UE:facciamo due conti

 La Ragioneria generale dello Stato, quindi non un  euroscettico , ha messo nero su bianco che nel 2020 la “partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito Ue” vale 20,5 miliardi per l’Italia. Cifra la quale, si legge nelle tabelle ufficiali, salirà a 23,245 miliardi nel 2021 fino ai 24,5 miliardi del 2022. Ora, se consideriamo che nella Penisola risiedono 25 milioni e mezzo di famiglie, significa che ogni nucleo sborserà a breve circa mille euro, ogni anno, per stare in Europa. Una tassa, paragonabile a qualche punto di percentuale dell’Iva. A proposito di Iva… è proprio una parte dell’imposta sui consumi, cioè lo 0,3%, che finisce a Bruxelles. Soldi che rientrano in Italia, sotto forma di fondi comunitari, solamente in parte. Gran parte dei quattrini se li spartiscono i Paesi dell’ Est, i quali hanno bisogno delle risorse dei grandi Stati fondatori dell’Unione.

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