I debiti del PD, Renzi, Mark e i Sauri...

Ho passato la vita in banca ad analizzare bilanci. La voce passiva di Stato Patrimoniale "debiti verso terzi", presa da sola significa meno di un beato kazzo. Potrebbe trovare una posta attiva "*** bancari e titoli a breve" di importo triplo, e saremmo di fronte ad un ottimo bilancio di un soggetto solvibilissimo.

E se la gestione (conto economico) avesse consentito di quadruplicare la liquidità, anche se i debiti sono raddoppiati, macchissenefrega ?

IRCL  da relazionare con NMB, per trarre indici di solidità, di liquidità, di solvibilità.

Per cui la discussione sui "debiti" è del tutto destituita di fondamento.

Semmai occorre verificare anno per anno la voce PATRIMONIO NETTO.

Per vedere se chi ha gestito i bilanci ha saputo far crescere la ricchezza comune oppure l'ha dilapidata (tenuto conto del fatto che un Segretario non gestisce in proprio, ma per conto degli iscritti).

Allora vediamo l'evoluzione del Patrimonio Netto del PD negli anni di Renzi, alla pag. 11 del PDF:

https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.partitodemocratico.it/gCloud-dispatcher/c0add6810100-9818-9e11-c17a-99f55d34&ved=2ahUKEwjX69Tk_5bmAhUOC-wKHUb2BfcQFjADegQIARAB&usg=AOvVaw1nWlg2GwWw2KKXSQVHffxT

Ognuno è libero di trarre le sue conclusioni. A mio modesto avviso ha ben poco significato che a fronte di un paio di anni con modesti utili ve ne siano altri con perdite disastrose.

Potrebbe dipendere dal numero di scadenze elettorali di ogni anno e relativi costi sostenuti e rimborsi percepiti.

Di certo dal 2013 al 2016 il PD ha prodotto perdite per  19 milioni euro, mentre la Fondazione Open raccoglieva donazioni da privati per quasi 7 milioni di euro.

Viene il sospetto che anziché per il suo Partito, il segretario lavorasse per la sua corrente.

Perché la Fondazione Open non era una articolazione del PD, come non lo era la Fondazione ItalianiEuropei (corrente dalemiana).

Altro discorso attiene il patrimonio dell'ex PCI, mai confluito nel PD e rimasto a 56 fondazioni.

Ma li vedete quelli che arrostivano salsicce alle feste dell'Unità e che col sudore e il gnocco fritto misero insieme un patrimonio di 500 milioni di euro a metterlo nelle mani di uno che ha dilapidato quasi 20 milioni di euro in 4 anni ?

A uno che affidava la gestione della sua Corrente-Fondazione a finanzieri con le radici a bagno nelle Antille  e nei paradisi fiscali Caraibico lussemburghesi ?

 

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13 messaggi in questa discussione

 

16 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Ho passato la vita in banca ad analizzare bilanci. La voce passiva di Stato Patrimoniale "debiti verso terzi", presa da sola significa meno di un beato kazzo.

A occhio direi che che in banca ci sei stato per fare tutto meno che analizzare bilanci.

Detto questo, stiamo discutendo se sia vero o meno che durante la segreteria Renzi i DEBITI del PD siano scesi da 10 milioni a 600.000 euro.

La risposta è NO in base a quello che troviamo scritto nei bilanci.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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8 minuti fa, ilsauro24ore ha scritto:

 

A occhio direi che che in banca ci sei stato per fare tutto meno che analizzare bilanci.

Detto questo, stiamo discutendo se sia vero o meno che durante la segreteria Renzi i DEBITI del PD siano scesi da 10 milioni a 600.000 euro.

La risposta è NO in base a quello che troviamo scritto nei bilanci.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Ha parlato il Sindona dei poveracci !!!

 

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26 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Ha parlato il Sindona dei poveracci !!!

 

Che però su una cosa ha ragione. L'articolo Ansa da cui trae spunto il sig. Mark, confonde i DEBITI con il RISULTATO DI ESERCIZIO.

Ma, mi ripeto e confermo che la voce di Stato Patrimoniale "debiti vs. terzi" estrapolata ed avulsa dal contesto del bilancio (SP e CE), non ha alcun significato.

Un soggetto con debiti immensi e crescenti può essere molto più affidabile di uno con pochi debiti e decrescenti.

Tutto dipende dalla capacità di rimborso.

Preferisco prestare 1.000 euro a un indebitato con elevati redditi e grande patrimonio che a un nullatenente disoccupato.

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Insomma, se ho capito bene, sig cortomaltese, leopoldino il grande, dal 2013 al 2016, ha prodotto perdite per 19 milioni di euro invece che guadagni.

A dire il vero sembra che di questi 19 milioni circa 10/11 siano serviti  a Leopoldino per farsi impallinare, o mi sbaglio?

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2 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Insomma, se ho capito bene, sig cortomaltese, leopoldino il grande, dal 2013 al 2016, ha prodotto perdite per 19 milioni di euro invece che guadagni.

A dire il vero sembra che di questi 19 milioni circa 10/11 siano serviti  a Leopoldino per farsi impallinare, o mi sbaglio?

Un capo politico si giudica dai voti che prende. Non dai risultati di bilancio. Non è un manager, è un capo politico. Non deve produrre utili per gli azionisti, ma vittorie elettorali. Se è di sinistra, deve produrre anche buone leggi per i lavoratori.

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Spendere un sacco di soldi per farsi impallinare non mi sembra un gran risultato, ne politicamente ne economicamente, credo.

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Insomma, se ho capito bene, sig cortomaltese, leopoldino il grande, dal 2013 al 2016, ha prodotto perdite per 19 milioni di euro invece che guadagni.

A dire il vero sembra che di questi 19 milioni circa 10/11 siano serviti  a Leopoldino per farsi impallinare, o mi sbaglio?

Guardi, forse è meglio che si rifugi in un altro bicchiere di Teroldego . 1) nel 2013 Renzi di mestiere faceva il Sindaco di Firenze . 2) Quando e’ diventato Presudente del Consiglio  il deficit del PD ammontava ad oltre 10 milioni nonostante che fino a quel momento il PD di Bersani incassava pure i milioni di contributi erogati da una legge dello Stato. Quando Renzi non ha avuto piu nessuna responsabilità’ , oltre che politica, anche economica del partito , ha lasciato il partito con un deficit di 600 mila euro . Al netto , pure, dei contributi non piu erogati e pure di qualche suo gradito esponente ( Grasso in prima fila ) che passando in LeU si sono dimenticati del “chiodo” da pagare per quasi 1 milione di euro. Questa e’ la verità , certificata , controllata e vidimata e tutto il resto e’ aria fritta. Per me il discorso si chiude qui tanto quando il pregiudizio prende il sopravvento , anche i ciechi iniziano a vedere ed i muti iniziano a parlarne. Oltre naturalmente agli idio ti che quelli erano e così rimangono a prescindere dal pregiudizio . 

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Leopoldino quando se n'è andato dal PD per fondare Italia viva ha saldato il conto dell'albergo, sig Mark, o ha fatto come Grasso?

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L'asino pisano mark525 cambia versione.

Adesso nella narrazione del quadrupede i debiti sono diventati deficit.

Il somaro pisano mark525 però in precedenza ragliava forte e chiaro nei termini seguenti:

"... dovete sapere che quando Renzi diventò segretario del PD

  I DEBITI

di questo partito ammontavano a dieci milioni di euro".

Allego testimonianza documentale. 

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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Modificato da ilsauro24ore

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Insomma, mi par di capire dall'analisi di Cortomaltese (che ringrazio) sui dati storici che le cifre, comunque le si giri o le si volti, purché in modo onesto, attestino senza ombra di dubbio il disastro finanziario del Pd nel triennio renziano. Cioè un partito ridotto "al verde" alla fine del triennio, come testimonia l'ex tesoriere Zanda, a dispetto dei 160 stipendi scaricati sulla Cig e di entrate che in quel periodo, tra tesseramento, 2 per mille, contributi obbligatori di tutti gli eletti a tutti i livelli, e contributi pubblici ai grup.pi parlamentari, furono di gran lunga, ripeto di gran lunga, le maggiori tra tutti i partiti e movimenti italiani. In particolare sul Sole24ore leggo che nella passata legislatura furono elargiti ben 260 milioni di euro ai grup.pi di Camera e Senato. Naturalmente alla Camera andò la parte maggiore di questa torta (che in sostanza è un finanziamento pubblico tuttora in vigore) e di questa parte maggiore (circa 32 milioni l'anno per 5 anni) il Pd, sempre secondo il Sole24ore, ne incassò quasi la metà avendo un gruppo composto da quasi 300 deputati grazie al premio di maggioranza incostituzionale. Un motivo in più per tenere in piedi per 5 anni, in spregio della Costituzione e del popolo sovrano, una legislatura che ho sempre definito e considerato in buona sostanza "abusiva". Il Pd poteva approfittarne almeno per risanare i suoi conti e magari per tenere in vita, insieme alla legislatura abusiva, anche L'Unità, lo storico giornale della Sinistra fondato da Gramsci. È andata diversamente. E la colpa non è solo di Renzi ma di tutti gli organi collegiali del partito che non fecero nulla per arginare le spese "spropositate" (Zanda) per la propaganda volute da un segretario spendaccione e in campagna elettorale permanente. E non fecero nulla, a quanto pare, nemmeno per incanalare sul partito, come era giusto che fosse, le somme raccolte dalle fondazioni renziane.

https://www.ilsole24ore.com/art/il-finanziamento-pubblico-partiti-esiste-ancora-260-milioni-legislatura-AENL6avD

 

Modificato da fosforo311

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Ahahahahahah, guarda Cazzaro che PD, M5S e Leu hanno approvato l'emendamento che rimanda al 2021 le norme dello "spazza corrotti" che equiparano le regole di trasparenza delle fondazioni a quelle dei partiti.   Zanda ?? Fonti bene informate mi dicono che per protesta Zanda si sia incatenato ai portoni di Palazzo Madama, Ugo Sposetti si sia dato fuoco in piazza Montecitorio e Di Battista è partito per il Nicaragua in esilio volontario. Vedi un po’ se risulta pure a Catello O’ Femminiello

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42 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Insomma, mi par di capire dall'analisi di Cortomaltese (che ringrazio) sui dati storici che le cifre, comunque le si giri o le si volti, purché in modo onesto, attestino senza ombra di dubbio il disastro finanziario del Pd nel triennio renziano. Cioè un partito ridotto "al verde" alla fine del triennio, come testimonia l'ex tesoriere Zanda, a dispetto dei 160 stipendi scaricati sulla Cig e di entrate che in quel periodo, tra tesseramento, 2 per mille, contributi obbligatori di tutti gli eletti a tutti i livelli, e contributi pubblici ai grup.pi parlamentari, furono di gran lunga, ripeto di gran lunga, le maggiori tra tutti i partiti e movimenti italiani. In particolare sul Sole24ore leggo che nella passata legislatura furono elargiti ben 260 milioni di euro ai grup.pi di Camera e Senato. Naturalmente alla Camera andò la parte maggiore di questa torta (che in sostanza è un finanziamento pubblico tuttora in vigore) e di questa parte maggiore (circa 32 milioni l'anno per 5 anni) il Pd, sempre secondo il Sole24ore, ne incassò quasi la metà avendo un gruppo composto da quasi 300 deputati grazie al premio di maggioranza incostituzionale. Un motivo in più per tenere in piedi per 5 anni, in spregio della Costituzione e del popolo sovrano, una legislatura che ho sempre definito e considerato in buona sostanza "abusiva". Il Pd poteva approfittarne almeno per risanare i suoi conti e magari per tenere in vita, insieme alla legislatura abusiva, anche L'Unità, lo storico giornale della Sinistra fondato da Gramsci. È andata diversamente. E la colpa non è solo di Renzi ma di tutti gli organi collegiali del partito che non fecero nulla per arginare le spese "spropositate" (Zanda) per la propaganda volute da un segretario spendaccione e in campagna elettorale permanente. E non fecero nulla, a quanto pare, nemmeno per incanalare sul partito, come era giusto che fosse, le somme raccolte dalle fondazioni renziane.

https://www.ilsole24ore.com/art/il-finanziamento-pubblico-partiti-esiste-ancora-260-milioni-legislatura-AENL6avD

 

Non sia così inclemente. In fondo Renzi non si approprio' di 49 milioni di euro per fare campagna elettorale permanente. Forse la cosa peggiore fu essere convinto che il bene della sua corrente fosse per forza il bene del partito.

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Una domanda sorge spontanea, quella fondazione entrata nel mirino della magistratura, chi aiuterà ora: il PD o Italia viva.

O Leopoldino?

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