mose venezia - m.o.s.e. venezia

 

L’ alluvione di Venezia di questi giorni ricorda la simile dei primi di novembre del sessantasei. La responsabilità appartiene in primo luogo a coloro che hanno costruito a base di cemento e ristretto la laguna interna. Impedendo di fatto che le marre potessero espandersi internamente senza creare danni alla città. Tutto il petrolchimico ed altre industrie andavano costruire altrove, non il lagna. Poi l’ ultima volta che i canali della città sono stati dragati risale a prima della guerra. (i vecchi del posto lo ricordano). Gli antichi veneziani della Serenissima avevano capito che i fiumi che arrivavano in laguna andavano deviati direttamente in mare. (Sile, Piave, ed altri, vedere le ricostruzioni storiche). Vengo ora al “mose” o se preferite “m.o.s.e. si tratta di un progetto ed una realizzazione sbagliata in partenza. In Europa esistono altri tre esempi di dighe mobili. In Olanda, in Francia, in Inghilterra. Ma li motori, cerniere, perni di rotazione non sono immersi, ma fuori dall’ acqua. Vi pensate al sistema per pompare aria all’ interno delle paratie … da ridere. In modo particolare quando sono arrugginite, sommerse di sabbia, bloccate per altri motivi, compreso il fatto che si sono inclinate e si incastrano le une con le altre. – nell’ isola di SAMO (tra la Grecia e la Turchia) trecento anni avanti Cristo un saggio filosofo diceva – è preferibile che un buon progetto non abbia luogo, piuttosto venga realizzato un progetto dissennato – la diga del Vajont a Longarone e le dighe mobili di Venezia lo sono entrambe. Ed entrambe sono … dighe.- Un saluto da d/b oggi venerdì quindici novembre.- 

 

Modificato da dune-buggi

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1 messaggio in questa discussione

Non sono molto informato in riguardo ma se ben ricordo ho visto qualche servizio in un network in cui si parlava di progetto, non ne dicevo molto bene e se ben ricordo, deve anche esserci stata una indagine in tal proposito. da allora non ho sentito più nulla, mi sa, come di solito succede sempre in Italia, che tutto sia stato insabbiato, adesso che il disastro si è presentato di nuovo, sono certo che spolvereranno un altra volta le vecchie magagne. Solo che dopo un bel parlare che faranno per qualche tempo alla fine tutto ritornerà nel dimenticatoio un altra volta, fino a quando il problema non si presenterà di nuovo.

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