ora anche i risarcimenti

Era il 27 giugno 2009, un gruppo di 89 clandestini a bordo di un barcone partito dalle coste libiche, era giunto in prossimità delle acque italiane. Intercettato da una nave militare italiana, in base al trattato d’amicizia firmato con Tripoli, vennero riaccompagnati in Libia, da dove erano partiti nel tentativo di approdare, da clandestini, in Italia.

Si è trattato di fatto del primo vero respingimento. E l’allora ministro dell’interno, il leghista Roberto Maroni, parlò di vera e propria svolta storica: “Ecco un nuovo modello di contrasto in mare per chi cerca di arrivare illegalmente”.

A distanza di più di dieci anni, è arrivata una delirante sentenza che dà diritto agli 89 clandestini respinti di chiedere risarcimento e di rientrare in Italia per presentare domanda di asilo.

A presentare denuncia erano stati, infatti, Asgi ed Amnesty International, secondo cui respingere i migranti e portarli dal paese in cui si è partiti viola i principi di rispetto dei diritti umani. Il diritto umano di un clandestino ad entrare in Italia.

Questa sentenza delirante, per le casse dello Stato, quindi per i contribuenti, costerà più di un milione di Euro.dei nostri soldi!!

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