mantenersi giovani

"l'uomo non smette di giocare quando invecchia,

ma invecchia quando smette di giocare" - (G.B.Shaw)?   

Essere giovani non è una questione di età! Non si diventa vecchi perché ci è piovuto addosso un certo numero di anni. Si diventa vecchi perché si sono abbandonati i propri ideali. Gli anni solcano la pelle, rinunciare al proprio ideale solca l’anima. Le preoccupazioni, i dolori, i timori e la disperazione sono i nemici che, lentamente, ci piegano verso la terra e ci fanno diventare polvere prima della morte. Giovane è colui che è capace di stupore e meraviglia. Come il bambino insaziabile, egli si domanda: e poi? Egli sfida gli avvenimenti e trova gioia nel gioco della vita. Voi siete giovani, quanto è la vostra fede. Vecchi come il vostro dubbio. Giovani come la vostra fiducia in voi stessi. Giovani come la vostra speranza. Vecchi quanto il vostro abbattimento. Rimarrete giovani, finché vi conserverete recettivi. Recettivi a ciò che è bello, buono e grande. Recettivi ai messaggi della Natura, dell’ Uomo, dell’Infinito.

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2 messaggi in questa discussione

Sognare: immagino che sua solo una prerogativa dell'uomo -come animale di questo mondo, naturalmente, di altri... beh, che dire, magari saranno andati oltre tale capacità-. Una peculiarità che ci rende liberi, da una società che ci opprime con regole e ossessione, con usanze affermate a cui non si deve rinunciare perché parte delle proprie radici -guai a non rispettarle; ti tagliano persino la testa per questo-. Il sogno ci rende liberi di volare oltre quegli orizzonti che molti rifiutano di valicare, perché troppo ottusi per poter andare oltre ciò che vedono i loro occhi.

Questo è per me il gioco. sognare a occhi aperti, giocare anche quanto tutto sembra non aver risoluzione, quando le tenebre offuscano anche quel lieve bagliore di luce che nessuno riesce più a vedere.

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Mario de Andrade è stato definito il poeta del tempo prezioso, Poeta, musicologo, critico letterario e narratore brasiliano, ritenuto uno dei fondatori del modernismo brasiliano. (Nato a San Paolo, 9 ottobre 1893 e mancato in San Paolo, 25 febbraio 1945) fu grande amico di Ungaretti, del quale certamente avrà condiviso l’amore per l’essenziale.

Questa particolare poesia può essere un ottimale spunto di riflessione interiore per riacquisire il bando della matassa nella propria esistenza.

LA MIA ANIMA HA FRETTA

” Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora…

Mi sento come quel bimbo cui regalano un pacchetto di dolci: i primi li mangia con piacere, ma quando si accorge che gliene rimangono pochi, comincia a gustarli intensamente.

Non ho più tempo per riunioni interminabili, in cui si discutono statuti, leggi, procedimenti e regolamenti interni, sapendo che alla fine non si concluderà nulla.

Non ho più tempo per sopportare persone assurde che, oltre che per l’età anagrafica, non sono cresciute per nessun altro aspetto.

Non ho più tempo, da perdere per sciocchezze.

Non voglio partecipare a riunioni in cui sfilano solo “Ego” gonfiati.

Ora non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, né gli approfittatori.

Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati.

Detesto, se ne sono testimone, gli effetti che genera la lotta per un incarico importante.

Le persone non discutono sui contenuti, ma solo sui titoli …

Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali.

Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta…

Non ho più molti dolci nel pacchetto…

Adesso, così solo, voglio vivere tra gli esseri umani, molto sensibili.

Gente che sappia amare e burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori.

Gente molto sicura di se stessa , che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze.

Gente che non si consideri eletta anzitempo.

Gente che non sfugga alle sue responsabilità.

Gente molto sincera che difenda la dignità umana.

Con gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine.

Perché solo l’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena viverla.

Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone …

Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima.

Sí… ho fretta… per vivere con l’intensità che niente più che la maturità ci può dare.

Non intendo sprecare neanche un solo dolce di quelli che ora mi restano nel pacchetto.

Sono sicuro che saranno squisiti, molto di più di quelli che ho mangiato finora.

Il mio obiettivo, alla fine, è andar via soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.

Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una.

(Mario de Andrade, poeta brasiliano)

Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una  

 

 

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