Il Cazzaro di Napoli scazza ..,sciue sciue !!

 

 

59 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Prima di tutto, se vuoi discutere con me, Cazzaro lo dici a tuo fratello, o meglio ancora al tuo demagogo e pinocchio di Rignano. E sarai sicuro di non sbagliare. Ma farò un'eccezione per un argomento di interesse generale. I fondi pubblici per l'editoria dovrebbero estinguersi, grazie a Dio e grazie al M5S, entro il 2022. Ma il condizionale è d'obbligo come dimostra lo scandalo dei milioni tuttora regalati a una radio privata mangiasoldi, Radio Radicale, per un servizio ampiamente coperto da Radio Rai GR-Parlamento e dalle web TV di Camera e Senato. Una vergogna e uno spreco inenarrabili. L'elenco delle testate (quotidiani, settimanali, riviste sportive, riviste di giardinaggio, riviste diocesane, etc.etc.) lautamente foraggiate con i soldi dei contribuenti è tuttora vergognosamente lungo. Lo ha allegato il Sauro24. I dati sono riferiti al 2017, nel 2019 dovrebbero aver subito un primo taglio del 25%. Al primo posto con 2,5 milioni troviamo Avvenire, il quotidiano della CEI, che non ha certo bisogno di (ulteriori) fondi pubblici da uno Stato laico (dopo l'8 per mille e una miriade incalcolabile di microcontributi dalle amministrazioni locali). Al secondo posto troviamo il quotidiano più becero e più fazioso di tutti i tempi, Libero (anzi Occupato secondo Travaglio) che si becca oltre 2,2 milioni di soldi nostri per titolare a tutta pagina RAGGI PATATA BOLLENTE, oppure TORNA IL COLERA A NAPOLI, L'HANNO PORTATO GLI IMMIGRATI. Uno Stato serio una simile carta da cesso non dovrebbe finanziarla ma chiuderla. Qualcheduno poi dovrebbe spiegarmi, per esempio, perché io debba contribuire con le mie tasse ai 57.000 e passa euro l'anno a IL NUOVO TORRAZZO, rivista diocesana di San Pantaleone, quando mia moglie collabora gratis da decenni a un settimanale diocesano di Napoli che non ha mai avuto una lira dallo Stato. Oppure spiegarmi i 141.000 euro elargiti al periodico MOTOCROSS, dedicato a uno sport con poche migliaia di praticanti che la domenica vanno a inquinare e a devastare prati verdi e aree di valore naturalistico, come denuncia Legambiente; mentre TORRE E CAVALLO, splendido mensile scacchistico dedicato a una disciplina nobile e altamente formativa con centinaia di migliaia se non milioni di praticanti, non ha mai avuto una lira. Ricordo infine al Sauro24 che la società editrice del FQ è quotata in Borsa solo da quest'anno mentre il Fatto nasce nel 2009 e rinuncia fin dal primo numero per libera scelta al contributo pubblico. 

 

Ue’ guaglio’ nun te scalda’ !! Intanto io non ti definisco Cazzaro bensì Cazzaro di Napoli . La cosa potrebbe apparire insignificante ma in realtà ha una discreta importanza vista la propensione naturale dei partenopei allo scazzaggio . Quindi continuerò ad appellarti così e se mi fornirai nomi e cognomi di eventuali fratelli e/o cugini omaggerò anche loro del medesimo appellativo . Veniamo ora alla sostanza del discorso che non fa altro che confermare quanto sei Cazzaro di Napoli !! Ti ho chiesto i nomi di quotidiani che usufruiscono a differenza del Fatterello Quotidiano di contributi per l’editoria e te mi hai risposto con Radio Radicale e tutta una serie di settimanali e mensili specifici di attività ludico , sportive e/o tecniche specifiche nel campo del giardinaggio, parquet e modellistica . Su Libero andrò a controllare ma , Cazzaro di Napoli , ca’ nisciuno e’ fesso , e come dice il pregiudicato Marco Calandrino Travaglio , devi farci i nomi dei “Giornaloni”. Guarda , Cazzaro Partenopeo che non c'è niente di drammatico nell'appartenere alla famigerata casta dei giornali: purché chi vi appartiene non combatta una battaglia contro la famigerata casta dei giornali. E' il caso de Il Fatto, sotto la cui testata c'è scritto che «Non riceve alcun finanziamento pubblico» anche se non è vero, anzi, è decisamente falso. Affianco alla citata frasetta, infatti, in piccolo, si legge «Spedizione abb. postale D.L. 303 (conv. in L.270/02/2004) Art. I comma I Roma Aut. 114/2009» che in lingua italiana significa che il quotidiano, dopo averne fatto richiesta, fruisce delle “tariffe postali agevolate per i prodotti editoriali”. Trattasi dei pure famigerati «contributi indiretti» che riguardano le tariffe postali e che nel caso rappresentano, con quelle elettriche telefoniche, «la fetta più grossa distribuita a tutti i giornali»: la definizione è di una celebre puntata di Report andata in onda nel 2006.  Sono agevolazioni di cui può giovarsi chi ne faccia richiesta, s'intende: è, anche, il caso de Il Fatto. Chiaro Cazzaro Napoletano ?? Restando ai soli abbonamenti , per ogni copia spedita, il Sole 24 ore spende solo 11 centesimi invece che 26 centesimi. Il Fatterello quotidiano vanta 45mila abbonamenti dei quali soltanto ottomila sono cartacei: gli altri, sono tutti online, spediti in formato Pdf. Lo sconto dipende dal peso fisico del giornale, che nel caso è attorno ai 200 grammi e appartiene quindi allo scaglione che prevede uno sconto del 50 per cento; la tariffa di 26 centesimi per copia scende perciò a 13. Ergo, fanno poco più di mille euro. Al giorno. Calcolando le 312 uscite annuali de Il Fatto (che il lunedì non è in edicola) fanno circa 325mila euro che non vengono pagati e che le Poste si fanno rimborsare dallo Stato, cioè dal contribuente, come si dice. Dai cittadini, direbbe Di Pietro.  Ora: se Il Fatto fruisca anche di agevolazioni per la luce e per il telefono noi non sappiamo, anche se non stupirebbe né scandalizzerebbe. Ma per i francobolli, come detto, sì, c'è scritto in testata. Padellaro e Travaglio possono ringraziare.  Invece si lamentano ed il Cazzaro di Napoli ...pure !!  

 


 

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7 messaggi in questa discussione

Il Cazzaro di Napoli sciue’ sciue’ ... non risponde ...!! 

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Perché si arrampica sugli specchi sig Mark, secondo lei il fatto Quotidiano non può considerarsi libero da finanziamenti pubblici perché le poste gli fanno uno sconto come a tutti gli altri giornali?

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21 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Perché si arrampica sugli specchi sig Mark, secondo lei il fatto Quotidiano non può considerarsi libero da finanziamenti pubblici perché le poste gli fanno uno sconto come a tutti gli altri giornali?

Non ci siamo intesi !! Il Sig Cazzaro di Napoli sta tentando di far passare che il Fatto Quotidiano come l’unico giornale che non usufruisce di finanziamenti pubblici e quindi ha un solo padrone che sono i suoi lettori . Ed invece così non e’ perché i contributi nell’editoria non la prende più nessuno da mo !! Ma siccome il Cazzaro di Napoli enfatizza tuttocio’ facendo passare il FQ come virtuoso ed un agnellino in una foresta di lupi , stavo cercando di far capire che e’ lupo pure il FQ che grazie agli “aiuti indiretti “ si mette in saccoccia 1.000 euro al giorno che fanno , per un anno 325.000 euro . Quindi sugli specchi ci si arrampica il Cazzaro di Napoli ed un pochettino pure lei che , corso subito in soccorso come si addice ad un fedele scudiero, gli tiene ferma la scala mentre il Cazzaro Partenopeo tenta la scalata . Forse ora e’ più chiaro. 

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Mi perdoni sig Mark ma se io alle poste ottengo uno sconto  del 50 per cento, per spedire una cassa di zucchine, ho solo speso di meno, ma non mi sono messo in tasca proprio nulla, se poi il rimanente 50 per cento viene pagato dallo stato, cosa della quale dubito fortemente, io che centro? 

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19 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi perdoni sig Mark ma se io alle poste ottengo uno sconto  del 50 per cento, per spedire una cassa di zucchine, ho solo speso di meno, ma non mi sono messo in tasca proprio nulla, se poi il rimanente 50 per cento viene pagato dallo stato, cosa della quale dubito fortemente, io che centro? 

Ma lo fa a bellaposta ??  Il Cazzaro di Napoli asserisce che lo sconto per la spedizione delle zucchine lo ricevono tutti eccetto il FQ. Invece non e’ così !! E se non c’entra niente il FQ non c’entrano niente nemmeno gli altri “giornaloni”.  Oppure se le torna meglio , in subordine , possiamo dire che anche gli altri giornali hanno come unico padrone i loro lettori. Ma il Cazzaro di Napoli non dice ne’ l’una né l’altra cosa enfatizzando il concetto che il FQ e’ l’unico quotidiano che non usufruisce di nessun contributo mentre invece lo riceve pari pari come tutti gli altri in modo indiretto. Ergo : il Cazzaro Partenopeo , magari per il suo triste destino di essere napoletano ,  si atteggia a vittima come usano fare i suoi concittadini ( la gran parte ) ma non può assolutamente sperare di “insegnare    a trom.ba.re  a babbo”. Speriamo ( ma ne dubito ) di aver spiegato bene .  Infine se ci spiegasse perché dubita che lo stato rimborsi le poste per lo sconto che fa gliene sarei grato 

Modificato da mark222220

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Cazzaro di Napoli asserisce che lo sconto per la spedizione delle zucchine lo ricevono tutti eccetto il FQ. 

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non mi pare che nella copia da lei postata, il sig fosforo dica questo.

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Oppure se le torna meglio , in subordine , possiamo dire che anche gli altri giornali hanno come unico padrone i loro lettori. Ma il Cazzaro di Napoli non dice ne’ l’una né l’altra cosa enfatizzando il concetto che il FQ e’ l’unico quotidiano che non usufruisce di nessun contributo mentre invece lo riceve pari pari come tutti gli altri in modo indiretto.

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certo che i lettori possono affondare un giornale, ma anche il giornale può condizionare il pensiero dei lettori.

Per quanto riguarda il F.Q. agli albori, io ricordo un giorno in cui apparve pubblicità dell'Enel, e il giorno dopo il giornale riportava un articolo con cui spiegava che non avrebbe più riportato "consigli per gli acquisti" proprio per non subire pressioni dagli sponsor.

Quando invece lei parla che riceve contributi, mi sa dire da chi? Io proprio non lo so.

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 Infine se ci spiegasse perché dubita che lo stato rimborsi le poste per lo sconto che fa gliene sarei grato 

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Dubito perché non saprei spiegarmi il motivo per cui lo stato dovrebbe rimborsare le poste, se queste applicano lo sconto sulle loro tariffe.

È sufficiente come spiegazione, sig Mark?

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Al punto 1 , capisce male . Il Cazzaro di Napoli asserisce proprio quello. Al punto 2 al punto 2 la sua e’ incomprensibile mentre nel proseguio falla : il FQ riceve pubblicità sia sul cartaceo che su on Line . Al punto 3 riceve i contributi dallo stato che rimborsa le poste per lo sconto. Al punto 4 lei non deve spiegarsi niente ma acquisire il concetto che lo fa ( come a tutti gli altri )

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