Se i magistrati fiorentini leggono quel che scrivono Cazzari Napoletani , Archibugiatori , Idio ti Saurati & Company ...


Detto che Zanda  è imbarazzante non tanto politicamente visto che  è un residuato della prima repubblica, ma perché fa fare agli idio ti citati in oggetto la figura dei beo ti . La gente ci mette poco a generalizzare.
Però Zanda a suo modo è utile. Se la Procura di Firenze legge la sua intervista su Renzi, uscita ieri su Repubblica, la metta nel fascicolo, perché smonta tutto il suo teorema accusatorio. Renzi, dice il vegliardo senza orrore di sé, raccoglieva fondi per la sua Fondazione senza dare un euro al PD che se la passava male. Urka ...Infatti.. Ahahahaha Inconsapevole come un nonno andato un pò via di testa, ma sincero, smentisce che Open fosse “una articolazione del PD” come sostengono i PM fiorentini.  Tralasciamo che per la gran parte degli anni “imputati” Renzi non era Segretario del PD, che quando lo è diventato ha trovato un debito di oltre 10 milioni che si è ridotto a 600mila quando ne è uscito, ma parlare a vanvera sui dipendenti cassintegrati del PD, come fa Zanda ( e gli idio ti citati in oggetto , nda)  è la conferma di uno stato confusionale non appropriato per uno che dovrebbe fare l’attuale tesoriere di quel partito. Perché non si rivolge al senatore Sposetti, che risulta iscritto al PD ed è in cima alla piramide che, con molteplici Fondazioni e società, gestisce il patrimonio immobiliare del disciolto Pci, mai devoluto al PD dopo lo scioglimento dei DS? Un valore di molte centinaia di milioni, che negli anni, essendo Sposetti un ottimo amministratore, sicuramente avranno fruttato oltre. Che fine hanno fatto e fanno i soldi derivanti dalla gestione di un patrimonio accumulato con le sottoscrizioni degli iscritti al vecchio Pci? Sarà pure legale che un numero ristretto di ex dirigenti del Pci se lo gestiscano “privatamente”, ma di certo non è politicamente opportuno e segnala un comportamento molto discutibile dal punto di vista etico nei confronti di centinaia di migliaia di compagni che, con sacrificio e lavoro, hanno contribuito di tasca propria a costituirlo perché fosse utilizzato a fini politici. A quali fini è utilizzato oggi e da chi? L’attuale tesoriere del PD, magari uscendo dal torpore, non ha niente da dichiarare ?? Però si potrebbero chiedere notizie ai soliti citati in oggetto , in special modo al Cazzaro di Napoli , che sembrano molto competenti ed informati. Saluti eh ?? 

Modificato da mark222220

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

15 messaggi in questa discussione

30 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Tralasciamo che per la gran parte degli anni “imputati” Renzi non era Segretario del PD, che quando lo è diventato ha trovato un debito di oltre 10 milioni che si è ridotto a 600mila quando ne è uscito

Non ho capito dove tu abbia letto quanto da te scritto.

Comunque sia, sulla base dei bilanci pubblicati nell'apposita sezione del sito on line del Partito Debosciati risulta che 

hai ragliato una sonora asinata

I debiti del Partito Debosciati sono pari a euro 5.498.762 nel bilancio al 31 dicembre 2013 e sono pari a euro 10.064.842 nel bilancio al 31 dicembre 2016.

Se vogliamo considerare il bilancio al 31 dicembre 2017 (anche se il tappetaro fiorentino ha rimesso la carica di segretario in data 19 febbraio 2017) risulta che i debiti al 31 dicembre 2017 sono pari ad euro 7.516.599 .

Presta ascolto al saggio docgalileo:

solo rimanendo in silenzio riuscirai a fare la figura di quello vagamente intelligente

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Modificato da ilsauro24ore

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Toh , il primo idio ta e’ già arrivato . Aspettiamo le caga te degli altri . Prima prendi una laurea . Poi vedi di assimilare il concetto e la differenza che c’è tra uno stato patrimoniale ed un conto economico . Infine stabilisci ed acquisisci il concetto di bilancio a pareggio e allora , ma solo allora , potrai anche vomitare qualche caga ta . Sennò zitto e mosca e avvolgiti nella mer da delle fogne dove vivono i fascisti come te . 

Modificato da mark222220

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Ho già preso una laurea, anzi due.

Ma non stiamo parlando di me. Stiamo parlando dei debiti iscritti nei bilanci 2013 e 2016 del Partito Debosciati.

Fammi capire una cosa: che ci azzecca il conto economico con i debiti?

Nella facoltà dove ti sei laureato te lo hanno detto che i debiti vengono iscritti nel passivo dello Stato Patrimoniale?

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Due ?? Ahahahaha  In che cosa idio ta ?? Puoi dimostrarlo??  Riprendi in mano il Bignami vai , visto che e’ uscita una pubblicazione più attuale . 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Io sono il secondo *** sig Mark, sarebbe così gentile da farci vedere il bilancio dove sono indicati i 600.000 euro di debito?

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
28 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Due ?? Ahahahaha  In che cosa idio ta ?? Puoi dimostrarlo??  Riprendi in mano il Bignami vai , visto che e’ uscita una pubblicazione più attuale . 

Ripeto: non stiamo parlando del sottoscritto.

Stiamo parlando dei debiti del Partito Debosciati prima e dopo la segreteria Reanzi.

Il signor risata ha anche chiesto di illustrare dove leggiamo i 600.000 euro di debito di cui vaneggi.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: rinnovo l'invito a studiare approfonditamente

https://www.libreriauniversitaria.it/bilancio-esercizio-principi-contabili-quagli/libro/9788892117778

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Io sono il secondo *** sig Mark, sarebbe così gentile da farci vedere il bilancio dove sono indicati i 600.000 euro di debito?

Le basta o le porto un’altra bottiglia di

Matteo Renzi lascia al Pd 600mila euro di debiti

Approvato l’ultimo bilancio finanziario in carico alla precedente gestione: cinque anni di austerity hanno (quasi) riportato l’equilibrio nelle casse ...

 15/06/2019 12:38 CEST
5d04ca9f2500006813e8ca7f.jpeg?ops=scalefit_630_noupscale
ANSA

Si chiude con 600.495 euro di passivo il bilancio del Partito democratico relativo al 2018. Il documento è stato approvato giovedì scorso insieme alla relazione del tesoriere Luigi Zanda. Ma i conti fatti non hanno niente a che vedere con l’attuale gestione guidata da Nicola Zingaretti, in quanto costituiscono piuttosto l’ultimo resoconto finanziario della segreteria Renzi.

Sono stati forse i cinque anni più complicati nella gestione economica del Pd, quelli che hanno visto la progressiva perdita della sostanziosa voce dei rimborsi elettorali, che costituivano la grandissima parte degli introiti per ogni forza politica. Basti pensare che nel 2013 (ultimo anno del finanziamento “pieno”, prima della progressiva riduzione e poi, dal 2017, la scomparsa decretate dal governo Letta) i dem ricevettero dallo Stato 24,7 milioni di euro, mentre lo scorso anno sono stati solo 7 i milioni ricevuti attraverso il meccanismo del due per mille in dichiarazione dei redditi, che ha sostituito quello dei rimborsi. Ma sono stati anche gli anni della cassa integrazione per i dipendenti e della chiusura dei giornali “di area”, l’Unità (chiusa, venduta e riaperta, quindi richiusa) ed Europa. Nonché della costosa (e fallimentare nel risultato) campagna referendaria del 2016.

 

C’è da dire che l’eredità raccolta dall’ex tesoriere Francesco Bonifazi non è stata delle migliori, anzi. La guida di Pier Luigi Bersani aveva lasciato le casse del Pd con ben 10,8 milioni di passivo (una enormità rispetto ai 600mila di adesso) e tutti i problemi già noti ancora lì intatti, dall’elefantiaca macchina del Nazareno ai giornali ultra indebitati (l’Unità), o con risorse in esaurimento (Europa).

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
13 ore fa, ilsauro24ore ha scritto:

Ripeto: non stiamo parlando del sottoscritto.

Stiamo parlando dei debiti del Partito Debosciati prima e dopo la segreteria Reanzi.

Il signor risata ha anche chiesto di illustrare dove leggiamo i 600.000 euro di debito di cui vaneggi.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

PS: rinnovo l'invito a studiare approfonditamente

https://www.libreriauniversitaria.it/bilancio-esercizio-principi-contabili-quagli/libro/9788892117778

Si , però ora vai a caga re , eh idio

Matteo Renzi lascia al Pd 600mila euro di debiti

Approvato l’ultimo bilancio finanziario in carico alla precedente gestione: cinque anni di austerity hanno (quasi) riportato l’equilibrio nelle casse ...

 15/06/2019 12:38 CEST
5d04ca9f2500006813e8ca7f.jpeg?ops=scalefit_630_noupscale
ANSA

Si chiude con 600.495 euro di passivo il bilancio del Partito democratico relativo al 2018. Il documento è stato approvato giovedì scorso insieme alla relazione del tesoriere Luigi Zanda. Ma i conti fatti non hanno niente a che vedere con l’attuale gestione guidata da Nicola Zingaretti, in quanto costituiscono piuttosto l’ultimo resoconto finanziario della segreteria Renzi.

Sono stati forse i cinque anni più complicati nella gestione economica del Pd, quelli che hanno visto la progressiva perdita della sostanziosa voce dei rimborsi elettorali, che costituivano la grandissima parte degli introiti per ogni forza politica. Basti pensare che nel 2013 (ultimo anno del finanziamento “pieno”, prima della progressiva riduzione e poi, dal 2017, la scomparsa decretate dal governo Letta) i dem ricevettero dallo Stato 24,7 milioni di euro, mentre lo scorso anno sono stati solo 7 i milioni ricevuti attraverso il meccanismo del due per mille in dichiarazione dei redditi, che ha sostituito quello dei rimborsi. Ma sono stati anche gli anni della cassa integrazione per i dipendenti e della chiusura dei giornali “di area”, l’Unità (chiusa, venduta e riaperta, quindi richiusa) ed Europa. Nonché della costosa (e fallimentare nel risultato) campagna referendaria del 2016.

 

C’è da dire che l’eredità raccolta dall’ex tesoriere Francesco Bonifazi non è stata delle migliori, anzi. La guida di Pier Luigi Bersani aveva lasciato le casse del Pd con ben 10,8 milioni di passivo (una enormità rispetto ai 600mila di adesso) e tutti i problemi già noti ancora lì intatti, dall’elefantiaca macchina del Nazareno ai giornali ultra indebitati (l’Unità), o con risorse in esaurimento (Europa).

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Porti un'altra bottiglia e già che c'è anche il bilancio dove si possa vedere che il debito al 31 dic. 2016 è di 600.000 euro, sig mark.

 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Porti un'altra bottiglia e già che c'è anche il bilancio dove si possa vedere che il debito al 31 dic. 2016 è di 600.000 euro, sig mark.

 

Ma lei , l’articolo , lo ha letto tutto ?? Dico : tutto tutto tutto ?? Oppure si e’ distratto alla vista del cameriere e ne ha approfittato per ordinare un teroldeghino a temperatura ambiente ?? 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Il teroldeghino lo sto gustando in attesa di vedere il bilancio dove è indicato che Leopoldino il grande ha portato il debito a soli 600.000 euro.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Lasci perdere sig Sancho.  Quando si ripropone la stessa accozzaglia pre referendum formata da Fascioleghisti, Comunisti Comunitaristi e Arcgibugiatori interni il divertimento e’ assicurato. 

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
20 ore fa, mark222220 ha scritto:


Detto che Zanda  è imbarazzante non tanto politicamente visto che  è un residuato della prima repubblica, ma perché fa fare agli idio ti citati in oggetto la figura dei beo ti . La gente ci mette poco a generalizzare.
Però Zanda a suo modo è utile. Se la Procura di Firenze legge la sua intervista su Renzi, uscita ieri su Repubblica, la metta nel fascicolo, perché smonta tutto il suo teorema accusatorio. Renzi, dice il vegliardo senza orrore di sé, raccoglieva fondi per la sua Fondazione senza dare un euro al PD che se la passava male. Urka ...Infatti.. Ahahahaha Inconsapevole come un nonno andato un pò via di testa, ma sincero, smentisce che Open fosse “una articolazione del PD” come sostengono i PM fiorentini.  Tralasciamo che per la gran parte degli anni “imputati” Renzi non era Segretario del PD, che quando lo è diventato ha trovato un debito di oltre 10 milioni che si è ridotto a 600mila quando ne è uscito, ma parlare a vanvera sui dipendenti cassintegrati del PD, come fa Zanda ( e gli idio ti citati in oggetto , nda)  è la conferma di uno stato confusionale non appropriato per uno che dovrebbe fare l’attuale tesoriere di quel partito. Perché non si rivolge al senatore Sposetti, che risulta iscritto al PD ed è in cima alla piramide che, con molteplici Fondazioni e società, gestisce il patrimonio immobiliare del disciolto Pci, mai devoluto al PD dopo lo scioglimento dei DS? Un valore di molte centinaia di milioni, che negli anni, essendo Sposetti un ottimo amministratore, sicuramente avranno fruttato oltre. Che fine hanno fatto e fanno i soldi derivanti dalla gestione di un patrimonio accumulato con le sottoscrizioni degli iscritti al vecchio Pci? Sarà pure legale che un numero ristretto di ex dirigenti del Pci se lo gestiscano “privatamente”, ma di certo non è politicamente opportuno e segnala un comportamento molto discutibile dal punto di vista etico nei confronti di centinaia di migliaia di compagni che, con sacrificio e lavoro, hanno contribuito di tasca propria a costituirlo perché fosse utilizzato a fini politici. A quali fini è utilizzato oggi e da chi? L’attuale tesoriere del PD, magari uscendo dal torpore, non ha niente da dichiarare ?? Però si potrebbero chiedere notizie ai soliti citati in oggetto , in special modo al Cazzaro di Napoli , che sembrano molto competenti ed informati. Saluti eh ?? 

"Che fine hanno fatto e fanno i soldi derivanti dalla gestione di un patrimonio accumulato con le sottoscrizioni degli iscritti al vecchio Pci? "

Beh, meno male che non sono finite in mano a un finanziere italiano con società in Lussemburgo e forse interessi ai Caraibi.

Nel vecchio PCI lo avremmo definito "un nemico dei lavoratori".

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
36 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Lasci perdere sig Sancho.  Quando si ripropone la stessa accozzaglia pre referendum formata da Fascioleghisti, Comunisti Comunitaristi e Arcgibugiatori interni il divertimento e’ assicurato. 

Mi sembra di capire che non è in grado di dimostrarlo, sig Mark, strano, lei di solito è puntuale con le dimostrazioni.

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi sembra di capire che non è in grado di dimostrarlo, sig Mark,

Direi proprio che la situazione è questa.

Il signor Marchi Alessandro, 80 kg di ignoranza in tema di bilanci (e non solo), ha ragliato un'asinata colossale per amore del tappetaro.

Il signor Marchi Alessandro NON è in grado di dimostrare quanto da lui ragliato per il semplice motivo che è tremendamente difficile dimostrare un'asinata.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

Condividi questo messaggio


Link al messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per commentare

È necessario essere registrati per poter lasciare un messaggio

Crea un account

Non sei ancora iscritto? Registrati subito


Registra un nuovo account

Accedi

Hai già un account? Accedi qui.


Accedi ora

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963