Come sarebbe il mondo se non concepissimo il concetto di menzogna?

Ok, non vi tedio, nessuna paura.

Però non posso fare a meno di sottoporre alla vostra attenzione uno degli ultimi scritti che mi è capitato tra le mani - e le letture casuali, quelle che arrivano all'improvviso e che non traggono origine da consigli o suggerimenti mi hanno sempre affascinato: una delle frasi che più mi riempie di soddisfazione quando la pronuncio è «ho scoperto un autore fantastico».

Aleksandr Isaevič Solženicyn, scrittore e drammaturgo russo vissurto tra il Novecento e i primi anni 2000 (ma non voglio rompervi con la lezioncina, tanto chi ha piacere di farlo andrà a cercarselo da sè). Scriveva questo:

...  “Stiamo ormai per toccare il fondo, su tutti noi incombe la più completa rovina spirituale, sta per divampare la morte fisica che incenerirà noi e i nostri figli, e, noi continuiamo a farfugliare con un pavido sorriso:
– Come potremmo impedirlo? Non ne abbiamo la forza.
Siamo a tal punto disumanizzati, che per la modesta zuppa di oggi siamo disposti a sacrificare qualunque principio, la nostra anima, tutti gli sforzi di chi ci ha preceduto, ogni possibilità per i posteri, pur di non disturbare la nostra grama esistenza. Non abbiamo più nessun orgoglio, nessuna fermezza, nessun ardore nel cuore.
[…] Davvero non c’è alcuna via d’uscita? E non ci resta se non attendere inerti che qualcosa accada da sé?
Ciò che ci sta addosso non si staccherà mai da sé se continueremo tutti ogni giorno ad accettarlo, ossequiarlo, consolidarlo, se non respingeremo almeno la cosa a cui più è sensibile.
Se non respingeremo la MENZOGNA...

Ci ho riflettuto per una sera.

Come sarebbe il mondo se non concepissimo il concetto di menzogna?

Voglio dire: aparentemente tutti siamo portati a dire che staremmo meglio, sarebbe tutto liscio, ogni cosa filerebbe n maniera lineare... magari sì....

però, mi son detta, non è che poi il senso delle cose e degli eventi sarebbe assolutamente svilito, depauperato di ogni significato??

cio: il senso della vita non è anche quello di stanare la menzogna attraverso un percorso di crescita esponenziale e di maturità costante? E se non ci fosse menzogna, mi son chiesta, ci sarebbe l'arte??? Ecco, non sono tanto sicura che rinuncerei a cuor leggero a quel tipo di percorso... che va a stanare la menzogna ma che presuppone il fatto che debba comunque esistere....

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