Sistema scolastico

Secondo voi, il sistema scolastico in Italia, è giusto? Sbagliato? Io ho una mia idea ma vorrei confrontarla con le vostre 

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24 messaggi in questa discussione

 

La scuola italiana (mi riferisco alle tre medie) funziona male per due motivi. Due precisi motivi. Troppe donne e troppe “prime” donne. Il novantacinque per cento delle proffe delle tre medie sono donne. Numerose di esse sono “prime” donne in programmata competizione tra di loro. In questo scritto non prendo in considerazione la loro preparazione specifica ma il fatto del loro assurdo e capriccioso “abito mentale”. Quando nella scuola (le tre medie in particolare) introdurranno le “quote azzurre” stabilendo per legge una componente maschile del venti per cento, solo allora la scuola italiana potrà migliorare. – cosi ha scritto d/b, oggi sabato nove novembre, giornata di sole.

 

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Bravo dune buggi, noi vogliamo prof col il fez in testa e la riga nera sui pantaloni.

Ops dimenticavo: e col frustino in mano.

Poi vediamo se viene papà e mamma a protestare perché i figli vengono fatti marciare lungo i corridoi della scuola.

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Ciao Risata da d/b – buon sabato mattino di sole e da te … - Edoardo Bennato diceva marciavamo in fila per tre. – sei uno dei pochi simpatici e spassosi del gruppo. Sai scherzare al momento giusto e sempre al momento giusto essere serio e scrivere di elettricità e meccanica. Rimane il fatto che nelle tre medie le proffe donna, oltre ad essere vecchie, acide, permalose, individualiste, pettegole, sono pure delle montate. E poi in costante contrapposizione tra di loro poiché ciascuna si crede una PRIMA donna.

Un bicchiere di vino rosso di prima mattina, un bicchiere di genuina “Raz za Piave” riferito al vino, al salame, al pane genuino. Come sani e genuini lo sono coloro che sono nati e cresciuti sulle rive dei fiumi Piave e Tagliamento.

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Diciamo che dopo il 68 la scuola italiana è peggiorata, ricordo che fino al 1968 agli esami di stato si portavano tutte le materie, il voto era espresso in decimi , la media del sette era una media ottima e che in tutta Italia c'erano venti o trenta ragazzi che venivano promossi con la media del dieci e ricevevano un telegramma di congratulazione dal presidente della repubblica; poi venne la riforma dell'esame di stato, voto  non più in decimi ma in sessantesimi e migliaia di ragazzi in tutta Italia con la media di sessanta sessantesimi; ma non è che erano improvvisamente diventati tutti bravi semplicemente si era "allargata la manica" e non si bocciava più nessuno.     Pochi giorni fa mi è capitato di leggere questo articolo https://www.avvenire.it/attualita/pagine/scuola-leccellenza-inclusiva  a mio parere la tesi sostenuta nell'articolo non è corretta, le scuole che bocciano di meno non è detto che siano quelle che preparano di più, sarebbe interessante vedere i risultati delle prove invalsi  degli alunni di queste scuole che nell'articolo sono portate come esempio.... poi ci sarebbe il lungo discorso della differenza di valutazione cioè dei voti dati in certe scuole del sud d'Italia rispetto a altre scuole del nord Italia; paradossalmente gli alunni del sud hanno voti più alti, però se si vanno a vedere i risultati delle prove invalsi gli alunni delle scuole del sud Italia sono invece meno preparati 

Modificato da etrusco1900

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Diciamo che dopo il 68 la scuola italiana è peggiorata

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perchè è peggiorata e perchè quella precedente era migliore, sig etrusco?

Lei quale ha frequentato?

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

perchè è peggiorata e perchè quella precedente era migliore, sig etrusco?

Diciamo che in passato esisteva una scuola selettiva con delle assurdità ; faccio un esempio: l'esame di quinta elementare era a tutti gli effetti un esame di stato però per accedere alla prima media (a quel tempo usavano il termine ginnasio) occorreva sostenere un esame di ammissione che era abbastanza difficile  per dei bambini di undici anni...poi alle medie c'era il latino con traduzioni in terza media del  "De Bello Gallico"  abbastanza difficile per ragazzini  di tredici anni.. oggi capita che ragazzini di terza media non conoscano le tabelline  cosa che in passato si insegnava in terza elementare (forse per quelli che avevano maestri bravi  anche prima) , e che , in una scuola che non boccia più nessuno, arrivino all'università studenti con gravissime lacune..  non ci dobbiamo meravigliare se in televisione ci sono  giornalisti e politici che sbagliano i congiuntivi...  

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Ciao Etrusco da d/b – i medici, quelli che in teoria dovrebbero avere cura di noi, hanno un lessico parlato e scritto limitato e confuso. Non sono neppure in grado di scrivere in maniera chiara e leggibile (chiara e leggibile) una ricetta. Quando ti fai visitare ed esponi i tuoi problemi neppure ti ascoltano o ti guardano. Se sbagliano restano indifferenti poiché ad andarci storti ci vai tu e non loro. Ed i politici … il sig Nicola ed anche gli altri parlano nel vuoto. Loro a diecimila euro al mese e noi a mille, mille cinquecento quando va bene. Prova ad osservare gli errori e gli orrori nelle composizioni delle loro frasi che poi si riversano nelle leggi che noi dobbiamo rispettare e loro no, poiché loro ne sono esenti.- 

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Per non parlare del Matteo kapitone verde, quello parla solo di clandestini e porti, come se la vita sia tutta lì.

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1 ora fa, ahaha.ha ha scritto:

Per non parlare del Matteo kapitone verde, quello parla solo di clandestini e porti, come se la vita sia tutta lì.

è più giusto dire come se la vita sia tutta li... oppure dire come se la vita fosse tutta li?

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Simpatica Risata. Voi sinistri della sinistra non siete in grado di rispondere alle domande. – la domanda riguardava il sig. Nicola ed i discorsi sconnessi del sig. Nicola – eppure le regole della grammatica e della sintassi dovrebbero essere metriche. Per quanto riguarda gli amici del sig. Matteo che si dice abbiano preso quarantanove barattoli di marmellata (oppure era sugo di pomodoro ne parliamo in un secondo tempo. Ora cerchiamo di mandare a scuola (il tema della domanda era la scuola) il sig. Nicola ed anche i suoi amici che pettinano i giaguari, smacchiano le bambole, e producono mortadelle e prosciutti senza ossa (mi scusi, senza ossi).- 

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Provare ciò che dice sig dune buggi.

Voi addestrati siete tutti geniali come i geni, ma le prove?

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25 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

è più giusto dire come se la vita sia tutta li... oppure dire come se la vita fosse tutta li?

Perché dovrei aggiungere " fosse"?

Cosa cambia?

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la materia universitaria più assurda che esista … macro economia internazionale in inglese … i fatti dimostrano che si tratti di una entità astratta, priva di collegamento, dannosa per la vita reale. I fatti lo confermano.

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18 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

è più giusto dire come se la vita sia tutta li... oppure dire come se la vita fosse tutta li?

Diciamo che nel contesto della frase in cui è inserito   "fosse" suona meglio

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Io, sig etrusco, ho preferito usare il congiuntivo presente piuttosto che il congiuntivo imperfetto.

Ma io ho frequentato la scuola 10 anni prima di superare l'esame di quinta elementare.

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mi piacerebbe sapere come si è evoluta la situazione

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Il 9/11/2019 in 07:26 , dune-buggi ha scritto:

 

La scuola italiana (mi riferisco alle tre medie) funziona male per due motivi. Due precisi motivi. Troppe donne e troppe “prime” donne. Il novantacinque per cento delle proffe delle tre medie sono donne. Numerose di esse sono “prime” donne in programmata competizione tra di loro. In questo scritto non prendo in considerazione la loro preparazione specifica ma il fatto del loro assurdo e capriccioso “abito mentale”. Quando nella scuola (le tre medie in particolare) introdurranno le “quote azzurre” stabilendo per legge una componente maschile del venti per cento, solo allora la scuola italiana potrà migliorare. – cosi ha scritto d/b, oggi sabato nove novembre, giornata di sole.

 

 

Maccheddice mai !! La scuola non funziona per colpa dei sinistri. Non delle donne.

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Simpatico Lobba otto nove otto – (hai quasi indovinato il numero del mio bancomat. Ti mancano le due cifre dispari) – noi ci siamo espressi sul come e perché la scuola italiano ( non ) funziona. A te spiegarci come farla funzionare. La mia frequenza scolastica si è interrotta con la terza media. Lo ho spiegato più volte. Rimane confermato che le proffe donne di matematica e scienze farebbero bene a perfezionare le proprie confuse e lacunose conoscenze. – A te, cortesemente, spiegarci come farla funzionare. Buon sabato mattino sedici novembre –

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Sig dune buggi per fare funzionare bene la scuola, secondo i suoi intendimenti, bisogna inserire la figura maschile cominciando dalla scuola dell'infanzia. Non si può lasciare tutto in mano alle donne, e noi maschietti dedicarci solo al gioco del pallone.

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Più volte ho scritto che la scuola per me si è bloccata con la terza media. In quegli anni ero un poco “crudo” ed in famiglia serviva una busta paga in più. Più tardi ho cercato di riprendere con le scuole serali. Lavoro al mattino e scuola alla sera non erano per me e mi sono fermato alla prima serale del c.f.p. locale. – vengo ora al tema di oggi – PROVE INVALSI – sarebbe interessante, anzi obbligatorio, proporle a tutti i personaggi che desiderano incominciare e proseguire la attività politica. Sia prima che durante. Troppe volte sento nei loro discorsi e nei loro operati delle assurdità veramente enormi. La domanda che sorge spontanea … come abbiano fatto a laurearsi questi “personaggi”. Numerosi di essi sono medici, avvocati, commercialisti, (medici, avvocati, commercialisti). Poiché i fatti dimostrano che non dispongono delle elementari e basilari conoscenze e competenze di base, cosa aspettano a farsi da parte. Sia dalla attività politica, sia dalla attività lavorativa specifica. – settantatré cinquantuno (cordiali saluti) da – d/b – oggi sabato trenta novembre -

Modificato da dune-buggi

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38 minuti fa, dune-buggi ha scritto:

Più volte ho scritto che la scuola per me si è bloccata con la terza media. In quegli anni ero un poco “crudo” ed in famiglia serviva una busta paga in più. Più tardi ho cercato di riprendere con le scuole serali. Lavoro al mattino e scuola alla sera non erano per me e mi sono fermato alla prima serale del c.f.p. locale. – vengo ora al tema di oggi – PROVE INVALSI – sarebbe interessante, anzi obbligatorio, proporle a tutti i personaggi che desiderano incominciare e proseguire la attività politica. Sia prima che durante. Troppe volte sento nei loro discorsi e nei loro operati delle assurdità veramente enormi. La domanda che sorge spontanea … come abbiano fatto a laurearsi questi “personaggi”. Numerosi di essi sono medici, avvocati, commercialisti, (medici, avvocati, commercialisti). Poiché i fatti dimostrano che non dispongono delle elementari e basilari conoscenze e competenze di base, cosa aspettano a farsi da parte. Sia dalla attività politica, sia dalla attività lavorativa specifica. – settantatré cinquantuno (cordiali saluti) da – d/b – oggi sabato trenta novembre -

.....come abbiano fatto a laurearsi questi “personaggi”. Numerosi di essi sono medici, avvocati, commercialisti, (medici, avvocati, commercialisti)......

Nella vita esiste la selezione, all'inizio tutti uguali, uno vale uno, poi inizia la corsa, certi arrivano primi, altri arrivano ultimi; in una scuola selettiva avviene  una "scrematura" e una selezione  iniziale, in una scuola ugualitaria dove si promuovono tutti la selezione avviene dopo e  spesso avviene non in base alle capacità ma in base a clientele, massonerie, appoggi politici, può quindi accadere, anzi accade,  che in un ospedale non diventi primaria il più bravo ma quello che ha appoggi politici più forti, può diventare docente universitario   (che poi insegna cose che non conosce bene ) l'amico dell'amico e poi avvengono i danni perché un incapace o un non bravo, grazie alle raccomandazioni può diventare famoso, può accadere che  venga addirittura citato come esempio, come un maestro e  si ritrovi a progettare ponti  autostradali che poi franano...

Modificato da etrusco1900
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10 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

.....come abbiano fatto a laurearsi questi “personaggi”. Numerosi di essi sono medici, avvocati, commercialisti, (medici, avvocati, commercialisti)......

Nella vita esiste la selezione, all'inizio tutti uguali, uno vale uno, poi inizia la corsa, certi arrivano primi, altri arrivano ultimi; in una scuola selettiva avviene  una "scrematura" e una selezione  iniziale, in una scuola ugualitaria dove si promuovono tutti la selezione avviene dopo e  spesso avviene non in base alle capacità ma in base a clientele, massonerie, appoggi politici, può quindi accadere, anzi accade,  che in un ospedale non diventi primaria il più bravo ma quello che ha appoggi politici più forti, può diventare docente universitario   (che poi insegna cose che non conosce bene ) l'amico dell'amico e poi avvengono i danni perché un incapace o un non bravo, grazie alle raccomandazioni può diventare famoso, può accadere che  venga addirittura citato come esempio, come un maestro e  si ritrovi a progettare ponti  autostradali che poi franano...

Negli anni '60 per entrare a fare l'operaio alla FIAT serviva il nulla osta del parroco.

 

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14 minuti fa, cortomaltese-*** ha scritto:

Negli anni '60 per entrare a fare l'operaio alla FIAT serviva il nulla osta del parroco

Il discorso sarebbe lungo; negli anni 6o talvolta si creavano posti di lavoro inesistenti nel senso che se in una grande fabbrica servivano poniamo 5000 operai, la politica spingeva perché se ne assumessero 10.000  , questo portava consenso politico e voti a chi gestiva le assunzioni; la fabbrica che assumeva operai in eccesso veniva ripagata con aiuti, sgravi, copertura dalla concorrenza estera, negli anni 60 la FIAT lavorava praticamente in regime di monopolio, produceva le auto della qualità che voleva alle condizioni di consegna e di prezzo che voleva.. e tutti vivevano felici e contenti; poi arrivò il 68 e alcuni di quelli che non avevano il nulla osta del parroco iniziarono a fare i sabotaggi nelle catene di montaggio e gli scioperi selvaggi, pensavano di fare la rivoluzione (il muro di Berlino non era ancora crollato) in molte fabbriche erano presenti sostenitori delle brigate rosse e quello che avvenne dopo nel bene e nel male lo sappiamo tutti...  oggi è cambiato tutto, nelle fabbriche le auto le fanno i robot gli operai non servono più, il monopolio automobilistico non esiste più, la FIAT deve confrontarsi per qualità delle auto e per prezzo con tutti i concorrenti esteri, anziché operai raccomandati dal parroco occorrono ingegneri ben preparati e forse non sempre chi insegna nelle università è arrivato in quella posizione per meriti personali ma per appartenenza e o raccomandazione di partiti consorterie, massonerie, non credo ch arrivino in quelle posizioni  per nulla osta del parroco di turno....

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