Per lagraziaviva

                                                                 Per lagraziaviva

Tu (non ci conosciamo e preferisco il lei, naturalmente in modo reciproco)  in cosa preferisci essere trasformato? chiede! 
Stupefacente domanda, per non dire d e m  e .  .  .  . ., da fare a chi non crede in una vita dopo la morte. È incredibile come non si accorga che alla sua domanda si può rispondere, per un non credente, in un solo modo: non ha importanza, tanto non ci sarò più.

P.S. Se credessi nella reincarnazione direi un bel gattone o in una bella gattina!

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3 messaggi in questa discussione

visto che non hai speranza, a cosa serve fare domande e a cosa serve essere o non essere credente? a cosa serve dare del lei o del tu? forse le/ ti cambia la vita? se la vita è tutto qui, come già detto, è solo una fregatura.

il problema è quando si è delusi da questa vita, quando si soffre e quando non si riesce in nulla, quindi ci si sente sconfitti.

 

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Speranza? Spero di vincere il superenalotto? Di diventare santo? La speranza è un concetto da bimbi e toglie alle persone la responsabilità delle proprie azioni. Tutto avviene per caso e sperare non fa che dare illusioni. Poi l'essere o no credenti non ha nessuna importanza in sè, ma se l'essere credenti mi fa aumentare le tasse che devo pagare per sostenere i sacerdoti, almeno in Italia, e questo è ingiusto. Chi ha una fede, se la tenga stretta, se la/o fare star bene, ma se la paghi lei/lui.
Altro argomento, molto ma molto più importante è che i bambini non sono liberi di scegliere una religione(?) più che un'altra. Per esempio i neonati cristiani vengono battezzati a loro insaputa e sono condannati, salvo eccezioni, a seguire le fede dei propri genitori.
Il vaticano ottiene sovvenzioni dallo Stato, anche in base al n° di cattolici registrati come tali. Per questo io mi sono "sbattezzato" per non dare anche un solo centesimo alla chiesa, e cioè non faccio più parte della chiesa cattolica, come è scritto nel certificato speditomi dal sacerdote che a suo tempo mi obbligò, con la complicità dei miei genitori, a battezzarmi.
Le religioni (quasi tutte e sicuramente quella cattolica), sono sistemi, prima di tutto pesantemente discriminatori nei confronti delle donne e poi sono totalitarie per loro intrinseca essenza: la mia religione è la sola vera e tutte le altre no!
Per esempio io non devolvo l'8 per mille ad una confessione ma  allo stato, con la speranza che non finisca, per vie traverse, nelle tasche di qualche associazione cattolica.
In ultimo io non sono né deluso, né contento della mia vita, la vivo come viene, tanto, anche se dipende in parte da me, so che è preda del caso.
Mi limito a non fare, volontariamente, del male ai miei simili e se l'occasione mi si presenta posso anche aiutare qualche altra persona per il solo fatto che è una persona.

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bene. non sono cattolico non do soldi al vaticano, non mi interessa la religione.

Credo in quello che sta scritto nella bibbia, non do ascolto ai cosi detti preti.

battezzare  i piccoli  bambini è un inganno mostruoso. Cosa dovrebbero confessare? di cosa dovrebbero pentirsi?! il battesimo va amministrato a persone consapevoli della loro scelta, dopo aver compreso cosa significa battezzare.

Ecclesiaste 9:11Io mi sono rimesso a considerare che sotto il sole, per correre non basta essere agili, né basta per combattere essere valorosi, né essere saggi per avere del pane, né essere intelligenti per avere delle ricchezze, né essere abili per ottenere favore; poiché tutti dipendono dal tempo e dalle circostanze.

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