L'Italia ha un sacco di problemi da risolvere

ma uno in una situazione così estrema e disagiata li sovrasta tutti, tanto da essere stato inserito nella legge finanziaria:

"la liberalizzazione delle droghe leggere "

 

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A M E N

Modificato da il.pignonista
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6 messaggi in questa discussione

55 minuti fa, il.pignonista ha scritto:

ma uno in una situazione così estrema e disagiata li sovrasta tutti, tanto da essere stato inserito nella legge finanziaria:

"la liberalizzazione delle droghe leggere "

 

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A M E N

Tranquillo. Il mojito è già liberalizzato...

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3 ore fa, il.pignonista ha scritto:

ma uno in una situazione così estrema e disagiata li sovrasta tutti, tanto da essere stato inserito nella legge finanziaria:

"la liberalizzazione delle droghe leggere "

A M E N

Hai fatto una enorme confusione, un pasticcio inverecondo. A conferma che la vera droga in Italia in questo momento storico, e nemmeno tanto leggera, è la becera propaganda salvin-berlusco-meloniana rinforzata dalle TV abusive e dai giornaletti umoristici di quella parte, con la gentile collaborazione "tecnica" della presidente del Senato. Hai virgolettato: "liberalizzazione delle droghe leggere". Due anzi tre strafalcioni in 4 parole. Il mercato della cd. cannabis light era già stato parzialmente legalizzato con la legge 242 del 2016. La cannabis light contiene una percentuale minima del principio attivo responsabile dell'effetto psicotropo della pianta (il THC) in modo da non procurare danni all'organismo né dipendenza fisica, e una quantità efficace della sostanza a effetto rilassante (CBD) che la rende simile a una innocua camomilla.  Altra cosa è il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere, dato che la cannabis light, per quanto sopra, non è una droga leggera (a differenza della cannabis normale) anzi non è una droga, a meno che non consideriamo droga (leggera) pure la camomilla. In questo dibattito molti autorevoli magistrati o ex magistrati, come Nicola Gratteri, in prima linea nella lotta alla 'ndrangheta, Raffaele Cantone, ex presidente dell'Anticorruzione, e Franco Roberti, ex procuratore nazionale antimafia, si sono schierati a favore della legalizzazione. Altra cosa ancora, e ben diversa, è la liberalizzazione che hai tirato in ballo del tutto sproposito, facendo eco alla destraccia salviniana. Una liberalizzazione in parole povere è una legalizzazione senza regole e controlli, o una riduzione delle regole e dei controlli, che nella fattispecie andrebbe a tutto danno o a tutto rischio dei consumatori di droghe leggere. Ma l'emendamento del M5S, respinto per non meglio precisati "motivi tecnici" dalla presidente Casellati, prevedeva una più chiara e precisa regolamentazione del settore della canapa industriale e derivati, inclusa quindi la cannabis light. Un settore di una certa importanza nella nostra economia, che dà lavoro a migliaia di addetti, ma che era affetto da  un vuoto normativo emerso dopo una sentenza della Cassazione. L'emendamento grillino prevedeva la regola di un limite massimo pari allo 0,5% di THC per l'uso di queste sostanze. E "regolamentazione" è l'esatto contrario semantico di "liberalizzazione". In poche parole il M5S si prefiggeva l'esatto contrario di ciò che gli attribuisce la becera e fuorviante propaganda della destraccia. Stabilire cioè norme certe per consentire la produzione e il commercio di prodotti importanti per l'agricoltura e l'industria, evitando nel contempo che un derivato potesse essere usato come droga leggera, ma permettendone l'uso come rilassante in forma altamente depotenziata e assolutamente innocua per la salute. Chiaro? Ma la presidente Casellati ha detto no, il vuoto normativo rimane e migliaia di posti di lavoro sono a rischio. 

Modificato da fosforo311

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giusto giusto e per questo bisognava proprio inserirla nella finanziaria, e che diamine xD

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7 ore fa, il.pignonista ha scritto:

giusto giusto e per questo bisognava proprio inserirla nella finanziaria, e che diamine xD

Certo che bisognava inserirla nella legge di bilancio! E dove altro? C'è un settore rilevante della nostra economia (3000 aziende, 12000 addetti) paralizzato da un vuoto normativo su un prodotto (la cannabis light) derivato o anche solo potenzialmente derivabile dalla materia prima del prodotto principale (la canapa industriale). Ovvio che un governo serio abbia cercato di colmare quella lacuna nel più breve tempo possibile. Ma la presidente Casellati non è stata d'accordo e ha detto rivolta alla maggioranza: "Se ci tenete tanto, fatevi un disegno di legge". Sul quale ovviamente l'opposizione alzerà le barricate e riaprirà la sua fasulla battaglia ideologica contro la "droga di Stato". Come nel titolo di oggi del Giornale (umoristico secondo Cicchitto) e negli insulti rivolti in aula ai parlamentari del M5S promotori dell'emendamento, accusati per es. dal leghista Pillon di voler "vendere la droga ai bambini" come riporta il FQ. Un inciso. In un paese serio un presidente del Senato serio avrebbe immediatamente espulso dall'aula quel senatore. Il quale poi avrebbe dovuto rispondere in sede penale e civile di quelle parole diffamatorie, sarebbe stato condannato e avrebbe scontato qualche annetto di carcere vero. Altro che immunità all'italiana! Aggiungo che nella stessa seduta la presidente forzitaliota ha dichiarato inammissibili altre 15 norme. Tra queste una Tobin tax che tassava per lo 0,04% alcune transazioni finanziarie on line e lo slittamento al 2022 dell'obbligo di passaggio al mercato libero dell'energia (iniziative anche queste del M5S). Ridono e si sfregano le mani i colossi del web e le compagnie energetiche, ridono molto meno i piccoli commercianti e milioni di famiglie per le quali il primo luglio prossimo scadrà il servizio di maggior tutela. Dopodiché pagheranno bollette della luce e del gas mediamente più salate. Perché nel paese di Pulcinella il cd. mercato libero spesso non comporta maggiore concorrenza tra le aziende ma, al contrario, maggiori costi per gli utenti. Come dimostrano il mercato libero delle polizze auto obbligatorie (le più salate in Europa e al Sud le più salate al mondo), e il mercato libero dell'energia. Al quale non è ancora obbligatorio aderire ma che è già mediamente più costoso per le famiglie rispetto al mercato tutelato. Lo prova un recente monitoraggio dell'Autorità per l'Energia. Figuriamoci dove schizzeranno le tariffe quando il mercato libero diventerà obbligatorio!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/16/cannabis-light-casellati-inammissibile-la-norma-lega-applaude-m5s-pressione-politica-ministro-dinca-amareggiato/5619445/

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Come  no  .... lo vada a  dire  a  Zaia 

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