Giggino O’Fischer se ne va ...!!

Il miracolato di Acerra torna dove in un paese serio sarebbe dovuto sempre rimanere . Per la verità , era abbastanza chiaro ed io l’ho sempre detto , che ricevere l’imprimatur di grandezza da parte del Costituzionalista , Economista , Giurisprudenzialista, Matematico , Filosofo nonché Cazzaro di Napoli , voleva dire avere il destino segnato visto anche l’ulteriore titolo in capo , il Menagramo, che il Pulcinella partenopeo si  porta appresso  con notevole successo . Ora mi sembra giusto che invii il post che mi fece propendere e convincere per  quel che sarebbe successo : 

   Il 4/4/2018 in 12:44 ,  fosforo31 ha scritto: 

Ma quale inciucio? Credo che tu abbia capito poco o nulla della mossa di Luigi Di Maio. Una mossa sottile, certamente studiata a tavolino, per capirla appieno bisognerebbe conoscere profondamente gli Scacchi ed avere letto il capolavoro del Gran Maestro Reuben Fine: The psychology of the Chess player. Un tatticismo brillante, lungimirante e dall'alto contenuto psicologico, reso possibile, proprio come nel nobil giuoco, dalla superiorità posizionale e strategica di cui oggi può godere il M5s grazie agli elettori e grazie alla scelta di non coalizzarsi con nessuno. Più in concreto, la proposta di Di Maio a Salvini (ci accordiamo su un programma trasparente ma senza Berlusconi e FI) e al Pd (idem ma senza Renzi) è perfino più imbarazzante e insidiosa di quella che don Vito Corleone soleva fare per convincere le sue vittime: é una proposta che non si può rifiutare ma che non si può nemmeno accettare. É un esempio di quello che i logici e gli antropologi chiamano il paradosso del doppio vincolo, e che pone lo sfortunato che vi incappa in una situazione imbarazzante e senza uscita che può degenerare fino alla schizofrenia. Ma l'analogia migliore è ancora con gli Scacchi: Di Maio ha mosso e ha messo gli avversari in zugzwang. Ora tocca a loro muovere (a Salvini e al Pd), sono obbligati  muovere (accettare o rifiutare la proposta) ma non vorrebbero farlo perché qualsiasi mossa facciano sarà dolorosa per loro: implicherà un sacrificio di materiale, cioè di voti e forse anche di seggi (scissioni interne, cioè schizofrenia politica). Una mossa magistrale del M5s! Di Maio sta giocando a scacchi con gli avversari in una situazione politica difficilissima che richiede per l'appunto l'abilità, il fiuto, la psicologia di uno scacchista. 

Modificato da mark222220

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4 messaggi in questa discussione

Stare con i piedi in due staffe non conviene a nessuno.

Le cose vengono fatte male in tutte due le staffe. Come l'esperienza insegna.

 

 

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Di Maio non lo vedo all'altezza. E' giovane, può migliorare e vedo che si impegna per farlo, ma non ha il carisma, non ha la passione politica, non ha la cultura di un Di Battista. Quest'ultimo, con la sua spontaneità e il suo spirito autenticamente rivoluzionario, potrebbe incutere timore nei moderati (ma soprattutto nei potentati e nei privilegiati) ma io penso che gli italiani, e mi rifaccio sempre al 4 dicembre, oggi vogliano sul serio qualcuno capace di cambiare radicalmente le cose, ovvero un idealista pragmatico, ma anche uno di loro, uno che ci mette il cuore, uno capace di rappresentarli e di applicare radicalmente, letteralmente la Costituzione (Fosforo31, 22 luglio 2017, ore 11.20)

Non so se Giggino abbia davvero mosso e messo gli avversari in zugzwang .

Però sono quasi certo che fosfy porti sfiga. Il Dibba è avvertito. BFODIDSAT

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