SONO QUELLI DEL DISASTRO 2011 ! NON DIMENTICATELO

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MONTI  una  loro  diretta   conseguenza  , scapparono  dal portone  posteriore  del quirinale   altro  che    il  complotto  inventato  poi  salvarsi  la  faccia ....

IL MARCIO SU ROMA: LEGA, FI, FDI E NEONAZISTI TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

di Raffaele Vescera
Non è questione di destra o sinistra o di essere pro o antigovernativi, è questione di decenza. Domani, Roma sarà invasa da un’orda barbarica composta dal peggio della politica italiana. A partire dalla Lega (Nord) che ha convocato la manifestazione, la stessa lega inventata dai padroni del vapore settentrionali per fermare negli anni ‘90 la concorrenza creata dallo sviluppo industriale del Mezzogiorno, considerato loro nemico, impedendo lo stanziamento di qualsivoglia fondi pubblici per realizzare le infrastrutture al Sud. Di fatto, grazie alla complicità degli altri componenti del Partito unico del Nord, Pd compreso, tutte le grandi opere sono state concentrate nelle regioni settentrionali, lasciando il Sud senza la mobilità necessaria allo sviluppo.
La stessa Lega elmocornuta di Bossi, Borghezio e Salvini che, fermo restando il suo intento anticostituzionale di secessione previsto per statuto tuttora vigente, ha insultato per decenni i meridionali con squallidi epiteti razzisti, e ora, facendo di necessità virtù, per raccogliere voti al Sud ha spostato la sua attenzione razzista contro i migranti.
La stessa Lega che, rappresentando il peggio, ignorante e meschino del Nord, si è legata alla parte peggiore del Sud, quei clan elettorali un tempo berlusconiani, anche legati al malaffare. Gli arresti per corruzione di quasi tutti i pochi sindaci e amministratori leghisti meridionali la dicono lunga. Come la dicono lunga le storie dei 49 milioni truffati dalla Lega ai cittadini e la trattativa sulla tangente del petrolio russo, sulla quale è in corso un’inchiesta della Magistratura, oltre alle numerose condanne per corruzione e malversazione di consiglieri regionali e di parlamentari della Lega, pur nominati capigruppo, che percepiscono stipendi favolosi dopo la condanna, a partire da Bossi riconfermato al Senato da Salvini. Una Lega che, in preda al delirio dei pieni poteri di mussoliniana memoria, ha fatto cadere il governo in cui spadroneggiava col ricatto, per affermare le sue proposte favorevoli ai *** finanziari del Nord, quali la Tav in Val Di Susa e altre grandi opere, inutili al Nord e negate al Sud dove servono, quella Lega che ora, perse le vacche grasse del governo ne cerca le corna.

In quanto a Berlusconi, rappresentante del partito degli affari suoi, da sempre complice della Lega, in trent’anni s’è detto di tutto e di più, dai bunga bunga alla condanna per colossale evasione fiscale, dalla detenzione del suo braccio destro Marcello Dell’Utri per fatti di mafia, sui quali lo stesso Silvio è indagato, al macchiettistico comportamento in pubblico, è uno zombie che s’affanna per sopravvivere con un partito ridotto sotto la soglia del 5%. L’ultimo danno al Paese che può fare è quello di coalizzarsi con Salvini, ai quali ha ceduto il bastone del comando del centrodestra per fargli raggiungere la maggioranza utile a governare. Lo fa con l’incredibile pretesto di “salvare la libertà del Paese”, marciando a braccetto con chi la libertà democratica la mette per davvero in pericolo. E che dire della sbiadita comparsa Giorgia Meloni, erede della destra autoritaria, sempre al governo con Forza Italia e Lega, dei quali ha condiviso fatti e misfatti, mafia capitale compresa, e ai quali ora rubacchia voti dopo la débâcle di Berlusconi e la crisi di Salvini del governo perduto.
Insieme a tanta preziosa compagnia, ci sarà l’inquietante presenza di un movimento anticostituzionale, dai connotati neonazisti, come Casapound, la cui partecipazione alla manifestazione di domani a Roma risulta gradita anche a Berlusconi, che pur di partecipare alla kermesse si tappa il naso, mentre la sua sodale Mara Carfagna, richiamandosi ai valori moderati e democratici del liberalismo, dissente da tale imbarazzante adesione.
Per quanto ci riguarda, ci appelliamo a tutte le forze democratiche affinché si isoli tale rigurgito del peggior passato, da cui al Paese e più di tutto al Mezzogiorno, non possono che derivare danni ulteriori.
da https://www.facebook.com/Movimento24Agosto/

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zitti   zitti   i codardi 

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http://espresso.repubblica.it/palazzo/2018/03/08/news/armando-siri-bancarotta-1.319315 e  inoltre...

https://www.raiplay.it/social/video/2019/10/La-santa-alleanza---Anticipazione-4b66a154-d3a1-486a-9144-7650d2074045.html?wt_mc=2.social.fb.rai3_Report.&wt/&fbclid=IwAR1envuYonYu9va9xjgumThIHqKMuSqDcp34djPpVHr6xzbkhDJ3Zw8EsEc

Il rapporto fra Matteo #Salvini e Gianluca Savoini inizia molto prima del Metropol e ha segnato il destino e l'identità della #Lega. Per capire cosa c'è dietro questa misteriosa relazione bisogna fare un salto indietro di vent'anni e tornare a La Padania diretta da Gigi Moncalvo, dove i due lavoravano e si sono conosciuti. L'inchiesta è di Giorgio Mottola.

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4 minuti fa, pm610 ha scritto:

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2018/03/08/news/armando-siri-bancarotta-1.319315 e  inoltre...

https://www.raiplay.it/social/video/2019/10/La-santa-alleanza---Anticipazione-4b66a154-d3a1-486a-9144-7650d2074045.html?wt_mc=2.social.fb.rai3_Report.&wt/&fbclid=IwAR1envuYonYu9va9xjgumThIHqKMuSqDcp34djPpVHr6xzbkhDJ3Zw8EsEc

Il rapporto fra Matteo #Salvini e Gianluca Savoini inizia molto prima del Metropol e ha segnato il destino e l'identità della #Lega. Per capire cosa c'è dietro questa misteriosa relazione bisogna fare un salto indietro di vent'anni e tornare a La Padania diretta da Gigi Moncalvo, dove i due lavoravano e si sono conosciuti. L'inchiesta è di Giorgio Mottola.

"Chiesi il licenziamento di Salvini perché falsificò quattro note spese. Lui e Savoini erano compagni di merende"

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