Vorrei congratularmi con Shinycaghetta e Monellebete per l'ottimo risultato dei 5s. Nessun capoluogo conquistato e solo 8 ballottaggi su 140 comuni . Veramente un buon risultato !!

Sembrano lontanissimi i tempi di Virginia Raggi e Chiara Appendino, quando il M5ssembrava voler suonare la carica per la conquista dei territori. Il quadro che emerge da queste amministrative è unritorno al bipolarismo, e un quadro quanto mai desolante per i pentastellati: sono fuori dai principali ballottaggi delle grandi città. E la pesante sconfitta, se si analizza la linea politica, è imputabile solo alle scelte imposte dai vertici della Casaleggio Associati. I grillini appaiono fiaccati dalle divisioni interne. Da Genova a Palermo passando per Parma, la formazione di Grillo non  è più movimento, ma stenta ad essere vero partito, fallendo il test politico delle amministrative. Ma di chi è la responsabilità? E ci sarà qualcuno che si assumerà l’ònere di ammettere la sconfitta e magari fare un’analisi schietta di quanto accaduto? A Parma si è pagato a caro prezzo lo strappo con Pizzarotti ex sindaco eretico poi cacciato dai grillini. A Genova, città del fondatore, si è assistito allo spettacolo più deludente: il mancato sostegno alla Cassimatis, vincitrice *** delle primarie, affossata dalla decisione del capo politico che aveva sentenziato con un “fidatevi di me” la fine del sogno della partecipazione diretta. E infine Palermo, il capoluogo di una regione da cui i grillini sognavano di lanciarsi alla conquista del governo del Paese. Qui Forello è stato vittima di una faida interna. Ma stessa analisi potremmo farla altrove. Brucia la perdita di Mira (provincia di Venezia) uno dei primi comuni conquistati dai 5 Stelle: qui non si candidava il sindaco uscente, Alvise Maniero, ma la candidata pentastellata, Elisa Benato, non ce l’ha fatta. Mentre a Sarego, altro comune del Veneto, il sindaco uscente M5S Roberto Castiglion è in vantaggio. Situazioni diverse dove però pesa lo stesso comun denominatore: le divisioni interne a M5s e il poco radicamento sul territorio. Ed è probabile che questo riaccenda le perplessità dell’ala più ortodossa del MoVimento e che inneschi un nuovo “processo” alla figura di Luigi Di Maioche è responsabile Enti Locali, oltre ad essere nei fatti candidato premier in pectore. I pentastellati dovranno fare i conti con questo esito elettorale, anche se ad ora non è prevista alcun’assemblea congiunta dei parlamentari. Grillo dirà la sua sul blog entro la mattinata. Per il momento i retroscena dei giornali ci parlano di un movimento spaccato. Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera racconta delle accuse a Di Maio: C’è chi lo dice apertamente. «Chi ha deciso la linea a Palermo e Genova deve assumersi le proprie responsabilità. E farsi da parte», dice un parlamentare. Il riferimento nemmeno troppo velato è all’area pragmatica e a Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera potrebbe tornare di nuovo sulla graticola, anche se le sue chance per la corsa a candidato premier sembrano difficili da scalfire. Non mancano già i primi affondi: «Paghiamo il distacco dalle lotte che ci hanno contraddistinto: ci siamo messi a mercanteggiare senza ottenere nulla, se non perdere credibilità tra chi ci sostiene», rimbrotta un parlamentare. Qualcuno guarda già oltre e chiede apertamente che per la prossima legislatura gli over 40 possano essere candidati anche a Montecitorio (in questo momento le regole interne al Movimento non lo consentono) perché «ci sono troppo immaturi» alla Camera Annalisa Cuzzocrea suRepubblica racconta che come al solito i grillini hanno cominciato a sfogarsi nelle chat interne: Alle nove di sera, un messaggio perentorio della comunicazione invita gli eletti dei 5 stelle a non rilasciare dichiarazioni. Le attese erano negative, il nervosismo di Beppe Grillo al seggio ne è stata la prova tangibile. Ma su un successo “miracoloso” nella sua città, il fondatore sperava. Non l’avesse fatto, non l’avrebbe scelta per il comizio di chiusura insieme a Luigi Di Maio. Insomma all’indomani delle elezioni comunali il M5s deve fare i conti con un risultato deludente e soprattutto deve trovare la chiave per non affossare il trend sulle elezioni nazionali, dove i 5 Stelle credono ancora di avere ottime chance di sconfiggere Pd e centrodestra. Saluti , vincerete ...mai !!

 

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