Sapete come funziona la dieta Adamski?

Ultimamente continuo a sentir parlare di questa nuova dieta Adamski, sembra che si dimagrisca potendo mangiare di tutto. A parte che non ho capito come sia possibile, ma qualcuno di voi l'ha provata? Sa come funziona esattamente?

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7 messaggi in questa discussione

anche io ne ho sentito parlare, ma di solito non mi fido di chi ti promette mare e monti senza il minimo sforzo, comunque mi pare che non è che si possa mangiare proprio di tutti, per esempio la pasta sì, il pomodoro sì, ma la pasta con il pomodoro no. Questo perché il naturopata francese, Adamski, divide i cibi in due categorie, quelli veloci e quelli lenti, in base al tempo di digestione, quindi si può mangiare di tutto, basta non abbinare alimenti delle due diverse categorie, come la pasta e il podoro appunto... non mi convince!

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Sì, ciao! Credo di sapere cos'è (mai provata in prima persona ma Elisa, che conosco da una vita e che su questo tipo di percorsi è una avanguardista, me ne parla da tempo). Si parte da un presupposto: pancia e apparato digerente sono un capisaldo del benessere: se conservate in salute (questa la teoria) si dovrebbe vivere più a lungo. Ciò vuol dire che:

l’esofago
lo stomaco
il duodeno
l’intestino tenue
l’intestino grasso

meritano tutta la nostra attenzione in quanto elementi di transito e di assimilazione del cibo. Quindi: è necessario offrire riposo al tratto digestivo regolando la nostra alimentazione, scegliendo l’ordine corretto degli alimenti che rispettano il buon funzionamento. Alimenti divisi in veloci (acidi), neutri e lenti (non acidi): vanno separati e distinti (in soldoni, mai abbinare cibi veloci a cibi lenti nello stesso pasto). Tale suddivisione è legata alla loro velocità di caduta nel tratto digestivo (quindi alla capacità di assimilazione).

Il presupposto è che non c'è un alimento che fa male o che fa ingrassare, ma è il modo in cui li si abbina a fare la differenza.

Ovvio che per entrare più nello specifico occorrebrebbe analizzare il metodo a partire dal suo inventore: in tal senso di libri e *** utili se ne trovano una marea. (In rete ma non solo: chiedete in libreria, please: le nozioni vano lette e immagazzinate)

 

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1 ora fa, piccolina907 ha scritto:

Sì, ciao! Credo di sapere cos'è (mai provata in prima persona ma Elisa, che conosco da una vita e che su questo tipo di percorsi è una avanguardista, me ne parla da tempo). Si parte da un presupposto: pancia e apparato digerente sono un capisaldo del benessere: se conservate in salute (questa la teoria) si dovrebbe vivere più a lungo. Ciò vuol dire che:

l’esofago
lo stomaco
il duodeno
l’intestino tenue
l’intestino grasso

meritano tutta la nostra attenzione in quanto elementi di transito e di assimilazione del cibo. Quindi: è necessario offrire riposo al tratto digestivo regolando la nostra alimentazione, scegliendo l’ordine corretto degli alimenti che rispettano il buon funzionamento. Alimenti divisi in veloci (acidi), neutri e lenti (non acidi): vanno separati e distinti (in soldoni, mai abbinare cibi veloci a cibi lenti nello stesso pasto). Tale suddivisione è legata alla loro velocità di caduta nel tratto digestivo (quindi alla capacità di assimilazione).

Il presupposto è che non c'è un alimento che fa male o che fa ingrassare, ma è il modo in cui li si abbina a fare la differenza.

Ovvio che per entrare più nello specifico occorrebrebbe analizzare il metodo a partire dal suo inventore: in tal senso di libri e *** utili se ne trovano una marea. (In rete ma non solo: chiedete in libreria, please: le nozioni vano lette e immagazzinate)

 

Caspita così sembra anche interessante... lo è davvero? 

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1 ora fa, piccolina907 ha scritto:

Sì, ciao! Credo di sapere cos'è (mai provata in prima persona ma Elisa, che conosco da una vita e che su questo tipo di percorsi è una avanguardista, me ne parla da tempo). Si parte da un presupposto: pancia e apparato digerente sono un capisaldo del benessere: se conservate in salute (questa la teoria) si dovrebbe vivere più a lungo. Ciò vuol dire che:

l’esofago
lo stomaco
il duodeno
l’intestino tenue
l’intestino grasso

meritano tutta la nostra attenzione in quanto elementi di transito e di assimilazione del cibo. Quindi: è necessario offrire riposo al tratto digestivo regolando la nostra alimentazione, scegliendo l’ordine corretto degli alimenti che rispettano il buon funzionamento. Alimenti divisi in veloci (acidi), neutri e lenti (non acidi): vanno separati e distinti (in soldoni, mai abbinare cibi veloci a cibi lenti nello stesso pasto). Tale suddivisione è legata alla loro velocità di caduta nel tratto digestivo (quindi alla capacità di assimilazione).

Il presupposto è che non c'è un alimento che fa male o che fa ingrassare, ma è il modo in cui li si abbina a fare la differenza.

Ovvio che per entrare più nello specifico occorrebrebbe analizzare il metodo a partire dal suo inventore: in tal senso di libri e *** utili se ne trovano una marea. (In rete ma non solo: chiedete in libreria, please: le nozioni vano lette e immagazzinate)

 

si ma ci sono pubblicazioni che ne dimostrano la scientificità? perché se non è così è solo fuffa

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Ci sono ormai talemnte tante tipologie di diete... alla fine credo che ognuno di noi dovrebbe soltanto zscoltare di più il proprio corpo...

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una nuova dieta a cavallo dell'inizio dell'estate, che strano!
però questa volta non ho sentito nulla a riguardo. certo che promette gli stessi vantaggi della dieta francese di qualche anno fa.

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