chi ha ville e castelli non paghera' l'imu

L'aliquota base della nuova Imu, frutto della fusione tra Imu e Tasi, sarà dell'8,6 per mille e i sindaci potranno aumentarla fino a un massimo del 10,6 per mille. Lo prevede la bozza della manovra. Solo nel 2020, ed entro il livello già stabilito per le due imposte, la nuova Imu potrà essere portata fino all'11,4 per mille. Con delibera comunale si potrà decidere anche di ridurla fino ad azzerarla. I sindaci potranno decidere di annullare anche il prelievo su ville, castelli e abitazioni di pregio, per i quali l'imposta si applica anche quando sono prima casa.
Le case date in affitto a canone concordato continueranno a godere dello sconto del 25% anche con la nuova Imu. Lo stabiliscono le norme sulla fusione di Imu e Tasi contenute nella bozza della manovra, nelle quali si precisa che "l'imposta è ridotta al 75%".

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1 messaggio in questa discussione

Dopo mesi di chiacchiere e bugie sono state rimesse al centro le politiche per la sicurezza. Ci sono le risorse per il riordino delle carriere, 48 milioni annui per gli straordinari delle forze di polizia, risorse per il rinnovo del contratto. Tutte richieste degli operatori della sicurezza che non venivano neanche ricevuti da Salvini, perché preferiva girare l'Italia per la sua propaganda. Dopo le bugie sui flussi migratori svelate oggi dal ministro Lamorgese, quello di oggi è l'inizio di un nuovo tormentone. La sicurezza la pretendiamo noi del PD e per fortuna in Italia c'è un nuovo ministro degli Interni.

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