omicidio 90enne:emergono nuovi particolari

Come c’era arrivato? Lo ha mandato?: era entrato in un progetto di collaborazione tra vari enti  e associazioni di volontariato per aiutare i “ragazzi meno fortunati”. Gli immigrati che poi uccidono: . Come chiunque ha sparso e sta spargendo questo cancro in tutta Italia.

Proprio grazie a questa cooperazione, il 21enne aveva iniziato a lavorare nella cascina in cambio di vitto, alloggio e una somma di denaro. Denaro che però, evidentemente, a lui non bastava. Così – stando a quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, guidata dal dirigente  – sabato sera lui si sarebbe presentato nell’alloggio della 90enne e le avrebbe chiesto dei soldi. La donna, però, avrebbe detto di no e sarebbe nata una lite: Dobrev, secondo i primi accertamenti della Scientifica, avrebbe a quel punto impugnato un barattolo di marmellata e le ha sfondato il cranio. Poi le ha legato i polsi con un pezzo di stoffa – non è chiaro perché -, coperto la testa con un asciugamano, forse per bloccare il sangue, e l’ha trascinata in più punti della casa, magari in un goffo e confuso tentativo di spostare il corpo e farlo sparire.

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4 messaggi in questa discussione

12 minuti fa, director12 ha scritto:

Come c’era arrivato? Lo ha mandato?: era entrato in un progetto di collaborazione tra vari enti  e associazioni di volontariato per aiutare i “ragazzi meno fortunati”. Gli immigrati che poi uccidono: . Come chiunque ha sparso e sta spargendo questo cancro in tutta Italia.

Proprio grazie a questa cooperazione, il 21enne aveva iniziato a lavorare nella cascina in cambio di vitto, alloggio e una somma di denaro. Denaro che però, evidentemente, a lui non bastava. Così – stando a quanto ricostruito dalla Squadra Mobile, guidata dal dirigente  – sabato sera lui si sarebbe presentato nell’alloggio della 90enne e le avrebbe chiesto dei soldi. La donna, però, avrebbe detto di no e sarebbe nata una lite: Dobrev, secondo i primi accertamenti della Scientifica, avrebbe a quel punto impugnato un barattolo di marmellata e le ha sfondato il cranio. Poi le ha legato i polsi con un pezzo di stoffa – non è chiaro perché -, coperto la testa con un asciugamano, forse per bloccare il sangue, e l’ha trascinata in più punti della casa, magari in un goffo e confuso tentativo di spostare il corpo e farlo sparire.

Purtroppo non sono solo gli immigrati a delinquere. Qualcuno si fa giustizia da sé ammazzando per un cellulare rubato. Un'altra  vittima dalla testa bacata che ha creduto al Capitone.

Investe e uccide un giovane, arresto per omicidio. Motivo: un cellulare rubato.

Per inquirenti gesto volontario,nei giorni scorsi lite su furto.

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38 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Purtroppo non sono solo gli immigrati a delinquere. Qualcuno si fa giustizia da sé ammazzando per un cellulare rubato. Un'altra  vittima dalla testa bacata che ha creduto al Capitone.

Investe e uccide un giovane, arresto per omicidio. Motivo: un cellulare rubato.

Per inquirenti gesto volontario,nei giorni scorsi lite su furto.

guarda che stai parlando di un rom!!

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1 ora fa, director12 ha scritto:

guarda che stai parlando di un rom!!

Protagonista della vicenda - avvenuta verso le 22.30 in via Mameli - un cittadino italiano 44enne recatosi al commissariato di Polizia poco dopo.......

Se poi è rom, sinti, calabro o altoatesino, lo sa lei. È lei che infila il dito in kulo per l'analisi del DNA.

 

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Purtroppo  diretoinreto  invece   è  irrecuperabile  e  se  non  posta  le  solite  caxxate   per  denigrare   chi  non  ha  nessuna  colpa  , facendo passare   tutti  per  delinquenti . Usando   con  il  suo  stesso  metodo  chi  sposa  il pensiero celoduro   si  può   dire  che    sono tutti   dei  ladroni   delinquenti   che  si  sono fregati  i  soldi degli  Italiani .  Ma   comunque   di fatti   e  sono tanti   come   quello  sotto  non  ne  parla  non sarebbe  utile....

Treviso, i sei profughi ospitati dal prof Calò lasciano la casa dopo 4 anni: «Un giorno speciale»

L’insegnante li aveva accolti nel 2015 dopo uno sbarco. L’annuncio su Facebook: «Ormai sono indipendenti, la nostra storia dimostra che l’accoglienza e l’integrazione si possono fare davvero»

https://www.corriere.it/cronache/20_gennaio_06/treviso-sei-profughi-ospitati-prof-calo-lasciano-casa-5-anni-un-giorno-speciale-9d9e03ce-306c-11ea-b117-147517815558.shtml?fbclid=IwAR0kX2_wnhbcOY8_hCuBMF0Gk7MNPnOxFUtzvOaovzg0LRET6JxfgxMQLT4

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