IL FOMENTATORE DI ODIO . PUNTO

Ecco   la  BESTIA e  il  coso   in    azione   e  comunque  senza  dare   soluzioni e / o   aver  mai  risolto  NULLA  anzi  aggravando  le  situazioni  per  poi   continuare a  soffiare  sul  fuoco ...

Bergamo, ieri sera, festa della Lega.
Dal palco Matteo Salvini aizza la folla.
“Mi raccomando, la sera del 31 tutti ad ascoltare il discorso del Capo dello Stato...”

Non dice altro. Non è necessario. Perché basta quel segnale per scatenare le bestie in platea, che cominciano a fischiare, a ululare, a gridare “buuu” al Presidente della Repubblica. Tra fischi e ululati, si sente anche una frase: “Si rompe il televisore.” Non sono pericolosi estremisti, ma uomini e donne di mezz’età, mamme, nonne, giovani, commercianti, impiegati: gente normale che odia.

L’uomo sul palco ride, finge di moderare e va all’incasso. Ha ottenuto quello che voleva.

Se ci pensate, in una sola scena è riassunto perfettamente il macabro spettacolo di quel tumore della democrazia chiamato Lega: il demagogo sul palco non è un altro che il cinico stratega, l’abile burattinaio, la miccia di una miscela di rabbia, violenza e ignoranza che esiste a prescindere dalla Lega e da Salvini. E a cui qualcuno ha dato legittimità politica.
Elimina l’ignoranza, e Salvini sparisce da solo.
Elimina l’odio, e la Lega non avrà più ossigeno per respirare.

Oggi più che mai esistono due Italie:
Un’Italia che vomita insulti, calpesta le istituzioni, non conosce rispetto e decoro.
E un’Italia gentile, antifascista, che non urla, difende i diritti e la civiltà faticosamente conquistata: l’Italia del Presidente Sergio Mattarella, un faro nella tempesta.

Modificato da pm610

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5 messaggi in questa discussione

3 ore fa, pm610 ha scritto:

Ecco   la  BESTIA e  il  coso   in    azione   e  comunque  senza  dare   soluzioni e / o   aver  mai  risolto  NULLA  anzi  aggravando  le  situazioni  per  poi   continuare a  soffiare  sul  fuoco ...

Bergamo, ieri sera, festa della Lega.
Dal palco Matteo Salvini aizza la folla.
“Mi raccomando, la sera del 31 tutti ad ascoltare il discorso del Capo dello Stato...”

Non dice altro. Non è necessario. Perché basta quel segnale per scatenare le bestie in platea, che cominciano a fischiare, a ululare, a gridare “buuu” al Presidente della Repubblica. Tra fischi e ululati, si sente anche una frase: “Si rompe il televisore.” Non sono pericolosi estremisti, ma uomini e donne di mezz’età, mamme, nonne, giovani, commercianti, impiegati: gente normale che odia.

L’uomo sul palco ride, finge di moderare e va all’incasso. Ha ottenuto quello che voleva.

Se ci pensate, in una sola scena è riassunto perfettamente il macabro spettacolo di quel tumore della democrazia chiamato Lega: il demagogo sul palco non è un altro che il cinico stratega, l’abile burattinaio, la miccia di una miscela di rabbia, violenza e ignoranza che esiste a prescindere dalla Lega e da Salvini. E a cui qualcuno ha dato legittimità politica.
Elimina l’ignoranza, e Salvini sparisce da solo.
Elimina l’odio, e la Lega non avrà più ossigeno per respirare.

Oggi più che mai esistono due Italie:
Un’Italia che vomita insulti, calpesta le istituzioni, non conosce rispetto e decoro.
E un’Italia gentile, antifascista, che non urla, difende i diritti e la civiltà faticosamente conquistata: l’Italia del Presidente Sergio Mattarella, un faro nella tempesta.

Quando ero giovane, avevamo solo una rete televisiva. Non esisteva Auditel. La RAI produceva sceneggiati stupendi in bianco e nero.

Dall'Odissea a Belfagor. Dalla Freccia Nera ai Promessi Sposi. Da Guerra e Pace ai Fratelli Karamazov.

La TV faceva produzione di cultura.

Poi venne la "libertà" del mercato, la fine dello statalismo monopolistico.

E quindi Grandi Fratelli, Isole dei Famosi, Moane, Ciccioline e Rocchi Siffredi.

L'egemonia culturale cattocomunista (DC e PCI) era finita, evviva il pensiero liberale !

Così si è creato il brodo primordiale da cui è nata la Merdaverde, l'egemonia culturale da mercato delle vacche dalla quale sorge il successo politico della Lega.

Voi, veterocraxiani di sinistra siete complici del processo ( Non fu forse il lib-lab Bettino colui che liberalizzò le antenne del piduista di Arcore ?).

Non lamentatevi del risultato.......

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Si, ma l'arcoriano non faceva pagare il canone TV.

Da qui è nato il sig Frizz che si indigna se Fazio non gli manda un panettone per fine anno.

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