La lezione di una civiltà plurimillenaria a una banda di cowboys

È mezzanotte e mezza mentre scrivo. Tra poco andrò a letto e credo che dormirò bene. Confido in una notte tranquilla per il mondo e per la stragrande maggioranza dei suoi abitanti, le donne e gli uomini di buona volontà, gli esseri umani che amano la Pace. Quello che si profilava come un giorno da cani si è chiuso nel segno della speranza. Ora adda' passa' 'a nuttata, direbbe il grande Eduardo. Poi la vita ricomincia. Sono sereno e fiducioso, ma sono anche stupito e ammirato. In una situazione terribilmente delicata e difficile il governo iraniano ha giocato una mossa tattica magistrale.  La brama di rivalsa per l'inaudita provocazione subita, e il dolore per la strage causata dalla ressa e dalla rabbia popolare durante le esequie dell'eroe nazionale assassinato da Trump, non hanno offuscato la ragione. La saggezza ha prevalso. Prima o poi una reazione da parte dell'Iran ci doveva essere, questo è indiscutibile, ma come evitare la reazione a catena, incontrollata, esplosiva, visto che il tronfio e delirante assassino aveva già preannunciato controreazioni "sproporzionate"? Serviva il classico uovo di Colombo. Gli iraniani hanno attaccato con i missili le basi americane in Iraq ma hanno prima avvertito gli iracheni. Cioè i padroni di casa, come era anche giusto. Questi a loro volta hanno avvisato gli americani e i loro alleati e nessuno si è fatto male. D'altra parte nessuna vendetta, nessuna ulteriore strage, nessuna guerra locale o mondiale avrebbe riportato in vita le vittime dei cowboys imperialisti. E allora il governo iraniano ha scelto di spezzare la catena di sangue per riannodare un filo di speranza e magari di dialogo. Se tutto andrà per il meglio, proporrò il governo dell'Iran per il Nobel per la Pace 2020.

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14 messaggi in questa discussione

5 ore fa, fosforo311 ha scritto:

È mezzanotte e mezza mentre scrivo. Tra poco andrò a letto e credo che dormirò bene. Confido in una notte tranquilla per il mondo e per la stragrande maggioranza dei suoi abitanti, le donne e gli uomini di buona volontà, gli esseri umani che amano la Pace. Quello che si profilava come un giorno da cani si è chiuso nel segno della speranza. Ora adda' passa' 'a nuttata, direbbe il grande Eduardo. Poi la vita ricomincia. Sono sereno e fiducioso, ma sono anche stupito e ammirato. In una situazione terribilmente delicata e difficile il governo iraniano ha giocato una mossa tattica magistrale.  La brama di rivalsa per l'inaudita provocazione subita, e il dolore per la strage causata dalla ressa e dalla rabbia popolare durante le esequie dell'eroe nazionale assassinato da Trump, non hanno offuscato la ragione. La saggezza ha prevalso. Prima o poi una reazione da parte dell'Iran ci doveva essere, questo è indiscutibile, ma come evitare la reazione a catena, incontrollata, esplosiva, visto che il tronfio e delirante assassino aveva già preannunciato controreazioni "sproporzionate"? Serviva il classico uovo di Colombo. Gli iraniani hanno attaccato con i missili le basi americane in Iraq ma hanno prima avvertito gli iracheni. Cioè i padroni di casa, come era anche giusto. Questi a loro volta hanno avvisato gli americani e i loro alleati e nessuno si è fatto male. D'altra parte nessuna vendetta, nessuna ulteriore strage, nessuna guerra locale o mondiale avrebbe riportato in vita le vittime dei cowboys imperialisti. E allora il governo iraniano ha scelto di spezzare la catena di sangue per riannodare un filo di speranza e magari di dialogo. Se tutto andrà per il meglio, proporrò il governo dell'Iran per il Nobel per la Pace 2020.

Urka !! Finalmente abbiamo scoperto la vera natura del Cazzaro di Napoli : Lo Statista !! Da ora in avanti dovremmo chiamarlo Fosforo O’Statista ( senza però mai dimenticare che Cazzaro era e Cazzaro rimane , nda). Però ammetto che quei richiami di O’Statista colpiscono al cuore : Augurare  al mondo (intero , eh), che di sicuro lo sta ascoltando , di passare una notte serena e tranquilla , lo stesso per tutti gli uomini e le donne di buona volontà e per tutti coloro che amano la pace, ci fa capire l’importanza e la forza di un messaggio di uno Statista che raggiunge il quadro dell’ecumenicità quando , e per grazia del Signore, lui stesso ci comunica che, alla mezzanotte , andrà a riposare .  Buon riposo Sire ,  e grazie di queste sue meravigliose parole che hanno almeno cercato di lenire il dolore per quel che avviene in Iraq. Ci sarà solo di attendere che adda’ passa’ a’ nuttata e poi la vita ricomincerà  in modo che sul suo meraviglioso volto possa risaltare quei tratti di fiducia ed ammirazione. Prima di accomiatarmi , Sire, vorrei farle una domanda alla quale , se non reca disturbo , gradirei mi rispondesse: Le domande ( scritte per email ??? , nda) per proporre il Nobel per la pace , a chi si inviano ?? Glielo chiedo perché mi sembra che stia per farlo. Grazie e buon risveglio , ...Sire !! Ahahahahahaha 

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Ricapitolando:

1 - gli iraninani hanno sparato qualche petardo;

2 - i petardi hanno fatto danni gravissimi. Ben QUATTRO (diconsi QUATTRO) edifici e forse una pista aerea;

3 - i cattivoni yankees sono stati terrorizzati;

4 - i cattivoni yankees alzano bandiera bianca;

5 - premio Nobel all'Iran per avere sparato quattro petardi.

I pizzaioli di Michele cosa dicono in proposito?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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La prima settimana dell'anno mamma Rai ci ha proposto l'ultima ed ennesima versione cinematografica di uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale: I miserabili. Ovviamente non me la sono persa, pur avendone viste molte altre (repliche incluse) e pur avendo letto almeno tre volte le quasi 1000 pagine del romanzo originale. Fin dalla prima delle tre lunghe puntate della miniserie britannica prodotta dalla BBC si era capito che fosse una delle peggiori versioni di sempre. Della memorabile ed eterna lezione di umanità e della cupa drammaticità del capolavoro di Victor Hugo il regista ha quasi smarrito la traccia. Aveva ragione una mia professoressa di lettere quando diceva che fu solo per puro caso che Shakespeare nacque in Inghilterra. Una versione pessima già nella scelta degli attori. Assai poco credibile la figura del protagonista, Jean Valjean, l'ex galeotto incattivito, prima di riscattarsi nell'amore per il prossimo, da 20 anni di bagno penale (per avere rubato un pezzo di pane). Interpretato da un mediocre attore con una faccia da commedia hollywoodiana. Nulla a che vedere con un grande Depardieu della splendida versione italo-francese del 2000. Singolare e non priva di forza, ma non certo all'altezza, anche l'interpretazione del "cattivo", l'ispettore di polizia Javert, il diabolico persecutore di Valjean. Hugo lo eleva a titanico eroe del Male, ma con un misterioso e recondito tratto di umanità che lascia intravedere, con sublime arte, solo nelle memorabili pagine che preludono al suicidio nella Senna. Il ruolo è affidato a un tarchiato attore di colore, bravo ma con una faccia da pugile della serie Rocky, mentre nella versione citata fu letteralmente scolpito nella storia del cinema da un gigantesco, titanico, perfetto John Malkovich. Addirittura goffo nel quasi altrettanto difficile ruolo di Marius, il giovane idealista romantico, diviso tra la passione rivoluzionaria e quella per l'amata Cosette, un attorino che fa a dir poco rimpiangere il nostro Enrico Lo Verso. Tuttavia, al di là dei mediocri interpreti e dell'insufficiente regia, la potenza del romanzo non poteva non venir fuori, specie nell'ultima puntata. Propria una scena di questa mi è venuta in mente guardando sul sito di Repubblica la foto che segue:

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2020/01/08/news/e_per_ora_donald_vince_la_scommessa_con_gli_ayatollah-245287847/?ref=RHPPLF-BH-I245223353-C8-P6-S1.8-T1

Osservate bene la faccia pensierosa di Trump. Incredibile a dirsi, ma perfino un animale borioso, aggressivo e impulsivo come lui talora deve soffermarsi a riflettere. Analogo l'atteggiamento dei generali e dei ministri che gli fanno contorno. Secondo voi, cari forumisti, quelle sono facce da vincitori? Il goffo articolo di Repubblica vorrebbe indicare di sì. Quella foto si riferisce alla conferenza stampa in cui il borioso guerrafondaio ha tranquillizzato i suoi cittadini, e soprattutto i mercati finanziari, dicendo che va tutto bene, che il contrattacco iraniano non ha fatto un graffio a nessuno e che "l'Iran si è piegato". A me francamente sembrano, se non proprio facce da sconfitti, le facce stupefatte di chi ha riportato una vittoria di Pirro ma ha dovuto subire una sorprendente, durissima e quasi umiliante lezione morale. Hanno teso un agguato e hanno fatto fuori vigliaccamente, con un drone, persone indifese, tra le quali un generale ed eroe nazionale di uno Stato sovrano. Hanno la coscienza sporca davanti al mondo. Ma la vittoria lava le coscienze, almeno per chi ha la statura morale dei guerrafondai. Però questi signori ora si rendono conto, con stupore e forse perfino con un po' di vergogna, di avere colpito un nemico o un avversario più grande di loro. In un certo senso perfino più forte di loro. Certamente più grande sul piano morale e più forte su quello tattico. Gli iraniani hanno contrattaccato e li hanno colpiti, hanno dimostrato a se stessi e al mondo che possono colpirli quando vogliono. Ma non hanno ucciso,  non hanno voluto uccidere nessuno, hanno preavvisato e dato il tempo per rifugiarsi nei bunker, non hanno voluto rispondere al sangue con il sangue. Mai, nella storia, si erano visti missili messaggeri di pace! I guerrafondai erano pronti alla controreazione in grande stile: dopo la provocazione cercavano nella reazione del nemico il pretesto per annientarlo. Ora le loro facce impietrite tradiscono platealmente lo stupore, l'imbarazzo, lo sconcerto per una mossa che ha messo a nudo, davanti al mondo, non solo le loro coscienze sporche ma soprattutto la loro bassezza morale, e oserei dire anche culturale. Mostravano i muscoli, la loro micidiale potenza bellica, minacciavano addirittura di distruggere i siti culturali dell'antica Persia, un patrimonio inestimabile dell'umanità. Ma quella banda di cowboys, che credevano di poter assalire come una diligenza nel far west un popolo civilissimo, una civiltà plurimillenaria, è stata moralmente sconfitta. La potenza della ragione, dell'intelligenza e dell'antica saggezza, è stata, agli occhi di tutti gli uomini di buona volontà, cioè di tutti quelli che amano la Pace e che mandano avanti questo mondo, più forte della potenza bellica. 

La faccia pensierosa e stupefatta di Trump mi ha ricordato quella di Javert quando viene liberato da Jean Valjean dalla prigionia dei rivoltosi che lo avevano condannato a morte. L'uomo che aveva inseguito, braccato, perseguitato per tutta la vita, invece di vendicarsi del feroce e implacabile poliziotto, lo libera, gli salva la vita. E poi, compiuta la sua missione, addirittura si consegna a lui, si consegna alla legge. Javert è impietrito: quel galeotto evaso ha distrutto i suoi schemi, ha polverizzato il suo muro divisorio tra la legge e i fuorilegge, tra i buoni e i cattivi. L'ispettore aveva sempre trattato quel galeotto come l'ultimo dei "miserabili" che danno il titolo al romanzo. Ora Javert si ritrova a dargli involontariamente del voi: "Perché mi liberate?". Per la prima volta il cacciatore prova rispetto, forse anche ammirazione, per la sua preda. L'uomo della legge, il maniacale servitore dello Stato colui che si riteneva il buono, scopre di essere in realtà il cattivo. L'inopinato e totalmente disinteressato gesto di bontà del galeotto gli rivela una legge superiore: la legge dell'umanità, la legge dell'amore.  

 

 

 

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48 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Gli iraniani hanno contrattaccato e li hanno colpiti, hanno dimostrato a se stessi e al mondo che possono colpirli quando vogliono. Ma non hanno ucciso,  non hanno voluto uccidere nessuno, hanno preavvisato e dato il tempo per rifugiarsi nei bunker, non hanno voluto rispondere al sangue con il sangue. Mai, nella storia, si erano visti missili messaggeri di pace!

Gli iraniani hanno dimostrato al mondo di essere capaci di colpire edifici e (forse) una pista per aerei.

Detto questo, ragionando nello stesso modo del cazzaro seriale fosforo31 anche le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki sono state messaggere di pace.

Le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki non solo hanno esercitato sui giapponesi quella moral suasion necessaria perché cessassero i combattimenti nel fronte del Pacifico.

Hanno anche regalato a tutto il mondo occidentale e ai Paesi del blocco sovietico decenni di conflitti a bassa intensità, certamente molto più desiderabili di nuovo conflitto di proporzioni pari alle due precedenti guerre mondiali.

Invito il cazzaro seriale fosforo31 a rivolgersi

IMMEDIATAMENTE e CON MASSIMA URGENZA

presso

https://www.aslnapoli1centro.it/disagio-psichico

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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1 ora fa, fosforo311 ha scritto:

La prima settimana dell'anno mamma Rai ci ha proposto l'ultima ed ennesima versione cinematografica di uno dei capolavori assoluti della letteratura mondiale: I miserabili. Ovviamente non me la sono persa, pur avendone viste molte altre (repliche incluse) e pur avendo letto almeno tre volte le quasi 1000 pagine del romanzo originale. Fin dalla prima delle tre lunghe puntate della miniserie britannica prodotta dalla BBC si era capito che fosse una delle peggiori versioni di sempre. Della memorabile ed eterna lezione di umanità e della cupa drammaticità del capolavoro di Victor Hugo il regista ha quasi smarrito la traccia. Aveva ragione una mia professoressa di lettere quando diceva che fu solo per puro caso che Shakespeare nacque in Inghilterra. Una versione pessima già nella scelta degli attori. Assai poco credibile la figura del protagonista, Jean Valjean, l'ex galeotto incattivito, prima di riscattarsi nell'amore per il prossimo, da 20 anni di bagno penale (per avere rubato un pezzo di pane). Interpretato da un mediocre attore con una faccia da commedia hollywoodiana. Nulla a che vedere con un grande Depardieu della splendida versione italo-francese del 2000. Singolare e non priva di forza, ma non certo all'altezza, anche l'interpretazione del "cattivo", l'ispettore di polizia Javert, il diabolico persecutore di Valjean. Hugo lo eleva a titanico eroe del Male, ma con un misterioso e recondito tratto di umanità che lascia intravedere, con sublime arte, solo nelle memorabili pagine che preludono al suicidio nella Senna. Il ruolo è affidato a un tarchiato attore di colore, bravo ma con una faccia da pugile della serie Rocky, mentre nella versione citata fu letteralmente scolpito nella storia del cinema da un gigantesco, titanico, perfetto John Malkovich. Addirittura goffo nel quasi altrettanto difficile ruolo di Marius, il giovane idealista romantico, diviso tra la passione rivoluzionaria e quella per l'amata Cosette, un attorino che fa a dir poco rimpiangere il nostro Enrico Lo Verso. Tuttavia, al di là dei mediocri interpreti e dell'insufficiente regia, la potenza del romanzo non poteva non venir fuori, specie nell'ultima puntata. Propria una scena di questa mi è venuta in mente guardando sul sito di Repubblica la foto che segue ....

Osservate bene la faccia pensierosa di Trump. Incredibile a dirsi, ma perfino un animale borioso, aggressivo e impulsivo come lui talora deve soffermarsi a riflettere. Analogo l'atteggiamento dei generali e dei ministri che gli fanno contorno. Secondo voi, cari forumisti, quelle sono facce da vincitori? Il goffo articolo di Repubblica vorrebbe indicare di sì. Quella foto si riferisce alla conferenza stampa in cui il borioso guerrafondaio ha tranquillizzato i suoi cittadini, e soprattutto i mercati finanziari, dicendo che va tutto bene, che il contrattacco iraniano non ha fatto un graffio a nessuno e che "l'Iran si è piegato". A me francamente sembrano, se non proprio facce da sconfitti, le facce stupefatte di chi ha riportato una vittoria di Pirro ma ha dovuto subire una sorprendente, durissima e quasi umiliante lezione morale. Hanno teso un agguato e hanno fatto fuori vigliaccamente, con un drone, persone indifese, tra le quali un generale ed eroe nazionale di uno Stato sovrano. Hanno la coscienza sporca davanti al mondo. Ma la vittoria lava le coscienze, almeno per chi ha la statura morale dei guerrafondai. Però questi signori ora si rendono conto, con stupore e forse perfino con un po' di vergogna, di avere colpito un nemico o un avversario più grande di loro. In un certo senso perfino più forte di loro. Certamente più grande sul piano morale e più forte su quello tattico. Gli iraniani hanno contrattaccato e li hanno colpiti, hanno dimostrato a se stessi e al mondo che possono colpirli quando vogliono. Ma non hanno ucciso,  non hanno voluto uccidere nessuno, hanno preavvisato e dato il tempo per rifugiarsi nei bunker, non hanno voluto rispondere al sangue con il sangue. Mai, nella storia, si erano visti missili messaggeri di pace! I guerrafondai erano pronti alla controreazione in grande stile: dopo la provocazione cercavano nella reazione del nemico il pretesto per annientarlo. Ora le loro facce impietrite tradiscono platealmente lo stupore, l'imbarazzo, lo sconcerto per una mossa che ha messo a nudo, davanti al mondo, non solo le loro coscienze sporche ma soprattutto la loro bassezza morale, e oserei dire anche culturale. Mostravano i muscoli, la loro micidiale potenza bellica, minacciavano addirittura di distruggere i siti culturali dell'antica Persia, un patrimonio inestimabile dell'umanità. Ma quella banda di cowboys, che credevano di poter assalire come una diligenza nel far west un popolo civilissimo, una civiltà plurimillenaria, è stata moralmente sconfitta. La potenza della ragione, dell'intelligenza e dell'antica saggezza, è stata, agli occhi di tutti gli uomini di buona volontà, cioè di tutti quelli che amano la Pace e che mandano avanti questo mondo, più forte della potenza bellica. 

La faccia pensierosa e stupefatta di Trump mi ha ricordato quella di Javert quando viene liberato da Jean Valjean dalla prigionia dei rivoltosi che lo avevano condannato a morte. L'uomo che aveva inseguito, braccato, perseguitato per tutta la vita, invece di vendicarsi del feroce e implacabile poliziotto, lo libera, gli salva la vita. E poi, compiuta la sua missione, addirittura si consegna a lui, si consegna alla legge. Javert è impietrito: quel galeotto evaso ha distrutto i suoi schemi, ha polverizzato il suo muro divisorio tra la legge e i fuorilegge, tra i buoni e i cattivi. L'ispettore aveva sempre trattato quel galeotto come l'ultimo dei "miserabili" che danno il titolo al romanzo. Ora Javert si ritrova a dargli involontariamente del voi: "Perché mi liberate?". Per la prima volta il cacciatore prova rispetto, forse anche ammirazione, per la sua preda. L'uomo della legge, il maniacale servitore dello Stato colui che si riteneva il buono, scopre di essere in realtà il cattivo. L'inopinato e totalmente disinteressato gesto di bontà del galeotto gli rivela una legge superiore....

 

 

 

Eh la Madona !! Ora abbiamo pure il Cazzaro O’ Statista critico cinematografico !! Questo e’ un fenomeno !! Non solo la settimana scorsa ci ha informato che tutti i film che hanno incontrato il suo gradimento gli ha visti ( in ordine di gradimento , nda ) dalle 3 alle 10 volte ( in replica , wath else), ma addirittura quelli che sono stati puranco crack librari , almeno ( almeno , eh ) per 3 volte fino a 1.000 pagine a libro . Incomincio a pensare che per O’ Statista la giornata non si sviluppi su 24 ore ma su molte molte di più . Perchéee’ ?? Beh , perché tra lo studio che lo impegnava una decina di ore al giorno , la lettura di almeno 6 quotidiani, i duri allenamenti per eccellere negli sport praticati, , i corsi di lingua , il corso di scacchi , i lunghi pasti giornalieri , le riunioni politiche, i giri in moto Guzzi e quelli con l’Alfa 156 TS a Battipaglia , le visite nelle redazioni dei giornali napoletani , quelle al mercato del pesce , della frutta , dei dolci , a Spaccanapoli per le statuine ed i presepi  etc etc , mi fanno dire che siamo di fronte ad un fenomeno mondiale oppure ad un Cazzaro bugiardo. Perché tutto quel evidenziato mica me lo sono inventato ma sono notizie che il forum ha ricevuto da O’ Statista che magari soffrirà pure di insonnia , ma considerando che un buon stile di vita ( e non ho dubbi che il Cazzaro vi si sia attenuto ), prevede il doversi coricare intorno e non più tardi delle 23 in pieno coprifuoco da vendita di alcool. Vai O’Statista , ancora 3/4 notizie e poi ci hai raccontato ( con grandissimo nostro interesse ), tutta la tua vita .      
p.S.  Puoi farci sapere , tra fidanzato e sposato , avevi il tempo di fare qualche trombata ?? Se si quante ?? La durata del rapporto ??  Oppure era vigente il coprifuoco pure lì . Tralascio la parte politico / militare perché mi e’ venuto da piangere sinceramente nel leggere quanto un tizio possa raggiungere queste vette di demenza nel commentare . Ho pianto per i familiari che giornalmente ed amorevolmente, quotidianamente , lo assistono e lo monitorano . 

Modificato da mark222220

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16 minuti fa, mark222220 ha scritto:

perché tra lo studio che lo impegnava una decina di ore al giorno , la lettura di almeno 6 quotidiani, i duri allenamenti per eccellere negli sport praticati, , i corsi di lingua , il corso di scacchi , i lunghi pasti giornalieri , le riunioni politiche, i giri in moto Guzzi e quelli con l’Alfa 156 TS a Battipaglia , le visite nelle redazioni dei giornali napoletani , quelle al mercato del pesce , della frutta , dei dolci , a Spaccanapoli per le statuine ed i presepi  etc etc

Mancano le visite in tribunale per assistere alle udienze, la visione dei programmi di Santoro e di Luisella, le visite presso il barbershop di fiducia con annesse discussioni in tema di fisica teorica e diritto costituzionale.

BFODIDSAT 

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Ahahahaha!!! Ma guardate con che cieca fedeltà mi seguono le mie ombrette Mark e Sauro! Mi chiedo cosa facessero, a parte il prendersi a cazzotti, nei miei tre mesi di assenza forzata. E guardate ora come vanno d'amore e d'accordo i miei due bamboccioni, accomunati e felici nella loro quotidiana attività di prendere nota di ogni sillaba emessa dal sottoscritto e di tirarmi i loro coppetielli di carta. Perdonate l'immodestia, cari forumisti seri, ma devo ripetermi: sono orgoglioso di inanellare quest'altro bel risultato della MISSIONE LAICA che abbracciai fin da ragazzo: mettere pace tra le persone. Per giunta ormai ho imparato a conoscerli, non hanno segreti per il sottoscritto.

L'ombretta pisana fa una vita dimmerda, come diciamo a Napoli, cioè più monotona di un monocromo giallo di Mario Schifano. Del resto chi segue un pifferaio stanco come Renzi vuol dire che non ha davvero un tubo di meglio da fare. Di conseguenza, ombretta Mark tradisce a getto continuo tutta la sua rancorosa invidia per chi non vegeta come lui. Non concepisce, per esempio, che uno possa leggere, o meglio divorare, per tre volte le 1000 pagine di un capolavoro senza tempo della letteratura mondiale. Essendo un po' sa.dico, allora gli dirò che le mirabili e drammatiche pagine introspettive, già citate, che precedono il suicidio di Javert, le avrò rilette almeno 30 volte. Apprezzandole ogni volta di più, proprio come i film di Kubrick. Mentre le pagine emozionanti, commoventi, sublimi, dell'incontro nella foresta, e poi nella locanda, tra il galeotto evaso Jean Valjean e la piccola Cosette, l'orfanella di 8 anni schiavizzata da una famiglia di disgraziati, che lui libererà e adotterà, le avrò rilette forse 60 volte. La poesia che scaturisce da quell'incontro di due esseri infelici che scoprono la gioia l'uno nell'altro, tocca a mio modesto giudizio, con alcuni passi di Dante, di Shakespeare e di Leopardi, le più alte vette della letteratura di ogni tempo. Semplificandole un poco, leggevo quelle pagine alle mie figlie quando erano piccole, come una favola: le ascoltavano a bocca aperta e con le lacrime agli occhi. 

Ombretta Sauro non so che vita faccia, certo non lo invidio, ma mi dà spesso l'impressione di avere qualche rotellina fuori posto. Nulla di grave, per carità. È solo un tipo strano, con una gigantesca autostima, la quale purtroppo deve avere subito seri colpi che hanno lasciato segni nella psiche. È uno capace, in rari casi, anche di pensieri e considerazioni degne di nota. Ma è troppo mentalmente pigro per rifletterci sopra, svilupparle razionalmente, migliorarle, eventualmente correggerle. Così finisce puntualmente per perdersi in un bicchiere di acqua e per banalizzare anche le (rare) cose giuste che dice. Un chiaro esempio in questa discussione. Definisco, a ragion veduta, "missili messaggeri di pace" quelli di Teheran sulla base americana. Al che Ombretta Sauro si inalbera e dice che allora, per assurdo, anche le atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki andrebbero considerate bombe messaggere di pace, in quanto posero fine alla Seconda Guerra mondiale evitando ulteriori lutti. Questa osservazione non è campata in aria ma contiene una parte di verità. Anzi quasi tutta la verità se guardiamo all'uso delle armi atomiche in generale: sono state usate quasi sempre solo come deterrente e hanno evitato chissà quante atroci guerre convenzionali, forse anche mondiali. Per es. tra India e Pakistan, due grandi paesi confinanti che si odiano ma che, dopo essere diventati potenze atomiche, si sono limitati alle scaramucce di frontiera. O tra USA e Corea del Nord. Hitler sognava l'atomica come l'arma totale che gli avrebbe dato la vittoria, ma i suoi scienziati non ebbero il tempo di costruirla. Gli americani (o meglio un gruppo di eminenti scienziati di varie nazionalità che collaborarono nel progetto Manhattan) ci arrivarono per primi e, dopo avere testato la bomba nel deserto del Nuovo Messico, avrebbero potuto effettivamente usarla solo a scopo dimostrativo, per convincere il Giappone alla resa. Proprio questo era l'intento di molti degli scienziati che parteciparano al progetto e che firmarono il famoso rapporto Franck. Tra questi, purtroppo, non ci fu il nostro Enrico Fermi (che in passato ho criticato nel forum proprio per questo motivo). I firmatari chiedevano che una bomba atomica venisse fatta esplodere in un deserto o in un'isola deserta sotto gli occhi di rappresentanti di tutte le nazioni. Gli americani, ed è questo il "piccolo" dettaglio che sfugge a Sauro24, avrebbero certamente potuto radere al suolo Hiroshima e Nagasaki, ma DOPO avere dato un preavviso alle autorità in modo che evacuassero le due città. Un po' come hanno fatto gli iraniani. Questi hanno avvisato gli irakeni ma era chiaro che gli irakeni avrebbero avvisato a loro volta americani e alleati onde evitare di diventare campo di battaglia di una sanguinosa guerra tra USA e Iran. Nell'agosto del '45 il Giappone era virtualmente sconfitto, mancava perfino la benzina per far alzare in volo gli ultimi aerei rimasti. Gli americani vollero due stragi, vollero usare i cittadini inermi di due città per testare, SULLA CARNE DELLE PERSONE, la nuova arma. L'avvertimento, il preavviso, non fu lanciato ai giapponesi: l'ecatombe servì per mandare un avvertimento, a memoria futura, all'allora alleato ma potenziale nemico sovietico. Sauro24, come spesso gli capita, ha fatto un'osservazione acuta, ma banalmente incompleta. La completa brillantemente Massimo Fini nel suo splendido articolo di oggi sul FQ. L'agguato terroristico al generale Soleimani spinge esattamente l'Iran a dotarsi della bomba atomica. Di fronte all'atteggiamento minaccioso e aggressivo di Trump e dell'America, per paesi come l'Iran e la Corea del Nord non c'è altra difesa: è necessario il deterrente dell'arma nucleare. Vorrei proprio vedere se Trump avesse il coraggio di far eliminare con un drone un pezzo grosso del regime di Kim. 

Modificato da fosforo311

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2 ore fa, fosforo311 ha scritto:

L'ombretta pisana fa una vita dimmerda, come diciamo a Napoli, cioè più monotona di un monocromo giallo di Mario Schifano. Del resto chi segue un pifferaio stanco come Renzi vuol dire che non ha davvero un tubo di meglio da fare. Di conseguenza, ombretta Mark tradisce a getto continuo tutta la sua rancorosa invidia per chi non vegeta come lui. Non concepisce, per esempio, che uno possa leggere, o meglio divorare, per tre volte le 1000 pagine di un capolavoro senza tempo della letteratura mondiale. Essendo un po' sa.dico, allora gli dirò che le mirabili e drammatiche pagine introspettive, già citate, che precedono il suicidio di Javert, le avrò rilette almeno 30 volte. Apprezzandole ogni volta di più, proprio come i film di Kubrick. Mentre le pagine emozionanti, commoventi, sublimi, dell'incontro nella foresta, e poi nella locanda, tra il galeotto evaso Jean Valjean e la piccola Cosette, l'orfanella di 8 anni schiavizzata da una famiglia di disgraziati, che lui libererà e adotterà, le avrò rilette forse 60 volte. La poesia che scaturisce da quell'incontro di due esseri infelici che scoprono la gioia l'uno nell'altro, tocca a mio modesto giudizio, con alcuni passi di Dante, di Shakespeare e di Leopardi, le più alte vette della letteratura di ogni tempo. Semplificandole un poco, leggevo quelle pagine alle mie figlie quando erano piccole, come una favola: le ascoltavano a bocca aperta e con le lacrime agli occhi. 

 

Mhmhmhmhm , che dire ?? Un pomeriggio intero per scrivere sta caga ta ?? Guarda , te lo confesso con un po’ di dispiacere : Tra le tante supposizioni che hai fatto , non ne hai indovinata manco una . Anzi , manco mezza !! E ti dirò pure che il dover ricondurre il tutto al mio gradimento per Renzi , che e’ vero e sincero , mica le fa tanto onore , da *** ?? Andiamo per gradi : la mia infanzia e’ stata completamente diversa dalla sua . Io ho iniziato a saper scrivere e leggere all’età di 6 anni e manco ci pensavo a leggere i quotidiani a 5 come ci ha più volte notiziato . Poi si figuri , che a me , alle elementari , mi ci accompagnava mio nonno buonanima perché erano un po’ distanti da casa e potevo sbagliare strada . Io ti invidio ,invece , Cazzaro napoletano , perché te , alla mia età ti mettevi a servizio dei turisti in giro per Napoli, dando loro le indicazioni stradali petdipiu in latino ( altra tua confessione involontaria ). Ho studiato il giusto con voti nella norma senza mai eccellere ma senza mai deludere . Io ho preso solo 48 alla maturità scientifica ed al tuoi 60 come ci hai riferito manco mi sono avvicinato. Ho fatto un po’ di attività politica senza essere mai un esaltato come te . Comunista , certo , ma con *** senza mai essere un settario . Tollerante e disponibile al dialogo con tutti senza mai cercare di mettermi in evidenza e semmai di recepire qualcosa anche dagli altri . E poi io sono partiti dalla FGCI e mica dai centri sociali ...!! Una cosa più di te l’ho avuta di sicuro : La fi ga che !! Io quella mezza brigatista l’avrei teombata . Anche se fumava !! Mi sa che te , nella tua vita l’unica che non fumava e’ stata solo la tua consorta . Dico questi così . A pelle . Un gran trombatore caro Bud , se al liceo pesavi 120 kg non lo sei stato su certo. Lo sport l’ho fatto anch’io. Solo calcio , però !! Negli altri ero una ciofeca , ma nel calcio sono diventato pure professionista . Solo per qualche anno ma qualche soddisfazione vera me la sono tolta . Qualcosa ho letto pure io , sai ?? Di sicuro non le migliaia di libri come te ed al massimo posso averne riletti solo pochi ( na decina , forse ). Anche al cinema sono stato , sai ? Qualche film l’ho visto ma anche qui , come per i libri , non mi e’ mai passato per la mente , ritornare anche altre 10 volte a rivedere un film già visto. Credo che il normale sia io e che te , invece , visto che lo hai fatto , sei più o meno paragonabile allo scemo del Paese sempreche’ non ci hai racconttato una panzana . In discoteca io ci sono andato ed ho fatto pure l’alba qualche volta . Insomma , quando te ti alzavi per leggere i quotidiani e fare fuori una decina di pastarelle, io rientravo e mi svegliavo all’una . Mi sono laureato tardi visto quel che facevo prima . Ma ci sono riusciti con un voto modesto ma per me carico di soddisfazioni . Ah , io il militare l’ho fatto , te non credo perché non ci hai mai narrato nessun episodio inerente . Te non lo hai fatto , credo , per qualche conoscenza a papà o perché avevi i piedi piatti o perché ti pesava il kulo che in un tizio di un quintale e 20 e’ piuttosto voluminoso e non atto a caga re in caserma . La mia vita dimmerda ( come dite a Napoli ma pure da noi) , non direi . Un buon lavoro di responsabilità anche sovranintendendo ed organizzando altre persone , un discreto stipendio e qualche bonus . Sono stato un po’ in giro perché mi piace fare turismo e perché grazie a Dio me lo sono potuto permettere . Una famiglia d’oro composta da moglie e prole . Una prole che e’ una “brava “ ma molto brava e considerata nel suo campo anche se l’ufficio di Einstein non glielo hanno ancora dato. Anche io, quando era piccina , qualche fiaba per farla addormentare gliela ho letta . Ma andavo sul classico : Biancaneve , Il Gatto con gli Stivali , La bella addormentata nel bosco e cose del genere . Mai mi sono azzardato , come invece hai fatto te , ad addormentarle raccontandole qualche classico di Dante o di Shakespeare. Forse me lo avrebbe impedito quella santa donna di mia moglie.

Modificato da mark222220

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Ricapitoliamo. 10 morti nell'attacco terroristico all'aeroporto di Baghdad, 56 morti nella ressa scatenata dalla rabbia popolare durante il funerale di Soleimani a Kerman. E siamo a 66 morti che Trump e i suoi elettori hanno sulla coscienza. Se non avessero messo un terrorista internazionale alla Casa Bianca, quelle 66 persone sarebbero vive. Ovviamente parliamo solo del bilancio provvisorio del 2020. Ma non finisce qui. Ci sarebbero, il condizionale è d'obbligo, i 176 morti dell'aereo civile ucraino caduto poco dopo il decollo dall'aeroporto di Teheran. Qui i casi presi in considerazione dalle autorità ucraine sono 4: un banale quanto tragico guasto, un attacco terroristico, un missile della contraerea iraniana che avrebbe abbattuto l'aereo per sbaglio, lo scontro con un drone. La terza ipotesi nelle ultime ore sembra prendere consistenza, avvalorata, sembra, da immagini satellitari, nonché dal rifiuto di Teheran di consegnare la scatola nera alla Boeing. Se l'ipotesi fosse confermata, dico subito che i morti sulla coscienza di Trump e dei suoi elettori salirebbero a mio avviso a 242. Un errore così madornale può infatti essere spiegato (a parte forse una probabilità su 1 milione da lasciare all'alea) solo con uno stato di estrema tensione emotiva e operativa nel sistema difensivo iraniano. In quel momento, infatti, erano passate solo 5 ore dall'attacco missilistico alle due basi americane in Iraq. Per quanto fosse stato un attacco "telefonato", una reazione americana era certo da mettere in conto. La difesa di Teheran era sicuramente in uno stato di massimo allarme. In questi casi, come hanno sperimentato gli stessi americani, per es. nelle due guerre del Golfo, i nervi e il "fuoco amico" possono giocare tragici scherzi. Mi si dirà che senza l'attacco alle basi in Iraq non ci sarebbe stato il massimo allarme per la contraerea. Già, ma tutto nasce dall'uccisione di Soleimani ordinata da Trump. Non sottovaluterei nemmeno la quarta ipotesi. Se avete visto le terrificanti immagini tv dell'agguato a Soleimani, vi sarete fatti un'idea della fredda e inesorabile letalità di questi droni, che non a caso sono definiti nel gergo militare: "cacciatori killer". L'attacco alle basi USA era "telefonato", ma al Pentagono non potevano essere certi che gli iraniani non barassero. Nulla di più facile che avessero mandato un buon numero di droni sui cieli di Teheran, pronti a una immediata e micidiale rappresaglia contro i vertici stessi del regime degli ayatollah. I droni sono velivoli telecomandati da una base remota e relativamente lenti: non semplice toglierli dalla traiettoria di un grosso aereo civile. 

 

Modificato da fosforo311

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

E siamo a 66 morti che Trump e i suoi elettori hanno sulla coscienza. Se non avessero messo un terrorista internazionale alla Casa Bianca, quelle 66 persone sarebbero vive. Ovviamente parliamo solo del bilancio provvisorio del 2020.

Adesso rendicontaci i morti che il Nobel per la pace 2009 e i suoi elettori hanno sulla coscienza.

Ci interessa in particolare quello che è successo in Libia.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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1 ora fa, ilsauro24ore ha scritto:

Adesso rendicontaci i morti che il Nobel per la pace 2009 e i suoi elettori hanno sulla coscienza.

Ci interessa in particolare quello che è successo in Libia.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Perché, qualche ingenuo in questo forum ha scritto che il Nobel di Obama fosse MERITATO? Roba da matti! Fai le opportune ricerche, soprattutto tra i post della tua collega ombretta da Pisa. Ma non trascurare la ricerca che ti avevo assegnato sul rapporto tra produttività oraria e orari e stabilità del lavoro.

Nel frattempo, leggiti molto attentamente e fino alla fine questo illuminante articolo di Massimo Fini, cui avevo già accennato, e poi magari commentalo. Giusto per commentare ogni tanto qualcosa che non sia del sottoscritto. 

https://infosannio.wordpress.com/2020/01/09/massimo-fini-e-allora-chi-sono-i-veri-terroristi-internazionali/

 

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Non ho scritto che qualcuno abbia sostenuto in questo forum che il Nobel 2009 per la pace sia stato assegnato con merito.

Ho scritto che qualcuno ci delucidi sui brillanti risultati dell'abbronzato, con particolare riguardo al capitolo LIbia.

A occhio direi che Trump rispetto all'abbronzato è un dilettante.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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