lo mansione di determinare e quantificare le somme dei sinistri relativi ad incidenti stradali , non ci sarebbero state differenze con quella di Orlando. Da qui sorge spontanea la meraviglia del Cazzaro di Napoli subito raggiunto da quella del mungitore Veneto . Beh , se così fosse non si capirebbe perché uno dei primissimi atti del governo razzogrillebete fu quello di abrogare la riforma Orlando. Lo capirebbe pure Frizzantino !! Ma così non fu e non e’. Ed infatti , il Leopoldino , dette seguito alle parole che suscitano ilarità nell’archibugiatore mancato ed a corredo furono inserite normative completamente assenti in quella del citato Bonafede noto giustizialista incompetente e orbo da entrambi gli occhi per non essersi accorto che negli ultimi 17 anni sono stati ben 30.000 circa gli innocenti spediti in carcere . Se posso permettermi invio lo stralcio della riforma Orlando relativa alla Prescrizione in modo che ognuno possa valutare da solo senza farsi irretire dal noto Cazzaro di Napoli . 

1.3. Riforma della disciplina della prescrizione

Queste alcune delle novità introdotte in tema di prescrizione, le quali, per espressa previsione, si applicano solo ai fatti commessi dopo l'entrata in vigore della legge:

  • la decorrenza dei termini di prescrizione per alcuni reati in danno di minori (maltrattamenti in famiglia, tratta di persone, sfruttamento sessuale, violenza sessuale) scatta al compimento del diciottesimo anno di età della vittima, salvo che l'azione penale non sia stata esercitata in precedenza (nel qual caso il termine di prescrizione decorre dall'acquisizione della notizia di reato);
  • sospensione della prescrizione: è introdotta una nuova ipotesi di sospensione, legata alla sentenza di condanna in primo grado: il termine di prescrizione resta sospeso fino al deposito della sentenza di appello, e comunque per un tempo non superiore a 1 anno e 6 mesi; dopo la sentenza di condanna in appello, il termine resta sospeso fino alla pronuncia della sentenza definitiva e comunque per un tempo non superiore a 1 anno e 6 mesi.
  • In caso di assoluzione dell'imputato in secondo grado, ovvero di annullamento della sentenza di condanna nella parte relativa all'accertamento della responsabilità o di dichiarazione di nullità della decisione, con conseguente restituzione degli atti al giudice ai sensi dell'articolo 604 c.p.p. i periodi di sospensione di un anno e sei mesi (per il giudizio d'appello) e di un anno e sei mesi (per il giudizio di Cassazione) vengano ricomputati ai fini del calcolo del termine di prescrizione.
  • Anche l'interrogatorio reso alla polizia giudiziaria su delega del P.M. determinerà l'interruzione del corso della prescrizione.
  • L'interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato, mentre la sospensione solo per gli imputati nei cui confronti si sta procedendo.
  • L'interruzione della prescrizione non può comportare l'aumento di più della metà del tempo necessario a prescrivere anche per le principali fattispecie di reati contro la pubblica amministrazione.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi perdoni sig fosforo, può darsi che dica una corbelleria, ma secondo me a dire quelle cose è stato Leopoldino.

Non ti sbagli affatto, egregio, hai individuato il pulcinella che sul tema della prescrizione ha cambiato diametralmente idea (come su tante altre cose: F-35, TAV, sostegno al governo Letta, alleanze con i grillini, etc. etc.). 

Il 18 febbraio 2015 il capogruppo in commissione Giustizia del Pd in Senato, Giuseppe Lumia, metteva a verbale le seguenti TESTUALI parole:

"La posizione uffi.ciale del Pd è che la prescrizione deve cessare di decorrere dopo l'emanazione del decreto di rinvio a giudizio". 

Dopodiché un altro senatore del PD, Giuseppe Cucca, oggi responsabile giustizia in Italia Viva, firmava con il collega Felice Casson il seguente emendamento:

"La prescrizione cessa comunque di operare dopo la sentenza di primo grado. Il termine della prescrizione decorre dal giorno in cui la notizia di reato viene acquisita o perviene al pubblico ministero".

Come si vede, la POSIZIONE UFFI.CIALE DEL PD guidato da Matteo Renzi era in ogni caso molto più radicale - o molto più "giustizialista" direbbero Sansonetti, Sgarbi, e Sallusti - rispetto alla riforma Bonafede (che fa decorrere la prescrizione dalla consumazione del reato e la blocca dopo la sentenza di primo grado). Ora il "GIUSTIZIALISTA" banderuola del 2015 ha cambiato diametralmente idea, ha cambiato partito e si è allineato sulle posizioni dei servi sciocchi berlusconiani. Tanto è vero che sulla prescrizione minaccia di votare la proposta di Forza Italia, ovvero del partito di un pregiudicato salvato 9 volte dalla prescrizione. 

Saluti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Naaaaaa..... Leopoldino giustizialistaaaa, ....ma! E se fosse vero?

No,no, no, il maggiordomo non sarebbe d'accordo.

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Bonafede noto giustizialista incompetente e orbo da entrambi gli occhi per non essersi accorto che negli ultimi 17 anni sono stati ben 30.000 circa gli innocenti spediti in carcere.

***********"""

Strano però che Leopoldino, molto più sveglio di un Bonafede qualunque, non se ne fosse accorto e li avesse messi in libertà, o comunque non avesse elocubrato un sistema perché venissero liberati.

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Anche i magistrati difendono la costituzionalità del lodo Conte sulla prescrizione, che distingue tra assolti e condannati in primo grado. “È una proposta saggissima e non è incostituzionale. La distinzione sta nel principio di uguaglianza “, ha detto il presidente del sindagato delle toghe, Luca Poniz, ospite di Radio anch’io. Per Poniz la polemica sul punto “è pretestuosa”. Con lodo Conte s’intende la proposta di mediazione avanzata dal presidente del consiglio per far convergere la maggioranza sulla riforma del processo penale. Prevede la conferma dello stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio – come previsto dalla riforma Bonafede – ma solo per i condannati. Per gli assolti, invece, in caso di ricorso in appello la prescrizione sarebbe sospesa per un tempo non superiore a due anni. Se però passano due anni in secondo grado, la difesa può presentare istanza per arrivare a sentenza entro sei mesi ed è previsto un meccanismo sanzionatorio nei confronti del giudice che non rispetta i tempi. La riforma del processo penale prevede infatti che il secondo grado di giudizio non possa durare più di 2 anni e mezzo.

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Il 24/1/2020 in 10:10 , mark222220 ha scritto:

Non un grande , un grandissimo Ministro della Giustizia che , disvelando cosa intende lui e qualche altro milione di idio ti per Giustizia, afferma con la stessa sicumera dei boatos che su questo forum ci giungono dalla città  di Pulcinella , “ che in Italia gli innocenti non vanno in galera”,  riprendendo il teorema di Davigo che afferma che anche coloro che sono dichiarati innocenti , non sono altro che colpevoli verso i quali non sono state trovate le prove della loro colpevolezza .

32 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Anche i magistrati difendono la costituzionalità del lodo Conte sulla prescrizione, che distingue tra assolti e condannati in primo grado. “È una proposta saggissima e non è incostituzionale. La distinzione sta nel principio di uguaglianza “, ha detto il presidente del sindagato delle toghe, Luca Poniz, ospite di Radio anch’io. Per Poniz la polemica sul punto “è pretestuosa”. Con lodo Conte s’intende la proposta di mediazione avanzata dal presidente del consiglio per far convergere la maggioranza sulla riforma del processo penale. Prevede la conferma dello stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio – come previsto dalla riforma Bonafede – ma solo per i condannati. Per gli assolti, invece, in caso di ricorso in appello la prescrizione sarebbe sospesa per un tempo non superiore a due anni. Se però passano due anni in secondo grado, la difesa può presentare istanza per arrivare a sentenza entro sei mesi ed è previsto un meccanismo sanzionatorio nei confronti del giudice che non rispetta i tempi. La riforma del processo penale prevede infatti che il secondo grado di giudizio non possa durare più di 2 anni e mezzo.

 

Il 24/1/2020 in 10:10 , mark222220 ha scritto:

Non un grande , un grandissimo Ministro della Giustizia che , disvelando cosa intende lui e qualche altro milione di idio ti per Giustizia, afferma con la stessa sicumera dei boatos che su questo forum ci giungono dalla città  di Pulcinella , “ che in Italia gli innocenti non vanno in galera”,  riprendendo il teorema di Davigo che afferma che anche coloro che sono dichiarati innocenti , non sono altro che colpevoli verso i quali non sono state trovate le prove della loro colpevolezza .  Pregasi ascoltare dal 24.49 in poi .  https://youtu.be/hTLL0iW5fkM

 Pregasi ascoltare dal 24.49 in poi .  https://youtu.be/hTLL0iW5fkM

 

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Mi raccomando sig elettricista di non commettere errori e fare tre croci per dare ancora più incisività alla salamella.

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Hai citato diversi post ma non il mio dove parlavo proprio degli innocenti ingiustamente condannati. La giornalista parla di 27.000 innocenti in carcere tra il 1992 e il 2018, cioè una media di 1000 l'anno. Sono stati tutti risarciti dallo Stato, ma probabilmente la gran parte di questi ha fatto solo pochi giorni di custodia cautelare (o magari solo di arresti domiciliari). Inoltre non possiamo giurare che tutti questi inquisiti o imputati alla fine assolti dalla giustizia fossero innocenti anche di fatto: per custodire in carcere qualcuno devono esserci indizi pesanti, e la giustizia può sbagliarsi in un senso e nell'altro. In Italia, paese ipergarantista, sono molti ma molti di più i colpevoli assolti che gli innocenti condannati. Gli innocenti condannati con sentenza definitiva sono, come ho scritto, rarissimi, di sicuro molti ma molti di meno che 1000 l'anno. Ma anche questi rarissimi sfortunati, al contrario di quanto sembra sostenere la giornalista, non sarebbero stati affatto penalizzati dal blocco della prescrizione dopo il primo grado. Se sono stati condannati in Cassazione, vuol dire che per loro la prescrizione, anche con le vecchie regole, non è scattata. La riforma Bonafede penalizza solo quegli innocenti condannati che con le vecchie regole non rinuncerebbero alla prescrizione. Ma un innocente condannato che accetta la prescrizione rinuncia ad essere assolto nel merito e rinuncia pure al risarcimento. Spesso deve pagare anche le spese legali e deve essere lui a risarcire le parti civili. Un innocente con poca dignità e pure fesso, o molto benestante. Secondo me casi del genere si contavano ogni anno sulle dita di una sola mano. E il legislatore non può scrivere una legge tenendo conto di simili insignificanti eccezioni.

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Ma te senti senti come l’idio ta capo e quello di riserva blaterano tra di loro aggiungendo ulteriori caz.z.ate !! Nonostante che il Cazzaro di Napoli tenti inutilmente di ingenerare bufale cercando di trasmettere il messaggio che il Pd sarebbe in contraddizione avendo cambiato opinione e far passare l’idea che i dettami della nuova legge Bonafede sulla prescrizione sia praticamente la stessa prececedentemente licenziata dal ministro del PD Orlando , tesi che definirebbe idiotoide , a ragione , persino Direttoretto , dal momento che non si capirebbe , sennò , per quale motivo il governo razzogrillebete , se fosse stata uguale , la volle abrogare  con uno dei suoi primi provvedimenti . Ma quel che identifica al ruolo di idio ti i sopracitati Cazzari , e’ che insistono con questa bufala nonostante che , sopra , ho inviato tutti gli elementi, voce per voce,  che smentiscono categoricamente la panzana messa in atto  dai 2 Don Chisciotte e Sancho Pancha . E’ proprio vero , spesso 1+1 , non fa 2. In questi caso lo fa. 1idio ta. +. 1 idio ta  =. 2 idio ti . 

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Visto sig fosforo?

Il maggiordomo si è davvero trasformato in diffusore scientifico. Oggi si è trasformato  in matematico, superando di gran lunga perfino Oddifreddi.

 

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