sale lo spread:trovato il capro espiatorio da incolpare

Una manovra disastrosa, né carne né pesce, anzi solo tasse. Risultato? Nel silenzio generale, lo spread sale alle stelle, con i titoli di Stato i cui rendimenti hanno superato quelli degli omologhi greci. Tutti zitti, però: al governo ci sono Pd e M5s, mica la Lega e Matteo Salvini a cui dare la colpa. Eppure, qualcuno riesce nell’impensabile – e ridicolo – capolavoro.

Si tratta del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il quale interpellato da Repubblica spiega: “Più che preoccupazione, in Europa ho registrato sorpresa per il dibattito politico italiano – premette -. C’è il pericolo di una percezione di instabilità che rischiamo di pagare sui mercati. Gli investitori non vogliono sentir parlare della possibilità di un ritorno di chi, come Salvini,   ha messo in discussione l’ancoraggio europeo dell’ Italia”.
 

Queste le confidenze registrate da Repubblica a Bruxelles. Insomma, siamo addirittura a dire che i mercati “temono il ritorno di Salvini” e dunque lo spread schizza alle stelle. Oltre il ridicolo, come detto. Ma la tesi, ovviamente, è piaciuta tantissimo a Repubblica, che dedica alla vicenda il titolo di apertura dell’edizione di domenica 10 novembre. liberoquotidiano.it

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2 messaggi in questa discussione

Quanti di voi ricordano il signor “pier carlo” residente a roma. Ad un intervista televisiva gli venivano poste delle semplici domande. Il costo di semplici prodotti e servizi. Un chilo di pane, un litro di latte, il biglietto dell’ autobus, la retta dell’ asilo, ed altre spese semplici di una famiglia a reddito fisso. (per noi italiani a reddito fisso mensile significa mille euro, quando va bene mille cinquecento … per i pochi fortunati). Lui ha girato la risposta dicendo che le spese le fa sua moglie e per le sue spese personali i seimila euro non arrivano a fine mese. Mi sono dimenticato di dire che questo personaggio lavora presso i “negozi al buio” oppure presso le “vetrine senza illuminazione” … cioè presso quel posto famoso per cambiare di anno in anno la targa sul portone di ingresso.

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INDOVINATE CHI HA DETTO QUESTE FRASI:
-"Mai coi 5 stelle."
-"Mai più con Berlusconi."
-"Al primo Consiglio dei Ministri aboliró le accise."
-"Farò 600.000 rimpatri in un mese."
-"Se anche dovessi vincere le elezioni europee non chiederò una sola poltrona in più."
-"Questo Governo durerà 5 anni, con l'amico Luigi Di Maio e i 5 stelle si lavora benissimo."
-"Non so chi sia Arata, l'ho incontrato una sola volta."
-"Non mi alzerò da questo tavolo fino a quando il prezzo del latte non salirà ad un euro."
-"Siri è una persona specchiata."
-"Non so chi sia Savoini."
-"Non so dove siano i 49 milioni di euro."
-"No TAV, si TAV"
-"No trivelle, si trivelle."
-"Prima i padani.'
-"Prima il Nord."
-"Prima gli italiani."
-"Prima i siciliani."
-"Prima i lucani."
-"Prima gli abruzzesi."
-"Prima i piemontesi."
-"Prima i lombardi."
-"Prima gli umbri."
-"Prima gli emiliani."
-"Prima i calabresi."
-"Prima i toscani."
-"No euro, l'euro è irreversibile."
-"Fuori dall'Europa, non ho mai detto di voler uscire dall'UE."
-"Roma ladrona, Roma si merita di meglio."

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