Il rifugiato politico

È in atto da diversi giorni il battage per il lancio del film sul corrotto Craxi, che ieri ha debuttato nelle sale. Nel paese di Pulcinella si girano film anche sui politici corrotti scappati all'estero, e la TV pubblica, con i soldi degli abbonati, gli fa pure la pubblicità. Avevo iniziato a vedere la puntata di Porta a Porta, condotta dal noto "insetto" che volava a nostre spese fino in Tunisia a intervistare il latitante dandogli del "presidente". Presenti in studio Stefania Craxi, il tangentaro Claudio Martelli (reo confesso), il piduista Fabrizio Cicchitto, il pidino Piero Fassino (detto mister "Abbiamo una banca"), il democristiano Enzo Scotti (detto Bingo!) e l'attore Pierfrancesco Favino (che imita Craxi meglio di Crozza). Nemmeno un rappresentante del pool di Mani Pulite. La puntata era appena iniziata, a qualcuno era scappata per sbaglio la parola "latitanza" e subito Stefania sbottava: "Latitanza un corno! Craxi era un rifugiato politico!". Tesi suffragata da Martelli e approvata tacitamente da tutti gli altri, eccetto il conduttore che provava a balbettare qualche distinguo (io propendo per l"esilio volontario") prima di approvare pure lui.  Non a caso Travaglio chiama quella trasmissione (che mamma Rai non si decide a rottamare): Balla a Balla. Ho subito cambiato canale.  

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5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

È in atto da diversi giorni il battage per il lancio del film sul corrotto Craxi, che ieri ha debuttato nelle sale. Nel paese di Pulcinella si girano film anche sui politici corrotti scappati all'estero, e la TV pubblica, con i soldi degli abbonati, gli fa pure la pubblicità. Avevo iniziato a vedere la puntata di Porta a Porta, condotta dal noto "insetto" che volava a nostre spese fino in Tunisia a intervistare il latitante dandogli del "presidente". Presenti in studio Stefania Craxi, il tangentaro Claudio Martelli (reo confesso), il piduista Fabrizio Cicchitto, il pidino Piero Fassino (detto mister "Abbiamo una banca"), il democristiano Enzo Scotti (detto Bingo!) e l'attore Pierfrancesco Favino (che imita Craxi meglio di Crozza). Nemmeno un rappresentante del pool di Mani Pulite. La puntata era appena iniziata, a qualcuno era scappata per sbaglio la parola "latitanza" e subito Stefania sbottava: "Latitanza un corno! Craxi era un rifugiato politico!". Tesi suffragata da Martelli e approvata tacitamente da tutti gli altri, eccetto il conduttore che provava a balbettare qualche distinguo (io propendo per l"esilio volontario") prima di approvare pure lui.  Non a caso Travaglio chiama quella trasmissione (che mamma Rai non si decide a rottamare): Balla a Balla. Ho subito cambiato canale.  

Intanto una considerazione di massima : Un tizio che alle 3 del mattino gli viene in mente di scrivere un post del genere e’ un penoso cre tino Una persona afflitta da una grave forma di rancoroso astio nei confronti di tutti coloro che , a suo parere , avrebbero meritato una punizione  molto  ma molto più sostanziosa di quella  che la giustizia gli ha comminato . E lo fa con la consueta tracotanza verbale anche nei confronti di chi e’ chiamato a parlare di un detto personaggio affibbiando loro , dopo aver creduto di prendere le sembianze del Travaglio del forum , nomignoli che , sempre a suo parere , meritano . Quindi , quale migliore occasione per vomitare addosso a loro , alle 3 del mattino , tutto l’odio represso di cui e’ infarcito il guitto nonché Cazzaro di Napoli . Poiché detto Cazzaro non ha l’intelligenza di capire alcunché , non poteva nemmeno capire che detto film non nasce assolutamente per giudicare  Craxi come politico . Non si pone assolutamente questo obbiettivo. A quello c ‘ hanno pensato i giudici che lo hanno , giustamente , condannato. Della vita politica del personaggio non c’è manco una sequenza se non , all’inizio , un richiamo al discorso conclusivo che Craxi pronuncio’ al quarantacinquesimo congresso del PSI.  Il film vuole mettere in evidenza tutt’altro . Lungi da me provare simpatia o condivisione  politica del Craxi politico. E’ quanto di più lontano possa esistere da quello che e’ il mio stereotipo. Ma il film , come detto sopra , ha uno scopo diverso. Ovvero quello di rappresentare la vita di uno statista ( ebbene sì , perché aldilà di quello che ha fatto e per quello giustamente condannato ) , Craxi e’ stato uno Statista riconosciuto in tutto il mondo . Nel film si vuole far riflettere , in modo non fazioso e pur avendo idee contrarie, sulla vita che l’uomo Craxi ha vissuto negli ultimi mesi della propria vita trascorsa in Tunisia . Il film si propone di raccontare l’agonia dell’uomo , e non del politico , che ha perso il potere e che va verso la morte . Il film si propone di raccontare gli ultimi mesi di vita di un uomo macerato tra ricordi e rimorsi che sta andando verso la autodistruzione . Forse , questi , sono concetti troppi alti affinché un omuncolo piccino piccino perdipiu’ intriso di odio come il Cazzaro di Napoli , possa capire. Un Craxi zoppicante ed ammalato . Un uomo , e non il politico, a cui viene vietato persino di tornare in Italia a curarsi , episodio , ne sono sicuro , che fece  gioire ed esultare il Cazzaro di Napoli che la sua umanità la mostra solo per qualche brigatista responsabile di una decina di omicidi ed a cui invia un solenne saluto tipo “ Riposa in pace compagno Prospero”. Infine : Craxi non e’ stato ne un esule ne un latitante . I latitanti sono coloro che vengono cercati dalla giustizia in tutto il mondo perché non si sa dove si trovano . Di Craxi si sapeva tutto . Dove era e con chi abitava e pure il numero di telefono . Girava per Hammamet dove ognuno poteva incontrarlo. E li faceva comodo che stesse . Pure ai rappresentanti del pool mani pulite che con esagerata enfasi vengono richiamati dal Cazzaro ed idio ta partenopeo . Il suo non era nemmeno un esilio . La sua era una contumacia che così si dice di qualcuno che non si presenta in tribunale ed i giudici non sono mai andati dove tutti sapevano dove fosse a celebrarlo la. Ripeto: troppo più comodo continuare a fare propaganda politica contro un uomo malato e solo con la sua famiglia che voleva , ingenuamente , essere giudicato in Parlamento e non in Tribunale  e che per ciò , non si era mai rassegnato.

 
Modificato da mark222220

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Signori, a quanto pare Mark il Falsario è particolarmente in vena. In vena di bufale ovviamente. Ieri ne ha messa insieme una quantità industriale sul sottoscritto in un unico post. Solo per fare un esempio, ha raccontato che io darei indicazioni ai turisti in latino. Sic! Nulla di più FALSO. In un vecchio post, dove sostenevo l'importanza dell'insegnamento del latino nelle scuole, feci l'esempio delle scuole tedesche e mi ricordai di un episodio. Una volta mi imbattei nel centro storico in un anziano e distinto turista tedesco, che forse non padroneggiava l'inglese, il quale mi chiese indicazioni in un bel latino fluente. Ma io non seppi assolutamente rispondergli e per questo mi vergognai come un cane. E lo scrissi. Perché noi italiani dovremmo conoscere il latino meglio dei tedeschi e meglio di qualsiasi altro popolo. Dunque il falsario ha esattamente RIBALTATO LA VERITÀ dei fatti. Oggi addirittura Mark il Falsario apre una discussione, in cui prontamente interviene il suo collega (e oramai anima gemella) Sauro24, per dire ai forumisti che il sottoscritto, al posto della favole classiche (Biancaneve, etc.) leggeva alle sue figlie piccole Shakespeare e Dante. FALSO! Avevo solo scritto, incidentalmente in altra discussione, che leggevo alle mie bambine alcuni passaggi del libro terzo dei Miserabili di V. Hugo, dopo averli opportunamente semplificati. Ricordo anzi che sulla commovente storia dell'incontro tra Cosette e Jean Valjean (e sulla famosa bambola che questi le regala) buttai giù 5 o 6 paginette per farne un racconto in linguaggio accessibile a bambini di 5-7 anni. Le stampai, e una mia parente, che all'epoca insegnava alle elementari, me ne chiese una copia. Credo che sia tuttora in circolazione in qualche scuola primaria di Napoli. Ma non feci assolutamente nulla di eccezionale né di originale. Mark il Falsario ignora che esistono DECINE di trasposizioni in favola (o in libro per ragazzi) e in serie di cartoni animati dell'intero capolavoro di Hugo. Per esempio:

https://youtu.be/4J6CjOqPkEI

Ma ora, per farlo arrabbiare al punto giusto, aggiungerò con orgoglio che la mia figlia maggiore a 12 anni recitava già il monologo di Amleto e l'orazione di Antonio al funerale di Cesare. A memoria e in inglese! Ebbe la fortuna di avere un'ottima professoressa d'inglese alle medie. Naturalmente la sorella minore, per emulazione, imparò velocemente pure lei i due brani. 

Stamane Mark il Falsario si supera e scrive che il Craxi scappato ad Hammamet non era né un latitante né un esule. Non specifica se fosse un ladro o meno, ma evidentemente per lui era solo un turista (immagino con molto tempo libero e una grande passione per la Tunisia). Però, per il panzanaro da Pisa, se non ti chiami Craxi ma Cesare Battisti, allora non sei un rifugiato né un esule politico né un turista, ma solo un latitante. Anche quando la magistratura francese rigetta con sentenza motivata l'istanza di estradizione, e quando il governo francese ti concede (in un primo tempo) addirittura la naturalizzazione. Cose che non mi risultano per il "turista" Craxi. Il quale, con buona pace del falsario e dei tanti leccaakulo pre-mortem e post-mortem, era tecnicamente un latitante a tutti gli effetti. Oltre che un pregiudicato per reati comuni. Non lo dico io, lo dicevano, tra gli altri, un tecnico, cioè un addetto ai lavori bene informato sui fatti, e un ipergarantista nonché europarlamentare del PSI craxiano:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2009/12/30/craxi-un-politico-morto-da-lat/12693/

https://www.ilfoglio.it/articoli/2014/04/12/news/il-fuggitivo-50557/

Assodato che Craxi era un latitante, colgo l'occasione per precisare una cosa. In più occasioni ho scritto che fu anche uno statista. Mi riferivo unicamente alla sua politica estera, non certo alla sua politica interna. Dove scese a livelli a dir poco vergognosi per uno statista, come quando propose che lo Stato trattasse con le Brigate Rosse per la liberazione di Moro. E men che meno per la sua politica economica, con cui dilatò la spesa pubblica e il debito pubblico in un'Italia spensierata e tangentara dove le opere pubbliche costavano il doppio o il triplo che altrove. Le pesanti conseguenze ce le trasciniamo tuttora. Ho definito Craxi "statista" (per quanto corrotto) solo e unicamente in contrapposizione ai tanti premier non statisti ma proni anzi appecoriti di fronte all'America imperialista e al suo alleato sionista. Rispetto a costoro Craxi fu in effetti una notevole e meritevole eccezione. Ho ricordato più volte il suo discorso in parlamento in cui, da presidente del Consiglio, sostenne il sacrosanto "diritto del popolo palestinese alla LOTTA ARMATA contro Israele". Come ho ricordato più volte la crisi di Sigonella in cui Craxi non si piegò ai diktat di Reagan (che era un Trump un po' meno burbero e aggressivo). Come potete vedere, Reagan fece circondare l'aereo con i palestinesi dai Navy Seals (l'elite delle forze speciali, per capirci: quelli che hanno accoppato Bin Laden e Al Baghdad), e allora Craxi ordinò ai Carabinieri di circondare con i mitra spianati i Navy Seals:

 https://www.google.com/search?q=sigonella+aereo+circondato&client=tablet-android-datamatic&prmd=inmv&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjunM-16PjmAhWC66QKHc_FBzIQ_AUoAXoECA0QAQ&biw=1280&bih=800#imgrc=L-vVpmKhjbMUXM

Anche se poi lo stesso Craxi non mantenne la parola data: non fece processare i terroristi che avevano ucciso un cittadino americano su una nave italiana ma li fece uscire dall'Italia. Insomma, uno statista, ma uno statista corrotto e bugiardo, e disastroso sul piano interno. 

Specie ai forumisti più giovani suggerisco l'attenta lettura dell'illuminante l'editoriale di ieri di Travaglio:

https://infosannio.wordpress.com/2020/01/09/riposi-in-pace-amen/

Quanto a me, farei un monumento a Craxi a Sigonella (ma solo a Sigonella, niente strade e piazze intitolate ai corrotti). Figuriamoci se non ammetto che si faccia un film su di lui. Ho visto al cinema, pagando il biglietto, film bellissimi su Mussolini e perfino su Raffaele Cutolo (Il Camorrista, splendida opera di Tornatore). Non ammetto che la Rai faccia ore di pubblicità gratuita a un film (o a un libro di Vespa). E non ammetto che in un programma della televisione pubblica si sparga la BUFALA che Craxi era un rifugiato politico. È solo per questo che ho cambiato canale.

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