a milano l'integrazione va alla grande.come questo caso (non isolato)

“Sei brutta e cattiva, devi morire”. Così i genitori musulmani di una bambina hanno minacciato di morte la maestra di un asilo alla periferia sud di Milano. Dove ormai gli italiani sono quasi minoranza.

 

“Ti ammazziamo, devi morire”, hanno gridato alla maestra nel pomeriggio di giovedì 24 ottobre. L’educatrice è stata aggredita dalla coppia di nordafricani.

“Quel giorno la bambina era stata particolarmente irrequieta sin dalla mattina , come riferitomi da una collega – racconta la maestra – Stava piangendo perché voleva scappare al momento dell’uscita e l’ho spiegato anche sua madre”. Ma, a quanto pare, i genitori della piccola non avrebbero creduto alla versione della donna, tanto da insultarla pesantemente. A rivolgere le offese sarebbe stata dapprima la mamma della giovane alunna: “Mi ha urlato delle frasi in arabo – prosegue il racconto della vittima -poi ha detto ‘lei brava, tu sei una maestra cattiva”, e si è allontanata dalla scuola su tutte le furie”.

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1 messaggio in questa discussione

a roma pure, l'integrazione va alla grande

 

È successo all'Itis Di Vittorio-Lattanzio di Roma. Il giovane docente aveva cercato di difendere il preside dagli insulti dei genitori dello studente rigorosamente di nazionalità italiana

 
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    ANSA
 

Quando hanno scoperto che il figlio è stato bocciato sono andati su tutte le furie e, dopo aver insultato e minacciato il preside, hanno aggredito un giovane professore che è stato centrato al volto con un pugno. L'episodio, l'ennesima aggressione ai danni di un docente, è accaduto il 14 giugno in un istituto alla periferia di Roma. A quanto risulta dalle prime ricostruzioni, i genitori dell'alunno sono arrivati all'Itis Di Vittorio-Lattanzio di via Teano, nella zona della Prenestina, intorno alle 16 mentre era in corso gli scrutini. Appena saputo che il figlio non era stato promosso hanno iniziato a discutere con il dirigente scolastico.

Sarebbero volati insulti da parte della coppia, di 44 e 46 anni, e anche minacce al preside: "Se bocci mio figlio ti faccio vedere io". Poi il giovane professore campano, di soli 23 anni, è intervenuto per difendere il preside e in pochi istanti il padre dell'alunno lo avrebbe centrato al volto con un pugno. Sul posto è intervenuta la polizia. Il docente è stato portato in ospedale dove ha avuto una prognosi di 8 giorni.

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