Beppe:giggino rimane...gli daro' una mano

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Secondo me in democrazia un partito politico non dovrebbe mai avere una direzione molto verticistica, e men che meno personalistica. Un tempo c'era il segretario di partito, che era per l'appunto un segretario o poco più. Poi arrivò il ladrone Craxi che si mise a fare il segretario-padrone del Psi e sappiamo Craxi e il Psi che fine hanno fatto. Poi arrivò un amico e corruttore di Craxi, che si inventò il partito personale, o partito-azienda nel suo caso. In pratica un comitato elettorale permanente intorno a un capo indiscutibile e inamovibile. L'unico che provò a mettere in discussione il capo, o meglio il padrone del partito personale, fu Gianfranco Fini e sappiamo la fine che ha fatto. Un giovane e ambizioso allievo di quell'egoarca aziendale pensò sciaguratamente di poter personalizzare anche il Pd, cioè di potersi impadronire dell'ultimo partito strutturato come nella Prima Repubblica (con un segretario, una Direzione e un'Assemblea nazionale, e un Congresso per dare voce e voto alla base). E per qualche anno ci riuscì pure. Tanto è vero che chi non era prono al segretario-caudillo non veniva cacciato platealmente come Fini, ma di fatto costretto ad andarsene per non finire emarginato e irrilevante.  E tanto è vero che il capetto a certe Assemblee del partito non partecipava oppure faceva il suo intervento e poi se ne andava, non si sa se accompagnando la porta o sbattendola. Un simile vanaglorioso in un partito serio della Prima Repubblica sarebbe stato cacciato rapidamente dagli organi collegiali del partito stesso. Nella Seconda Repubblica per togliere il timone all'aspirante caudillo dovette intervenire nientemeno che il popolo sovrano che gli inflisse prima una batosta referendaria e poi una batosta elettorale punendo il partito accucciato ai piedi del capetto con il minimo storico del consenso. Alla fine l'egoarca bastonato decise che era meglio per lui ripartire con un partitino personale tutto suo. Ora è il turno di un arruffapopolo padano che ci ha preso gusto pure lui nel fare l'uomo della piazza e del balcone.  Nel suo partito personale fa tutto lui, non solo il capo e il padrone ma pure il comitato elettorale. Costantemente in piazza o in tv, parla solo lui e sempre lui al posto dei candidati nelle varie competizioni amministrative. Prima o poi gli italiani si stuferanno anche di quest'altro venditore di tappeti dall'ego smisurato. Anzi si stanno già stufando come dimostra il movimento delle SARDINE.

E veniamo per l'appunto ai movimenti, che sono o dovrebbero essere associazioni ben diverse dai partiti. Un movimento dovrebbe avere il più possibile una struttura orizzontale, mai un capo e nemmeno un segretario ma solo un portavoce senza poteri e un collegio di persone che si alternano periodicamente e frequentemente nella guida organizzativa, mentre l'indirizzo politico dovrebbe essere determinato dalla base. Beppe Grillo per molti anni è stato il portavoce del M5s ma di fatto ne era il capo, o almeno il diadoco insieme a Casaleggio. La giustificazione era che, almeno nei suoi primi anni, il Movimento aveva bisogno di un padre un po' padrone che lo svezzasse. Lo svezzamento è finito e bisogna dare atto a Beppe che si è fatto da parte sua sponte, declassandosi a padre nobile. Ma anche questa è un po' una finzione perché di potere effettivo, lo si chiami carismatico o come ci pare, Grillo ne conserva eccome. Lo ha dimostrato ieri confermando con due battute delle sue il pupillo Di Maio nella carica che lui stesso gli aveva affidato e che vacillava dopo le ripetute sberle elettorali e dopo il voto della base contrario all'indicazione del "capo politico". Un movimento, lo ribadisco, non dovrebbe avere un capo politico ma un collegio dirigente composto da incaricati a rotazione. É altresì contrario allo spirito movimentista che il capo politico concentri in sé anche i ruoli di ministro, vicepremier e deputato. Questo certamente suscita invidie nei vertici e malumori nella base. É anche vero che una struttura perfettamente orizzontale oggi è utopistica, la democrazia diretta a mio avviso non è una chimera ma è ancora lontanissima da una realizzazione compiuta ed efficiente. Come ho sempre scritto, se proprio si doveva scegliere un capo politico, io avrei scelto Di Battista tutta la vita. Sono certo che il Dibba al posto di Di Maio nel governo gialloverde sarebbe stato un osso duro, durissimo per Salvini, che non avrebbe guadagnato il consenso che ha guadagnato. Ma più probabilmente il Dibba con la Lega non si sarebbe mai alleato e avrebbe portato il Movimento alle elezioni anticipate nell'estate 2018, con ben altre prospettive che le attuali. Ora rendo conto però che sostituire la colomba Di Maio con il falco Di Battista equivarrebbe ad aprire la strada alle elezioni anticipate, cioè a un governo Salvini-Meloni-Berlusconi e ai disastri conseguenti. La politica non è più un'arte nobile ma resta un'arte difficile. 

 

 

Modificato da fosforo311

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4 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Secondo me in democrazia un partito politico non dovrebbe mai avere una direzione molto verticistica, e men che meno personalistica. Un tempo c'era il segretario di partito, che era per l'appunto un segretario o poco più. Poi arrivò il ladrone Craxi che si mise a fare il segret

 

 

Perito....ho letto il tuo poema di omero....e mi deve prendere un tempo di relax...detto questo,leviamoci realmente le maschere:

a) reddito di cittadinanza....conosci qualcuno che ha trovato un lavoro tramite gli stewart?? io no..sara' che al nord lo si cerca.non lo si aspetta

b) i sindaci,amministratori politici di qualsiasi grado hanno fatto flop.nomi e cognomi,con relativi fatto sono sotto gli occhi di tutti

c)la faccia di plastica che rappresenta il tuoi part...ehm,movimento,salta da una sedia all'altra e da un partito all'altro con l'agilita' di una mosca affamata di °°°°°

d)la tanto decantata onesta'del vostro movimento è andata in quel posto..fatti lo dimostrano.

perito....getta la maschera,che sia di joker,di zorro e la muta sub....il tuo partituccolo è stato un FALLIMENTO totale.la gente non è scemmunita..coma magari qualcunoi pensa.

ossequi

 

 

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