Fuga dalla Vita Frenetica

Ai giorni d'oggi chi ha più modo di rilassarsi un attimo e meditare, con questi ritmi frenetici della vita moderna, svegliati, vai a portare i bimbi a scuola, vai a lavoro, pranzo al volo e torna in ufficio, dov'è il nostro tempo? Viviamo in funzione di una società che non si ferma mai, che non pensa alla nostra vita e ai momenti di tranquillità.
Quali sono le vostre soluzioni? Voi come fate? Come vi ritagliate i Vostri spazi?

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11 messaggi in questa discussione

la filosofia di vita di PARACELSO vissuto nella prima metà del mille cinqucento

i suoi sette punti per essere in armonia con se stessi e con il mondo

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Essere felici e spensierati? Riposarsi di tanto in  tanto? godersi la vita giorno per giorno? Semplice, basta avere una barca di soldi noleggiata in porto qualsiasi, dopo di che puoi fare quello che ti pare non avendo la minima preoccupazione di portare il cibo in tavola. Oggi, in questo secolo, per quanto le economie vadano male, possiamo dire che molta più gente si può permettere un tenore di vita sereno e tranquillo volendo, ho qualche dubbio che nel 1500 ci fossero molte persone che potessero permettersi la spensieratezza dei giorni nostri.

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6 minuti fa, vincent29264 ha scritto:

Essere felici e spensierati? Riposarsi di tanto in  tanto? godersi la vita giorno per giorno? Semplice, basta avere una barca di soldi noleggiata in porto qualsiasi, dopo di che puoi fare quello che ti pare non avendo la minima preoccupazione di portare il cibo in tavola. Oggi, in questo secolo, per quanto le economie vadano male, possiamo dire che molta più gente si può permettere un tenore di vita sereno e tranquillo volendo, ho qualche dubbio che nel 1500 ci fossero molte persone che potessero permettersi la spensieratezza dei giorni nostri.

tempo fa discutevo con un mio amico sull'argomento dei ricchi  e del diverso modo con il quale si interfacciano con la ricchezza; ci sono persone - dicevo io- che sono piene di soldi, che dirigono aziende, che si alzano alle sei del mattino, vanno in fabbrica, parlano con i ***, montano su un aereo, partecipano a una assemblea, parlano quotidianamente con i loro avvocati, tornano a casa alle dieci di sera e il giorno dopo di nuovo questa vita frenetica, hanno i soldi  MA NON SE LI GODONO vivono peggio dei loro operai e impiegati, sono sempre pieni di problemi e grattacapi; poi ci sono dei ricchi che invece spendono tutto quello che hanno, non lavorano,  vivono di rendita,  si godono la vita , fanno le regate al largo dell'Australia sulle loro barche e  quando li è inverno vanno nelle'emisfero opposto dove è estate, sempre abbronzati, pieni di ragazze,  si godono tutto quello che è possibile avere... GUARDA, mi disse il mio amico rispondendo a quello che dicevo, non sono felici nemmeno loro perché sanno che prima o poi dovranno  morire e dovranno lasciate tutto quello che hanno,  sono coscienti di questo e non sono felici. diciamo allora che la ricchezza è bella e tutti vorremmo averla  ma la ricchezza non da a nessuno la felicità

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@etrusco1900 pienamente d'accordo con te, i soldi non rendono felici, non è l'abbondanza a dare la totale serenità, quando la mente si rilassa su un problema ecco che ne sorge altro. è vero la ricchezza non rende felici, però aiuta eccome 

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tema interessante ... vado a documentarmi e poi torno ...

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Domanda: ma dov'è finito etrusco? Sapete se ha cambiato nickname?

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Il 13/10/2021 in 17:59 , lupogrigio1953 ha scritto:

Domanda: ma dov'è finito etrusco? Sapete se ha cambiato nickname?

Quando ho fame, vado al ristorante, mi faccio portare dal cameriere la lista dei pasti con i relativi prezzi ed allergeni. Se ho dei dubbi, chiedo un colloquio con il cuoco. Alle volte la “fame” oltre ad essere di stomaco, è anche di notizie nuove. Quando mi chiedono un sito di ricerche tecniche, consiglio – energoclub / energopedia – saranno poi i singoli commensali a scegliere il cibo a loro gradito dalla lunga lista del menu. Trovarmi il piatto servito con pietanze non richieste … mi da fastidio, esco e non pago il conto. – penso che l’esempio figurato chiarisca le idee. Carissimo Etrusco “nessuno” in questo periodo ha sentito la assenza delle tue inutili scritte. Se desideri essere da me letto … anteponi un breve riassunto dei fatti e dei collegamenti generici. Sarò io ad assaggiarli, trovarmi infilato in bocca cibo non gradito, mi da fastidio.   

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19 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Quando ho fame, vado al ristorante, mi faccio portare dal cameriere la lista dei pasti con i relativi prezzi ed allergeni. Se ho dei dubbi, chiedo un colloquio con il cuoco. Alle volte la “fame” oltre ad essere di stomaco, è anche di notizie nuove. Quando mi chiedono un sito di ricerche tecniche, consiglio – energoclub / energopedia – saranno poi i singoli commensali a scegliere il cibo a loro gradito dalla lunga lista del menu. Trovarmi il piatto servito con pietanze non richieste … mi da fastidio, esco e non pago il conto. – penso che l’esempio figurato chiarisca le idee. Carissimo Etrusco “nessuno” in questo periodo ha sentito la assenza delle tue inutili scritte. Se desideri essere da me letto … anteponi un breve riassunto dei fatti e dei collegamenti generici. Sarò io ad assaggiarli, trovarmi infilato in bocca cibo non gradito, mi da fastidio.   

Ah ma hai visto che l'ho fatto tornare?

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Ah ma hai visto che l'ho fatto tornare?

Bravo, pesta la stola ad un vescovo ... e lui ti scomunica ...

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21 ore fa, dune-buggi ha scritto:

Bravo, pesta la stola ad un vescovo ... e lui ti scomunica ...

Addirittura vescovo, sarà un prete di campagna..

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36 minuti fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Addirittura vescovo, sarà un prete di campagna..

Paesino della campagna veneta, sperso tra il fiume Piave e le vigne da vino. Metà mattinata, un viandante bussa all'abitazione del parroco, apre la perpetua, il viandante chiede un colloquio con il confessore di anime. La perpetua, zoccoli grossi, grembiule umido di acqua e sapone risponde. Sto facendo il bucato, torni ad ora di pranzo ed il parroco (confessore di anime, la riceve). - il parroco alla mattina si reca casa per casa a benedire e consolare le casalinghe sole - Il viandante si incammina verso il paese a guardare le vetrine del borgo e torna a mezzo giorno e mezzo. Apre il parroco, lo invita ad entrare ed a sedere a tavola. Invita la perpetua ad aggiungere un posto a tavola ed offre il pranzo. Con la pancia piena, dice il parroco, ci si confessa meglio. A fine pasto i due vanno nello studio del parroco ed il viandante può finalmente aprire la propria coscienza al perdono celeste. Padre, dice, ho peccato, gravemente peccato, ho tradito mia moglie. Il parroco si alza in piedi, quasi urla, ma si trattiene. Confessa figliolo, puntandogli il dito contro. Sei andato con la biondina sopra il bar … NO risponde il peccatore. Allora ci hai provato con la moretta sopra le poste … NO risponde il misero. Ho capito, conclude il confessore, hai peccato con la rossa in fondo alla via, la conoscono tutti … NO risponde il viandante sereno e ristorato dalla assoluzione … non sono di questo paese e la ringrazio per gli indirizzi che LEI mi ha fornito … andando tutte le mattine di casa in casa a benedirle – buon pomeriggio, si tratta solamente di una bar/zelletta che gira nelle campagne venete, comprese tra il fiume Piave e le vigne da vino.   

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