Esproprio proletario ...??

E’ la definizione giusta per l'idea di politica industriale che i Cinque Stelle impongono al governo. Cioè , e’ la stessa definizione che piace tanto ad un idio ta come il Cazzaro di Napoli . Statalizzare un servizio ( la gestione della rete autostradale) a discrezione, stracciando i contratti sottoscritti con i privati e senza indennizzi, e' una misura sovietica, ma che dico ...venezuelana , punitiva. Ed e', dopo Ilva e Alitalia, l'ennesimo atto che congiura a stabilire che l'Italia non e' "un paese per investitori". Ma un paese da cui essi devono fuggire. Perche' in preda ad una deriva statalista, populista e demagogica  sull'economia e la politica industriale. Dove propone questa politica ( Gran Bretagna) la sinistra incontra disfatte elettorali. Ma c'e' un secondo punto decisivo.  Dopo che avete cacciato i privati con quali soldi farete le manutenzioni e gli investimenti sulla rete autostradale? Il governo dimentica che il problema tragico per noi sono gli investimenti da fare sulle infrastrutture. E che, per farli, c'e' bisogno dei capitali privati. Piu' conessioni occorrerebbero. Altro che meno. Si vuole cambiare qualcosa nel regime delle concessioni? Lo si faccia alla luce del sole. Non con decreti di fine anno. Cosi' e' solo un esproprio. Il governo vuole affidare il servizio a societa' pubbliche ( es. Anas). Che non sono esempio di operatore migliore dei privati. Per un motivo semplice: l'Anas e lo Stato non hanno le risorse per gestire servizi complessi. Dovrebbero farlo solo in partenariato o in pochi casi di surroga se i privati non ci sono. Uno stato indebitato e privo di risorse proprie, come puo' gestire in proprio l'intera rete autostradale ialiana? Una follia. Ipotizzabile solo in testa a populisti disinformati e incompetenti. Le risorse ( poche) che ha lo Stato dovrebbe usarle per creare le infrastrutture, per fare le opere. Da far gestire, in concessione, ai privati. Noi facciamo il contrario. La revoca, per le concessioni esistenti, deve essere quella prevista e regolata dai contratti. Non una misura introdotta, in corso d'opera,  ex novo. Questa e' una regola del diritto pubblico e privato di un'economia aperta, non venezuelana  ma di uno Stato di diritto. Dopo il ponte Morandi e' facile la demagogia contro i privati. Ricordo che le responsabilita' del crollo non sono ancora state accertate. E andrebbero, una volta provate, trattate adeguatamente, penalmente ed economicamente. Per il resto della rete autostradale sono emerse, a carico di dirigenti di Autostrade, gravi condotte di mancata manutenzione. Ma anche "mancato controllo" dei funzionari e delle strutture dello Stato. Ora si vorrebbe mettere nelle mani di questi funzionari o di strutture pubbliche, senza risorse, l'intera rete autostradale ?? Meno male che di Cazzari napoletani e non,  ce ne sono sempre meno ...!! 

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3 messaggi in questa discussione

21 minuti fa, mark222220 ha scritto:

E’ la definizione giusta per l'idea di politica industriale che i Cinque Stelle impongono al governo. Cioè , e’ la stessa definizione che piace tanto ad un idio ta come il Cazzaro di Napoli . Statalizzare un servizio ( la gestione della rete autostradale) a discrezione, stracciando i contratti sottoscritti con i privati e senza indennizzi, e' una misura sovietica, ma che dico ...venezuelana , punitiva. Ed e', dopo Ilva e Alitalia, l'ennesimo atto che congiura a stabilire che l'Italia non e' "un paese per investitori". Ma un paese da cui essi devono fuggire. Perche' in preda ad una deriva statalista, populista e demagogica  sull'economia e la politica industriale. Dove propone questa politica ( Gran Bretagna) la sinistra incontra disfatte elettorali. Ma c'e' un secondo punto decisivo.  Dopo che avete cacciato i privati con quali soldi farete le manutenzioni e gli investimenti sulla rete autostradale? Il governo dimentica che il problema tragico per noi sono gli investimenti da fare sulle infrastrutture. E che, per farli, c'e' bisogno dei capitali privati. Piu' conessioni occorrerebbero. Altro che meno. Si vuole cambiare qualcosa nel regime delle concessioni? Lo si faccia alla luce del sole. Non con decreti di fine anno. Cosi' e' solo un esproprio. Il governo vuole affidare il servizio a societa' pubbliche ( es. Anas). Che non sono esempio di operatore migliore dei privati. Per un motivo semplice: l'Anas e lo Stato non hanno le risorse per gestire servizi complessi. Dovrebbero farlo solo in partenariato o in pochi casi di surroga se i privati non ci sono. Uno stato indebitato e privo di risorse proprie, come puo' gestire in proprio l'intera rete autostradale ialiana? Una follia. Ipotizzabile solo in testa a populisti disinformati e incompetenti. Le risorse ( poche) che ha lo Stato dovrebbe usarle per creare le infrastrutture, per fare le opere. Da far gestire, in concessione, ai privati. Noi facciamo il contrario. La revoca, per le concessioni esistenti, deve essere quella prevista e regolata dai contratti. Non una misura introdotta, in corso d'opera,  ex novo. Questa e' una regola del diritto pubblico e privato di un'economia aperta, non venezuelana  ma di uno Stato di diritto. Dopo il ponte Morandi e' facile la demagogia contro i privati. Ricordo che le responsabilita' del crollo non sono ancora state accertate. E andrebbero, una volta provate, trattate adeguatamente, penalmente ed economicamente. Per il resto della rete autostradale sono emerse, a carico di dirigenti di Autostrade, gravi condotte di mancata manutenzione. Ma anche "mancato controllo" dei funzionari e delle strutture dello Stato. Ora si vorrebbe mettere nelle mani di questi funzionari o di strutture pubbliche, senza risorse, l'intera rete autostradale ?? Meno male che di Cazzari napoletani e non,  ce ne sono sempre meno ...!! 

Meglio lasciare le reti in mano a quei managers privati  che creano valore per gli azionisti (la loro mission) lesinando sulle spese di manutenzione (provi a negarlo, se ci riesce!!), e alla fine fanno da capro espiatorio con buonuscita di 13 milioni di euro.

MAMMIFACCIAILPIACERE !!!!

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.repubblica.it/economia/2018/08/16/news/numeri_atlantia-204250797/amp/&ved=2ahUKEwiOjuG_8MvmAhUIPFAKHVs4CpYQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw3BFch5rBhI_tHP0fkWtVnf&ampcf=1

Lo statalismo è ben poco attraente, ma il capitalismo fa vomitare.

 

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15 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Meglio lasciare le reti in mano a quei managers privati  che creano valore per gli azionisti (la loro mission) lesinando sulle spese di manutenzione (provi a negarlo, se ci riesce!!), e alla fine fanno da capro espiatorio con buonuscita di 13 milioni di euro.

MAMMIFACCIAILPIACERE !!!!

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.repubblica.it/economia/2018/08/16/news/numeri_atlantia-204250797/amp/&ved=2ahUKEwiOjuG_8MvmAhUIPFAKHVs4CpYQFjAAegQIAhAB&usg=AOvVaw3BFch5rBhI_tHP0fkWtVnf&ampcf=1

Lo statalismo è ben poco attraente, ma il capitalismo fa vomitare.

 

Ho detto quello che lei dice avrei detto ??  Mi faccia il piacere lei !!! 

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2 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ho detto quello che lei dice avrei detto ??  Mi faccia il piacere lei !!! 

Allora non è esproprio proletario ?

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